
Il consiglio d’amministrazione Rai, su proposta del DG Mauro Masi, ha votato a maggioranza la cancellazione per tutto il periodo che precede le consultazioni elettorali di fine marzo dei programmi d’approfondimento della Rai: Annozero, Porta a Porta, L’Ultima Parola e Ballarò. Questa l’interpretazione dell’applicazione del contestato regolamento sulla Par Condicio approvato dalla Vigilanza Rai due settimane fa.
Era davvero necessario? Non si poteva trovare un’altra soluzione tagliando gli ospiti politici oppure invitando candidati alle elezioni regionali secondo criteri stabiliti dal regolamento sulla Par Condicio? Secondo il buonsenso, e gli esponenti della minoranza presenti nel Cda come Giorgio Van Straten, sì.
È una scelta sbagliata perché fa venir meno il nostro dovere di servizio pubblico, crea polemiche e conflitti esterni, procura un danno alla Rai in termini di ascolti e quindi anche di ricavi pubblicitari. Come consigliere di amministrazione ho espresso la mia totale contrarietà a questa scelta di applicazione del regolamento della Vigilanza, un regolamento che oltretutto molti autorevoli giuristi hanno valutato come incostituzionale
Fra i voti contrari alla delibera che impone la sospensione dei citati programmi “sostituendoli, ove possibile, con tribune elettorali” e che da “mandato al direttore generale di assicurare i termini e le modalità operative per assicurare il rispetto delle previsioni del citato Regolamento” anche quello del Presidente Garimberti che ha sottolineato il danno economico potenzialmente enorme per la Rai che si ritrova con un palinsesto fortemente indebolito.
Nino Rizzo Nervo, altro consigliere d’opposizione, insiste sulla non necessità di un provvedimento così restrittivo:
Con cinque voti a favore e quattro contrari il consiglio di amministrazione è andato oltre lo stesso regolamento approvato dalla Commissione parlamentare che, pur limitando pesantemente la libertà di espressione, non prevedeva la cancellazione per un mese di programmi importanti come Porta a Porta, Ballarò, Annozero e L’ultima parola. Sconcerta anche la totale mancanza di rispetto dimostrata nei confronti delle capacità professionali dei conduttori e dei direttori di rete ai quali in sostanza si dice: “vi sospendiamo sino alla fine della campagna elettorale perché non ci fidiamo di voi”. La commissione di Vigilanza e Rai hanno scritto una brutta pagina: la legge sulla par condicio è soltanto un alibi inconsistente tant’è che nei dieci anni di sua applicazione mai erano state soppresse trasmissioni di approfondimento giornalistico.
corrado
01 mar 2010 - 18:54 - #1Tutto ciò è semplicemnete vergognoso, ma prima o poi questo si ritorcerà contro come un boomerang a chi lo vuole.
keolo
01 mar 2010 - 18:55 - #2Roba da Matti.
Cancellano i programmi di informazione politica nell’unico momento in cui sarebbero utili cioè prima delle elezioni.
Che jolly.
popolodiraidue
01 mar 2010 - 18:59 - #3Floris:Cercheremo ogni possibilità per andare in onda
La sospensione dei talk show per l’ultimo mese di campagna elettorale è dannosa e “cercheremo ogni spazio nel diritto e nei regolamenti per riuscire ad andare in onda”. Lo dichiara Giovanni Floris, conduttore di Ballarò. “E’ il trionfo del silenzio sull’informazione. E’ una situazione che non ha precedenti nel mondo occidentale. Ai giornalisti del servizio pubblico viene impedito di fare informazione: e’ un danno per l’azienda, un danno per gli abbonati, un danno per il sistema”, osserva.
popolodiraidue
01 mar 2010 - 19:01 - #4RAITRE - DICHIARAZIONE DEL DIRETTORE ANTONIO DI BELLA
Raitre si oppone con forza ad una decisione gravissima e senza precedenti ed esperirà ogni tentativo possibile per poter andare in onda con “Ballarò” e con ogni altra trasmissione nel rispetto dei telespettatori, della legge e della Costituzione.
L’interesse aziendale della Rai era di interpretare e applicare la legge sulla par condicio e il relativo Regolamento, difendendo al meglio la propria autonomia editoriale e la programmazione.
