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Vieni via con me - Un'analisi e la speranza

Pubblicato: 09 nov 2010 da Malaparte


«Quando un uomo con la pistola incontra un uomo con la biro, quello con la pistola è un uomo morto» (Roberto Benigni)

Vieni via con me - Prima puntata (commenta gli ascolti)
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Quando scrissi questo pezzo, in cui si paventavano tagli al programma di Saviano e Fazio, era il 4 giugno 2010. Le voci che giravano volevano quattro temi portanti, per Vieni via con me: Piergiorgio Welby, e dunque il diritto alla vita e all’eutanasia. La ‘ndrangheta. L’Aquila. I rifiuti in Campania. Si disse allora che per le puntate sull’Aquila e i rifiuti ci sarebbero stati problemi, in quanto tematiche sgradite al governo. E io mi aspettavo tantissimo, dopo lo straordinario Dall’inferno alla bellezza.
La premessa è necessaria per il lettore che volesse seguirmi nel ragionamento, in cui mescolerò impressioni sul programma e fatti di cronaca.

Facciamo una battuta: chi deve parlare, oggi, di Vieni via con me, per fare una boutade, è come un giudice di X Factor che non può giudicare davvero il concorrente balbuziente. E non è che io voglia parlar male di Vieni via con me. Anzi. Spieghiamo la battuta.
Il fatto è che con tutto il fuoco mediatico incrociato che c’è stato sul programma, con tutto il fuoco mediatico che c’è su personaggi come Roberto Saviano, immersi come siamo in questa terribile narrazione manicheista buoni-cattivi che ha come unico altro modello contrapposto il qualunquistico “siamo tutti un po’ buoni e un po’ cattivi” (due modelli entrambi riduttivi e fallaci), è quasi impossibile fare analisi serene. Perché mai e poi mai posso o voglio unirmi al coro di chi, programmi come questo, vorrebbe bloccarli: personalmente, vorrei che Vieni via con me fosse un punto di partenza per farne sempre di più, di programmi che intrattengano informando.
Sempre di più e sempre meglio. Questo dovrebbe essere, il servizio pubblico.

Allora facciamo così. Per sgomberare il campo partiamo dalle mie aspettative. Il fatto è che forse mi aspettavo qualcosa di diverso. Cosa?
Forse mi aspettavo di vedere un programma ancora più coraggioso, che mi desse speranza per il futuro, il che mi pone in una posizione fallace, perché alla fine non ci si può aspettare che la televisione ti dia speranze: quelle le devi trovare nella tua vita quotidiana, e allora evidentemente parto da una premessa fallace. L’altro tema di cui non ho tenuto conto, nelle mie aspettative, è il fatto che, verosimilmente, tutti coloro che hanno lavorato al programma si sono sentiti meno liberi e con i fucili puntati addosso: c’è da immaginarsi tutta una serie di persone pronte a sparare a zero al minimo sgarro. E se ti senti i fucili puntati addosso, sei sotto pressione.

Ma veniamo al programma (questo il nostro liveblogging, seguitissimo). C’è la macchina del fango che bisogna demolire. E Saviano la spiega bene, con il suo consueto metodo antitelevisivo che pure si fa ascoltare anche in televisione.
C’è Falcone che non si deve dimenticare. Eppure, forse sarebbe stato bello attaccare più duramente anche quello Stato che Falcone ha difeso e servito, e spiegare meglio tutti i dubbi inquietanti che rimangono, su quella strage, sulla strage di Borsellino. Sugli intrecci mafia-stato.
C’è il lavoro di Saviano - e lo sforzo di tutti i giornalisti antimafia che rischiano la pelle quotidianamente, quelli di cui pochi parlano, eroi invisibili e anonimi - che non va mai dimenticato, che va protetto, tutelato, esaltato portato in prima serata perché si sappia, ché se non arriva in prima serata, purtroppo, è quasi come se non esistesse. E allora bisogna parlarne continuamente. Perché chi fa i nomi continui a farli. E ne faccia sempre di più.
C’è Benigni, che personalmente ricordo molto più in forma a Sanremo, eppure si muove sulle consuete corde comico-emotive.
C’è l’eleganza formale del grande show non pacchiano, con un impianto grafico notevole, in linea con le scelte stilistiche di Forzano, che da anni impreziosisce Che tempo che fa e gli speciali di Fazio.
C’è Pompei, ci sono i tagli alla cultura, eppure, anche se si fa intrattenimento, si potrebbe anche spiegare che Pompei non è solo il frutto dei tagli alla cultura, ma è qualcosa di peggio. Pompei è stata gestita da commissari straordinari con procedure emergenziali. E ora crolla. C’è un passo in più, oltre ai tagli.

