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La tv di Antonio Ricci è volgare?

Pubblicato: 07 giu 2006 da Lord Lucas

Mi riallaccio finalmente alla questione di un precedente post che mi andava di approfondire da tempo. Giovedì scorso, infatti, vi anticipammo la partenza di Cultura Moderna, il nuovo game show estivo di Antonio Ricci, presentato da Teo Mammucari, che si propone di irridere “la pseudo-cultura dell’uomo medio” (volendo riprendere una frase culto della blogosfera).
In quell’occasione, dopo aver documentato la notizia, ho chiuso il mio articolo con una morale del tutto personale riferita allo stile del papà di Striscia:

“lo sberleffo a regola d’arte è sicuramente più godibile della volgarità gratuita e senza filtri”.

A intervenire, è stato lo stesso Malaparte, con cui mi ero ripromesso di tornare sull’argomento:

Sul fatto che Ricci non abbia mai fatto programmi volgari, non sono propriamente d’accordo. Basta pensare a Matrjoska, poi diventata L’Araba Fenice.

Ammetto che per la mia giovane età non avevo mai sentito parlare di quel programma (perchè la televisione non la guardavo ancora), nè ho avuto modo di venirne a conoscenza negli anni. E’ per questo che ho deciso di tornare “sul luogo del delitto” per sottoporvi una piccola provocazione: quella trasmissione, e più in generale l’intero percorso televisivo di Antonio Ricci, è per voi indice di volgarità?
Io continuo a rimanere della mia, convinto che la demenzialità delle papere, il cinismo della denuncia satirica e il disimpegno di Drive In non meritino una sentenza così lapidaria e penalizzante. Tuttavia, aspetto le opinioni di chi avesse visto il programma e volesse partecipare attivamente alla simpatica querelle redazionale.

Spinto dalla curiosità di saperne di più, ho consultato la mitica Garzantina della Televisione e mi fa piacere condividere con voi l’esito della mia ricerca. Ho scoperto, infatti, che Ricci aveva progettato un programma comico-satirico secondo la formula del contenitore - da qui il riferimento alla bambola russa del titolo -. Per la feroce ironia, gli spunti anticonformistici e dissacratori del comune senso del pudore - la pornostar Moana Pozzi, come si è detto, appariva nuda -, il programma è stato cassato prima della messa in onda (prevista per lunedì 22 febbraio 1988, ale ore 22.30 su Italia1) da un prudente Berlusconi. Dalle ceneri della trasmissione è nata in seguito L’araba fenice, che ha ripreso la formula originale, riveduta ed edulcorata. Costruita sugli interventi sfrontati dei comici che vi partecipavano, la trasmissione vide come protagonisti, tra gli altri, personaggi tuttora famosi come Syusy Bledi, Silvio Orlando, David Riondino, Eva Robin’s, Patrizio Roversi, Francesco Salvi, Sabina Guzzanti (Corrado Guzzanti era invece, co-autore con Ricci). Non pienamente soddisfatto e deciso a saperne di più, mi sono riversato sull’altrettanto preziosa Storia della Televisione di Aldo Grasso che, in una delle sue rubrichette “A video spento”, ha così commentato l’Araba Fenice:

“Non è solo il desiderio di cinema di Antonio Ricci a emergere nel programma più disperatamente d’autore del millenovecentottantotto. Il riferimento al cinema, ai film, ai modi e vezzi della produzione cinematografica, è diffuso, si dissemina attraverso le forme e i corpi comici più diversi. Impegno alto, cattivo, perfino sgradevole nel durissimo numero zero di Matrjoska, non certo mirante alle ampie platee domenicali e hamburgheristiche di Drive in, il cui titolo è già, naturalmente, un omaggio cinematografico. Il programma nonfestivo di Ricci ha come soggetto-oggetto ossessivo il cinema, quasi riconosciuto come sfondo culturale globale tanto superato da essere ormai cult ritornante, tratto distintivo di una generazione meno giovane e più variegata e esigente di quella che al Drive In cerca e ottiene soprattutto la rimascheratura della paranoia televisiva e del basso teatro politico. La critica sembra essere il bersaglio e insieme il movente di quasi tutte queste manipolazioni del verbo cinematografico. L’immagine in fondo è scomparsa, a favore della rutilante baracconeria coloristica della televisione in voga (vedi gli “intelligenti” studi di Arbore) e resta il discorso del cinema, il percorso tra le immagini, l’evocazione e la rievocazione”.

