Non è la Rai: tutto nuovo o "revival" di 4 puntate per i 20 anni?

non è la rai

La nostra anticipazione di ieri sul probabile grande ritorno di Non è la Rai ha scosso molto gli animi del web, già rassegnati a un'ormai sonnacchiosa estate televisiva. Quest'oggi un'altra gola profonda ci offre un nuovo tassello del puzzle. A quanto pare, già da lungo tempo, Mediaset starebbe preparando una celebrazione in grande spolvero del Non è la Rai che fu.

Nel 2011 ricorre, infatti, il ventennio dal debutto della trasmissione datato 1991. Già nel settembre 2001, per l'anniversario del decennio, la rete giovane Mediaset che ha sancito lo spopolare del fenomeno dedicò delle puntate in daytime "commemorative", dal titolo Non era la Rai. A intervenire in un collage di interviste le tante reduci, molte delle quali diventate famose come showgirl o attrici, tutte "rispolverate" per ricordare quell'esperienza: Ambra Angiolini, Nicole Grimaudo, Romina Mondello, Laura Freddi e Miriana Trevisan tra le altre.

Nel 2005 fu la volta di Happy Channel che, a dieci anni dalla fine nel 1995, organizzò uno speciale in prima serata in grande spolvero e con tante interviste monografiche. Ognuna di queste occasioni fu buona per riscoprire i segreti del backstage (il programma era realizzato negli anni '90 nei mitici studi del Centro Palatino a Roma).

L'idea di Mediaset, insomma, è già da tempo quella di realizzare 4 puntate in prime time sul genere 'revival-memoriale', così da evitare di ridursi all'ultimo momento e consacrare l'evento per bene. Non è dato sapere se l'idea di realizzare una vera, nuova, edizione di Non è la Rai potrebbe essere successiva o sostitutiva di questo "speciale" già in cantiere.

Il sottoscritto è fortemente scettico e contrario al ritorno di Non è la Rai in chiave 'naftalina'. A parte che gli anniversari di qualcosa che non è più vivo non hanno mai senso (della serie, festeggiamo il caro estinto?), è praticamente certo che le vere artiste lanciate da quel programma cult non ci rimetterebbero più la faccia. Ricordare Non era la Rai equivarrebbe, insomma, a lasciare la baracca nella mania degli entusiasmi isterici di Pamela Petrarolo, già ampiamente riesumata dalla D'Urso e Domenica Cinque, e le varie meteore di culto che non ce l'hanno fatta.

Un'operazione simile a mo' di sfottò, dopo ospitate varie a partire da Cronache Marziane, è stata fatta su RaiDue a Libero, con la conduzione di Alessandro Siani durata poche puntate prima della chiusura anticipata per flop. Allora vecchie ragazze storiche ereditarono il ruolo che fu di Flavia Vento, giocando a rifare gli stacchetti di una volta: il risultato finale fu patetico.

Ora, se Mediaset vuole proprio rasentare l'effetto "remake triste", potrebbe risparmiarcelo e limitarsi a riproporre le attese repliche su La5. Forse, ha più senso rischiare di ridare una trasmissione in appalto a delle 15enni di oggi (purché "forzatamente" acqua e sapone), con tutto il corto circuito sociologico e mediatico che comporterebbe nell'era dei blog e di Facebook. E poi, magari, inserirci qua e là una "vecchissima" ragazza, giusto per gli estimatori della vecchia guardia.

Negli Usa lo hanno rifatto con 90210 e si è visto il risultato, però. E ieri sera Mitici anni '80, in versione rimodernata con Sabrina Salerno, è diventato l'ennesimo alibi per nobilitare tette e culi in chiave fenomenologica.

Sapete che vi dico? A me sta già passando la voglia di un qualsivoglia ritorno di Non è la Rai. Ci manca solo che, di questi tempi, Raffaella Fico conduca 'Il gioco dello zainetto' (con dentro accessori vietati ai minori) e che il fuori di tetta della Cipriani diventi dietro l'angolo...

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