Del resto, è la condanna di chi fa scelte coraggiose, quella di generare enormi aspettative. Ora che sono stati premiati da ascolti eccezionali, semplicemente straordinari (8 milioni non sono quattro gatti), Fazio e Saviano saranno finalmente e definitivamente liberi e senza briglie, questo è un dato di fatto di cui, semplicemente, gioire: quando dai qualcosa di altro al pubblico, il pubblico se lo prende. Con buona pace di chi pensa che il pubblico sia un ammasso pecoronico di sudditi del reality.

Eppure, in questa prima serata di Vieni via con me non ho trovato la forza eversiva e rivoluzionaria che c’era già, in embrione, nel bellissimo e non raggiunto Dall’Inferno alla Bellezza. E’ chiaro: con tutto l’assalto alla diligenza che c’è stato, si doveva anche essere leggeri. E, lo ripeto, il problema sono io, che mi aspetto che la televisione possa esserlo, eversiva e rivoluzionaria. In senso culturale profondo.
Solo che, tornando con i piedi per terra, in Italia, quel tipo di televisione non esiste, e allora ben venga Vieni via con me. Purché sia un punto di partenza. E quindi, circolarmente, una speranza.

Speranza che colloco nelle prossime puntate, sui prossimi temi che verranno trattati. Sulla maggior libertà di cui - spero - godranno Fazio e Saviano: una libertà che permetterà loro di essere anche più duri, senza perdere la leggerezza.
Mi siedo e aspetto il prossimo lunedì.
Vieni via con me - Prima puntata

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46 commenti

Commenti dei lettori

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  • miky80

    09 nov 2010 - 11:14 - #1
    0 punti
    Up Down

    si come no….

  • Profilo di freethinker

    freethinker

    09 nov 2010 - 11:26 - #2
    2 punti
    Up Down

    Quante aspettative per una trasmissione televisiva..e di quattro puntate!
    Questa poi era la prima, Saviano era emozionato e, non esssendo abituato a fare televisione, è risultato un po’ legnoso, ma i contenuti ci sono eccome.
    Per Fazio e Saviano era importante anche fare un ottimo ascolto, perché purtroppo più di altri - e dovrebbe essere il contrario visto che trattasi di servizio pubblico - “sopravvivono” solo se il pubblico li premia.
    Benigni è sempre il più grande di tutti e cito solo questa sue parole: “le fiabe non dicono ai bambini che i draghi esistono, questo i bambini lo sanno già, le fiabe dicono ai bambini che i draghi possono essere sconfitti”.

  • Pippo76.

    09 nov 2010 - 11:35 - #3
    1 punto
    Up Down

    Troppe parole rispetto al desolate panorama dell’informazione italiana, annegato in silenzi, timorri e censure.
    FORTUNATAMENTE POSSIAMO RIPARTIRE DA QUESTO PROGRAMMA DI SAVIANO E FAZIO CHE PARLA ALLA GENTE DI ALCUNI PROBLEMI DELLA GENTE, INVITANDO A RIFLETTERE

  • Profilo di koba

    koba

    09 nov 2010 - 11:35 - #4
    6 punti
    Up Down

    EDUCAZIONE CIVICA.
    Una materia dimenticata.
    Questo era “Vieni Via Con Me”.
    Una prima, grande e apprezzata, lezione di Educazione Civica.
    Quando poi si parla di Tv di servizio pubblico, eccone un esempio.
    Da qualunque parte si voglia stare.
    La storia non si può cancellare.
    Anche la storia moderna, contemporanea.

  • Pippo76.