Insomma, se il fustigatore dei costumi più temuto della critica televisiva è stato clemente e scrupoloso nell’analisi di questa trasmissione, ritengo doveroso sottoporvi un controverso spunto di riflessione. Quanto sottile è la soglia che separa, nell’era dei media, la percezione della volgarità dalla sfrenatezza della creatività?

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37 commenti

Commenti dei lettori

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  • Avanguard

    06 giu 2006 - 22:17 - #1
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    La linea è assai labile ma la malizia si sa è spesso negli occhi di chi guarda. Forse alla massa può risultare volgare ciò che viene invece ritenuto rivoluzionario da altri. E forse per fare rivoluzione in tv si corre talvolta il rischio di sembrare volgari quando invece più probabilmente si passa attraverso qualcosa di apparentemente becero per arrivare a qualcosa di molto più alto, inaspettatamente.

  • Profilo di Lord Lucas

    Lord Lucas

    06 giu 2006 - 22:18 - #2
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    X Avanguard: Sono di parte se ti dico che sei il mio commentatore preferito (anche quando non sei d’accordo con me?). ;)

  • Pippo

    06 giu 2006 - 22:23 - #3
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    Che bella coppia. Malaparte, quando assumi il nuovo adepto Avanguard? Si vede lontano un miglio che vuol far parte della squadra di tvblog…. assumilo e non ne parliamo più! ;D

  • trotty

    06 giu 2006 - 22:38 - #4
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    lupo solitario nella sua breve esistenza, e matrioska erano due capolavori. poche palle

  • Profilo di Mirko

    Mirko

    06 giu 2006 - 22:47 - #5
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    quelli erano programmi pessimi però c’era moana pozzi nuda….molto originale per l’epoca! blasfemi e sospesi….ma originali per la seconda serata di italia1

  • Daniele

    06 giu 2006 - 22:51 - #6
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    Però lo Scrondo faceva proprio schifo

  • Avanguard

    07 giu 2006 - 00:36 - #7
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    Grazie Lord Lucas è un bellissimo complimento :D X Pippo: non funzioni molto come veggente/psicologo te lo garantisco…meglio se continui a commentare la tv…e basta :)

  • Gel

    07 giu 2006 - 09:25 - #8
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    ho sempre trovato i programmi di antonio ricci, volgari e inutili!
    non ho mai amato striscia la notizia perchè si fa beffa dei punti deboli delle persone.
    non so poi chi di voi si ricorda le prime edizioni di questo programma, con infermiere svestite che portavano appunto le “veline”.
    il giorno che ricci andrà in pensione (magari portandosi dietro anche baffo costanzo e “marito”) sarà il giorno in cui mi sentirò libera dalla tv spazzatura!

  • Luca

    07 giu 2006 - 09:30 - #9
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    Pi§ che volgare direi molto furba…e non é un complimento

  • carmen

    07 giu 2006 - 09:47 - #10
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    volgare, o furbo, a me non piace. Come non mi piacciono tutti quelli che si credono un dio.
    E il pensiero di Teo Mammuccari che si prepara ad irridere qualcuno con l’ausilio di Ricci, mi fa già preparare il telecomando per cambiar canale.
    Evviva il telecomando.

  • h-g

    07 giu 2006 - 10:21 - #11
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    LA televisione di Ricci è di una volgarità avvilente, perché insulta l’intelligenza ed esorta ad usarne sempre con parsimonia, ad esempio sottolineando le battute dei conduttori o le gaffes mostrate in video dalle risate pre-registrate. Poi c’è il discorso veline: a costo di essere tacciata di bigottismo, non credo che sbattere due chiappe davanti alla telecamera ogni 4 minuti sia la sola possibilità di non far sbadigliare lo spettatore. Perché la logica sembra questa: “resisti per questi pochi minuti di “informazione”, che tra un po’ tornano le squinzie”. E il paradosso che si ottiene è che i presunti scoop, la pappa pre-masticata proposta sotto forma di servizi (per carità, alcuni anche interessanti nello spunto, ma talmente pre-digeriti da perdere vita appena trasmessi) passa davvero per “la parte seria del programma”. Lo stesso dicasi per i beceri doppi sensi delle varie Eve Henger che in estate affiancano il Gabibbo (e già questo…) alla conduzione di Paperissima Sprint (un titolo che più ani ‘80 non si potrebbe) con malizia di serie C, sboccata e scollacciata, che davvero fa sentire tapino chi è rimasto a casa nonostante le vacanze

