
Ascolto spesso “Prima pagina”, la rassegna stampa di Radio3Rai, questa settimana affidata al giornalista Aldo Cazzullo del “Corriere”. L’ho conosciuto e ho letto alcuni suoi libri; è bravo , anche aa stendere articoli e interviste per il suo quotidiano.
Cazzullo parla dei fatti del giorno e poi fa una pausa, è uno che usa le forme educate, e in breve si lamenta per il trattamento subito da Marco Travaglio che sul “Fatto” ha scritto un articolo in cui l’addolorato- perchè si sente offeso- Cazzullo viene accusato di aver lodato Emanuele Filiberto. Poi tira via, nel senso che continua la sua rassegna senza altre recriminazioni.
Poichè il fatto del “Fatto” riguarda il clamoroso (nel bene e nel male) Festival di Sanremo,argomento centrale degli ultimi dieci giorni di passione televisiva, mi ci vorrei soffermare un poco. Non penso che sia necessario dare peso a Travaglio che fa e recita se stesso da anni; si prende molto (troppo sul serio), litiga persino con Michele Santoro a cui deve tantissimo, visto che lo ha preso dalla carta stampata e lo ha fatto diventare una star della tv linguacciuta. Non m’importa stabilire qui se tanta fama è giustificata: i libri li ha venduti, spazia dove vuole, è diventato un personaggio, e su questo non ci piove. Italian style.
Ma ecco il punto. Nel suo articolo “Il principe tronista riconcilia la Repubblica con il proprio passato- Elegante e pacato, ha scelto lo star system”. Cazzullo usa un linguaggio chiaro, sottilmente ironico, utile per capire quel che è accaduto a Sanremo più di quel che hanno scritto altri, altri del mestiere della critica o dell’opinionistica, almeno teoricamente (i cani da guardia della realtà e della qualità tv).
Come forzatura ironica, Cazzullo chiama Emanuele Filiberto “principe tronista”. Principe, per sangue blu e convenzione dinastica, lo è di sicuro, ma “tronista” no. Non amo certi “tronisti” ma molti di essi sono largamente meglio di Emanuele Filiberto perchè sono come sono, perchè la tv è un’opportunità che vogliono sfruttare con quel cinismo tracotante e patetico di chi prova a conquistarsi un “trono” , ossia uno specchio di notorietà, e basta, sapendo che non andrà avanti, sarà costretto a lasciare il “trono” e finire dietro la lavagna come accade o accadeva che ci finiscono perchè non hanno studiato e sono impertinenti.
Emanuele Filiberto, furbo matricolato, viene presentato da Cazzullo con un pizzico di sarcastica acutezza come colui che ha suscitato il sentimento “più dell’amor di patria o dell’identità nazionale, quello dell’orgoglio emotivo per il paese più antico e bello del mondo…Piace del principe il suo attaccamento ai genitori, il modo con cui ha il difeso il padre…e pure il buon gusto universalmente apprezzato con cui ha promesso di non cantare più”. Il principe parlava alla pancia d’antan degli italiani.
Il principe è furbo matricolato perchè ha dimostrato di usare la tv meglio di tanti altri. In mezzo alla baraonda o al cattivo gusto del paese e di tanti divi in tv è stato il solo, scrive il giornalista, a salire sul palco pettinato da cristiano e vestito da manager: camicia bianca, giacca e cravatta, però con i risvolti tricolori”. Inaudito. Il colpo di scena dei risvolti- ecco come si può risalire a mio avviso alla recita, alla verità del tutto- è la prova provata della furbizia; ricorda scene di vecchie riviste o di vecchi film nel momento in cui, per sedare la proteste del pubblico e guarirne la noia, venivano mandate fuori le ballerine seminude avvolte dalla bandiera tricolori o cantanti che eseguivano l’Inno di Mameli.
La brutta canzone “Italia amore mio” è peraltro costruita con una ruffianeria calcolatissima che emerge quando Pupo suggerisce a Emanuele Filiberto di fare autocritica: “Tu non potevi ritornare pur non avendo fatto niente, ma mai ti sei paragonato a chi ha sofferto veramente”. Inaudito: il richiamo alla sofferenza è il grido di “dolore” che il trio sul palco sanremese viene alzato per rimare con “amore”. Il tenorino accanto al principe e a Pupo ha con la sua voce dispiegata il compito di ricordarci che il nostro è il paese del melodramma e io aggiungo,sulla base della storia del nostro spettacolo, della farsa senza “rossore” che deve fare sempre rima con “amore”.
