
Clemente J.Mimun è un giornalista di razza. Da cosa lo si capisce? Dall’indubbia professionalità, da come ha cavalcato sino a oggi le direzioni dei vari Tg (Tg2, Tg1, Raiparlamento e Tg5), ma sopratutto dal fatto che scatena grandi passioni: o lo si ama o lo si detesta.
Però, sia che lo si ami sia che lo si detesti resta un direttore che ha visto scorrere nelle sue redazioni il meglio o il peggio del giornalismo televisivo degli ultimi 30 anni. Ancora lontano dalla pensione ha però pensato bene di mettere nero su bianco queste sue memorie. Ne è venuta fuori una sorta di mappa di quello che è l’attuate sistema dei tg: dalle cooptazioni politiche, alle raccomandazioni inutili, fino ai caratteri e alle tipologie dei giornalisti nostrani. Per ora il libro è una sequenza di appunti di cui Mimun svela ghiotti assaggi a Paolo Conti del Corriere della Sera. Vuoi mai che ci sia qualche editore disposto a investirci?
Dopo il salto i ritratti, secondo Mimun, di Gruber, Borrelli, Giorgino, Mollica e del precario Enrico Lucci.
Lilli Gruber la Belva
Indubbiamente brava. Mi è simpatica perché è una belva e non fa niente per nasconderlo. La portai io al Tg1. Mi chiamò al tempo della nomina di Bruno Vespa alla direzione. Non ci avevo mai preso nemmeno un caffè prima. A Vespa l’idea piacque. Lilli lo ricompensò dopo, capeggiando la rivolta al Tg1 contro di lui. Ricordo con divertimento, durante l’ultimo conflitto iracheno, cosa disse di colleghi e colleghe inviati, li massacrò. Con meno divertimento ricordo quando definì “resistenza” quella irachena e “mercenari” i poveri Quattrocchi e compagni. Protestarono tanti, anche da sinistra. Quando tornò da Baghdad trovò un mio mazzo di fiori, finì in diretta a “Domenica in” con standing ovation. Le chiesero: qual è stata la prima cosa che ha fatto? Rispose: riabbracciare mio marito. Però aveva trascorso con lui, che è un collega, tutto il periodo. Lilli ha l’istinto del giornalismo e insieme della scena.
Giulio Borrelli e l’intervista a Bush
Giulio Borrelli ha esagerato. Mi ha tirato in ballo perché sono stato in Rai poi in Mediaset per tornare in Rai… Dimentica che lui è arrivato da “l’Unità”, più che organico al partito. Che poteva contare sulla protezione di Roberto Morrione, gran professionista che, lui sì, avrebbe meritato di dirigere il Tg1, ma anche militante Pci, poi Pds e Ds, infine Pd. Che alla direzione del Tg1 lo mise D’Alema. Mi dispiace di averlo trattato sempre con i guanti bianchi. Da direttore conquistai personalmente un’intervista a Bush nel 2002. La passai a lui come corrispondente. Sono stato uno sciocco. Ora ha scritto quel libro perché è a un passo dalla pensione e poiché molti del tg1 hanno trovato posto in Parlamento. Si sarà detto: non si sa mai…
Francesco Giorgino il divo
Se guardo Francesco Giorgino, mi chiedo se ci sia un suo gesto privo di un calcolo. Dirigevo il Tg2, lui era a Sanremo per un Dopofestival. Mi vide e mi salutò in diretta: ecco Mimun, un grande direttore, speriamo venga presto da noi… Mi vergognai per lui. Poi, quando ero al timone del Tg1, lui che era sempre stato di centrodestra, in un momento politicamente complicato, in un’intervista prese le distanze da Berlusconi e attaccò la mia gestione. Non ebbi dubbi: io lo avevo portato all’edizione delle 20 e io di lì lo tolsi. Fui tormentato da decine di telefonate. Mi dicevano: è pentito, va perdonato. Dal cinema. Dai vertici aziendali. Dalle alte sfere del mondo della comunicazione del Vaticano. Parliamo di una persona che ha scritto un manuale di giornalismo e non ha messo in copertina una foto di McLuhan. Ma di se stesso.
