Ricapitoliamo il caso Venier, nel mirino dei media per la notizia, che già era nell’aria, della mancata riconferma a Domenica In. La nota conduttrice si è sfogata sul Corriere della Sera di ieri, mostrando i denti, avvelenati per l’appunto, contro Domenica in e contro il direttore di Raiuno Fabrizio Del Noce.
A differenza di Pippo Baudo e di Massimo Giletti, alla conduttrice non è stato rinnovato il contratto per l’anno prossimo (al suo posto la più accreditata è Lorena Bianchetti, dopo l’indiscrezione smentita del suo approdo a L’Arena, motivata dagli screzi editoriali tra Giletti e Del Noce) . Perchè mai la Venier non sta più in Rai?
“Per due motivi. Perché il Vaticano avrebbe esercitato forti pressioni chiedendo il mio allontanamento; e perché ho condotto una serata per Walter Veltroni. Due ragioni inaccettabili. Un direttore di rete è liberissimo di cambiare il cast, ma per ragioni precise: queste non sono plausibili. Oltretutto le mie due ore di trasmissione hanno ottenuto buoni ascolti. Da quel punto di vista sono inattaccabile”.
I rapporti tra Mara e il direttore di Raiuno si sono incrinati dopo la storia di Flavia Prodi.
“Il martedì io avevo chiesto il permesso a Del Noce di intervistare le mogli dei politici, partendo dalla signora Prodi. Lui mi disse sì. Poi il sabato pomeriggio, giorno prima della messa in onda, mi chiama, e mi dice: ‘Tu la devi lasciare a casa’. A nulla sono valse le mie proteste. Ho dovuto chiamare io la moglie di Prodi e scusarmi. Da allora Del Noce vuole punirmi, vuole togliersi lo sfizio di dire: ‘Ho lasciato a casa Mara Venier’”.
Come se non bastasse, nel segmento televisivo affidato alla Venier è accaduto pure il fattaccio della trash-rissa tra Pappalardo e Zequila, per cui la conduttrice ha preso una domenica di sospensione dal video e una multa. “Anche in quel caso, io sono stata l’unica a pagare. L’ho fatto senza dire nulla, senza reagire. Ho accettato le decisioni della direzione” , ricorda la Venier. Che ora non ha più voglia di stare zitta e subire. Soprattutto da quando il suo agente Lucio Presta le ha riferito dei suoi colloqui avvenuti con Del Noce. “Ho deciso di andare dall’avvocato - spiega ancora la Venier - perché ora non si tratta più di voci di corridoio, ma di precise dichiarazioni che il direttore ha fatto al mio agente”.
Secondo le ultime voci di corridoio, invece, pregiudizi politici o clericali a parte, la conduttrice sarebbe stata congedata “perché non la guardava nessuno”.
Lo stesso Massimo Giletti è intervenuto a tal proposito con la sua consueta diplomazia (non senza aver precisato: “Mai avuto paura di essere cacciato, forte del mio 27% di share”):
“Del Noce mi pare troppo intelligente per una scelta del genere. Non posso credere alla storia del Vaticano e neppure a quella di Veltroni. Se cacciassero tutti quelli che all’ultimo momento salgono sul carro del vincitore, resterebbero in pochi a fare i programmi. Certo, sostituire una conduttrice come la Venier, preparata e brava, non sarà facile”.