Concludo con le parole di Indro Montanelli, in risposta a chi gli domandava non a caso in tv anni fa di patriottismo e di nazionalismo. Il grande Indro rispose che non aveva nulla nè contro il patriottismo nè contro il nazionalismo; peccato, spiegò, che in Italia il “patriottismo scade molto spesso a retorica insopportabile e il nazionalismo a un provincialismo cretino”.
Parole che applico in calce al Festival che se ne va cantando “Italia amore mio”. Canto che ti vuol restare in gola. Dimentichiamolo in fretta. Il principe potrebbe ricavarne una fiction ed esserne la vittima protagonista.
Italo Moscati
bobo-milano
23 feb 2010 - 14:33 - #1ma solo io non ho capito niente di questo post?
italomoscati
23 feb 2010 - 14:36 - #2Che cosa non si capisce? Sia cortese, dica la sua…ci aiuti a capire cosa vuol dire e che cosa le sembra oscuro…
sim-fighter
23 feb 2010 - 14:49 - #3il principe è fuori, il potere da alla testa era meglio rimaneva in esilio
paragonarsi a fiorello è come bestemmiare
euforia
23 feb 2010 - 15:06 - #4Egregio sig. Moscati le faccio i complimenti per il pezzo, soprattutto perchè condivide il pensiero di Cazzullo e di molti italiani che come me insomma sono stufi di doversi subire il Principe di Savoia in tv addirittura a Sanremo.
La simpatia è qualcosa che non si compra al mercato è una virtù o dote innata che Fiorello possiede al contrario del Principe che invece non ha. Può cantare qualsiasi canzone pseudo-patriottica si può affittare tutti call center per ottenere il podio a Ballando o al Festival ma per arrivare al “cuore” degli italiani serve altro. Quelle doti lui non le possiede. Sta solo cercando di fare “marketing” sponsorizzando se stesso per ottenere altri programmi e/o fiction ma non credo che durerà. Credo che qualcuno gli debba dire che esistono tanti altri mestieri nella vita e che per rispetto verso gli italiani dovrebbe farla finita. I fischi non gli sono bastati?
jackye
23 feb 2010 - 15:11 - #5Mi sembra piuttosto ingeneroso dare a Travaglio della “star della tv linguacciuta” o liquidarlo come un personaggio dell’Italian Style, vederlo solo come l’attore che con il suo librettino si pone al centro della scena. Forse talvolta ci è molto facile dimenticare i libri che ha scritto o forse non li abbiamo mai letti.
Così come è è piuttosto azzardato paragonare Emanuele Filiberto a Fiorello (guarda caso l’ artista più apprezzato, al momento, dal tanto vituperato Aldo Grasso!)
barail
23 feb 2010 - 15:11 - #6Non comprendo cosa centri Travaglio, con Cazzullo e il “Principe”.
Cazzullo si lamenta “addolorato”(”è uno che usa le forme educate”) perchè accusato da Travaglio di aver parlato bene del principe, cosa che sinceramente e personalmente lascia molto del tempo che trova, bravo giornalista Cazzullo ed andrebbero evidenziati i suoi pregi piuttosto, che, tecnica in genere di una certa classe politica, “denigrare per delegittimare” raccontando fandonie o mezze verità (come accade spesso ad Annozero contro Travglio).
Che Travaglio possa avere aumentato la propria notorietà, essendo OSPITE FISSO (ma pur sempre ospite) ad Annozero, ci può stare, affermare che sia una star della tv, non avendo un proprio programma, non mi pare sia molto corretto, forse lo è di più definirlo un buon giornalista, come altri, ma che a differenza di altri ha il coraggio di raccontare delle SCOMODE VERITA’.
euforia
23 feb 2010 - 15:19 - #7 (nascondi)Barail
Perdonami ma Travaglio ha capito che vestire i panni del “giornalista linguacciuto” gli portava anche un considerevole benessere economico. Paragonarlo ad una star TV non è del tutto sbagliato anche perchè gli viene concesso un tempo discreto di un programma in prima serata per un suo monologo costruito con un certo linguaggio che si trasforma in una specie di spot di se stesso. Praticamente con Anno zero Travaglio con l’appoggio di Santoro ha trovato la sua miniera d’oro.
