La Tv che c'era - Operazione Trionfo

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La Tv che c\'era - Operazione Trionfo Nel 2002 il genere talent show in prima serata, che guardava già un po' anche al reality, era rappresentato in Italia dall'esperimento "Popstar" che creò le Lollipop e dalla creazione di Maria De Filippi chiamata ancora "Saranno Famosi" . Prima però che la trasmissione alla seconda edizione diventasse "Amici di Maria De Filippi", Italia1 incastro nell'offerta un nuovo talent per cantanti importato dalla Spagna. Il 4 settembre 2002 arrivò così sulle Tv italiane "Operazione Trionfo", con l'obiettivo chiaro di " lanciare il nuovo Ramazzotti e la nuova Pausini".

Per la conduzione si fecero inizialmente i nomi di Claudio Baglioni, Max Pezzali fino all'ufficializazzione di Miguel Bosè, che dopo il Festival di Sanremo 1988 tornava come conduttore in Italia anche grazie a un notevole sforzo economico: «È stato un grosso sacrificio, pur se commisurato al livello di una star internazionale come Bosè» disse Marco Bassetti della Endemol Italia, produttore dello show. Per ospitare i 16 concorrenti di "Operazione Trionfo" venne costruita una casa-accademia di 1160 metri quadrati, con 44 telecamere e 90 microfoni proprio davanti alla casa del "Grande Fratello", ovviamente monitorata 24h su 24 e trasmessa in diretta su Stream.

Mentre Italia1 sperava nella fortunata sorte di "Operazione Trionfo", Pippo Baudo in Rai provava a contrattaccare mettendo in onda in prima serata 3 settimane dopo su RaiDue "Destinazione Sanremo", il nuovo programma condotto da Claudio Cecchetto e curato dallo stesso Baudo che doveva selezionare i futuri 16 giovani del Festival di Sanremo.

Dopo il salto continua la storia di "Operazione Trionfo" con altre notizie e alcuni video dal programma (anche con Luca Jurman):

Il talent-reality show di Italia 1, condotto da Miguel Bosé, esordisce alla prima puntata con il 15,56% di share e 3 milioni 289 mila mentre i primi daytime condotti dalla ex velina Maddalena Corvaglia registrano dalle 14.30 alle 15.00 1.338.000 telespettatori e l'11.17% di share, e dalle 19.00 alle 19.30 1.272.000 con il 10,65%. Un risultato positivo che iniziò a calare già dalla seconda puntata, scesa a 2 milioni 616 mila spettatori con il 12,05% di share ma che non preoccupava il direttore di Italia1 Luca Tiraboschi:

"Anche in Spagna, dove "Trionfo" ha raggiunto audience enormi, il programma è partito piano, perché la gente deve avere il tempo di affezionarsi ai ragazzi, di entrare nel vivo del gioco. Gli ascolti sono cresciuti solo alla quarta puntata, nonostante andasse in onda sulla Tve, la Raiuno spagnola. Sono convinto che succederà anche in Italia, settimana dopo settimana». Prosegue Tiraboschi: «Ho voluto partire a settembre proprio per finire il rodaggio prima dell' autunno-tv. L' importante è che il programma sia ben fatto: è fresco, sincero, pulito. Voyeurismo e pruderie non hanno spazio. I ragazzi studiano, cantano, si emozionano e Bosè cresce di puntata in puntata. Perché non dovrebbe piacere al pubblico?».

Nel corso delle settimane la passione per "Operazione Trionfo" in Italia sembra non voler esplodere e con la vittoria di Bruno Cuomo viene chiusa per sempre l'accademia canora di Italia1. A seguire alcuni video dalla prima e unica edizione della versione italiana di "Operazione Trionfo":



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