La Venier brava? Va bè che la vogliono sostituire con la castigata ragazza dell’oratorio fatta a sua immagine della divulgazione religiosa, ma siamo sicuri che per la Rai non sia una gran vittoria, anzichè una perdita? Che dei tre blocchi il suo si sia rivelato un fanalino di coda negli ascolti, non è un mistero. Non sarà che proprio il suo squallido omologarsi al basso profilo della concorrenza sia una caduta di stile che Raiuno non può e non vuole più permettersi? Più che della signora, potremmo darle della comara della domenica. Mara Venier incarna la tipica dirimpettaia, impicciona e intrigante, della porta accanto. La classica pettegola che, con una punta di malizia, dice la sua sugli scoop del pianerottolo ed è peraltro nota, per i suoi plateali show, a tutto il condominio. La Venier non ha uno stile di conduzione nè, peraltro, uno statuto catodico ben delineato. La Venier c’è e niente e nessuno la scrolla dall’insopprimibile chiacchiericcio a cui ci ha abituati da anni. Sfido chiunque a individuare una linea editoriale o un marchio di fabbrica, nelle sue trasmissioni, che rimanga costante e coerente dall’inizio alla fine di una stagione. Le Domeniche della Venier sono sempre un bluff, poichè partono con un principio guida in grado di identificarle e finiscono col portare in video la solita solfa, che è poi quello che passa al convento: lo scandalo. Quella di Mara è una domenica riscaldata e insapore, ibrida e banale. Senza dimenticare il contrassegno più eloquente del personaggio in questione: l’egocentrismo. La Venier è un’autocelebrazione continua di sè, un panegirico vivente della proprie vanità femminee, una Giovanna D’Arco dei poveri che si ostina a difendere, in formato 16/9 vista la linea non più invidiabile, il potere delle donne. L’importante è non metterle i bastoni fra le ruote in un campo minato, quale il palcoscenico, che non intende dividere con nessuno (Conti, Clerici & Giletti lo sanno fin troppo bene). Non a caso, alla Dear in cui hanno lavorato quest’anno Massimo, la Corna & Pippo, ha preferito un megastudio in cui scorrazzare in piena libertà con i suoi boa da gran diva. Se megalomanie così eclatanti sono rimaste impunite per così tanto tempo, era l’ora di dare finalmente una svolta.
niko
08 lug 2006 - 08:26 - #51Almeno la Mara ha trovato qualcuno che se la sposasse, ci sono quelle che sono alla ricerca di un uomo da una vita e nessuno le vuole..
STELLA
08 lug 2006 - 21:17 - #52Già hai ragione Niko almeno la Venier ha trovato qualcuno che la sposasse come dici te…..hai propio ragione come dici te..
Ciao ciao ciao ciao ciao..
Ci vediamo domani 9/07/2006
Sarò qui a parlare con te…..
Da S tella…a domani…
papero
18 lug 2006 - 15:10 - #53Non si possono mettere a confronto parti differenti e non credo che la Corna e Giletti meritino di piu’ di quanto si possa dire della Venier.
caso mai si poteva criticare (a ragione) la struttura della trasmissione e gli autori veramente di bassi livello.
alla fine chi si salva è sempre Baudo che - al di la della sua professionalità - è uno a cui puoi imporre poco e anche dal tenore degli ospiti del suo spezzone di vede la differenza.
Si finisce sempre nel credere che i protagonisti che appaiono sullo schermo abbiano del potere che poi alla fine non hanno e devono subire un copione e una struttura che loro non hanno confezionato.
per esempio non mai sentito parlare del regista che è stato cosi bravo…nelle inquadrature di un fatto cosi imprevisto come la lite Zequila/Pappalardo.. invece di slittare sul pubblico o evitare alcune riprese? io ho sempre sentito puzza di preparato… mah…
STELLA
27 lug 2006 - 17:05 - #54Ciao niko..sai che…Ricapitoliamo il caso Venier, nel mirino dei media per la notizia, che già era nell’aria, della mancata riconferma a Domenica In. La nota conduttrice si è sfogata sul Corriere della Sera di ieri, mostrando i denti, avvelenati per l’appunto, contro Domenica in e contro il direttore di Raiuno Fabrizio Del Noce.
A differenza di Pippo Baudo e di Massimo Giletti, alla conduttrice non è stato rinnovato il contratto per l’anno prossimo (al suo posto la più accreditata è Lorena Bianchetti, dopo l’indiscrezione smentita del suo approdo a L’Arena, motivata dagli screzi editoriali tra Giletti e Del Noce) . Perchè mai la Venier non sta più in Rai?