    09 nov 2010 - 11:37 - #5
    2 punti
    Up Down

    Ma con tutti i problemi che hanno creato in Rai è già tanto quello che riescono a dire e a fare.
    La vera rivoluzione non ci può essere per il solo fatto che è al momento impossibilitata ed impedita con ogni mezzo.
    La vera rivoluzione dovrà uscire dalle prossime urne, perchè il berlusconismo ha fatto il suo tempo (e non sono un elettore di sinistra)

  • Pippo76.

    09 nov 2010 - 11:39 - #6
    0 punti
    Up Down

    Basti vedere come canale5 ha già affossato questo programma con DelDubbio e la Panicucci.
    Questo è il metodo attuale.
    Non parlare alle persone dello stato pietoso in cui versa questo paese ( crollano anche gli scavi di Pompei)

  • Profilo di gigabyte79

    gigabyte79

    09 nov 2010 - 11:43 - #7
    -3 punti
    Up Down

    @Malaparte,
    lungo e articolato il tuo commento, l’ho letto e riletto con attenzione, ma la sensazione che mi ha lasciato è di un qualcosa di non detto, di sottointeso…sostanzialmente mi sembra che tu non abbia avuto il coraggio di dire che la trasmissione di ieri sera è stata la solita zuppa, cucinata e ribollita, ma niente di nuovo…

  • AndreaSV

    09 nov 2010 - 11:44 - #8
    0 punti
    Up Down

    @freethinker La frase che hai citato non è originale di Benigni ma dello scrittore inglese Gilbert Keith Chesterton, spero che sia stato citato esplicitamente durante la trasmissione…

  • Profilo di sip

    sip

    09 nov 2010 - 11:45 - #9
    0 punti
    Up Down

    si, però il fatto che sia prodotto da Endemol urla vendetta e se ci pensi bene t’inizia a girar la testa e..non ne esci.

  • Profilo di jackye

    jackye

    09 nov 2010 - 11:47 - #10
    0 punti
    Up Down

    E’ stato un piacere seguire questa trasmissione, di contenuti ma allo stesso tempo piacevole e non noiosa.
    Non avrei mai immaginato che facesse il 25% di share, credevo che al massimo il 15%. sono proprio contenta, è giusto che venga premiata la tv di qualità.

  • Profilo di malaparte

    malaparte

    09 nov 2010 - 11:47 - #11
    1 punto
    Up Down

    sip, questo è chiaro e ho già avuto modo di dirlo…

    gigabyte79: ho detto, sostanzialmente, quel che c’è da dire secondo il mio punto di vista. Mi aspettavo di più. Ma capisco che ci fossero enormi pressioni.

  • Profilo di Perplessa

    Perplessa

    09 nov 2010 - 11:49 - #12
    0 punti
    Up Down

    Io concordo con Koba….
    Trasmissioni come questa, comunque, fanno bene all’attività dei neuroni.
    E che del debbio e la panicucci la critichino mi fa solo aumentare tale convinzione.

    L’intervento di Benigni un po’ lungo….

  • joy1963

    09 nov 2010 - 11:55 - #13
    0 punti
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    Complimenti a RAITRE !!!!!!!!!!!!!!!!!

  • AntonioTv

    09 nov 2010 - 11:56 - #14
    0 punti
    Up Down

    non capisco perchè in questo blog non ci sia libertà di commentare.
    praticamente nei risultati dei dati d’ascolto di ieri ho scritto “crollo in share del GF e che il programma di Papi aveva rosicchiato qualche spettatore a Striscia”.
    Commento cancellato

  • Profilo di luigi_fi

    luigi_fi

    09 nov 2010 - 12:02 - #15
    -4 punti
    Up Down

    Fare questo programma con un pò meno prosopopea ….

    pareva di assistere ad una liturgia, una messa cantanta….

    A parte i contenuti (il più triste è statao quello di benigni)… non si poteva dare alla forma un ritmo diverso ? non una sensazione di messa laica ?

  • Profilo di Giugiola

    Giugiola

    09 nov 2010 - 12:06 - #16
    0 punti
    Up Down

    Finalmente una buona novella televisiva..l’Italia è ancora dignitosamente viva, non esiste solo mediaset ed il suo grande fratello..esiste ancora la speranza!!

  • Profilo di GabrielePig

    GabrielePig

    09 nov 2010 - 12:10 - #17
    0 punti
    Up Down

    Permettetemi di scrivere una cosa che esula un pò dai contenuti dell’articolo di Malaparte, che condivido .
    Ieri sera Saviano ha esordito con Falcone nell’ intento di ricordarlo sicuramente, ma parlando tra le righe di se stesso. Non tutti hanno colto questo particolare: molti
    ” uomini felici “, una metafora elegante con la quale lo scrittore si è rivolto ai cretini, lo hanno infatti accusato di usare il magistrato siciliano per strappare un applauso senza cogliere l’essenza del suo monologo.
    Per gli ” uomini felici ” Saviano lucrerebbe sulla sua condizione di dead man walking ed userebbe il mezzo televisivo per promuovere se stesso ed i suoi libri. Come ha ricordato lo stesso scrittore filosofo, a Falcone fu contestato di partecipare troppo spesso ai talk televisivi (più tutto il resto che ben conosciamo e che Saviano ha ben illustrato). Quindi non un eroe silenzioso come hai commentato tu , opulento
    ” uomo felice ” ma un Uomo. Come Saviano , come tutti coloro i quali sono provvisti di attributi e che non aspirano a diventare eroi, soprattutto da morti.

  • Profilo di GabrielePig

    GabrielePig

    09 nov 2010 - 12:18 - #18
    0 punti
    Up Down

    koba :
    Infatti Saviano parla ad un pubblico trasversale.

  • 19VINCENZO887

    09 nov 2010 - 12:18 - #19
    0 punti
    Up Down

    Concordo con quanti hanno apprezzato i contenuti, che personalmente mi hanno emozionato moltissimo. Sono stufo di ascoltare e guardare D’Urso e co. con “fregnacce” e siparietti dei più volgari, che mettono in cattiva luce gli omosessuali. Ieri, Vendola, attraverso gli elenchi, ha restituito un po’ di dignità a queste persone, di cui faccio parte anch’io! Roberto Benigni è un eccellenza, e ha sorpreso nuovamente, ho guardato proprio stamattina a freddo il suo pezzo cantato su Berlusconi, e definirlo geniale è dir poco! Troppe aspettative?! E’ soggettivo, io da telespettatore mi aspettavo una trasmissione esattamente come quella che ho visto, non ho trovato Saviano legnoso, tutt’altro, ribadisco riesce ad emozionarmi a tenere alta la tensione, parla al cuore! Deluso da qualcosa?! Sì gli ascolti…sto “Grande Fratello” e i suoi 5 milioni, sono stucchevoli!

  • Profilo di Alexpf

    Alexpf

    09 nov 2010 - 12:21 - #20
    0 punti
    Up Down

    Non credo che Luigi_Fi abbia del tutto torto sulla formalità del programma, ma credo anche che il giorno in cui tratteremo con naturalezza e normalità argomenti ora seppelliti questo sarà un Paese diverso. Per intanto un registro diverso temo non sia possibile ma solo auspicabile.

  • piripiri

    09 nov 2010 - 12:25 - #21
    0 punti
    Up Down

    niente di speciale…. solo un gran marketing pubblicitario che ha creato troppe aspettative disattese (santoro docet).
    un po’ tutto già visto e sentito.

  • ph99

    09 nov 2010 - 12:31 - #22
    0 punti
    Up Down

    L’inizio di una speranza..mettiamola così..fa piacere analizzare i dati e constatare che oltre alla fascia colta,anche moltissimi giovani hanno seguito il programma,snobbando largamente un prodotto come il gf,che fino a qualche anno fà era specializzato nel cercare giovani…Sono le prime vittorie di un modo diverso di ragionare,lontano dagli steriotipi e dalla finzione nella vita,che ieri ovviamente incarnava il reality.Un risultato sopra ogni aspettativa sicuramente,a cui seguirà una riflessione dei media,giornali e noi.

  • Profilo di laura00

    laura00

    09 nov 2010 - 12:40 - #23
    0 punti
    Up Down

    Condivido il pensiero di Malaparte, d’accordo siamo sulla buona strada per un nuovo cambiamento ma non vedo che problema c’era a dire che il programma poteva essere nonostante tutto fatto meglio. Fazio è stato più insopportabile, buonista e demagogico del solito , ieri quasi in lacrime per il compiacimento, anche nei 4 minuti in croce che s’è visto, Benigni anche se nel monologo comico non è stato al suo massimo lascia qualsiasi comico italiano al palo sempre e comunque, il monologo di Saviano perfetto nel suo essere anti-televisivo, forse con poco mordente nei primi 5 minuti, ma notevole. Non si è scavato ulterioremente nella questione Falcone perchè non era questa la serata, Saviano parlava per sè, era un elogio senz’altro a Falcone ma soprattutto (e giustamente) a se stesso. Riuscito lo scambio di battute finale. Le famose liste mi sembrano un pò una cosa che ti scordi il giorno dopo, poco mpordente, si in italia chiamiamo gli omosessuali in 27 dispregiativi modi, addirittura l’ha letto vendola, che è pure gay, e quindi? Che ci resta? Anch’io mi aspettavo un pò di più. Anche facendo spettacolo, con qualche momento + leggero si può lasciare il segno. Rockpolitik ce l’ha fatta.

  • Profilo di ilorenzo

    ilorenzo

    09 nov 2010 - 13:06 - #24
    0 punti
    Up Down

    un programma che si spera che non sia solo una stella cadente nel panorama televisivo, ma che anzi continui ad alimentare una speranza si una tv migliore.
    il programma era pieno di aspettative, ma anche di speranze; di sicuro fazio è stato un pò rigido, e saviano era anche agitato, ma per entrambi si possono assolvere dando loro il merito di aver portato in questa tv un qualcosa di nuovo, che come tutte le cose nuove avrà bisogo di entrare in rodaggio, e di qualche perfezzionamento(più o meno vistoso).
    Benigni e stato strepitoso, e si merita tutto il suo casce (bell’affare ha fatto la rai, che ora non può reclamare a youtube di cancellare i video con l’interventi suo, perchè non hanno di diritti, bravo masi).
    per antendere la vera consacrazione del programa dico di attendere settimana prossima, e io già preparo i pop-corn per un’altra serata da sognio.

  • Profilo di luigi_fi

    luigi_fi

    09 nov 2010 - 13:10 - #25
    0 punti
    Up Down

    I diritti delle apparizioni televisive di Benigni sono dello stesso Benigni… non della Rai TV..

  • Profilo di freethinker

    freethinker

    09 nov 2010 - 13:12 - #26
    0 punti
    Up Down

    @AndreaSV Ignorante io che non conoscevo la reale paternità della frase sui draghi e le fiabe. Mi sembra che non sia stato citato l’autore, ma non sono sicura.
    Ho visto che la frase di Chesterton è abbastanza conosciuta - doppiamente ignorante io - ripresa più volte, recentemente anche dallo scrittore Gianrico Carofiglio, questo giustificherebbe, a mio avviso, una eventuale mancata citazione…

  • Profilo di holmes

    holmes

    09 nov 2010 - 13:27 - #27
    0 punti
    Up Down

    Anch’io ho trovato un po’ legnoso Fazio (e anch’io non sopporto il suo buonismo, i ripetuti abbracci a Saviano, Benigni e Abbado…ma faceva così anche con Claudio Baglioni ai tempi di Quelli che il calcio..). Per il resto, spero che trasmissioni come questa diventino la consuetudine e non “eventi” rari (un po’ come Raiperunanotte). Vedere i dati Auditel di oggi mi fa ben sperare: l’Italia non è quella del Grande Fratello.

  • Profilo di luigi_fi

    luigi_fi

    09 nov 2010 - 13:34 - #28
    0 punti
    Up Down

    Non vi sfiora la mente che chi guarda GF può guardare pure Saviano ???

    non è che i 5/6 milioni di italiani che guardano GF sono ignoranti e lobotomizzati…

    questa classificazione schematica è stupida secondo me….

