Questa non è televisione, è cinema: così ci si potrebbe esprimere dopo la visione del primo episodio di “The Pacific”, la miniserie evento in 10 puntate trasmessa da Hbo e che arriva da noi da stasera, alle 21, su Sky Cinema 1 ed 1 HD, con due episodi a settimana.
Basta conoscere i nomi di c’è dietro questo progetto per farsi un’idea di quello di cui stiamo parlando: Steven Spielberg e Tom Hanks, che tornano a produrre una serie bellica dieci anni dopo “Band of Brothers”, di cui però “The Pacific” non è il seguito. Questi episodi, infatti, si focalizzano sugli eventi della Seconda Guerra Mondiale, ed in particolare su quelli che hanno coinvolto il fronte orientale, con la guerra tra americani e giapponesi.
Una storia poco conosciuta, ma che ha comunque lasciato il segno nei fatti del ventesimo secolo, tanto da meritare tutta l’attenzione dei due produttori, che hanno deciso di lavorare alla serie dopo aver letto le memorie di due soldati, Eugene B. Sledge e Robert Leckie, che sono diventanti anche protagonisti della serie.
Così, da “With the Old Breed” di Sledge ed “Helmet for My Pillow” di Leckie sono stati tratti dieci episodi di un realismo eccezionale, tanto da essere accusati di una violenza esagerata, accusa subito rilanciata al mittente da Hanks, che ha ricordato quanto i videogames di oggi possano essere più violenti. Questa, purtroppo, è storia.
Una storia che, ovviamente, racconta di una Nazione, l’America, tanto passionale nei suoi valori quanto decisa a far valere le proprie forza in una zona, quella di Guadalcanal, Cape Gloucester, Peleliu e Okinawa, a loro ostile ed a vantaggio dei nemici, la cui identità viene sveltata poco nel corso delle puntate, mantenendo una sorta di mistero sull’”altro fronte”. Molto patriottismo, ma non solo:è il dolore, quello dele giornate sotto la pioggia, dei pasti rancidi, del trauma di aver ucciso decine di persone nel giro di un attimo, a prevalere sul patriottismo.
Joseph Mazzello (Tim in “Jurasic Park”) è il marine Eugene B. Sledge, mentre James Badge Dale (Chase Edmunds nella terza stagione di “24″) è il marine Robet Leckie. Le loro storia si intrecceranno con quelle del sergente John Basilone, interpretato da Jon Seda, il detective Falsone di “Homicide: Life in the Street”.
Tre storie, le loro, che ci mostrano tutti gli aspetti della guerra, e che insieme formano una lezione di storia da non perdere. Circondati da altri compagni e personaggi che incontreranno nel loro percorso (tra questi, Anna Torv, protagonista di “Fringe”, nei panni di un’attrice), i protagonisti ci accompagnano in una serie di episodi forse un po’ difficile da digerire -forse per questo il pubblico è un po’ calato, passando dai 3 ai 2,3 milioni ) ma che si rendono necessari per lo scopo originario della serie.
Ecco, allora, che “The Pacific” necessita di tutto questo tempo per raccontare una guerra: realizzare solo cinque episodi avrebbe forse sminuito certi aspetti che invece i produttori hanno voluto sottolineare durante tutta la storia. E ce l’hanno fatta, grazie anche all’incredibile sfrozo produttivo: 6 registi e sceneggiatori, 138 attori e 26 mila comparse, più di 800 persone dietro le quinte, 90 set e sette anni di lavorazione. Il tutto per 200 milioni di dollari, il doppio rispetto a “Band of Brothers”, che rende “The Pacific” la serie più costosa realizzata. Cinema, appunto, e non tv.
aldebaran85
09 mag 2010 - 13:19 - #1grandisssssima serie
sergiofabi
09 mag 2010 - 14:31 - #2Peccato che lo hanno già visto tutti da settimane gratis in streaming…che peccato
mysky
09 mag 2010 - 14:45 - #3tutti… è esagerato. la maggior parte stai sicuro di no ;)
Dany901
09 mag 2010 - 14:59 - #4 (nascondi)Quanto mi piacerebbe avere SKY! Dev’essere davvero stupenda, in patricolare in hd!
Gandalf85
09 mag 2010 - 20:27 - #5Stò vedendo la serie in inglese e anche se preferisco Band of Brothers, come serie è assolutamente eccellente. Ovviamente vedrò la prima puntata anche per sentire come sarà il doppiaggio italiano.
marco74-
09 mag 2010 - 21:10 - #6Anche negli anni 80 se non sbaglio ci fu un telefilm simile. Venti di guerra e poi ricordi di guerra, trasmessi da rete4
Gandalf85
09 mag 2010 - 22:54 - #7Ho visto le puntate in italiano. Allora sul telefilm dico solo che queste due puntate iniziali sono l’antipasto per Pelieu (stupenda trilogia di puntate dedicate a una delle campagne più cruente della guerra) e alla prossima puntata ambientata a Melbourne in Australia e girata interamente in loco (hanno pure chiuso il traffico in una zona della città quando hanno girato la terza puntata). Sul doppiaggio devo dire che è stato molto convincente. Ottima la voce di Basilone (pensavo a un doppiaggio in dialetto salentino e invece per fortuna hanno lasciato una voce in italiano senza cadenze dialettali). Ottimo anche il colonnello che illustra la campagna all’inizio della prima puntata. La sua voce è è sembrata azzeccatissima per il personaggio. Per quanto riguarda Leckie si è sentito poco ma mi è sembrata buona come voce.
Il bello deve ancora venire ma spero in un bel doppiaggio sia per la prossima puntata che per quella dopo (la preparazione per la campagna di Pelieu)
Dupser77
09 mag 2010 - 23:31 - #8Ottima serie!!!!
Ho visto i primi 4 episodi ed è di indubbia e altissima qualità
chillout
10 mag 2010 - 19:22 - #9Bellissima serie, molto ben fatta dal punto di vista “tecnico”, ma purtroppo non è al livello di Band of Brothers: personaggi meno profondi (l’unico secondo me che lascia il segno è Leckie), più guerra e confusione e meno rapporti umani.
Secondo me non c’è paragone con Winters, Nixon, Mularkey, Roe, Spears, Rendelmann… chi ha visto Band of Brothers sa di cosa parlo… ;-)
valentina beggio
23 lug 2010 - 18:09 - #10Mi ha delusa. Dopo Flags of our fathers e Letters from Iwo Jima è difficile dire qualcosa di più e meglio. Tutto bello (costumi, ambienti…), tutto calibrato al millimetro, tutto poco coinvolgente. Sorry, l’avevo aspettato con il massimo interesse…