  • Pippo

    07 giu 2006 - 10:36 - #12
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    Strano…. ma avete notato anche voi questa cosa? Hanno massacrato la Marchi per anni e adesso cosa fanno? Fanno pubblicità al loro blog e ai loro video inutili e volgari, ragalando loro metà puntata!! Che schifo… cosa non farebbe Ricci per gli ascolti.

  • carmen

    07 giu 2006 - 12:53 - #13
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    Vanna Marchi tira sempre!

  • Edoardo Valerio

    07 giu 2006 - 13:25 - #14
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    Certo, Matrioska e l’Araba Fenice erano due programmi “diversi”, “intelligenti”. Quanto a “Striscia”, condivido il post di h-q: queste veline, e questa Eva Henger, che becerume…

  • Avanguard

    07 giu 2006 - 13:30 - #15
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    Secondo me invece il presupposto è contrario, vengono utizzate Veline e quant’altro per attirare l’attenzione dello spettatore e porre l’accento su casi indecenti che avvengono in Italia. Si può parlare di volgarità per Striscia la notizia ma non si può dire che sia inutile, assolutamente. E’ vero Ricci farebbe di tutto per gli ascolti, è innegabile ma anche dato un grande contributi su diversi fronti del sociale e negarlo è assurdo.

  • h-g

    07 giu 2006 - 14:39 - #16
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    In realtà la logica è sempre la stessa anche nel tuo presupposto Avanguard. Ma non credi che il richiamo della velina sia un pochino triste, come sola alternativa di richiamo? Questo non è sottovalutare tanto gli spettatori? Quanto all’utilità, di certo alcuni servizi sono stati interessanti, ma rimane sempre il dubbio che con i pesci grossi non se la prenderanno mai. Così come la presunzione di fare “satira” è infondata

  • Avanguard

    07 giu 2006 - 15:00 - #17
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    Secondo me non è infondata. Hai ragione non se la prenderanno mai con pesci grossi probabilmente però è anche vero che desiderarlo da parte dello spettatore è cercare il sensazionalismo non l’utilità perchè in primo luogo ad un cittadino/spettatore interessano secondo me i pesci piccoli che poi tanto piccoli non sono se pensiamo agli scandali sugli sprechi o su certi appalti che abbiamo potuto vedere nei servizi in anni e anni. Detto questo, sì, è sicuramente triste che il richiamo commerciale sia costuito dalle veline che però sono anche le stesse che riempono le discoteche quindi è tutta colpa di Ricci che le propone o effettivamente ci sono molti, troppi spettatori che ne fanno richiesta, tali da non consentire ad una produzione tv di esimersi se vuole continuare ad esistere?

  • Edoardo Valerio

    07 giu 2006 - 15:04 - #18
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    D’accordo, Avanguard, ma non pensi che la televisione potrebbe proporre dei “modelli positivi”, e non correre dietro alla parte deteriore del suo pubblico? Possibile che sia in grado solo di rappresentare il ciarpame morale della nostra società, e non la sua parte migliore?

  • topozozo

    07 giu 2006 - 15:08 - #19
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    Sopravvalutare Antonio Ricci comporta vantaggi (per esempio ridimensionare l’immeritata fama di tanti inconsistenti personaggi televisivi) e svantaggi (per esempio lasciare in ombra i veri creativi e i veri intellettuali che potrebbero riscattare la TV odierna).
    Credo comunque che i risultati osservabili del suo lavoro continuino a essere piuttosto modesti rispetto a cotanto curriculum.
    Insomma, la TV di Ricci non è affatto esente da volgarità e furbizia: lo testimonia nei suoi programmi il costante prevalere della forma sul contenuto.