Vincenzo Mollica, buono come il pane
Gli proposi prima una vicedirezione al Tg2 e poi al Tg1. Rifiutò sempre: “Ti prego, preferisco fare ciò che faccio”. Unico in tutta la Rai. Scoprii che guadagnava una miseria rispetto ad altri colleghi. Lo nominai caporedattore. Comunque la Rai è piena di ottimi operatori, montatori, maestranze varie che lavorano senza guardare alla politica.
Enrico Lucci il precario
Al Tg2 chiedo l’elenco dei precari per assumerne uno bravo. Trovo il nome di Enrico Lucci, già bravissima Iena. Lo chiamo, lui viene. Gli propongo un’assunzione dicendogli: tu adesso hai la fama e un po’ di soldi, ma chissà quanto dura, io ti posso garantire meno riflettori però un contratto a vita. Lui ci pensa un giorno e mi dice no, non se la sente di accettare poi mi chiede: “Clemente, per favore, facciamo che non sono mai venuto qui, altrimenti mi tolgono dall’elenco dei precari Rai…”. Fantastico, sincero, autentico».
chiara86
17 ago 2010 - 09:10 - #1ahahah favoloso lucci…giorgino si sapeva che è una testa di minch…ia… e mollica invece mi ha sorpreso:allora è davvero un bonaccione come sembra? non critica nessuno perchè è troppo buono allora…
capitano-sal
17 ago 2010 - 09:22 - #2giornalista di razza?
facciamo un piccolo ripasso:
Nel servizio andato in onda nell’edizione del TG1 del 2 luglio 2003, riguardante la seduta del Parlamento europeo in cui il premier Silvio Berlusconi paragonava ad un kapò il deputato socialista tedesco Martin Schulz, colpevole di avergli mosso delle critiche.
Mimun scelse di non mandare l’audio dell’intervento, che fu sostituito con un resoconto di Susanna Petruni. Secondo il Financial Times: Neanche il telegiornale sovietico di Breznev avrebbe potuto fare di meglio.
Nel settembre 2003 Striscia la notizia dimostrò come l’intervento di Silvio Berlusconi all’ONU, che il TG1 di Mimun presentò come accolto da applausi dell’aula al gran completo, fu fatto in realtà davanti a sedie semivuote e poca gente. Le immagini del pubblico erano quelle dell’intervento di Kofi Annan, avvenuto alcune ore prima di quello di Berlusconi.
Mimun in altre occasioni tagliò le scene in cui Berlusconi veniva fischiato, e ne nacque un dissenso con Giorgino che contestò quella decisione, e per questo Mimun lo sospese dalle edizioni serali del Tg1.
heinz
17 ago 2010 - 09:58 - #3Ma che coraggio barbaro, criticare l’ineccepibile Lilli coi suoi giorni a Baghdad e il gioiellino d’informazione che è riuscita a costruire su La7 (in 25 minuti fa dire TUTTO l’essenziale delle notizie, non servono 2-3 ore di chiacchiere!), lui che invece è roso da un bieco astio di natura politica. Spegnete il Tg5.
piripicchiolino
17 ago 2010 - 10:09 - #4capitano-stalin
giamp9000
17 ago 2010 - 10:22 - #5@#2: la gruber, e questo te lo può dire chiunque ci abbia lavorato (io sto facendo con lei “Otto e Mezzo”, è una s******a di prima categoria: si crede una diva e fa impazzire chiunque. E’ risaputo che nelle sue corrispondenze da Baghdad non si è mai mossa dal terrazzino del sul Hotel a 5 stelle mentre i suoi colleghi, italiani e stranieri, uscivano per le strade e rischiavano in prima persona.
E’ anche risaputo che come giornalista è abbastanza mediocre, nessuno ricorda un suo servizio in particolere, mentre è bravissima (forse come nessun’altra) a condurre e a gestire gli ospiti in studio.
xdenis
17 ago 2010 - 10:41 - #6Prima del salto hai scritto Borriello invece di Borrelli
wimm
17 ago 2010 - 13:01 - #7quotissimo capitano- sal.
Marina (versione femminile di share) informati prima di scrivere.
Ti sei dimenticata di ricordare che è l’inventore del “panino” un mdo per non raccontare le notizie scomode al referente politico di Mimun.