Dalle ultime informazioni anche Santoro ha cominciato ad aprire gli occhi e a quanto pare non so se farà ancora parte del programma. Anche Travaglio ha qualche scheletro nell’armadio.
mmax
23 feb 2010 - 15:32 - #8Filiberto faceva il consulente finanziario
Pupo aveva ammesso che nel 1984 aveva già INVESTITO soldi per per i voti di Sanremo. Ora che è ben pagato da mammarai può con più forza reinvestire
Televoto comprato
No more arguments
Marco Grimaldi
23 feb 2010 - 15:39 - #9Meno si parla di presunti principi e affini meglio è, quindi a mio avviso Travaglio ha fatto benissimo a “cazziare” Cazzullo. Ciò detto, ah, quanto DETESTO chi rinfaccia a Travaglio di aver trovato il proprio “benessere economico” parlando male di Berlusconi. Posso assicurare che i giornalisti che ne parlano bene sono molto meglio stipendiati di lui e occupano posti invidiabili e superpagati nelle redazioni dei giornali, o dei telegiornali o direttamente a capo delle suddette e dei suddetti. Riflettere prima di scrivere, please.
italomoscati
23 feb 2010 - 15:41 - #10Filiberto mostra di saper maneggiare i massmedia e l’emotività del pubblico tv, il riferimento a Fiorello (che sarà sempre il vero principe della tv) è una iperbole per irridere i nemici, i critici, i fischiatori…citare Fiorello gli serve per sottolineare che è la tv a dargli il terreno più adatto per lui e per la sua affermazione… Tra le emozioni la principale a cui fa riferimento Filiberto è l’ ingenuità del pubblico generico della tv al quale egli offre la sua differenza ostentata…lui è il principe, intorno a lui la plebe silenziosa dei telefonini …
TvTrashMode
23 feb 2010 - 15:43 - #11Elegante e pacato, come quando chiese moneta per i disastri combinati da i suoi Avi…Come si dice dalle mie parti..”si mettono di spichetto” per arrivare a comandare
TvTrashMode
23 feb 2010 - 15:47 - #12Dimenticavo… dalla Sicilia al Veneto, l’hanno fischiato tutti! mi domando….ma chi l’ha votato??? ( non l’ha votato nessuno, si è votato da solo, ma faccio finta di non saperlo)
italomoscati
23 feb 2010 - 15:47 - #13Bello, grazie, “di spicchetto”…proprio così…
euforia
23 feb 2010 - 15:58 - #14Sig. Grimaldi
Lei è libero di detestare chi come me dice che Travaglio ha trovato una miniera d’oro ma non ho detto “parlando di Berlusconi” ma bensì nello spazio di Anno zero.
Si rilegga il commento please. Se poi Travaglio utilizza il Berlusca come unico soggetto dei suoi discorsi lo dovremmo chiedere direttamente a lui, non crede?
In ogni caso è la verità, non è un’eresia il “fatto” (guarda caso ha fatto anche un giornale) che Travaglio abbia ottenuto successo grazie alla TV e a Santoro. Il problema è detestare chi la pensa contrariamente ai propri personali pensieri. Io non la detesto stia tranquillo. Nell’esporre le proprie opinioni si può essere meno ostili?
Poi è tanto sicuro che gli stipendi dei giornalisti (non dei direttori o editori) che lei cita siano superiori alle entrate di Travaglio???? Non credo.
Perplessa
23 feb 2010 - 16:20 - #15la cosa che detesto di più è proprio il fatto che sto mezzo uomo del principe (di cosa poi?) stia in TV in barba alle nefandezze commesse dai suoi avi e dai suoi genitori! Ma x’ in italia abbiamo la memoria così corta? x’ ci siamo già dimenticati del motivo per cui è stato esiliato con tutta quella massa informe di parentado (anche se lui - come dice pupo - “non aveva colpe” -_-)? x’ ci siamo già dimenticati del suo paparino che chiedeva risarcimenti milionari allo stato solo un paio d’anni fa? x’ ci siamo già dimenticati che per farli giurare sulla costituzione c’è voluta striscia la notizia? x’ ci siamo già dimenticati che campano ancora a sbafo sui soldi che hanno rubato a noi italiani? x’ ci siamo dimenticati che non riconoscono la repubblica come forma legittima di governo???!?!??!?!
Solo per queste cose (punta dell’iceberg di un enorme questione storica) dovremmo trattarlo alla stregua di osama bin laden…e invece?
Pascal Vicedomini lo chiama come ospite d’onore a capri
la carlucci lo chiama a ballando
pupo gli fa fare un programma
le maestranze rai accettano che vada a sanremo
la gente lo acclama per strada invece che lapidarlo
il tutto senza considerare che è un totale INETTO…
io non mi capacito e mi imbestialisco….
barail
23 feb 2010 - 16:25 - #16Euforia
mi spiace ma non è così …
Travaglio ha acquisito una grande notorietà, dal famoso “eddito bulgaro” che lo epurava dalla rai.
La “sponsorizzazione” di Grillo ha fatto il resto.
Il Fatto, è stato chiesto a gran voce, per 2 anni, da chi segue Travaglio e non solo..