“Per due motivi. Perché il Vaticano avrebbe esercitato forti pressioni chiedendo il mio allontanamento; e perché ho condotto una serata per Walter Veltroni. Due ragioni inaccettabili. Un direttore di rete è liberissimo di cambiare il cast, ma per ragioni precise: queste non sono plausibili. Oltretutto le mie due ore di trasmissione hanno ottenuto buoni ascolti. Da quel punto di vista sono inattaccabile”.
I rapporti tra Mara e il direttore di Raiuno si sono incrinati dopo la storia di Flavia Prodi.
“Il martedì io avevo chiesto il permesso a Del Noce di intervistare le mogli dei politici, partendo dalla signora Prodi. Lui mi disse sì. Poi il sabato pomeriggio, giorno prima della messa in onda, mi chiama, e mi dice: ‘Tu la devi lasciare a casa’. A nulla sono valse le mie proteste. Ho dovuto chiamare io la moglie di Prodi e scusarmi. Da allora Del Noce vuole punirmi, vuole togliersi lo sfizio di dire: ‘Ho lasciato a casa Mara Venier’”.
Come se non bastasse, nel segmento televisivo affidato alla Venier è accaduto pure il fattaccio della trash-rissa tra Pappalardo e Zequila, per cui la conduttrice ha preso una domenica di sospensione dal video e una multa. “Anche in quel caso, io sono stata l’unica a pagare. L’ho fatto senza dire nulla, senza reagire. Ho accettato le decisioni della direzione” , ricorda la Venier. Che ora non ha più voglia di stare zitta e subire. Soprattutto da quando il suo agente Lucio Presta le ha riferito dei suoi colloqui avvenuti con Del Noce. “Ho deciso di andare dall’avvocato - spiega ancora la Venier - perché ora non si tratta più di voci di corridoio, ma di precise dichiarazioni che il direttore ha fatto al mio agente”.
Secondo le ultime voci di corridoio, invece, pregiudizi politici o clericali a parte, la conduttrice sarebbe stata congedata “perché non la guardava nessuno”.
Lo stesso Massimo Giletti è intervenuto a tal proposito con la sua consueta diplomazia (non senza aver precisato: “Mai avuto paura di essere cacciato, forte del mio 27% di share”):
“Del Noce mi pare troppo intelligente per una scelta del genere. Non posso credere alla storia del Vaticano e neppure a quella di Veltroni. Se cacciassero tutti quelli che all’ultimo momento salgono sul carro del vincitore, resterebbero in pochi a fare i programmi. Certo, sostituire una conduttrice come la Venier, preparata e brava, non sarà facile”.
La Venier brava? Va bè che la vogliono sostituire con la castigata ragazza dell’oratorio fatta a sua immagine della divulgazione religiosa, ma siamo sicuri che per la Rai non sia una gran vittoria, anzichè una perdita? Che dei tre blocchi il suo si sia rivelato un fanalino di coda negli ascolti, non è un mistero. Non sarà che proprio il suo squallido omologarsi al basso profilo della concorrenza sia una caduta di stile che Raiuno non può e non vuole più permettersi? Più che della signora, potremmo darle della comara della domenica. Mara Venier incarna la tipica dirimpettaia, impicciona e intrigante, della porta accanto. La classica pettegola che, con una punta di malizia, dice la sua sugli scoop del pianerottolo ed è peraltro nota, per i suoi plateali show, a tutto il condominio. La Venier non ha uno stile di conduzione nè, peraltro, uno statuto catodico ben delineato. La Venier c’è e niente e nessuno la scrolla dall’insopprimibile chiacchiericcio a cui ci ha abituati da anni. Sfido chiunque a individuare una linea editoriale o un marchio di fabbrica, nelle sue trasmissioni, che rimanga costante e coerente dall’inizio alla fine di una stagione. Le Domeniche della Venier sono sempre un bluff, poichè partono con un principio guida in grado di identificarle e finiscono col portare in video la solita solfa, che è poi quello che passa al convento: lo scandalo. Quella di Mara è una domenica riscaldata e insapore, ibrida e banale. Senza dimenticare il contrassegno più eloquente del personaggio in questione: l’egocentrismo. La Venier è un’autocelebrazione continua di sè, un panegirico vivente della proprie vanità femminee, una Giovanna D’Arco dei poveri che si ostina a difendere, in formato 16/9 vista la linea non più invidiabile, il potere delle donne. L’importante è non metterle i bastoni fra le ruote in un campo minato, quale il palcoscenico, che non intende dividere con nessuno (Conti, Clerici & Giletti lo sanno fin troppo bene). Non a caso, alla Dear in cui hanno lavorato quest’anno Massimo, la Corna & Pippo, ha preferito un megastudio in cui scorrazzare in piena libertà con i suoi boa da gran diva. Se megalomanie così eclatanti sono rimaste impunite per così tanto tempo, era l’ora di dare finalmente una svolta.
