Ho sentito Valerio Merola al telefono per l’intervista. La voce è limpida e corposa. Era in pausa di registrazione del programma che lo vede volente o nolente protagonista di questa coda d’estate: La Giostra sul 2. Mi ringrazia Merola per l’articolo scritto. Onestamente non credo di meritare i suoi ringraziamenti, ho solo espresso legittimamente la mia opinione e per scansare ogni equivoco gli svelo che non sono una sua fan e che lui non mi ha mai entusiasmato troppo. Però, non trovo giusto, che a 14 anni da una vicenda giudiziaria che si è conclusa con un nulla di fatto, in cui è stata riconosciuta la sua innocenza, ancora ci si marci su. Sopratutto, gli ribadisco che vorrei vedere cosa sa fare, come è cresciuto professionalmente, quanto è maturato.
Ci chiariamo entrambi su un punto: l’Italia televisiva è piena di vicende giudiziarie analoghe o forse anche peggiori. E spesso i personaggi protagonisti di tali vicende sono riabilitati, si riabilitano, si ricostruiscono, si rinnovano, si rimettono in gioco senza essere impallinati alla stessa maniera di Merola.
Io la trasmissione l’ho vista. E non soloen passant, ma ho seguito già tre puntate. Trovo che Valerio Merola, con i suoi autori, abbia deciso di rientrare in punta di piedi nelle case degli italiani. Di fatto è stata evitata una trasmissione strombazzante e caciarona e evidentemente hanno preferito planare più semplicemente su un programma costruito per funzionare già al primo collaudo. La Giostra sul 2 è certamente professionale e non è raffazzonata, casinara, superficiale o insulsa..Semmai, l’appunto che io faccio è che è forse troppo distaccata, quasi timorosa o spaventata nel poter destare anche una piccola discussione. Ecco non è neanche asciutta e lineare. Piuttosto è come se vi fosse tutt’intorno un sentimento di profonda esitazione.
Dopo il salto l’intervista.
D.: Dico a Merola delle mie sensazioni e di come trovo che tutto proceda in binari così definiti da sembrare che la sua sia una conduzione da pilota automatico: senza sbalzi, sbavature o sforamenti…ma anche molto frenata. Il che non mi aiuta a capire ancora che forma abbia oggi il suo stile e la sua conduzione.
R.: La mia conduzione è tranquilla, senza sbavature. Gli autori mi hanno chiesto questo e io eseguo. Tu lo hai notato. Grasso no. Grasso è ancorato al merolone. Ma è una storia vecchia di 14 anni. Ma si aggiornasse. Nel frattempo ho anche fatto altre cose. Che scriva della trasmissione senza andare a ripescare quella storia. Proprio non ne posso più. Le persone crescono, cambiano, vanno avanti, si evolvono…
D.: Hai vissuto già un bel po’ di anni di purgatorio. Ora finalmente questo rientro che mi sembra tu viva come riscatto.
R.: Finalmente. (sospira e la sua voce è raggiante) Torno alla conduzione dopo anni di lavoro in silenzio.
D.: Si chiede Grasso se tu sia in quota alla Lega.
R.: Ma perfavore. Sono un professionista che lavora da 25 anni in Tv.
D.: Dunque, proseguiamo con le critiche: fai cazzeggio estivo e c’è troppa gnocca…
R.: Cazzeggio estivo…mica in una trasmissione estiva a metà mattina si può parlare di filosofia…si chiacchiera, si fa compagnia a pubblico che per un motivo o per un altro è a casa davanti alla tv. Eppoi voglio precisare una cosa: questo programma non costa un centesimo alla Rai e in un momento di austerity mi sembra giusto che chi può faccia la sua parte.
D.:Capitolo gnocche, Merola…
R.: In trasmissione abbiamo poche ballerine, ben vestite, con cui neanche parlo…
D.: Ti leggo un po’ di commenti lasciati dai lettori al mio post. Dimmi cosa ne pensi. (passo alla lettura dei vostri commenti).