E’ indubbio che i 10 minuti di monologo ad Annozero contibuiscano alla sua notorietà, ma è e rimane un giornalista e non un presentatore, un attore od altra star della tv, potrà essere forse un “personaggio” non certo un “addetto ai lavori della tv”.
panterarosa
23 feb 2010 - 16:26 - #17Il grande Indro rispose che non aveva nulla nè contro il patriottismo nè contro il nazionalismo; peccato, spiegò, che in Italia il “patriottismo scade molto spesso a retorica insopportabile e il nazionalismo a un provincialismo cretino”
Sante parole! Era proprio un grande Montanelli, altro che quei quattro imbrattacarte di oggi.
italomoscati
23 feb 2010 - 16:43 - #18Perplessa, grazie, anch’io sono Perplesso…
ant-tvblog
23 feb 2010 - 16:52 - #19A me la cosa che colpisce è quella di non riuscire ancora a capire la gente cosa abbia al posto del cervello.
Nella vita, in ognuno di noi ci sono dei limiti! Il percorso del principe non è stato come quello di Fiorello: come può sperare ad essere “il nuovo Fiorello”? Spero con tutto il cuore che tale frase l’abbia detta in modo ironico, altrimenti c’è da preoccuparsi.
E poi… una domanda la farei volentieri al diretto interessato: come Fiorello? Cosa hai di Fiorello e su quale basi?
Mah…
Perplessa
23 feb 2010 - 16:55 - #20ricambio..”contenta” di trovare perplessità anche in altri cerveli
(mi scuso per un errore di ortografia….un’enorme questione storica)
alexpf
23 feb 2010 - 16:56 - #21Il principe ha parlato ma chi ha risposto ora e in passato? La pancia della gente o i call center? E per fortuna che in caso di fiction i telespettatori non possono essere sostituiti da cococo (forse).
italomoscati
23 feb 2010 - 16:56 - #22Fiorello oggetto di invidia, solo citarlo serve a chi sogna il suo talento, e vuole giocare, del resto le televisioni non sono città dei balocchi?
Perplessa
23 feb 2010 - 17:02 - #23io invece dietro questa affermazione su fiorello leggo strafottenza, come se si sentisse libero di fare ciò che vuole….ma forse è il mio cronico odio nei loro confronti (intesti come savoia_rdi)
koba
23 feb 2010 - 17:57 - #24Sig. Moscati,
probabilmente lei si è fermato alla lettera di Santoro, e non ha letto la risposta di Travaglio al mittente.
Travaglio chiede di non far passare come “prassi regolare” la calunnia personale come atto per depistare l’oggetto della discussione, deviandone il discorso, con una strategia ormai rituale per esponenti del Popolo della Libertà (presunta).
Sig. Moscati, Lei ha evidentemente scritto questo articolo volendo fare un pò di rumore, e accondandosi ormai nel carrozzone di coloro che attaccano Travaglio perché produce attraverso il suo lavoro un flusso economico di rilievo.
Ora sembra che guadagnarsi onestamente col proprio lavoro denaro sia diventata una colpa, mentre lasciamo impuniti coloro che rubano e accusano chi onestamente fa il proprio lavoro, proprio perché capaci di remunerarsi.
Sig. Moscati, mi spiace che Lei abbia perso il punto centrale della discussione tra Santoro e Travaglio e qui sentenzi in modo, me lo lasci dire, un pò invidioso, perché questo è il sentimento che traspare dal suo articoletto.
Si informi, legga bene le fonti, da entrambi le parti, e vedrà che forse, il punto è un altro.
Altrimenti Lei si candida a diventare il nuovo giornalista MECHATO alias Filippo Facci.
pppppp
23 feb 2010 - 18:23 - #25Caro Italo, allora conviene con me che bisogna spiegare a Filiberto quanto gli Italiani abbiano sofferto per colpa della sua famiglia!! Cmq se ha letto i dati del televoto, si sarà sicuramente accorto che il principe ha mancato la vittoria per soli 2.000 voti, battuto solo dalla catena di S.Antonio formata da scanu-amoroso-carone-vessicchio-jurman-emi-maria-zanforlin… L’unico trono che possiamo concedere a Filiberto è quello di Uomini & Donne…
pppppp
23 feb 2010 - 18:25 - #26Già è sbagliato chiamarlo principe, visto che un trono non lo ha perchè la monarchia in Italia è caduta…
italomoscati
23 feb 2010 - 18:25 - #27Koba, io non sono entrato nella polemica fra Santoro e Travaglio perchè non ho seguito nè le trasmissioni nè ciò che è stato scritto dai due interessati. Vi ho solo fatto un cenno fuggevole, parlando d’altro.
