
Un copione già visto, quello che si profila all’orizzonte per i programmi di informazione , da Annozero a Ballarò a Porta a porta. Tornano le elezioni - questa volta, le amministrative - e torna il rischio-bavaglio. L’anno scorso il blocco delle trasmissioni di approfondimento giunse dopo la proposta del radicale Beltrandi (in quota Pd, ma la proposta fu votata da tutti i componenti di centrodestra della Commissione di Vigilanza) di estendere a quei programmi le rigide norme sulla par condicio che regolano le tribune elettorali.
Quest’anno il tentativo giunge da PdL e Lega. Attualmente, infatti, è in discussione in Commissione un emendamento alla bozza del regolamento sulla par condicio in campagna elettorale che prevede… l’applicazione dei principi della disciplina delle tribune politiche ai programmi di informazione. Ovvero, la stessa identica situazione dello scorso anno. Identica per forma e sostanza. Con la differenza che quest’anno Beltrandi ha fatto sapere che voterà contro.
Cosa dovrebbe succedere, dunque? Semplice. O i programmi come Annozero si adattano e ospitano al loro interno tutti i rappresentati delle forze politiche che partecipano alla tornata elettorale - una cosa assolutamente impossibile, come è evidente a chiunque dotato di buonsenso, a maggior ragione quest’anno, visto che si tratta di elezioni amministrative - oppure si rassegnano alla chiusura anticipata. Lo scorso anno, questo portò a un mese di silenzio di quel tipo di televisione, ed ebbe la deriva del fenomeno Rai per una notte, che anche TvBlog trasmise in streaming. Arrivano già le prime reazioni. Anche perché in merito si era già espresso il Tar.
Floris: Di nuovo? Errare è umano, perseverare è diabolico… Dopo l’esperienza dello scorso anno, quando un regolamento ingestibile portò alla chiusura dei talk show, il Tar ha stabilito che i programmi di informazione non possono essere equiparati alle tribune elettorali. Se la commissione varasse un regolamento del genere bisognerebbe dare per scontato un ricorso da parte della Rai o di chiunque ne abbia il diritto, ricorso che porterebbe immediatamente all’annullamento del regolamento stesso.
Santoro: Quelli che stanno per essere messi ai voti, su proposta della maggioranza, sono provvedimenti liberticidi che, qualora approvati, porterebbero nuovamente alla soppressione dei principali programmi di approfondimento informativo del servizio pubblico.
Vespa: Sono possibili formule diverse per obbligare tutti noi a condurre dibattiti realmente equilibrati.
liuks
29 mar 2011 - 01:12 - #1Dittatura TALEBANA!
remolo
29 mar 2011 - 01:37 - #2Non mi sorprende affatto! tanto a favore di papi ci sono talk show e telegiornali di regime…
Alexpf
29 mar 2011 - 02:24 - #3Quindi un’ora di Scanzonatissima o Dada da al posto del TG1??? Mmmm si rischia di non notare la differenza, mi sà.
ciccio1977
29 mar 2011 - 02:26 - #4La solita schifezza italica, un bel dibattito con moderatore neutro tra le due parti sarebbe una soluzione più ovvia
sbairdss
29 mar 2011 - 08:14 - #5ma tanto la gente continuerà a votare il Berlusca…qui non e’ questione di poca informazione,il problema sono proprio gli elettori.
Pippo76n1
29 mar 2011 - 08:20 - #6Alexpf
Il problema è che il Tg1 rimane..sono gli “altri” che dovranno sparire (poco male per Vespa)
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29 mar 2011 - 08:22 - #7 (nascondi)Le solite interpretazioni faziose, piegate alle proprie ideologie.
Quando fa comodo la si invoca la par condicio, quando la si ritiene un punto a sfavore dei propri “idoli” la si considera un attacco alla libertà da parte di una dittatura.
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E ora via con la censura dei meno, per consentire a tutti di esprimere la propria opinione in piena libertà… vostra.
masamune
29 mar 2011 - 08:50 - #8OH NO!!!
il brent
29 mar 2011 - 08:57 - #9Vespa ma vaffa….
aldebaran85
29 mar 2011 - 09:07 - #10#7 che capra
max_86
29 mar 2011 - 09:31 - #11questa cosa ha un solo nome: dittatura!!!!l’Italia fa schifo anche x qst….poi criticano tanto paesi cm l’Egitto o la Libia ma qui, su qst cose, non siamo molto diversi!
mimmo79
29 mar 2011 - 09:37 - #12…non capisco perche SOLO in Italia non si adottano tribune elettorola con CONFRONTI DIRETTI tra i vari candidati. Ognuno espone i punti del proprio programma…si confronta magari con una rappresentanza dell’elettorato, il tutto moderato da un VERO giornalista. E’ così difficile? Mha….
raf
29 mar 2011 - 09:41 - #13Scelta ridicola e platealmente censoria, così come fu per le politiche. Se la televisione “non sposta voti” e “non serve per vincere” , perché allora fare questa censura temporanea all’informazione - a quel poco che ancora arriva al di fuori del coro di “Governo del fare” e “Meno male che Silvio c’è” - giusto prima delle elezioni, in modo da non permettere ai cittadini di informarsi?
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29 mar 2011 - 09:49 - #14@aldebaran85
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Sei capace solo di insultare, per argomentare i tuoi pensieri?
Non serve aggiungere altro.
Mahhh
29 mar 2011 - 09:56 - #15L’anno scorso la propose Beltrandi PD, un’emerita Porcata, almeno abbia il coraggio di ammetterlo di dire ho fatto una min-chiata e quest’anno non la voto per quello non perchè la propone la destra…
Sono tutti uguali seglia!!!!