CIAO CIAO
TVTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTB
STELLA
27 lug 2006 - 17:06 - #55Forse ho scritto un bel po’di cose…
MELTIN POT
18 ago 2006 - 23:57 - #56Il programma della Venier era a dir poco entusiasmante e avvincente ,certo con i suoi difetucci di cronaca come ogni programma condotto da grandi della tv,e nn credo che ci sia nessuno possa rimpiazzarla nel cast diella rai. Penso che,data la concorrenza spietata,data la mancanza della Venier,la domenica sara un boom di ascolti per mediaset,o meglio Canale 5.
marinetta Saglio
06 set 2006 - 14:15 - #57Penso che Lorena Bianchetti sia una ragazza in gamba ,ha una conduzione misurata,un sorriso vero ,sul fatto che abbia dei santi in paradiso?
E chi non li ha? Quelli che arrivano purtroppo li hanno tutti .E’il sistema da molti anni a questa parte,l’importante che sappia fare il suo lavoro e che resti una persona semplice , la notorietà è purtroppo una malattia che fà cambiare tutti .Quelli che sono rimasti se stessi si contano sulle dita di una sola mano !! Forse!!
lucadirisio
19 set 2006 - 23:02 - #58MA PERCHè LA VENIER NON TORNA A FARE I POMPINI COME SU QUEI BEI FILM CON JERRY CALà(CHE SE LA SCOPAVA DAVVERO)…..?
tvblog
22 set 2006 - 17:24 - #59[…] […]
Buona Domenica... non cambierà mai!
24 set 2006 - 19:58 - #60[…] Buona Domenica ricomincia… da Domenica In (escluso la fascia di Baudo, si intende). Paola Perego l’aveva annunciato, di temere lo scontro con Mara Venier, e a quanto pare ha mantenuto la promessa, ispirandosi alla linea di conduzione della sua epurata amica.Smessa la veste glaciale e distaccata con tailleur nero gessato, la seriosa conduttrice istituzionale rispolvera le minigonne inguinali de La Talpa e si getta in mezzo al pubblico, rivolgendosi a un target popolare (ma che rischia di sconfinare nel pecoreccio)Si respira tutt’altra aria, negli studi storicamente presieduti dall’egemonico Costanzo, ma non si può dire che sia di assoluta novità.Il domenicale Mediaset scivola senza troppi guizzi creativi, scoppiazzando di quà e di là siparietti collaudati o inaugurando rubrichette fin troppo prevedibili. Ogni spazio risulta formatizzato e ben delineato per delle sue specifiche peculiarità - presupposto sicuramente più apprezzabile in termini logistici rispetto alle caotiche edizioni precedenti -.La trasmissione è aperta a tutti, ammiccando prioritariamente a un pubblico di adolescenti e donne di casa, con un’impostazione sempre più femminile e “matriarcale”. Proprio quando un’indagine di mercato attesta che la tv è sempre più dominata dal gentil sesso in virtù di un’inversione di tendenza sociologica, per cui la conduttrice ispira più sicurezza dello showman, scorgiamo un evidente segno di subordinazione della componente maschile del cast. Claudio Lippi, Stefano Bettarini e l’illustre maestro Mazza diventano dei ninnoli da avanspettacolo, pronti a mettersi in ridicolo e accontentarsi delle briciole pur di ritagliarsi uno spazio