Dunque: 1. Non mi assaco in nessun carrozzone, in quanto non m’interessa entrarci e perchè gli interessati bastano a se stessi, e sono bravi a star sotto le luci dei riflettori. 2. Apprezzo solo chi guadagna onestamente, anche molto. Il successo e i guadagni non mi sento e non mi sono mai sentito nè di stigmatizzarli nè di condannarli. 3. Invidioso di che? Santoro e Travaglio giocano una partita fra loro che non sento di grande livello e decisiva in alcun senso. Ripeto: nel mio post parla d’altro. Vada a rileggere. 4. Facci? Chi è? O meglio so chi è ma l’ho letto molto poco, talvolta mi ha convinto altre no. 5. Tengo molto a non confondermi con i dartagnan del giornalismo italiano, specie quelli della tv. Grazie, mi ha dato l’opportunità di chiarire. Seguiti a leggermi magari mi aiuta ancora…
3.
euforia
23 feb 2010 - 18:26 - #28Koba ma colpa di cosa? Se Travaglio si guadagna onestamente il suo denaro quale è il problema? Se è stato fortunato a trovare degli appoggi per poter esprimere liberamente il suo pensiero in TV perchè non ammetterlo? Perchè stare li a mischiare la politica quando di politica qui non si parla?
Miii quanti avvocati difensori ma qui non si è accusato nessuno.
italomoscati
23 feb 2010 - 18:32 - #29Pardon: non mi accodo a nessun carrozzone…
Perplessa
23 feb 2010 - 18:33 - #30infatti, ha ragione euforia, x’ fare sempre dietrologia politica?
Ellrelion
23 feb 2010 - 18:58 - #31Le ricordo Moscati che Travaglio e Santoro possono essere antipatici e talvolta casinisti, ma mi trovi un programma di approfondimento che di volta in volta affronta sempre (in maniera certamente discutibile) temi che tutti tacciono. Poi lei può dire che su questo ci fanno i soldi e possiamo essere pure d’accordo, ma le ricordo che c’è stato qualcuno che per “dirla tutta”, pestando i piedi al Padrone del sistema televisivo italiano, è stato defenestrato. Quindi ok, saranno pure danarosi, ma quanti altri giornalisti in televisione si accollano lo stesso rischio? E c’è di più sebbene il loro giornalismo sia parziale, non negano mai il contraddittorio a nessuno, a differenza ad esempio delle testate televisive canoniche che dimentichi di ogni deontologia fanno solo propaganda(Minzolini ad esempio). Quindi ben vengano Jacona, Travaglio, Santoro, Gabanelli etc… e mi creda la loro partita è di livello ben più alta di quella che sdegnosamente lei vuol far credere..
koba
23 feb 2010 - 19:00 - #32Euforia probabilmente non ha letto le lettere dal quale il Sig. Moscati parte come preambolo per l’articolo, e sono l’unico interesse del mio intervento.
Dire che Travaglio abbia avuto “appoggi” è oggettivamente ridicolo e ripeto, si andasse a leggere le lettere in oggetto giusto anche per capire la storia professionale di Travaglio.
E cito: “….i libri li ha venduti, spazia dove vuole, è diventato un personaggio, e su questo non ci piove. Italian style.”
Nel tono è oggettivamente un giudizio negativo, come di arrampicatore.
Ha dato fastidio a molto scoprire in seconda battuta che la canzone di Cristicchi al FESTIVALLO deriva proprio da un libro di Travaglio, lo stesso Bauso se ne è infastidito non poco, Fegiz manco ne era al corrente domenica.
Travaglio non ha bisogno di avvocati difensori, si difende bene da solo con i suoi articoli, ma si smetta di fare i furbi…..
italomoscati
23 feb 2010 - 19:33 - #33Giusto per precisare, visto che ci sono paladini di chissà quale disegno bieco Stimo molto Michele Santoro, vecchio amico, al quale ho fatto dare anni fa al Festival di San Benedetto del Tronto un premio per le sue trasmissioni, quando la sua carriera stava decollando, carriera che spero continui.
