
Il Ministro Romani non è convinto che Sky possa operare sul Digitale Terrestre, questo è chiaro da parecchi mesi, ma ancora una volta ha visto le sue eccezioni respinte. L’AgCom ha infatti stabilito, stando alle indiscrezioni pubblicate da Milano Finanza, che nonostante la proprietà di Sky Italia sia “americana” (Murdoch è cittadino statunitense) non si possa applicare il principio di reciprocità per escluderla dal beauty contest per l’assegnazione delle frequenze.
Al ministero è venuto il dubbio, diciamo così, che non essendo assicurata ad un gruppo italiano la possibilità di vedersi assegnato spazio nell’etere negli USA consentirlo a Sky sarebbe quantomeno sconsigliabile, se non vietato, dalla normativa vigente. Secondo l’interpretazione fornita dall’autorità guidata da Corrado Calabrò non è così. Tanto più che nel nostro paese esiste già un precedente: l’acquisizione da parte dell’egiziana Orascom della compagnia telefonica Wind sulla quale nel 2005 non venne sollevata alcuna eccezione.
Questo nonostante la Wind fosse il terzo gestore mobile italiano e detenesse, all’epoca, un contratto di fornitura con lo stato per la telefonia. Insomma, ora non resta che attendere il parere del Consiglio di Stato, che dovrebbe arrivare giovedì e (Romani permettendo) dovrebbe mettere fine definitivamente alle resistenze opposte all’ingresso di Sky quantomeno al beauty contest.
ranma25783
14 dic 2010 - 21:27 - #1come sempre, ciò ke fa male al cav fa benissimo all’Italia
glen-quagmire
14 dic 2010 - 22:06 - #2che strano…. romani non è convinto che possa operare sul dtt?
diciamo che a non esserne convinto è il presidente del consiglio, romani come tutti gli attuali ministri non conta un bip.
interstellar-overdrive
14 dic 2010 - 23:32 - #3Romani servo sciocco.
gibi7
15 dic 2010 - 00:09 - #4@ranma25783
Peccato che lo Squalo sia come il Cav, solo elevato all’ennesima potenza e ancor più di destra.
Il fatto di aver sbagliato una volta con Wind non è una buona scusa per ripetere l’errore. Errare è umano perseverare è diabolico…
Romani ha ragione sul fatto di impedire di cedere a un gruppo straniero un’infrastruttura stategica come sono le frequenze televisive.
L’errore è proprio quello di cedere le frequenze, le frequenze devono rimanere sllo Stato che le deve afffittare solo a chi investe facendo vera televisione e favorendo gli operatori più piccoli, le tv locali.
Certo che è ridicolo dare un mux come nuovo entrante al gruppo televisivo più forte in Italia, che vanta già oltre 130 canali televisivi (basta farsi un giro nelle città italiane, chiunque in Italia se vuole può montare un parabola televisiva) e che in più fa parte del conglomerato dei media di gran lunga più forte al mondo (con tutte le conseguenze del caso).
lele1979
15 dic 2010 - 11:25 - #5gibi7 svegliati!!
il paese è in mano all’uomo piu antidemocratico che esista,ed il sol fatto che il governo cerchi in tutti i modi di impedire a sky di avere un proprio mux sul digitale terrestre (in inghilterra è avvenuto lo stesso,senza polemica alcuna) a me personalmente fa schifo! ma fa ancora piu schifo vedere che persone come te non capiscono la gravità della situazione!
xpt
15 dic 2010 - 15:02 - #6Wow, come si arrampica sugli specchi il ministro ex (?) dipendente Mediaset…
Per chi ha fifa di Murdoch: non e’ presidente del consiglio ne’ negli Usa ne’ altrove. La differenza e’ tutta li’!
B e’ entrato in politica per saltare intermediari e farsi direttamente le leggi… Murdoch questo almeno non lo fa.