  • Profilo di MarkRenton108

    MarkRenton108

    09 nov 2010 - 13:45 - #29
    0 punti
    Up Down

    luigi, il gf i 5 milioni ormai se li può scordare….

    i lecca lecca rosiconi a mattino 5 meritano una sola cosa: BOICOTAGGIO.

    spiace che vi siano solo 4 puntate, ma spero che siano sufficienti per affossare definitivamente IL CANCRO della televisione italiana: il reality!!!

  • The Trahs King

    09 nov 2010 - 13:57 - #30
    0 punti
    Up Down

    Su POMPEI non dite stupidaggini,,,anche se ci fossero i soldi, non farebbero nulla!
    Questi pensano solo allo STIPENDIO.
    Dovunque è così, in TV dicono solo un sacco di STRRRRRRRRRRRRRRATEEEEEEE

  • Profilo di luigi_fi

    luigi_fi

    09 nov 2010 - 13:58 - #31
    0 punti
    Up Down

    boicottaggio ??? ma che vuol dire ????

    una trasmissione la guardi se ti piace, cambi canale se ti annoia… indipendetemente se hai la 5°elementare o Laura & master..

    il cancro della TV italiana non sono i reality (che sono in onda su TUTTE le reti del globo) ma la pochezza di idee e la poca voglia di sperimentare….

  • Profilo di GabrielePig

    GabrielePig

    09 nov 2010 - 14:00 - #32
    0 punti
    Up Down

    luigi fi :

    Io non critico il GF in assoluto, ma questo e gli ultimi GF. Quelli che guardano questa edizione non hanno giustificazioni.

  • Tvmaniaaaaaa

    09 nov 2010 - 14:01 - #33
    0 punti
    Up Down

    Viva la tv di qualità fatta da Fazio, non c’è proprio santo ne ragione,
    il grande fratello è un flop di ascolti, qualità, tutto, depravazione e trash assoluto, a morte quelle quattro pecore all’interno della casa, privilegiati dei coglio ni,quei pesci molli e quelle tro ie mancate mandateli con la Parcuzzi a battere per la strada!

  • Profilo di holmes

    holmes

    09 nov 2010 - 14:12 - #34
    0 punti
    Up Down

    Non è questione di titolo di studio del telespettatore…è questione degli effetti che produce guardare il GF.

  • Profilo di s-cassy

    s-cassy

    09 nov 2010 - 14:39 - #35
    0 punti
    Up Down

    Sono pienamente d’accordo su tutto. Sono stati trattati gli stessi temi che vediamo in tutte le trasmissioni con la differenza che a parlare erano persone che si fanno ascoltare perchè non urlano, non sbraitano, non litigano e non alzano la voce. E’ stato detto tutto quello che abbiamo sentito nelle trasmissioni “alte” ma sottovoce. Personalmente ho apprezzato molto l’ultimo intervento di Saviano, quello sull’ unità d’Italia perchè è un tema che viene poco trattato e perchè lo sento mio, mi sento snobbata da quelle persone che citano continuamente il federalismo senza rendersi conto che per la parte storica dell’Italia, quella meridionale , quella che serve a tutti quando si tratta di scaricare sostanze tossiche illecite, quella che serve a tutti per sdoganare il denaro sporco, quella che è fatta di tante persone per bene , quella che nessuno vorrebbe abbandonare ma è costretta a farlo, sarebbe un collasso vero e proprio. Signori miei non si tratta di saper fare bene la televisione, si tratta di affrontare argomenti che tirano e argomenti che nessuno vuole ascoltare. Ecco perchè ci ritroviamo sempre davanti a trasmissioni che parlano di putt@ne, anzi escort perchè è più chic, di bavaglio all’informazione e di casi come quello di Avetrana. Affrontiamo e parliamo di chi e come ha rubato tutti i soldi destinati a risanare quello che fu battezzato come Mezzogiorno, affrontiamo e parliamo dei camion che venivano dal Nord Italia di notte per buttare nei terreni della Campania i rifiuti tossici e parliamo anche del perchè in quelle stesse notti i rifiuti non erano ritirati. Avrei un elenco infinito di cose che vorrei fossere trattate nella tv “alta” ma mi fermo qui e torno a fare la telespettatrice popolare, quella che guarda qualsiasi cosa e che mi impedisce di ragionare!