nel programma. La staffetta dei conduttori è una sfida continua tra compiacimento e soggezione, dominanza e prevaricazione, lotta perennemente a favore dell’ influente Paola sui sui lacchè di corte. Quasi che, caduto un governo, ne sia nato un altro dominato da un’imponente first lady (seppur d’eccezione).Intanto, i rimandi alla concorrenza sono tanti, troppi, dal più spregiudicato, un talk show chiamato Il Ring spudoratamente identico all’Arena di Giletti (perfino la scelta degli ospiti si è rivelata così speculare da risultare sfacciata, vista la presenza in studio dei soliti direttori delle riviste rosa). In più, l’onnipresente padrona di casa lancia un nuovo spazio di dialogo con i giovani, a metà tra l’Amici vecchia gestione e L’Assemblea di Ambra Angiolini, alimentato da risentimenti più o meno pretestuosi.A salvarsi, nella loro forza mediatica, i blocchi riservati ai reality, che vedono la Perego muoversi magistralmente tra una trama e l’altra non perdendosi neanche un dettaglio (soprattutto se a darle man forte arriva un’altra sua amica di agenzia come Federica Panicucci).Perchè i volti che si susseguono in questo carnaio, così democratico eppure inevitabilmente dispersivo, sono lì soprattutto per l’intercessione di un press agent comune, riuscito a riunire i big della sua scuderia nella fascia promozionale più appetibile e con una precisa suddivisione delle gerarchie.Tant’è che, all’arrivo del guru Paolo Bonolis, non si muove una foglia e, come in tutte le interviste della puntata, manca qualsiasi provocazione scomoda o tentativo di contradditorio.Buona Domenica è diventato una grande fiera dell’amicizia tra miracolati, ove persino due presenze imbarazzanti come quelle della Gregoraci e di Sara Varone diventano parte del gioco, fintamente demagogico e prepontemente egocentrico. PUBBLICITÀ PUBBLICITÀ Finita l’era della marketta autopromozionale, in cui i favoriti di Maurizio Costanzo si contendevano sul palco la sua benevolenza, si apre un nuovo capitolo di anarchia dell’arroganza, con la differenza che non siamo in un reality di dichiarati nullatalenti ma in un vero show dove si osa di autoproclamarsi professionisti.Tant’è che alla fine della trasmissione la percezione che si ha della realtà ne esce distorta, se non sconvolta, dalla persuasione che anche Bettarini può essere un bravo conduttore, che Anna Falchi è stata solo una vittima, che a Paolo Bonolis interessa solo Il Senso della vita e non le logiche dell’auditel.Voltando pagina e aspettando Conversando, si ha quasi la sensazione di rimpiangere il reietto della corte domenicale. Una sensazione che lascia il tempo che trova e si spegne immediatamente dopo l’intervista a Mara Venier. Nel pungente colloquio, seppur amichevole, con la signora della domenica, si ha quasi la sensazione che si possa sperare in un racconto più realistico e plausibile della realtà mediatica. In fondo la domenica televisiva serve proprio a questo: a raccontare retroscene