R.: Posso solo dire che molti mi accusano di cose non vere. Non è vero ad esempio che io sia stato una figura marginale in tv. Anzi ero molto presente, se non sovraesposto e avevo anche delle mie trasmissioni. Oppure, non è vero che non ho 25 anni di carriera in tv. Eccome se ho esperienza e professionalità. Discutiamo pure sul fatto che posso non piacere, che non piace la mia trasmissione o la conduzione. Ma sono comunque un professionista che a suo tempo ha lanciato il primo talent show. Era Bellissima su Italia1.
D.: Lo sai che sul web non c’è traccia? Che spiegazione ti dai?
R.: Ho sempre lavorato e agito da solo. In questo senso sono un personaggio atipico. Non mi sono mai affidato a potenti agenti; non ho mai pensato di curare attraverso i contatti e le conoscenze la mia carriera. Ad esempio, nel 1985 fui contattato, attraverso un telegramma che ancora conservo, da Dino Vitola che all’epoca era uno degli agenti più forti, uno scopritore di talenti. Ebbene mi offriva la sua collaborazione, definendomi, dopo avermi visto a Fantastico5 “il miglior presentatore italiano”. Io rifiutai perché volevo essere indipendente. Perciò non ho mai pensato di lasciare traccia di quel che facevo. Sono andato avanti e basta.
D.: Leggiamo assieme i dati Auditel pubblicati dal nostro Hit nella sua Analisi? Che ne pensi?
R.: Un miracolo! Dunque: la trasmissione è partita di domenica 8 agosto, senza promo, senza lanci pubblicitari sui quotidiani. Nessuno sa che esiste. E già facciamo questi ascolti. Io lo definisco un miracolo. Poi se tra i miei telespettatori ci sono persone anziane ne sono felice. Pensiamo in che giornate siamo: nel pieno del mese di agosto. Saranno persone costrette a casa. Mi sta bene fargli un po’ di compagnia.
D.: Gradito rientro quello di Gegia che presta la voce al Polpo Miranda.
R.: Gegia è una grande professionista che negli anni ‘80 è stata la beniamina di una intera generazione di bambini. La sua voce però ha catturato anche i bambini di oggi che già l’adorano. Miranda, poi, sta diventando una star.
D.: Con te, l’alfiere Rosanna Cancellieri…
E’ una rara amicizia nata in un mondo difficile. Rosanna per essermi vicino, nel momento del mio rientro, ha mollato le sue sacrosante ferie, ha preso diversi aerei ed è venuta qui in Calabria.
D.: Che feedback hai ricevuto per ora?
R.: Tantissime mail, e moltissimi complimenti dalle mie pagine su facebook. Posso solo chiederti un favore, una cosa a cui tengo moltissimo?
D.: Prego
R.: Puoi scrivere che finalmente alla tv è stato restituito un professionista e che io sono uno dei pochi presentatori in Italia che ancora sa parlare l’italiano?
phil-910
12 ago 2010 - 11:15 - #1nel mentre BIG melinda vince la serata!!!
white
12 ago 2010 - 11:25 - #2mi da i brividi questa sua auto celebrazione
shinichi2
12 ago 2010 - 11:27 - #3merola nn mi sta molto simpatico, però c’è da dire che la vera affermazion che ha fatto scaldare qui gli utenti è quella di essersi paragonato ai più grandi conduttori italiani. su questo davvero avrei da ridire. cmq x il resto auguro a merola che il suo programma possa decollare
Hatshepsut
12 ago 2010 - 11:33 - #4Chissà come mai Merola ha contattato quello che probabilmente è stato l’unico blog che ha parlato bene di lui…dove sono queste tantissime email di complimenti? E’ imbarazzante questo post, ancor più del precedente.
zoro
12 ago 2010 - 11:33 - #5ahahahah eh si è pririo un miracolo che faccia il 4-5% di share, direi ottimo a queso punto ahahahah!
gigigi
12 ago 2010 - 11:37 - #6Si osanna un po’ troppo, per i miei gusti. Perché tutte queste autocelebrazioni?
Grazie a Dio la nostra TV ha ben altri professionisti, e mi pare si sia andati avanti anche senza Merola…
jack07
12 ago 2010 - 11:46 - #7“Puoi scrivere che finalmente alla tv è stato restituito un professionista” o.O
Ma di cosa? Se era un professionista quel programma lo avrebbe evitato!
è di una inutilità imbarazzante. Per non parlare dei comici scadenti che vi sono, solo merola ride, sembra di stare a guardare la prima puntata della terza stagione di Boris, con l’unica differenza che Boris è un telefilm, mentre questa è la realtà!
capitano-sal
12 ago 2010 - 11:50 - #8Nel precedente post, ciò che veniva criticata era l’affermazione di marina che sosteneva il fatto, che “vallettopoli” potesse in qualche modo aver tarpato le ali a Merola impedendo un’eventuale affermazione ai livelli di Bonolis,Frizzi o Scotti.
In realtà nel 1996:
Fabrizio Frizzi, veniva da 6 edizioni di “Scommettiamo che?” con medie di 9 milioni, “I fatti vostri” con medie di 4 milioni e mezzo alle 12 e medie di 7 milioni nella versione serale del venerdì.Più tre anni di successo a “luna park” e la prima edizione di “per tutta la vita”.
Bonolis, aveva appena terminato le sue 3 stagioni in Rai con successi come “I cervelloni”, “fantastica italiana” e “Beato tre le donne” era lanciatissimo e si apprestava a firmare il suo primo contratto miliardario in esclusiva con mediaset.
Scotti, dopo “buona domenica”, “la sai l’ultima”, “il quizzone” e decine di serate ed eventi, con inoltre il passaggio di Mike a rete4, era praticamente il volto di punta della rete.
Merola, con tutta la buona volontà non era a quei livelli! diciamo la verità!
ant-tvblog
12 ago 2010 - 11:50 - #9A me sta simpatico, e gli riconosco anche i 25 anni di carriera.
Ma siamo a quante interviste? Due o tre? Insomma: non fa altro che autocelebrarsi, definendosi un “professionista”, un “mattatore”, colui che entra nella fascia dei primi conduttori Italiani, colui che è uno dei pochi conduttori che sa parlare l’italiano.
Non so, forse c’è da dire che è rimasto (come dice a Grasso) 14 anni indietro? Oggi un conduttore con la “C” dovrebbe parlare oltre l’italiano, anche l’inglese!
Lui si vanta del suo Italiano… bah!
Che sia simpatico, e bravo ci sta, ma un consiglio da lettori glie lo potremmo dare: quello, cioè, di aspettare che siano gli altri a fargli determinati complimenti (che con il tempo non mancheranno) , e a stare con i piedi per terra, perchè come si sale così si può cadere dalla giostra!!!
Auguri ;)
#gio#
12 ago 2010 - 12:09 - #10Merolone (perché io ho rispetto per un altro Merola) faceva parte di quel sottobosco di guitti e ballerine che magari a confrontarli con quelli di oggi sembrano (quasi…) dei santarellini. Ciò non toglie che non se ne sentiva proprio il bisogno. A quando domenica in affidata alla Gregoracci?
A Merolone risponde oggi Aldo Grasso dal Corriere:
Per scrupolo ho rivisto ieri una puntata de «La giostra sul Due» è trovo che il giudizio «un contenitore di cazzeggio estivo» sia fin troppo generoso. Ho usato l’epiteto «Merolone» con lo stesso criterio con cui il signor Valerio Merola, nelle sue interviste, ricorda il bruciante amore con Bianca Berlinguer, direttore del Tg3 (non è démodé anche quello?). Il fatto che un programma sia autoprodotto non ne giustifica la messa in onda (se mai, fotografa perfettamente lo stato di abbandono in cui vivacchia la Rai). Comunque, nei titoli di coda appare la sponsorizzazione della Regione Calabria. Sono soldi pubblici anche quelli e, forse, potrebbero essere usati per cause più urgenti.
Davide*
12 ago 2010 - 12:12 - #11Ma questo post, davvero? Ma stiamo scherzando?
NicolaVentotene
12 ago 2010 - 12:17 - #12Ho 45 anni e mi ricordo molto bene di Valerio Merola, il VALLETTO di Pippo Baudo.
Saccente, antipatico, sguardo cattivo, lezioso, stucchevole. Che abbia sempre parlato bene l’italiano è vero ma oserei affermare anche troppo, per dire “Amici ora vi lascio è ora di cena, a domani” traduceva con ” A tutti gli appalesati è tempo di desco imbandito, ci troveremo nel giorno nuovo” Quindi una come la Carrà diretta e paesana ha sempre avuto più presa, uno come Bonolis anche lui a conoscenza del linguaggio forbito, riusciva ad incastrarlo tra frizzi e lazzi mandando tutto in burletta, virandolo al comico!
Che poi tra gli autori ci sia un Agente Immobiliare è tutto dire! ( Chissà perchè ma per fare gli autori in Rai devi aver superato 50 anni, essere maschio e provenire da esperienze completamente al di fuori dello spettacolo…)
Precisato questo di persona è completamente diverso da come si sforza di apparire, una persona buona, gradevole, simpatica, lasciasse la spocchia e da solo come ama ripetere si conceda per come appare nella vita di tutti i giorni ne guadagnerebbe sotto molteplici punti di vista…
the fan
12 ago 2010 - 12:25 - #13Leggete bene la replica dell’ufficio stampa di Valerio Merola, e guardate la differenza di classe, stile e toni tra il press agent dell’artista e il modo di scrivere di Aldo Grasso. Decisamente fine, dialetticamente perfetto e denso di contenuti il primo, più rancoroso e da pettegolezzo il secondo.
“In riferimento all’articolo «Un futuro roseo per Merolone» apparso ieri sul Corriere, vorremmo fare alcune precisazioni. Siamo lieti che Aldo Grasso non consideri un «problema» il ritorno in video di Valerio Merola nelle vesti di conduttore (anzi, lo ringraziamo per l’attenzione), ruolo con cui è artisticamente nato e che svolge da anni con competenza e professionalità universalmente riconosciutegli da pubblico e critica. Un appunto: la parola «Merolone» è ormai anacronistica, non fa più effetto. Sacrosanto il diritto di critica, che consente a Grasso di considerare il nuovo programma di Merola «un contenitore di cazzeggio estivo».
Ognuno ha il proprio parere. Due sole considerazioni a riguardo. La prima è che il programma è interamente autoprodotto (dunque costo zero per la Rai): un segnale di intelligenza e responsabilità in tempo di crisi, nonostante i giornali parlino in questi giorni di contratti ipermilionari per altri volti noti della tv di Stato e non solo, in aperto contrasto con il clima di austerity tanto sbandierato. La seconda: per una volta un nuovo programma è stato affidato a un professionista come Merola che ha carriera, cultura e gavetta per potersi correttamente fregiare del titolo di «conduttore». O era forse meglio darlo a qualcuno dei tanti spesso incompetenti e improvvisati nati da zero da reality o talent show, come insegna l’Italia del pressappochismo?
Maurizio Scandurra
(Ufficio stampa di Valerio Merola)”.
E, come ben sapete, non è facile avere uno spazio così ampio del Corriere della Sera per una replica, anzi credo sia proprio la prima volta che accada in questo modo così eclatante!
melllie
12 ago 2010 - 12:25 - #14Per me rimane un conduttore di serie B di cui nessuno ha sentito la mancanza quando gli scandali hanno distrutto la sua carriera. Si paragona a Frizzi e Bonolis, quando al massimo, anche 14 anni fa, poteva essere messo al livello di un Predolin o di un ben più simpatico, Giorgio Mastrota
#gio#
12 ago 2010 - 12:29 - #15the fan, qui si giobba! Quello spazio sul Corriere gliel’ha dato Aldo Grasso, con tanto di controreplica.