  • Plr

    09 nov 2010 - 14:53 - #36
    0 punti
    Up Down

    La poca “voglia” di sperimentare è diretta conseguenza di questo pensiero: “con il GF faccio 5 milioni di ascolti e creo un fenomeno che si riverbera in tutte le altre trasmissioni della rete per il resto dell’anno, chi me lo fa fare di provare qualcosa di nuovo che poi non posso manco sfruttare commercialmente?”

  • Profilo di luigi_fi

    luigi_fi

    09 nov 2010 - 15:13 - #37
    0 punti
    Up Down

    Ma smettiamo di demonizzare le trasmissioni…

    io di GF o di Isola non ne ho mai vista una puntata perchè le trovo NOIOSE… ma non stigmatizzo chi le guarda…

    gli effetti… beh forse non ve ne siete accorti ma dalla teoria del proettile magico se n’è fatta di strada…

  • Profilo di luigi_fi

    luigi_fi

    09 nov 2010 - 15:14 - #38
    0 punti
    Up Down

    E … sopratutto… non è che si diventa Intelligenti o Stupidi guardando una trasmissione…

    MAGARI…

    se fosse vero avremmo 8 milioni di intelligenti in più in Italia… ma io non credo che sia così !!!

  • sara881

    09 nov 2010 - 15:30 - #39
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    Ma smettiamo di demonizzare le trasmissioni…
    io di GF o di Isola non ne ho mai vista una puntata perchè le trovo NOIOSE… ma non stigmatizzo chi le guarda…
    gli effetti… beh forse non ve ne siete accorti ma dalla teoria del proettile magico se n’è fatta di strada…

    Be allora grazie che non stigmatizzi, non le guardi e non sai come sono

  • sara881

    09 nov 2010 - 15:31 - #40
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    e non è che si diventa stupidi, ho letto la diretta del gf di ieri e per divertirsi con uno spettacolo del genere stupidi bisogna esserlo già in partenza.

  • Profilo di muzic

    muzic

    09 nov 2010 - 15:54 - #41
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  • Plr

    09 nov 2010 - 16:10 - #42
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    “ma non stigmatizzo chi le guarda…”
    Io stigmatizzo chi le produce, o al limite chi le esalta. Ad ogni modo, il problema non è intellettuale, ma culturale. E’ un adagiarsi sulla mediocrità.

  • Profilo di white

    white

    09 nov 2010 - 16:16 - #43
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    analisi forse esatta. ma come ho detto ieri non mi aspettavo nulla. solo di vedere fazio saviano e benigni.garanzie

  • Profilo di GabrielePig

    GabrielePig

    09 nov 2010 - 16:40 - #44
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    Fazio ha dimostrato a Quelli che il calcio anche la sua vena ironica: quando faceva da spalla a Teocoli, Abatantuono, Francesco Paolantoni… e sapeva cogliere la comicità involontaria di alcuni personaggi insospettabili , era straordinario.
    Lui è un uomo di televisione di grande intuito ed un fine intellettuale ( anche se finge di sapere poco ). Quando a Che tempo che fa propone libri, io sono rapito, li annoto tutti, li comprerei subito. E condivido sempre le sue scelte musicali, le sue preferenze artistiche . Io non sono di sinistra ma non divido il mondo in rosso e nero, amo la bellezza e cerco di coglierla dove la trovo.

  • giacomoBUSCEMI

    09 nov 2010 - 18:08 - #45
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    AVEVO TANTA VOGLIA DI VEDERE ” VIENI VIA CON ME” E TANTA ERA LA CURIOSITA’E LA SPERANZA DI SENTIRE QUALCOSA DI NUOVO,
    CHE HO FINITO PER ADDORMENTARMI.

  • Profilo di olty

    olty

    09 nov 2010 - 23:02 - #46
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    Ribadisco quanto detto ieri sera,Vieni via con me dalle premesse era (e lo confermato)una trasmissione di qualità,che voleva informare,denunciare e spiegare agli spettatori anche con ironia.
    L’unica cosa è che anche qui,vedo poche soluzioni ai problemi,forse è vero come dici tu Malaparte,che coi fucili puntati addosso si è alquanto “limitati”,però la sensazione è di una bellissima opera a cui manca qualcosa.

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