Milly Carlucci racconta a TvBlog il suo 24mila voci e ci parla del nuovo Ballando con le Stelle

MILLY CARLUCCI TRA 24MILA VOCI E BALLANDO CON LE STELLESi torna a ballare, anzi no, stavolta si torna a cantare, ma in gruppo! La sera del 25 dicembre Rai1 proporrà un nuovo appuntamento dalla gestazione molto tribolata. In “24 mila voci” sette gruppi vocali gareggeranno per contendersi la sera del primo dell’anno la palma del vincitore. A pochi giorni dalla messa in onda di questo numero zero, fatto di due puntate, abbiamo sentito il capo progetto e conduttrice della trasmissione Milly Carlucci. In attesa di riprendere le redini il prossimo anno di “Ballando con le stelle” la regina di Rai1 ci ha spiegato come sarà questo nuovo talent show, della sua difficile genesi e del perché di un altro talent in TV. In chiusura parleremo anche della nuova stagione di "Ballando con le stelle" e di quanto ruota attorno a quel programma, partendo dal budget monetario. Buona lettura.

E’ ai nastri di partenza questo “24 mila voci” dalla gestazione piuttosto tribolata, partendo dal titolo al numero delle puntate, fino al giorno di messa in onda. Ci vuoi raccontare come hai vissuto tutto questo e se alla fine sei soddisfatta ?

"Le gestazioni sono sempre tribolate. E’ uno slalom fra problemi di denaro, fattibilità, risparmio, in particolare di questi tempi. Siamo partiti con l’idea di fare un esperimento, un numero zero, poi ci siamo detti che fare un'unica puntata non sarebbe stato sufficiente per lanciare un prodotto di questo tipo, quindi ci è venuta l’idea di allargarci come numero di puntate. Poi il palinsesto del periodo più giusto per fare questo tipo di esperimenti, che è quello fuori garanzia e cioè dicembre e l’estate, si è riorganizzato in modo tale che le uniche due date libere fossero Natale e Capodanno. Alla fine però credo che la cosa più importante sia presentare il programma al grande pubblico di Rai1 e farlo nel miglior modo possibile, indipendentemente da tutte le difficoltà nate strada facendo."

Costruire un numero zero però spesso diventa limitativo per la realizzazione di un idea

"Certo che essendo un numero zero non è mai al 100% quello che tu vorresti, per molti ragioni fra cui la più importante è proprio il budget che è forzatamente ridotto. Cercheremo di dare comunque il meglio ma soprattutto di rendere giustizia a questi meravigliosi gruppi vocali. La creatività è sempre legata al denaro, ogni idea ha poi bisogno di essere realizzata, in televisione tutto quello che si vede ha un costo, cominciando per esempio dal fatto che non puoi fare tutte le prove che ti servono e alla fine tutto deve essere fatto molto rapidamente."

Quale è la struttura del programma ?

"Ci saranno sette gruppi, che saranno in gara fra di loro giudicati da una giuria classica da talent show. Sono gruppi con 7 stili diversi, vanno da Morandi, Tiziano Ferro ai Queen agli U2, alla lirica fino al blues. Sono gruppi che partono da un minimo di 4 persone fino ad un massimo di 25 componenti. I nostri però saranno gruppi musicali che non si limiteranno a cantare, ma balleranno e interpreteranno i brani in maniera dinamica e non statica come qualcuno potrebbe pensare avendo in mente i classici cori fermi davanti ad un microfono e ad un leggìo."

Come sarà concretamente "24mila voci"?

"Nella prima puntata loro entreranno in studio presentandosi con il loro biglietto da visita, in pratica si esibiranno con un medley da due minuti e mezzo presentando il loro stile. Per esempio il gruppo dei 25 inizia e chiude cantando i Queen ed in mezzo intona un pezzo di Adriano Celentano. Poi c’è un altro gruppo che parte facendo gli Wham, poi Cocciante e chiude con i Duran Duran. Nella seconda manche ci sono dei duetti fra i gruppi e l’ospite musicale della serata, nel caso della prima puntata è Massimo Ranieri, ma duetteranno anche con il presidente della giuria Gigi D’Alessio. Quindi per esempio Ranieri parte facendo il suo brano “Vent’anni” alla sua maniera e poi prosegue il gruppo rifacendolo nel loro genere e con il loro stile. Nella terza manche poi i 4 gruppi in testa, faranno dei medley natalizi, che spazieranno però non solo nei consueti classici. Tutti e 7 i gruppi passano alla seconda puntata, ma il vincitore della prima partirà con un bonus rispetto agli altri. Ci sarà poi la big band di Paolo Belli, senza Paolo, che accompagnerà tutti i gruppi."

Ci dai qualche anticipazione del cast ?

"Ti posso dire i presidenti di giuria, per il resto dei componenti ci sentiamo più avanti perché stiamo ancora chiudendo i vari contratti. Nella prima puntata il presidente di giuria sarà Gigi D’Alessio e nella seconda Gloria Gaynor. Nella prima poi interverrà a duettare con i ragazzi Massimo Ranieri, mentre nella seconda ci sarà un gruppo straniero, di cui però per ora non posso dirti il nome in quanto non abbiamo ancora concluso il contratto."

Come si svolgerà la puntata finale, ci sarà un vincitore ?

"La vittoria poi in realtà, essendo solo un numero zero di due puntate, sarà diciamo così virtuale, ma il vero premio per i ragazzi sarà un riconoscimento professionale che permetterà loro di essere insieme ad un grande artista in un progetto musicale. Faremo infatti un operazione di solidarietà con Telethon incidendo una canzone di Gigi D’Alessio che è “Non mollare mai” cantata sia da Gigi che da tutti i nostri gruppi in gara. Questa canzone, che presenteremo alla prima puntata la sera di Natale, verrà caricata sul sito di Telethon, sul sito di Gigi D’Alessio, su quello di Sorrisi e Canzoni sul sito della Rai e scaricandola al costo di 2 euro si aiuterà Telethon."