  • roboproc

    07 giu 2006 - 15:15 - #20
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    ..la comicità di ricci non è volgare è semplicemente noiosa..Ricci si crede un genio della risata , in realtà ha avuto il privilegio di vivere praticamente al riparo da qualsiasi concorrenza (nell ambito di programmi satirici, nn dei quiz come quello dei pacchi!)…Ricci ha successo e audience da sempre come da sempre un monopolio
    può vendere senza problemi…La sua è una comicità che non infastidisce nessuno , scontata, ripetitiva.. per questo tanto apprezzata dai potenti..

  • roboproc

    07 giu 2006 - 15:20 - #21
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    E’ stato penoso vedere come un quiz idiota come affari tuoi riuscì a sbaraglire striscia..Penosa poi la stessa reazione di striscia con quella campagna di diffamazione contro bonolis e il suo quiz..Dimostrazione della mentalità arrogante di un uomo abituato da sempre a non avere concorrenti e “nemici” con cui rivaleggiare…striscia la notizia contro un programma condotto da luttazzi, magari su la7 affonderebbe inesorabilmente nel giro di poche puntate, ma ciò non avverrà mai.

  • Avanguard

    07 giu 2006 - 16:03 - #22
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    Finchè la parte deteriore del suo pubblico è in netta maggioranza non può avvenire un’inversione di marcia in questo senso. Capisco poi che Ricci non possa piacere e che sia prepotente, arrogante e quant’altro non penso però che si possa in tutta onestà affermare che faccia una cattiva televisione.Non ci si può far fuorviare dal fatto che certe sia proposte siano discutibili nel fare un’analisi obiettiva. Così come è folle dire che un programma di Lutazzi su la7 lo sbaraglierebbe. Ed ancora è sbagliato parlare di comicità nel caso di Ricci perchè lui fa satira. La differenza è labile ma esistente.

  • FasH

    07 giu 2006 - 16:04 - #23
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    Sono molto piu’ trash i commenti di questo articolo.
    Ma di gran lunga piu’ spazzatura.

  • Edoardo Valerio

    07 giu 2006 - 16:33 - #24
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    Consiglio all’autore del post n°23 una bella doccia gelata.

  • h-g

    07 giu 2006 - 16:47 - #25
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    No mi dispiace, la satira presuppone un’analisi almeno un po’ sottile, e lo spirito di Striscia è davvero troppo a grana grossa per essere definit tale. Vogliamo parlare poi di Paperissima? è satira anche quella? Striscia la notizia un po’ ci prova, ma provarci e riuscirci sono cose ben differenti. Va bene dire cge il “tg” di Ricci possa ogni tanto veicolare anche spunti di riflessione e curiosità importanti ma l’appiattimento del senso critico e del gusto che mette in atto rimane una ben misera cosa

  • FasH

    07 giu 2006 - 16:50 - #26
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    Beh, Velone era satira bella e buona.
    Non certo di memoria Fellininana, ma sottile e arguta.

    Rimane il fatto che la doccia fredda me la sono fatta tornando da spiaggia.

  • Avanguard

    07 giu 2006 - 17:01 - #27
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    Io non ho parlato di Paperissima. E’ ovvio che quello sia pure intrattenimento in cui non c’è alcun tentativo di denuncia. E non mi pare si possa definire volgare perchè a questo punto fatico a stare dietro al concetto di volgarità.

  • h-g

    07 giu 2006 - 17:27 - #28
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    fatichi davvero quando tra una gaffe el’altra ci sono paperelle e gabibbo che fa battutacce alla Henger? O davvero credi che sia tenera comicità infantile?

  • Avanguard

    07 giu 2006 - 17:35 - #29
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    Tanto per incominciare una cosa è Paperissima l’altra è Paperissima Sprint. In primo luogo le paperelle non erano volgari ma semplicissime vallette in secondo luogo Gabibbo che fa battute alla Henger lo hai sentito tu io non di certo. Stiamo parlando tra l’altro di due programmi amatissimi dai bambini ma sopratutto dalle famiglie. Io credo come ho già detto che la malizia è negli occhi di chi guarda. E che si voglia condannare a tutti costi Ricci che per carità è pure condannabilissimo per certi versi ma non per questi.