e a fare il punto sulla settimana.Ad emergere dal ritratto, è una donna rigenerata dall’esilio televisivo, più o meno volontario, che rinuncia all’aculeo velenoso in nome del quieto vivere e dell’inedito sposalizio (ha persino preso un bel po’ di chili di troppo senza preoccuparsene troppo). Quasi quasi, alla bontà di Costanzo e alla sua disintossicazione dal becero utilitarismo a cui ci aveva abituati, verrebbe pure da crederci. Ma, lo ripetiamo, dura poco.Il tempo di un blocco pubblicitario, seguito dalla riabilitazione di Cristiano Malgioglio “ingiustamente massacrato dalla stampa” e dalla strumentale macchina della verità incentrata su Flavia Vento come traino del tg.Voleva provarci, Maurizio, a riscoprire la disinteressata generosità dell’esperimento baudiano, per tagliare i ponti con la tv.Ma bastano una telefonata compiacente del fido Gigi Sabani e le sue illuminanti affermazioni per aprirci gli occhi: […]
anna longherini
01 ott 2006 - 02:22 - #61Il vaticano raccomanda questa e quest’altra,
la politica fa altrettanto imponendo le sue e i suoi protetti, la figa si raccomanda a letto e i professionisti seri, preparati, capaci e onesti restano relegati nel cesso questa è l’Italia, questi sono i politici e questa è la chiesa. VENDETEVI ANZI SVENDETEVI E CONDURRETE TUTTE LE TRASMISSIONI CHE VORRETE!
Francesco
14 ott 2006 - 21:32 - #62“Don Matteo è un prodotto di qualita’ davvero infima”
Eh si vabbè, dì che non ti piace, ma denigrare così no. Poi vabbè ognuno dice la sua, ma questo modo di porsi non mi è mai piaciuto.
Io dico sempre che una cosa non mi piace e non stò li a dire di che qualità è.
Comunque troppo forte, in qualche modo si riesce a denigrare un pò tutti. Mica un dice quel conduttore non mi piace per certi motivi, ma si danno giudizi artitistici e altre robe come se ognuno fosse guru della TV. Mah!
Francesco
14 ott 2006 - 21:35 - #63“,ha reto la baracca di domenica in x anni,ma nella tv la riconoscenza nn esiste e adesso sembra che giletti e baudo siano i soli bravi a far tv..”
Si sa che quando uno va male o è in qualche caso eclatante gli danno quasi tutti gli addosso e il popolo è pronto a fustigarlo.
Massimiliano
17 ott 2006 - 01:39 - #64Anch’ io non ero un fan di Mara Venier, ma da quando a Febbraio ha richiamato la mia amatissima Dora Moroni in tv, l’ ho rivalutata, ed ho sempre seguito le sue puntate di “Domenica in…” proprio perchè c’ era Dora. Ora c’ è Lorena Bianchetti: che come conduttrice non mi dispiacerebbe, ed è pure bella. Ma non essendoci più Mara, ora la brava, bella e volenterosa Dora è stata nuovamente esiliata; e questo lo ritengo totalmente ingiusto e irrispettoso nei suoi confronti.
Dora Moroni è una persona seria, e non ha nulla da invidiare ad altri personaggi tv tipo Elisabetta Gregoraci, che nonostante lo scandalo ora ha in televisione addirittura più spazio di prima, con tanto di spot pubblicitario ironico. Vi pare giusto?
Mara e Dora meritano il rientro in tv!