Un altro talent show, se ne sentiva proprio il bisogno ?

"Penso che questa realtà della gente comune che si organizza spontaneamente, canta e fa sacrifici per poter tener viva questa loro fiamma, sia bella da presentare al grande pubblico televisivo. Al di la del fatto che la formula sia il talent show o non il talent show, io credo che sia bello far emergere un volto positivo di questa Italia di cui si dice sempre peste e corna. Si tratta di persone da una parte normali e da un'altra parte straordinarie. Perché coltivare la musica a questo livello impegna tantissimo: vuol dire tempo, vuol dire fatica e senza avere un riconoscimento monetario. Con questo talent noi vogliamo fare emergere questa gente, questa Italia positiva spesso nascosta alla televisione. In tanti hanno detto che entrando in un gruppo vocale li ha aiutati a superare alcuni momenti difficili della loro vita. Se tu hai un problema alle volte per scacciare certi fantasmi, ti aiuta stare insieme agli altri facendo una attività come il ballo e come in questo caso il canto diventa quasi terapeutico, ti aiuta. Si crea una famiglia, un network di solidarietà, si crea un interesse comune che ti fa da puntello."

Che risultato di audience vi aspettate per poter far diventare questo programma un appuntamento seriale per Rai1, che dice su questa cosa il direttore Mazza?

"Il direttore in realtà non ci ha dato un numero, ci ha detto che più del risultato degli ascolti, essendo Natale e Capodanno giornate strane in cui il pubblico è naturalmente interessato di più ad altre cose rispetto alla TV, vuole vedere un bel prodotto che ci convince tutti e che ci piace. Il nostro vuole essere un programma di due ore di puro intrattenimento, per tutta la famiglia, in cui il pubblico sorrida e si diverta."

Hai visto Let’s dance? Come ti è sembrato ?

"In realtà quel programma non l’ho visto perché quella sera ero in treno per raggiungere Napoli da dove faremo proprio 24 mila baci."

Sappiamo che era partita una lettera da parte di Ballandi alla produzione di Let’s dance sul fatto di non imitare Ballando con le stelle. Paura di un nuovo clone dopo Io canto ?

"Credo che il pensiero di Bibi sia stato quello di dire “attenzione non attraversiamoci la strada”. Quella lettera credo che faccia parte di un atteggiamento normale nei confronti della concorrenza. Ho letto quella lettera, era molto tranquilla, era semplicemente un invito a non attraversarci la strada reciprocamente, ognuno nei propri territori."

A proposito di Ballando con le stelle, quando partirà e ci puoi anticipare qualche nome ?

"Partirà il sabato dopo il festival di Sanremo, sempre in diretta dall’auditorium del foro italico in Roma. Non posso farti nomi, ma non perché non voglio farteli, ma veramente tutti i contatti che abbiamo fatto dalla fine della scorsa edizione ad oggi, sono solamente dei pour parler e basta, non c’è nulla di definito."

La rete ha già deciso il budget per la prossima edizione ?

"E’ proprio questo il punto. Ballando ha avuto lo scorso anno una delle migliori performance di raccolta pubblicitaria di sempre nella Rai, è uno dei prodotti più ambiti per gli inserzionisti ci dicono dalla Sipra. La raccolta pubblicitaria in Rai non è che viene reinvestita poi nei programmi che hanno fatto guadagnare di più all’azienda ma viene messo tutto in un calderone e ridistribuito. Quindi se viene deciso di tagliare il budget ai programmi, noi veniamo tagliati come tutte le altre trasmissioni. Per esempio lo scorso anno noi abbiamo avuto un budget più basso rispetto alle edizioni precedenti e tutt’ora non sappiamo che budget avremo per la nuova edizione. Conseguente quindi che fino a quando la Rai non avrà deciso il nostro budget noi non potremo iniziare a formare il cast della nuova serie di Ballando. Aggiungo poi che i cachet che la Rai può dare non sono minimamente paragonabili a quello che succede con la concorrenza. In Rai funziona che devi chiedere, personaggio per personaggio, quanto tu possa spendere e caso per caso deve essere approvato dalla rete e dalla direzione generale e anche dal consiglio di amministrazione quando si tratta di cose ancora più impegnative."

Hai in mente qualche novità da apportare al format di Ballando ?

"Se ci danno i soldi io ho proposto una grossa novità, una cosa diversa. Però anche per questo dobbiamo aspettare il budget, la creatività è sempre sostenuta dalla possibilità di avere denaro, se ci daranno il denaro avremo questa novità, una cosa sulla formula che a mio giudizio a questo punto serve al format di Ballando."

Un tuo sogno televisivo che vorresti si avveri

"Il mio sogno televisivo adesso è dare alla luce questo bimbo, è un parto difficile, ma ci tengo molto, poi spaziando un po’ vorrei tornare a fare fiction e comunque in genere tutto ciò di bello che ha colorato il mio passato professionale."

Un day time non ti piacerebbe ?

"Il day time è per me proibitivo per questioni di famiglia, ho paura che mi dovrete sopportare solo nella prima serata. La quotidiana è bellissima perché provoca affezione con il pubblico, diventa un dialogo continuo con i telespettatori, ma per ora non posso proprio."

E sul Festival di Sanremo ora che dici ?

"Ho già abbastanza guai, lasciami stare dove sto (ride, ndr)."

Grazie a Milly Carlucci sempre disponibilissima con noi di TvBlog ed in bocca al lupo per queste 24 mila voci.

  • shares
  • +1
  • Mail
8 commenti Aggiorna
Ordina: