Crisi nel PDL e nel Governo: riaprono i Talk Show Rai?


Il Pdl in crisi, il governo in bilico, lo scontro fra Berlusconi e Fini. Sono giorni a dir poco bollenti per la politica italiana, ma non c'è in onda nessuna trasmissione televisiva che sia pronta a raccontarne gli sviluppi. Certo, restano i telegiornali, ma sono troppi (facciamo praticamente tutti) quelli che hanno perso autorevolezza e credibilità abdicando da anni ad un ruolo di vera informazione per limitarsi a porgere il microfono al politico di turno, accarezzarlo con domande mai velenose e raccontarci di gatti rimasti bloccati sugli alberi, del caro ombrelloni e dei gusti dei gelati preferiti dagli italiani.

Così la Rai sta pensando, su impulso del consigliere di amministrazione Nino Rizzo Nervo, di riaprire i talk show politici di RaiUno e RaiTre, Porta a Porta e Ballarò per cercare di sviluppare, anche in tv, un dibattito su temi che potrebbero modificare l'assetto politico del nostro paese nell'immediato e sul lungo medio termine.


L'approfondimento politico non può 'chiudere per ferie' e, soprattutto di fronte a delicati avvenimenti politici sui quali i cittadini chiedono un'informazione la più ampia, la Rai dovrebbe 'riaprire' programmi come Porta a Porta o Ballarò, ora fermi per la pausa estiva. Masi e Marano sapranno riorganizzare con tempestività i palinsesti per riaffermare il principio che la Rai è al servizio solo del suo pubblico.



Viale Mazzini, in effetti, si sta già muovendo. Per lunedì sono stati convocati i direttori di rete per rivedere i palinsesti, qualcosa si dovrebbe rivedere sul piccolo schermo già dalla prossima settimana. C'è da registrare la posizione contraria dell'UsigRai, impegnata in una ridicola difesa dei giornalisti di quegli stessi telegiornali di cui ha denunciato in questi mesi il servilismo e l'approssimazione:


Alla direzione generale che sta valutando la possibilità di modificare i palinsesti per mandare in onda edizioni speciali di 'Ballaro e 'Porta a Porta', e al consigliere Rizzo Nervo, che ha lanciato la proposta, ricordiamo che, a differenza dei programmi di informazione di rete, i telegiornali non sono in ferie. L'informazione sui delicati avvenimenti politici è stata garantita finora dai giornalisti delle testate Rai. Ci chiediamo perchè non affidare loro spazi di approfondimento dando la possibilità di andare oltre 'l'inevitabile sintesi dei Tg'. Da tempo chiediamo che la Rai affronti in maniera organica la questione della titolarità dell'informazione nelle reti. Questa potrebbe essere una buona occasione per riprendere il discorso.

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