Il suo tg1 meno peggiore solo dell’attuale diretto dal quel girnalistone che è Minzolini
stem
17 ago 2010 - 13:01 - #8Certo che dopo che abbiamo provato Scodinzolini a confronto Mimum è uno zuccherino.Comunque anche se è più professionale e sempre stato un pelo più oggettivo rimane che è fuori luogo con questi giudizio al vetriolo specie con quei professionisti di Gruber e Borrelli che hanno fatto la storia del Tg1 e del giornalismo italiano.Si dovrebbe inchinare di fronte a loro.
fabio21966
17 ago 2010 - 13:15 - #9Altro che giornalista di razza.
Credevo fosse impossibile far peggio di Mimun in quanto a servilismo patronale… e invece Minzolini è riuscito nell’impossibile.
E comunque Quattrocchi & co. essendo privati al soldo di organizzazioni straniere erano mercenari nel senso vero del termine: pagati per far servizio di viglianza (o latro, ancora non si è chiarito). Quindi la Gruber non aveva detto altro che la nuda e cruda verità.
Circa il commento 5 dire è “risaputo” sa di maldicenza non provata. E ti confondi con la Maglie circa la giornalista che restava in albergo a sorseggiare daiquiri.
robertarock
17 ago 2010 - 13:22 - #10è peggio di Minzolini
resaca
17 ago 2010 - 14:08 - #11mai piaciuto mimun!
danyele-world
17 ago 2010 - 14:44 - #12Con Scondizolini in giro, perfino Mimun può essere scambiato x un giornalista serio…
Su Mollica me l’immaginavo che non fosse un tipo “montato”… così come mi aspettavo che la Gruber fosse una str***a di prima categoria: mi ricordo ancora quando durante la guerra in Iraq era inviata x il TG1 insieme a Susanna Botteri x il TG3, e la Botteri fece lo scoop dei primi bombardamenti in diretta su Baghdad: 2 ore dopo la Gruber era già a “Porta a Porta” a sminuirla e a dire che in realtà l’operatore che aveva ripreso tutto era il suo! Su Giorgino lasciamo perdere: è semplicemente uno che “segue il vento che tira…”
danyele-world
17 ago 2010 - 14:51 - #13P.S.
Non è bello parlare di un persona morta che non può difendersi… ma Mimun non ci prenda x stupidi, per favore!
“…con meno divertimento ricordo quando definì “resistenza” quella irachena e “mercenari” i poveri Quattrocchi e compagni…”
Erano nell’Esercito Italiano? NO!
Erano in qualche organizzazione umanitaria no-profit? NO!
Erano privati cittadini che a scopo di lucro compivano azioni militari (al limite dell’illegalità) per conto di organizzazioni private? EBBENE SI E ANCORA SI!!!
Vogliamo chiamarli, come si dice adesso, “contractors”? cambia il nome ma non la sostanza: sempre MERCENARI erano!
http://it.wikipedia.org/wiki/Mercenari
hugosss
17 ago 2010 - 19:21 - #14Mi fa ridere che qua tutti diano per scontato che giornalisti come Mimun siano il male mentre giornalisti come la Gruber rappresentino il bene assoluto.
Non vi viene da pensare che tutti quanti abbiano i loro meriti e le proprie colpe?
Mimun lo conoscono tutti per alcuni suoi aspetti, la Gruber è sicuramente una comunicatrice in gamba e soprattutto sa gestire molto bene la sua immagine!:)
io quando l’ho incontrata a bruxelles non ho avuto una bellissima impressione…e molte persone che ci hanno avuto a che fare mi hanno confermato questa impressione.
Il mio parere è che sia la Gruber sia Mimun per arrivare dove sono abbiano chiesto favori a qualcuno…e pensare che ci siano santi e diavoli è da ingenui o da persone in malafede!:D
P.S.= una domanda: a voi cosa cambia se i ragazzi sono morti fossero a pagamento o meno?A me dispiace ugualmente…-__-’
babyshambles
17 ago 2010 - 19:55 - #15mimun è un giornalista servo esattamente come minzolini,è pessimo, però su giorgino ha perfettamente ragione!!va a seconda di dove tira il vento…
threshold
18 ago 2010 - 09:48 - #16@2 Capitano-Sal
“giornalista di razza”
Beh mica ha specificato di quale razza ;)
@5 Giamp9000
In che senso stai facendo 8 12 con la Gruber?
