
El Pais lancia stamane un cablogramma che è tutto un programma (scusate la rima). Scrive David Thorne, ambasciatore Usa a Roma, il 3 febbraio 2010 a proposito del decreto Romani:
Dà la possibilità di bloccare o censurare qualsiasi contenuto. Favorirà le aziende di Silvio Berlusconi rispetto ai suoi competitori. Berlusconi e Mediaset hanno usato il potere del governo in questo nodo già ai tempi del primo ministro Bettino Craxi. La norma faciliterà il ricorso alle azioni legali contro i media che si esprimeranno in modo critico nei confronti di Berlusconi e del suo governo.
So che molti di voi commenteranno: nulla di nuovo sotto il sole; sono cose che sapevamo già. Ebbene, però, se a interessarsene è la diplomazia americana converrete con me che la questione cambia radicalmente aspetto.
Senza entrare in merito alle dichiarazioni di facciata di una Hillary Clinton che annuncia Urbi et Orbi, post rivelazioni sulle feste selvagge del Premier che :
Silvio Berlusconi è un grande amico degli Stati Uniti
è lecito ragionare sulla gravità del decreto Romani. Il decreto nasce quando Romani era sottosegretario alle Comunicazioni, poi è stato viceministro allo Sviluppo; oggi è Ministro per lo Sviluppo economico dopo che Berlusconi ha retto il dicastero per cinque mesi, al termine delle dimissioni di Claudio Scajola.
Annota l’ambasciatore Thorne che questa legge è pericolosa in quanto rappresenta un precedente nel mondo occidentale che si vorrebbe libero, almeno apparentemente, è che può essere usato come trampolino di lancio dalla Cina. Scrive Thorne:
Rappresenta un precedente per nazioni come la Cina che possono copiarla o citarla come giustificazione per i propri attacchi alla libertà d’informazione.
Come potranno gli Usa negoziare con la Cina a proposito di diritti civili e libertà di informazione se proprio una nazione come l’Italia così tanto amica degli Usa (capito ora Hillary perché dovevi allontanarti?) dispone di una legge affatto libera in merito alle telecomunicazioni?
La diplomazia italiana ha cercato a suo tempo, cioè già dallo scorso gennaio, di rassicurare gli americani a proposito della bontà e sicurezza del decreto Romani spiegando che si tratta di un recepimento di una legge europea (65/2007) e che è così stringente per proteggere copyright e pirateria, evidentemente temi a cui gli Usa sono tanto sensibili. Ma Thorne non valuta la spiegazione sufficiente e la nota conclude:
Prendiamo atto che i funzionari di Sky ci hanno detto che il vice Ministro Romani (dal quale il disegno di legge prende il nome) è leader all’interno del governo nel sostenere gli sforzi per aiutare Berlusconi e Mediaset contro SKY.
TIM (Telecom Italia Mobile)
14 dic 2010 - 12:08 - #1 (nascondi)Nuovo testimonial della TIM (Telecom Italia Mobile) viene da Malta. Visualizzate il link del “Dopo Belen”:
http://youtube.com/watch?v=7IG6baNBERA
Grazie.
aldebaran85
14 dic 2010 - 12:17 - #2alla faccia del liberalismo di destra!!! il pdl è un partito comunista di stampo russo-libico
carter
14 dic 2010 - 12:27 - #3Un’altra bella figura per lo stivale. Grazie nanetto per farci affondare sempre di più nello sterco!
interstellar-overdrive
14 dic 2010 - 13:39 - #4Il partito delle liberta’, che della censura si servira’…
Gatto Blepa
14 dic 2010 - 14:31 - #5e io che credevo che fosse solo la propaganda comunista e/o radical chic a criticare la legge Romani.
il babbuino
14 dic 2010 - 14:46 - #6il governo del fare…sì, del fare i propri affari!
il babbuino
14 dic 2010 - 16:09 - #7@chojin999c
ahahahaa grande!Mi raccomando, ascolta solo il buon Fede e uolcher tessas renger!
knives
14 dic 2010 - 18:36 - #8Altra figuraccia mondiale grazie a Berlusconi e ai suoi leccapiedi.
vampyr
14 dic 2010 - 18:52 - #9C’era bisogno di wikileaks per scoprirlo??
fabio21966
14 dic 2010 - 21:35 - #10Gli interventi di chojin999 oltre ad essere inutilmente provocatori, denotano quasi sempre volgarità, nulla lucidità e intenti offensivi ed insultanti.
Chiedo quindi agli altri lettori di non sopportare più tale atteggiamento vergognoso, non rispondendogli su queste pagine, ma segnalando (quando è il caso) il messaggio usando l’apposita voce “Segnala abuso” affinchè i saggi redattori pongano rimedio ad interventi francamente imbarazzanti oltre che inopportuni.
Si può polemizzare anche con toni accesi, ma per farlo bisogna avere le capacità cognitive… capacità che evidentemente mancano a questo bel tipo.
Osvald
14 dic 2010 - 23:16 - #11Questo blog e i commenti qui sopra sono la chiara dimostrazione di quanto sia pesante la censura in Italia :D
Osvald
14 dic 2010 - 23:18 - #12Ah, noto adesso che un messaggio di un utente è stato cancellato dagli admin del sito. Quindi vi lamentate di una ’supposta’ censura governativa e poi cancellate i messaggi che non vi vanno a genio ? Siete dei geni :D
fabio21966
15 dic 2010 - 02:20 - #13@Osvald
Non si tratta di cancellare messaggi che non ci vanno a genio.
Si tratta di eliminare chi volgarmente usa queste pagine per farneticare non possedendo la minima argomentazione valida.
Come ho scritto si può dibattere e sostenere la propria tesi anche in maniera accalorata, ma sempre nella correttezza e nella lealtà. Quando si insulta, offende ed usano volgarità è bene che gli amministratori intervengano; ed è bene che noi tutti segnaliamo quando su queste pag compaiono sproloqui vergognosi.
Uno a casa propria è libero di fare quel che vuole, anche di farneticare, bestemmiare e quant’altro, ma qui certa gente pare dimenticarsi di non essere in casa propria ma nella casa comune dei tanti che frequentano questo blog. Se non ci si sa comportare in pubblico con correttezza, bisogna provvedere.
D’ora in avanti come preannunciato, ogni volta che troverò insulti ed altro provvederò immediatamente a segnalare la cosa agli amministratori affinchè provvedano e spero che in tanti facciano come me.
Mi piacerebbe un ambiente più pulito delle aule parlamentari in cui comportamenti offensivi vengono cammuffati come espressione di opinioni.
E’ l’occasione di comportarci noi per primi “onorevolmente” dimostrando alla casta che gli italiani sono migliori della nostra classe politica.