leo
07 mar 2007 - 14:07 - #65bastaaaaaaaaaaaaaa
Mara Venier torna in Rai (in onore del Medico)
18 mag 2007 - 23:43 - #66[…] I ritorni a sorpresa, non a caso, avvengono quando meno te li aspetti. Stando alle anticipazioni di Gente, Mara Venier, l’esiliata numero uno della lista nera Rai, sta per fare il suo rientro in sordina nella tv di stato. La vedremo condurre uno speciale a fine maggio in occasione dell’ultima puntata di Un Medico In Famiglia (che fungerà da coda o da traino al gran finale della serie, questa volta più fondato del solito). La notizia non dovrebbe stupirci, visto che è stata sempre lei, la signora della domenica, a celebrare i fasti della fiction più amata di Raiuno, con ospitate dei protagonisti nel suo salotto televisivo, interviste esclusive e festeggiamenti di rito collettivi. Ora la vediamo riappropriarsi dello scettro di gran cerimoniera e al contempo fare un pensierino al suo ritorno a Domenica In, che già rimpiange profondamente. A proposito, invece, delle voci di corridoio che la vedono vicina a passare dalla concorrenza, Mara ne conferma - per ora - l’infondatezza, sottolineando che la sua presenza nel programma di Paola Perego non aggiungerebbe nulla, visto che gli ascolti vanno già benissimo (d’altronde, i rumors su Buona Domenica sono tra i più vari e, oltre ad averne vista ipotizzata la chiusura - boutade prontamente sconfessata dal nostro Malaparte, alludono a un ipotetico approdo di Gerry Scotti in versione talk show nella delicata fascia delle 18.00). PUBBLICITÀ PUBBLICITÀ In passato, mi sono espresso piuttosto causticamente sul profilo catodico della Venier. Ma il suo attuale tira e molla catodico, che la vede campeggiare più di prima sui giornali, è la conferma di un vizio italiano duro a morire: un personaggio di per sé superficiale e privo di interesse accresce le proprie quotazioni proprio nel momento in cui si mette da parte, giocando sull’appeal dell’attesa. Corsi e ricorsi della tv, fatta di clamorosi addii e di grandi ritorni, alcuni più altri meno desiderati ma tutti ugualmente esasperati. In fondo, di Mara Venier, riusciamo benissimo a farne a meno. postato da Lord Lucas il venerdì 18 maggio 2007 in: […]
Mara Venier torna in Rai (in onore del Medico)
18 mag 2007 - 23:44 - #67[…] I ritorni a sorpresa, non a caso, avvengono quando meno te li aspetti. Stando alle anticipazioni di Gente, Mara Venier, l’esiliata numero uno della lista nera Rai, sta per fare il suo rientro in sordina nella tv di stato. La vedremo condurre uno speciale a fine maggio in occasione dell’ultima puntata di Un Medico In Famiglia (che fungerà da coda o da traino al gran finale della serie, questa volta più fondato del solito). La notizia non dovrebbe stupirci, visto che è stata sempre lei, la signora della domenica, a celebrare i fasti della fiction più amata di Raiuno, con ospitate dei protagonisti nel suo salotto televisivo, interviste esclusive e festeggiamenti di rito collettivi. Ora la vediamo riappropriarsi dello scettro di gran cerimoniera e al contempo fare un pensierino al suo ritorno a Domenica In, che già rimpiange profondamente. A proposito, invece, delle voci di corridoio che la vedono vicina a passare dalla concorrenza, Mara ne conferma - per ora - l’infondatezza, sottolineando che la sua presenza nel programma di Paola Perego non aggiungerebbe nulla, visto che gli ascolti vanno già benissimo (d’altronde, i rumors su Buona Domenica sono tra i più vari e, oltre ad averne vista ipotizzata la chiusura - boutade prontamente sconfessata dal nostro Malaparte, alludono a un ipotetico approdo di Gerry Scotti in versione talk show nella delicata fascia delle 18.00). PUBBLICITÀ PUBBLICITÀ In passato, mi sono espresso piuttosto causticamente sul profilo catodico della Venier. Ma il suo attuale tira e molla catodico, che la vede campeggiare più di prima sui giornali, è la conferma di un vizio italiano duro a morire: un personaggio di per sé superficiale e privo di interesse accresce le proprie quotazioni proprio nel momento in cui si mette da parte, giocando sull’appeal dell’attesa. Corsi e ricorsi della tv, fatta di clamorosi addii e di grandi ritorni, alcuni più altri meno desiderati ma tutti ugualmente esasperati. In fondo, di Mara Venier, riusciamo benissimo a farne a meno. postato da Lord Lucas il venerdì 18 maggio 2007 in: […]