
Andrà in onda lunedì 4 e martedì 5 ottobre in prima serata su RaiUno la fiction La leggenda del Bandito e del Campione, dedicata a Sante Pollastri e Costante Girardengo. Della fiction parleremo ampiamente in seguito; in questa sede vogliamo invece riportare una delle tante voci che indicano le fiction come completamente distanti dalla realtà. E’ il caso della nipote di Costante Girardengo, Costanza, che parla a nome di tutta la famiglia e scrive un’accorata lettera al Giornale.
La miniserie diretta da Lodovico Gasparini e prodotta dalla Red Film di Mario Rossini per Rai Fiction ha fatto drizzare i capelli ai Girardengo. Non era stato lo stesso per la canzone di Francesco De Gregori dedicata ai due, e nemmeno il libro aveva agitato gli animi della famiglia. Negli spot che stanno andando in onda in questi giorni si parla invece di un legame che non si ruppe mai e proprio questo non è piaciuto alla signora Costanza, che dice:
L’amicizia tra queste due persone non esisteva. Il nonno aveva sei anni più di Pollastri, era già il campione italiano a 20 anni, e quindi la scena di loro due in bicicletta è totalmente inventata. La storia dell’amicizia fa acqua da tutte le parti e a noi chiaramente non fa piacere visto che Pollastri era un assassino
E aggiunge:
Gli attori hanno raccontato episodi sconcertanti come quello in cui mio nonno avrebbe favorito l’espatrio di Pollastri quando lui era già un delinquente. E poi, cosa che mi ferisce personalmente, viene detto che i due avevano una donna in comune
Che ci potesse essere un travisamento della realtà, era apparso subito chiaro alla famiglia Girardengo, tant’è che nei mesi scorsi aveva chiesto almeno di poter leggere la sceneggiatura, ma è stato negato. Spiega la signora Costanza:
Solo dopo una diffida dell’avvocato la Rai ha risposto che dovevamo rivolgerci alla casa di produzione Red Film. Bene, un giorno mi chiama il produttore e mi dice in romanesco “Ah signo’ stia tranquilla che suo nonno ne esce benissimo”
Ma evidentemente la famiglia non la pensa allo stesso modo, e non esclude una causa per danni d’immagine. A dire la sua però è stato anche Fabrizio Del Noce, direttore di RaiFiction, che ha precisato in conferenza stampa di presentazione:
E’ una fiction: non è nè una biografia nè un documentario […] Da parte nostra non c’è stato lo spirito di fare di un bandito un eroe, ma di raccontare una storia. L’immagine che esce fuori di Girardengo è positiva, non ha complicità nel nascondere un latitante.
Come andrà a finire?
pepementa
02 ott 2010 - 11:01 - #1se vogliono fare dei FILM che raccontino la realtà, che almeno siano coerenti con la verità….. altrimenti preferisco le assurdità di fiction amene.. almeno so che sono surreali fin dall’inizio! hanno ragione i parenti se hanno trovato delle incongruenze lesive dell’immagine di Girardengo!
pepementa
02 ott 2010 - 11:02 - #2Del Noce… se è SOLO una fiction, non andare a scomodare personaggi esistiti!
Alexpf
02 ott 2010 - 11:16 - #3sarà meglio che continuino a fare fiction solo su santi e preti, che tanto basta una sceneggiatura uguale per tutti e la beatificazione è assicurata.
keenan
02 ott 2010 - 11:28 - #4”è solo una fiction” sti cazzi, se vuoi fare solo una fiction la fai con personaggi di finzione (per l’appunto), se parli di fatti realmente accaduti devi attenerti alla realtà, o comunque non stravolgere fatti così importanti.
Rita56
02 ott 2010 - 11:42 - #5del noce ancora non te ne sei andato via dai rai fiction?tu non capisci nulla non assomigli ai tuoi illustri avi!
sario
02 ott 2010 - 13:07 - #6ma Del Noce per favore!
se è “solo una fiction”, potevano almeno mettere nomi di fantasia…
sono completamente da parte della famiglia del campione
ragno1962
02 ott 2010 - 13:18 - #7è ridicolo dire è solo una fiction parlando di persone vere
salvelox
02 ott 2010 - 13:28 - #8fate una fiction con berlusconi capo della mafia……..mmmmmh forse sarebbe meglio un film verità