Pochi giorni fa hanno votato tutti il vitalizio PD IDV compresi!!! più di 400 voti contrari alla sua soppressione, della serie quando si toccano i loro dindini non c’è parte politica che tenga massima coesione, si dimentica anche Berlusconi!!!.
e l’alternativa dovrebbe essere PD e IDV ma per favore io li brucerei tutti!!!
VERGOGNA VERGOGNA!!!
L’anno scorso proposta dalla sinistra non era dittatura?? quest’anno si???
Non possiamo ragionare con due pesi e due misure sono uguali destra e sinistra, quando salgono al potere fanno i loro porci comodi, sarà sempre così fatevene una ragione!!!
teoz
29 mar 2011 - 09:59 - #16proprio in un momento delicato come le elezioni è impossibile pensare a far tacere l’informazione in generale di destra, sinistra o centro. Ricordo che siamo in una democrazia e ognuno di noi ha la libertà di scegliere sia chi votare, sia cosa guardare per tenersi informato. Il problema della par condicio è un problema che affligge il nostro paese e i cittadini che vogliono informarsi o approfondire determinate cose. Questa legge è anche un arma politica non tanto di propaganda, ma di NON propaganda. Se io sono eletto e commetto un reato per non darne risalto tutti quelli del mio partito non devono andare in tv e quindi si annullano decine di occasioni d’informazione.
Se veramente crediamo che i media e la tv siano così influenzabili perchè allora a conclusione della par-condicio non si fanno 3 incontri alla tv tra i candidati leader siano regionali siano nazionali?????
the voice
29 mar 2011 - 10:00 - #17la dittatura , la propaganda continuerà a imperare nei vari tg del signor b, è quindi per il nano non esisterà nessun bavaglio
odiosky
29 mar 2011 - 10:17 - #18Ma fare le trasmissioni senza i politici non sarebbe meglio?
Solo con i giornalisti e altri esperti a discutere di temi seri come la CRISI o la RICOSTRUZIONE dell’AQUILA, per fare 2 esempi.
Alexpf
29 mar 2011 - 10:22 - #19“Pochi giorni fa hanno votato tutti il vitalizio PD IDV compresi!!! ”
@Mahhh: veramente a settembre i 22 dell’Italia dei Valori hanno votato contro il vitalizio ai parlamentari. Il resto è una vergogna.
Marco988
29 mar 2011 - 11:37 - #20confermo, solo idv ha votato a favore … ne hanno parlato anche a “il senso della vita”
the voice
29 mar 2011 - 13:05 - #21ahah monica setta tetta e culi
gabibbo
29 mar 2011 - 13:52 - #22Santoro Floris e compagnia piangente dovrebbero ricordarsi che la legge sulla par condicio fu voluta dalla loro parte politica. Solo che è sempre la solita storia: invocano il bavaglio per gli altri e loro pretendono di poter fare carne di porco di ogni garanzia di contraddittorio.
Vogliono andare in onda? si adeguino, offrano dibattiti equilibrati ed evitino di imbastire programmi a tema nei quali recitano la parte del pubblico ministero. Sono così poco capaci da non riuscire a trattenersi neppure per un mese?
raf
29 mar 2011 - 13:59 - #23@gabibbo: non mi sembra che Ferrara sia stato fatto oggetto di ripetute pressioni perché il suo programma venisse chiuso o quantomeno per ostacolare la sua messa in onda. Nonostante costi molto alla RAI e non abbia adeguato riscontro di ascolti.
Vorrei tanto dire che non è una questione politica, ma, ahime, è difficile tenerla fuori dal contesto in questo caso, visto e considerato che, incidentalmente, sono più le trasmissioni cosiddette di “rottura” (Annozero, Parla con me, Report, Ballarò) che quelle cosiddette “allineate” (Porta a Porta, RadioLondra) a subire danni da questo provvedimento che peraltro è un unicum italiano.
ital
29 mar 2011 - 14:28 - #24Ricordo agli smemorati ( nn credo l’autore del post, ma a lui fa comodo nn ricordarlo) che la legge sulla par condicio fu votata e approvata dai governi “amici” del centro-sinistra …
Quella insulsa legge ora colpisce chi l’ha pensata e voluta …
Dopo questa premessa necessaria, dico che ogni tipo di bavaglio di ieri, di oggi e di domani … è aberrante …e oltrettutto poco significativo oggi nell’era di internet … ricordando inoltre che riguarda poi solo un mezzo ( la tv ) , forse il + importante, ma a detta di molti studiosi di flussi elettorale non sempre bastante a spostare significative masse di voti …
white
29 mar 2011 - 15:43 - #25che cosa insulsa!
nocapre
29 mar 2011 - 16:30 - #26Senza tirare in ballo la professionalità dei conduttori esiste una verità: i “talk show” sono delle autentiche porcherie che producono zero informazione. Da qui si può partire non per chiudere tutto ma per produrre informazione vera che forse i vari Santoro, Floris ecc vorrebbero fare. La Sinistra non ha mai capito nulla di televisione e continua a non capirci nulla. Per questa ragione venne concepita una orrenda legge detta di “par condicio” solo per impedire a TUTTI e in particolare B. di fare campagna elettorale in televisione (”noi abbiamo le sezioni, la televisione non ci serve” pensavano). Svegliatevi la democrazia non c’è più da un pezzo, va riconquistata con o senza Santoro.