Sei forse quel mamozio di anonimo giornalista maschio che si mette vicino e non fa mai parlare per non essere oscurata?
@14 Hugosss
E tu che facevi nel Parlamento Europeo?
Aè ma che é stamattina?
Tutti conoscono tutti?
Allora io ho incontrato Gegia a Gardaland: tiè!
Comunque l’unica cosa che mi piace di Mimun sono le rubriche Costume e Società e 33 che credo abbia ideato lui; non commento come giornalista.
La Gruber da esattamente quella impressione: falsa e calcolatrice
Giorgino patetico, Mollica sembra lo tengano li per compassione e fa venire il diabete mentre non ho proprio capito sta storia dell’intervista a Bausc di Borrelli: chi me la spiega?
danyele-world
18 ago 2010 - 21:37 - #17#14:
“…a voi cosa cambia se i ragazzi sono morti fossero a pagamento o meno?…”
A me non mi cambia niente…
Ma se permetti, mi fa girare parecchio le scatole il comportamento di pseudo-giornalisti come Mimun (o forse dovrei chiamarli addetti stampa…), che non informano, ma DEFORMANO la realtà a loro vantaggio, facendo passare per eroe chi invece non lo era.
hugosss
19 ago 2010 - 14:08 - #18Non esiste la categoria “eroe”…non è un lavoro..
anche Studio Aperto ogni giorno incorona come eroe un cane che ha salvato la vita ad un procione…ma mica lo reputo un eroe -__-’
Sono morti dei ragazzi,punto..non è che mi dispiace di meno se so che erano mercenari..a te sembra quasi di sì!
@threshold…ero a Bruxelles per tenere compagnia a Gegia XD
danyele-world
19 ago 2010 - 14:40 - #19@hugosss:
Allora fai proprio finta di non capire: A me non me ne importa niente se considerare Quattrocchi un eroe o no (e tanto per la cronaca, in quell’occasione morì solo lui, non “dei ragazzi”); a me importa che gente come Mimun che si reputa un giornalista SERIO ci informi dicendoci la VERITA’, e non le belle favolette che fanno bene al governo di turno:
“…Con meno divertimento ricordo quando definì “resistenza” quella irachena e “mercenari” i poveri Quattrocchi e compagni…”
Quattrocchi e compagni erano mercerari al soldo di una compagnia militare privata, ESATTAMENTE come lì defini giustamente Lilli Gruber. Mimun (e te) potrai trovare la cosa “non divertente”, ma questa è al realtà, non quella che ci volete far passare voi, punto.
http://it.wikipedia.org/wiki/Fabrizio_Quattrocchi
http://it.wikipedia.org/wiki/Compagnia_militare_privata
puppy-filip
19 ago 2010 - 16:41 - #20mimun è meno peggio di tanti altri, ma di certo non è mai stato un giornalista libero.
la gruber, lo dicono in giro, è molto vamp ma certo sa condurre bene e non solo.
giorgino e molti altri (sopratt i giovani) del tg1 sembrano più attori che conduttori di tg.
tutta la vita enrico mentana, la busi o se vogliamo anche cristina parodi
no-tv-no-party
21 ago 2010 - 12:32 - #21MI fa piacere che tutti da Mimum ai blogger si siano resi conto di quanto soffra di divismo Giorginoi.
Conosco Giorgino di vista da ragazzino ( siamo concittadini ) ed e’ sempre stato un montato, e l’ultimo volta che l’hop visto in giro con una ragazza anni fa in citta’ era vestito in maniera sfarzosa passeggiando per il centro, con un sorriso presuntuoso ed arrogante , ma nessuno se lo ca….. !!!!
Della Grubere della sua esperianze da inviata in Iraq, avete dimenticato di dire il suo lezzo a sfoggiare un fuolard di seta diverso ad ogni collegamento.
Un offesa chaimarla inviata di guerra per chi lo e’ veramente : Scaccia, Maggioni Macchi, Capozzi,Chartroux , Cucchiari, Simoni e Baldini