morrys
12 ago 2010 - 12:29 - #16Marina ha scritto una gran bella intervista! ringrazio anche chi parla male di merola, perchè così facenedo avete aumentato a dismisura la sua visibilità, tant’è che è davvero il personaggio tv più chiacchierato dell’estate. Sinora sui giornali due sole critiche, leggete le enormai interviste rilasciate oggi a IL SECOLO XIX e IL MATTINO di Napoli…a parte la casta nobiliare (rappresentata da un critico o due in Italia), tutti gli altri hanno parlato alla grande di Merola. La migliore stampa televisiva italiana è con lui!
the fan
12 ago 2010 - 12:32 - #17Carissimo, forse non sai come funzionano le repliche: quello spazio glielo hanno dato i capiservizio spettacoli, non Aldo Grasso di certo. Chi decide in un giornale è il caposervizio, anci così facendo, gli hanno dato molto più risalto!
Comunque, Merola è tornato alla grande…guardate lo spazio che ha ovunque, sui giornali tutti ne parlano bene!!!
the fan
12 ago 2010 - 12:34 - #18Caro giò,
Qualcuno di molto importante diceva…”chi è senza peccato, scagli la prima pietra”…vedo un po’ troppe mani alzate (le tue) su Merola e Marina…di pessimo c’è il tuo atteggiamento criticone…
Lascia a ognuno il proprio spazio, e se proprio vuoi parlare di tv, prima documentati. Di sparatori di sentenze a vuoto in Italia ne abbiamo già troppi…
Con simpatia.
#gio#
12 ago 2010 - 12:35 - #19Sì, come no, Aldo Grasso si fa imporre le repliche da un “capiservizio”… Se fosse così dovrebbero fare una rubrica “le repliche a Grasso”, un paio per ogni suo articolo.
the fan
12 ago 2010 - 12:46 - #20E’ il Direttore del Giornale che decide le repliche…quindi, come vedi, Aldo Grasso se la fa imporre, eccome!
Ripeto: il gionalismo non è materia facile, o da improvvisazione, occorre documentarsi prima di parlare!
#gio#
12 ago 2010 - 12:50 - #21Quindi Ferruccio De Bortoli ha imposto ad Aldo Grasso di pubblicare nella sua rubrica la replica non di Merola, ma del suo addetto stampa. Interessante…
Voglio fare come mi consigli e documentarmi. Qual è la tua fonte per questa notizia?
in tv, manchi solo tu!
12 ago 2010 - 13:09 - #22Merola sta lì, solo perche’ è l’amante del trota.
the-truth-is-out-there
12 ago 2010 - 13:19 - #23Un unico appunto: chi sa parlare correttamente l’italiano dirà “si aggiorni” (riferito a Grasso), e non “si aggiornasse” :P
cicotone
12 ago 2010 - 14:04 - #24Merola è inguardabile. Non c’è altro da dire.
the fan
12 ago 2010 - 18:27 - #25Nel tuo post una grave inesattezza. La replica non è stata pubblicata nello spazio A FIL DI RETE di Aldo Grasso che oggi invece titola in maniera differente, bensì in uno spazio di pagina ricavato ad hoc nella prima pagina degli spettacoli nazionali. Quindi come vedi, non è la rubrica, te lo ripeto, ma un altra sezione del quotidiano. Per tua notizia, gli artisti di un certo livello (alto) quali Valerio Merola hanno tutti un ufficio stampa che li rappresenta davanti ai media, un po’ come i politici. E quando parla l’Ufficio Stampa, lo fa in nome e per conto dell’artista stesso.
Chiarito, come vedi, ogni tuo dubbio informativo.
La mia fonte è solo l’aver approfondito la materia giornalistica (da sempre è il Direttore di un giornale a scegliere le repliche, come e quando, anche perchè il diritto di replica esiste per deontologia giornalistica: uno può scrivere, ma uno ha diritto di contrombattere, sempre però con rispetto e fondatezza di contenuti), e un pizzico di buonsenso che non guasta mai.
Buona serata.
sandcastle
12 ago 2010 - 22:05 - #26Qua si continua a tagliare via commenti? Molto professionale, Marina, complimenti.