Per quanto riguarda Marco Travaglio e l’italian style. Travaglio è un bravo giornalista e polemista ma è prigioniero di stesso, e della sua impostazione che tende a ripetere come un autore che non sa o non vuole andare oltre. Fa parte della sua “prigionia” il fatto di essere spesso al centro di controversie come se non fosse chiaro che chi attacca, specie se lo fa con aggressività sa o dovrebbe sapere di agitare le acque e di tirarsi addosso reazioni di vario tipo, spesso ostili. L’ italian style consiste nel fatto che l’incrocio delle denunce, delle polemiche, delle risse scritte o dette diventa sempre meno occasione non dico di verità ma di approssimazione alla verità. E’ molto spesso un incrocio di equivoci che porta a monumentalizzare le persone più che a garantire utili confronti. I massmedia sono questo oggi. Quindi grazie ancora Koba, al quale voglio confermare che non alcuna intenzione di ledere Travaglio. Ma non prendiamoci in giro.
fabio21966
23 feb 2010 - 19:37 - #34Non ci siamo signor Moscati.
Anche stavolta mi spiace essere in totale disaccordo con lei. E non mi sto riferendo alla questione del principe, emblema solo di se stesso e della maleducazione imperante (altro che sangue blu). Il principe è destinato ad aver successo (e lo sta già avendo) proprio considerando come siamo messi. Basta ascoltare le registrazioni pubblicate sui quotidiani in questi stessi giorni, (lasciamo stare i rilievi penali)… ecco ascoltando come parlano i grandi industriali e gli amministratori di altissimo livello tutti capiamo il livello della nostra società; e capiamo anche perchè il Savoia è destinato al successo. Chi parla male, pensa male diceva con ragione Moretti.
Ciò che mi dispiace è vedere come ancora una volta una persona che stimo (uso ancora il presente ma non mi faccia pentire) usi mezzucci per colpire una persona verso cui nutre rancore o semplicemente avversione.
Come già verso Grasso usa quelle mezze insinuazioni, quei giochi di parole (spesso infelici, ma sempre inefficaci) per descrivere Travaglio. Esattamente il gioco che “Sciupone l’africano” fa nei riguardi degli avversari del suo vate.
Già Koba nel commento 24 le spiega uno dei suoi errori; se si fa una citazione o la si fa approfondendo o, come nel suo caso si sbaglia (volutamente o meno).
La “star della tv lingucciuta simbolo dell’italia style” già altre persone han sottolineato è stato una delle poche vittime dell’editto bulgaro e quest’anno è stao a lungo senza contratto ed è tuttora in attesa di un pretesto per farlo fuori (spero metaforicamente). Quello che “si prende troppo sul serio” è oggetto di centinaia di cause milionarie che fanno impallidire il gruppo di Report. E per fortuna sua in passato le ha vinte tutte tranne una persa contro Previti per l’uso di un termine improprio. C’è poco da ridere ad essere nei suoi panni… ed anzi fa sfoggio pure di un sofisticato humor inglese visto gli argomenti che tratta.
I libri li ha venduti… che si accontenti. Bel ragionamento davvero!!! Peccato che i voluminosi testi riportino dati, bilanci, sentenze, prove di reati inoppugnabili e usciti indenni da processi intentatigli, risoltisi sempre con la condanna dei querelanti… anche quello relativo all’intervento da Luttazzi, dopo il quale avvenne la fatwa.
Sono davvero dispiaciuto vedere in lei i segni di quel malcostume che impera. Perdere la stima nei suoi confronti mi fa male.
Errare è umano ma perseverare…
Potrei accettare il falso cinismo, quello sì. Tanto per citare Montanelli, come fa lei, e che tra l’altro è stato il maestro di Travaglio (che ne ha raccontato mai smentito neppure da Feltri, gli ultimi tristi giorni). Orbene il vecchio Indro amava ripetere che c’è solo una cosa buona quando è falsa: il cinismo.
italomoscati
23 feb 2010 - 19:56 - #35Fabio, mi dispiace. Ma non vorrei che lei fosse sopraffatto da reazioni che non mi so spiegare. La delusione dovrei provarla io, se non si ragiona concretamente. Dunque. Mi pare che sia il caso di difendere Cazzullo che ha cercato di interpretare il risultato di Sanremo e l’esibizione del prence. Per avere fatto questo sul suo giornale è stato oggetto di un attacco che mi è parso eccessivo e su cui Cazzullo non ha insistito su Radio3Rai. Possibile che , per questa puntualizzazione, si alzino avvocati difensori, paladini a farmi dire quello che pare a loro? In una risposta più sopra ho cercato di chiarire quelli che sono, a mio parere, gli equivoci di un giornalismo specializzato in una sorta di teatro. Questo teatro dentro e fuori la politica lo fanno in tanti, anche gli attori che una volta erano comici come Grillo. Non so. Ma ho la netta impressione che non si farà un passo se non si esce dal teatro, dentro i massmedia. Il mestiere di sfornare copioni è tipica di un paese che non riesce a fare nè un romanzo, nè un film, nè un dramma teatrale, nè tantomeno una trasmissione tv capace di raccontare davvero la “tragedia italiana”. Ma sarebbe un discorso lungo. Se vuole, Fabio, lo si potrà fare. Non faccia torto a se stesso, e a me, se di tanto in tanto segnalo i guri, il narcisistico amore per stessi e i loro privilegi, la voglia di insulti e di delegittimazione ad alzo zero.