E’ perciò inspiegabile la decisione presa a maggioranza dal CDA che cancella programmi di grande ascolto interpretando il regolamento ancor più radicalmente dello stesso relatore, il radicale Beltrandi, e ignorando il parere dello stesso Ufficio Legale della Rai che dava il via libera alla messa in onda dei talk show, a condizione che non ci fossero ospiti politici e che non fossero trattati temi politico-elettorali.
NANO MALEFICO VERGOGNATI.
dome_
01 mar 2010 - 19:04 - #5vergogna, semplicemente vergogna.
teseo
01 mar 2010 - 19:04 - #6VERGOGNA
VERGOGNA
VERGOGNA
ranma25783
01 mar 2010 - 19:10 - #7volevano tarpare le ali alla sx, am le hanno tarpate anke alla dx
donant
01 mar 2010 - 19:13 - #8E’ una semplice idiozia…
pix75
01 mar 2010 - 20:08 - #9quando hai finito di raccontare le favole è meglio fare silenzio…
Subita
01 mar 2010 - 20:26 - #10Verrà un giorno in cui gli italiani si sveglieranno………………….
La storia insegna.
koba
01 mar 2010 - 20:31 - #11Ma cosa ci si può aspettare da un direttore generale con quella faccia da piazzista?
Non serve sapere che sono stati piazzati dal potere in carica:
BASTA GUARDARLI IN FACCIA!!
Le loro facce parlano per loro: casi LOMBROSIANAMENTE disperati, che non lasciano orme di dubbio nella REGRESSIONE ANTROPOLOGICA che stiamo subendo come razza.
L’ INFORMAZIONE LIBERA è solo un pretesto.
Marie1911
01 mar 2010 - 20:49 - #12stiamo proprio alla frutta. non vedo l’ora che questo PERIODO e questa epoca/epopea finiscano.
Subita
01 mar 2010 - 21:00 - #13L’Italia è come il festival di Sanremo: Il principe stracontestato arriva secondo (e per poco non primo).
Berlusconi che tutti odiano, dopo le elezioni ha sempre la maggioranza.
Ho il timore che prima o poi le elezioni politiche si terranno con il televoto…………………….
davib
01 mar 2010 - 21:15 - #14Non ho parole.
Viviamo in un paese vergognoso.
Scapigliata
01 mar 2010 - 21:17 - #15@Subita
“Verrà un giorno in cui gli italiani si sveglieranno………………….
La storia insegna.”
Si, e passeranno a farsi manipolare subito da un altro.
Mussolini, 30 anni di DC, Craxi, Silvio.
In ballo per i prossimi vent’anni di regresso finchè qualcuno ci invaderà:
Filiberto di Savoia
Flavio Briatore
Luca Cordero di montezemolo
Piersilvio
chuck83
01 mar 2010 - 21:22 - #16Emma Bonino presidente della Regione Lazio!!!!
Marie1911
01 mar 2010 - 23:29 - #17secondo me il prossimo è filiberto, c’era anche la banda dei carabinieri a sanremo…
white
01 mar 2010 - 23:43 - #18madonna che vergogna
marcot
01 mar 2010 - 23:59 - #19A parte tutte le considerazioni sulla libertà di stampa ,
Il CDA dell’azienda Rai ha preso a maggioranza una decisione che , tagliando alcuni dei programmi che più fanno ascolti e producono ricavi dagli sponsor , avrà come unica conseguenza la perdita di ascolti e di ricavi , a tutto vantaggio dell’azienda concorrente(m*rdaset)
E’ come se , durante JUVE - MILAN l’allenatore della juve decide di togliere il portiere e mettere un attaccante: risultato prende 10 gol
RAI… di tutto di più
carmar
02 mar 2010 - 00:00 - #20Un ultimo tentativo di disperati che imbavagliano l’informazione, per paura di perdere le elezioni, tanto le perdono lo stesso, anche se vanno in onda con i loro tg faziosi e lecchini per fare propaganda di regime.
supergiga80
02 mar 2010 - 11:43 - #21Consiglio a tutti di preparare le valigie… tra pochi mesi sarà estate e chi lo sa, magari riusciremo a non tornare più a “casa”!
viva l’Italia, viva la Repubblica!
ferri
02 mar 2010 - 14:04 - #22Forse è meglio così, per un mese non vediamo le solite…facce dei Politici che in TV inperversano per 365 giorni all’anno, un po di riposo ci vuole, le persone sanno già per chi votare.
Roby A.
02 mar 2010 - 20:14 - #23Ma se la “par condicio” non valeva per le trasmissioni politiche,dove si applicava?Alla TV dei ragazzi?