  • h-g

    07 giu 2006 - 17:45 - #30
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    vabbè dai, lasciamo perdere. Eva Henger è una tata, le paperelle delle maestre d’asilo e paperissima un programma di levatura. Contento te. Io, ai miei figli, non sarei contenta di mostrare gli sketch tra una papera e l’altra, che sono la parte portante, almeno come “peso”, del programma. E non sono certo il tipo che non ama la cultura popolare e rinchiude tra i classici in modo ottuso. Detto questo, non voglio offendere schiere di famigliole e teneri nonnini, ma questa deriva buonista della strenua difesa di Ricci mi lascia perplessa. Scusami. Sono sicuramente molto maliziosa e rispetto le tue opinioni, anche se un po’ mi spiace che tanta gente, se così è, ami quesi programmi al punto da farne un cult, perché a me pare che oltre un passeggero intrattenimento digestivo hanno poco da offrire.

  • Avanguard

    07 giu 2006 - 19:18 - #31
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    Guarda io non sono contento poichè non sono un fan di Ricci mi limiti a descrivere obiettivamente ciò che vedo. Secondo me non c’è volgarità così marcata nelle sue trasmissioni benchè ci siano dei richiami sessuali come avviene ovunque praticamente. Detto questo anche io rispetto la tua opinione.

  • 0 punti
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    […] Antonio Ricci, uno dei pochi furboni Mediaset a non sputare sul piatto dell’Isola, godendo della luce riflessa emanata dai suoi trash-feticci. Pur di non “inflazionare troppo” l’ormai domenicale Cultura Moderna, per colmare la falla lasciata in palinsesto dal Tg5 causa sciopero dei giornalisti tv, stasera bissa con Striscia la Notizia. A precedere la consueta versione by Greggio e Michelle, uno speciale davvero sui generis… condotto da Den Harrow. Vespa a Vespa - speciale rissa a rissa, questo il nome del programma in onda questa sera alle 20.07 su Canale5, che vedrà il surreale ex naufrago dell’Isola al fianco di Giampaolo Fabrizio, storico imitatore del giornalista Rai.A chi si starà chiedendo in questo momento se Den ha un’esclusiva da rispettare, ebbene, la sua condizione di auto-eliminato fa sì che si sciolgano i vincoli contrattuali con l’azienda.Se per lui questo ha significato presenziare al tg satirico più famoso della tv anzichè all’Italia sul due, beh, sicuramente ci ha guadagnato. E chissà che altrettanti reietti del reality non trovino miglior fortuna dalla concorrenza (io scommetterei sulla riabilitazione di Massimo Ceccherini nel Conversando con gli epurati targato Maurizio Costanzo).Intanto, con Den Harrow non finisce mica qui. Sentite i suoi progetti per il futuro: […]

  • 0 punti
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    […] La comicità proposta dalla geniale mente di Antonio Ricci divide gli addetti ai lavori della carta stampata. Giovanni Raboni di Epoca vi esprime un giudizio decisamente riabilitante e attualizzante: […]

  • brian

    23 nov 2006 - 01:49 - #34
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    Per la cronaca, questa sera (in questo momento) a Matrix c’è ospite Faletti, e stanno parlando anche di Ricci e di Matrjoska. Hanno fatto vedere una parte del programma censurato, e stanno spiegando per bene come mai ha scandalizzato così tanto.

  • tvblog

    30 gen 2007 - 16:40 - #35
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    […] […]

  • […] Daria Bignardi scatena Le invasioni barbariche al comando di una redazione di 16 agguerrite giovani autrici a cui, solo da poco, si sono aggiunti due maschi. E a Zelig, oltre a Gino, Michele e Giancarlo Bozzo, ci sono circa 15 collaboratori trentenni. Tra gli ispiratori delle Iene spicca un veterano come Davide Parenti, che Enrico Mentana ha voluto a Matrix. Per i suoi programmi irriverenti Antonio Ricci ha avuto per primo l’intuito di affiancare agli storici pezzi da novanta (Lorenzo Beccati, Gennaro Ventimiglia, Max Greggio) sette giovani dalle battute fulminanti. […]

  • marix

    05 dic 2008 - 23:50 - #37
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