italomoscati
23 feb 2010 - 20:00 - #36Ah, Fabio: lasciamo stare il “cinico” Indro, ho lavorato a un film su di lui, mi piacerebbe mandarglielo…forse servirebbe per capirci meglio…e poi con tutto il rispetto per la professionalità di Travaglio, non ha nè la classe, nè lo stile, nè l’eleganza, nè le misure Indro…ne converrà: gli allievi, veri o presunti, sono non di rado inferiori a certi maestri, ben più corretti e profondi non solo nel far sfoggio di abilità…
italomoscati
23 feb 2010 - 20:02 - #37Scusi: Sciupone l’Africano non lo vedo mai…lei sì?
TvTrahsMode
23 feb 2010 - 21:10 - #38Marco Travaglio. uno dei personaggi pubblici saliti “spontaneamente” alla ribalta come “tribuno del popolo”. Ci accorgiamo così che tutti i leader dell’antipolitica a cui viene concesso ampio spazio mediatico, sono tutti al guinzaglio dei soliti padroni.
Chi è Travaglio? Credo sia un giornalista, dico credo perchè non ho visto il suo tesserino dell’ordine, di certo è uno scrittore. Uno di quelli che fa libri “di inchiesta” cioè indaga su qualcosa, crede di avere scoperto “l’acqua calda” e ci fa su un libro che gli fa guadagnare un putiferio di quattrini. In realtà Travaglio cosa dice di sensazionale? Cosa crede di aver scoperto che noi non sappiamo? Alla fine di tutto: ma Travaglio che vuole dire?? Qual’è il Travaglio pensiero? e perchè dovrebbe essere importante per noi che la mattina ci alziamo e andiamo a fare gli Avvocati, i Farmacisti, gli Impiegati, gli Operai, gli Ambulanti et cetera?? Lui la mattina che fa?
Se non sbaglio iniziò con il parlare di calcio, forse scrisse qualcosa sul pallone…Italo correggimi se sbaglio! Non volevo parlare di questo personaggio il “Masaniello de noantri” bocca(diciamo tastiera) mia statti zitta!
Ellrelion
24 feb 2010 - 11:01 - #39Per TvTrash: Ti meriti Minzolini e ho detto tutto
raf
24 feb 2010 - 12:24 - #40Giusto per precisare: guardate che Travaglio non ha raggiunto il successo solo grazie a Santoro, già prima era un giornalista piuttosto affermato e, anzi, dopo la sua prima apparizione televisiva, in una meravigliosa puntata di Satyricon di Luttazzi, passò molto altro tempo prima di poter salire alla ribalta televisiva, sempre come giornalista e non più di quello.
Si può discutere se piaccia o meno il suo stile, ma rimane il fatto che è uno dei pochi Giornalisti di valore presenti attualmente in italia. Fosse solo perché racconta fatti, senza dover ricorrere a denigrare l’avversario, come fanno certi altri signori stipendiati dal maggiore editore del paese nonché presidente del consiglio.
raf
24 feb 2010 - 12:26 - #41Per quanto riguarda l’articolo, non ho letto il pezzo di Cazzullo né la replica di Travaglio, quindi non posso esprimere un giudizio. Quello che penso è che invece il principe con questa mossa ‘canora’ si sia giocato definitivamente quel pò di seguito che aveva acquisito come personaggio tivù (e non) dopo le ultime esperienze nel settore (Ballando, i Raccomandati, etc.).
Il paragone con Fiorello mi sembra corretto, sebbene un pò estremo.
freethinker
24 feb 2010 - 13:48 - #42Ci sono rimasta male, caro Moscati.
Giusto l’elogio a Cazzullo, ma triste e leggermente pretestuoso (il post non era sul principe e su Cazzullo?) l’attacco a Marco Travaglio che, essendo un giornalista veramente libero, riesce far arrabbiare tutti, a destra e a manca, sia i politici che i colleghi giornalisti. Travaglio non dispiace invece a noi suoi lettori e ascoltatori, che apprezziamo “l’arma dell’archivio”, come diceva di lui Montanelli.
La reazione giusta è invece proprio quella di Cazzullo che “continua la sua rassegna senza altre recriminazioni”.
