Ragazze di Ostia su Sky Tg24: dopo "er calippo e na' bira" arriva l'Ordinanza anti-coatti?

Bravo Sky Tg24. Il servizio firmato da Nicola Veschi e Antonello Cavaliere alle due ragazze di Ostia è un vero capolavoro del neorealismo, sullo stile delle inchieste che anche Pasolini amava condurre proprio sul litorale romano. Microfono aperto, telecamera accesa, cronista nel ruolo di testimone di una domenica al mare. Fare così il giornalista sembra semplice ma di fatto si tratta di mettere da parta velleità, vanità e manie di protagonismo e lasciare che siamo gli intervistati i protagonisti del racconto che si va a narrare.

Ecco spiegato il successo di questo servizio, che per essere ben compreso dall'Italia dei mille dialetti ha anche i sottotitoli nell'idioma nazionale, ripreso poi dal Trio Medusa su Radio Deejay che ne ha fatto un tormentone, mentre in pochi giorni veniva passato di pagina in pagina su facebook fino a ricevere 800mila visite e 2000 post. Le ragazze sono arrivate in Spagna, virtualmente, si intende, e ora sembrano destinate a diventare delle web star: parabola dei nostri tempi.

Però una eco così dirompente ha suscitato le ire di Giacomo Vizzani, presidente del XIII Municipio che andrà a chiedere al Sindaco Alemanno una Ordinanza per limitare, se non il linguaggio, la decenza sul litorale ostiense: basta con la caciara, con la gente in costume nei bar, per strada, insomma richiede quanto meno decoro pubblico.

Vizzani è ancora arrabbiato con Tutti per Bruno e quella prima puntata della fiction che mostrava prima il Benvenuto a Ostia e poi il litorale popolato da prostitute, spacciatori, barboni. In quell'occasione pensò di fare causa alla produzione per danno di immagine. Per ora purtroppo contro le due simpatiche ragazze che vanno di "bira e calippo" potrà fare ben poco.