I commentatori poi che rimproverano a Travaglio di essersi arricchito, mi hanno fatto pensare, con le dovute differenze ovviamente, ai Casalesi che rimproverano la stessa cosa a Roberto Saviano. Sono entrambi due uomini molto preparati e soprattutto liberi.
italomoscati
24 feb 2010 - 14:24 - #43Ci sono rimasto male anch’io. Lesa maestà per Travaglio? Ma no. Solo meraviglia di fronte allo spettacolo dell’indignazione quotidiana di terzo, quarto, quinto livello… Prendersela con Cazzullo per il suo articolo su Sanremo, molto utile per capire o tentare di capire i misteri del Festival e dei suoi Principi ed Eroi, getta una luce cattiva su una indignazione che può prendere la mano e può spaziare, innocentemente?, meritevolmente?, fino a bollare un giornalista che ha scritto sul Corriere un articolo spiritoso e chiaro. Solo chi cerca tartufi per i suoi attacchi obbligatori, afflitto magari da schiavitù da rubrica e da pungiglioni da aguzzare ogni giorno, comunque sia, può esagerare e magari fornire qualche dubbio su correttezza e serenità mentale del buon Travaglio, attore e autore di un teatro nel teatro disastroso del paese. Non vorrei che Travaglio stia diventando vittima della sindrome da grande inquisitore. E non sempre i grandi inquisitori hanno idee giuste, da creature umane della penna come sono. Amici, abbiate pazienza.Fate attenzione per il futuro. Qui lavoriamo per capire.
fabio21966
24 feb 2010 - 18:09 - #44Alla fin della tenzone, signor Moscati, dopo aver letto e riletto i suoi interventi mi resta in gola quel retrogusto amaro… lo stesso che provo quando per denigrare si parla di “professionisti dell’antimafia”. Qui nè Travaglio, nè Cazzullo nè lei siete Sciascia, ma l’amarezza profonda è la stessa.
italomoscati
24 feb 2010 - 18:23 - #45Fabio, spazzi via il retrogusto amaro con queste seguenti parole che non vogliono essere un rosolio ma un ottimo, profumato, dolce whisky scozzese: anche a me danno fastidio le formule “professionisti dell’antimafia”, anche se il primo a parlarne fu un noto scrittore che le cose in Sicilia le conosceva bene. Ma la televisione è un’altra, intrigata questione, nel senso che vive e promuove le ambiguit; e spesso chi compare sul video non se ne rende conto e cade in trappole micidiali. Ad esempio fare da sponda involontaria a matricolati personaggi, i quali non considerano nè documenti nè idee ma semplicemente vivono nella logica del ring: nessuno va fondo, si menano botte di parole. Insomma, ripeto: qui lavoriamo per capire, senza pregiudizi tranne che verso chi ne è impastato.
Infine, la prego. Non usi più le parole:” …non ci siamo”. Io non comincerei mai così…
fabio21966
24 feb 2010 - 18:47 - #46Purtroppo non sarà un sorso di “scioglibudella” a spazzare l’amarezza; se così fosse vivremmo in un paese di alcolisti.
Mentre scrivo sto pensando: ” ma guarda te se devo difendere un tipo che neppure mi entusiasma”. Però le cose a volte vanno fatte perchè vanno fatte (e così peggioro dopo il “non ci siamo”).
Lei riconosce che: “Ma la televisione è un’altra, intrigata questione, nel senso che vive e promuove le ambiguit; e spesso chi compare sul video non se ne rende conto e cade in trappole micidiali. Ad esempio fare da sponda involontaria a matricolati personaggi, i quali non considerano nè documenti nè idee ma semplicemente vivono nella logica del ring”. E qui sta il punto. Visto che vivamo in tempi di disinformazione tv che dovremmo fare? Se c’è uno documentato che porta dati inoppugnabili in un contesto in cui spesso tutto finisce in vacca (artatamente però, perchè anche far finir tutto in vacca è stata elevata ad arte da una parte precisa) cosa dovrebbe fare? Tacere?
I dati riportati sono pubblici, ma se la massa si accontenta di quel che cola dal vetro tv, cosa fare? Foderarsi le orecchie di prosciutto? Per quanto si sposerebbe ottimamente col fantastico formaggio di fossa che fanno non tanto lontano da me.
Poi è chiaro che ognuno resta della sua opinione, cosa che accade sempre purtroppo, però lo scambio, il confronto di idee e pensieri è e resta essenziale. Penso, da umile lettore, che questa volta abbia sbagliato “guru”.
Ps: indipendentemente dal fatto di vedere con regolarità o meno “Sciupone”, lui comunque c’è e resta a far del male influenzando le menti deboli
Pps: mi scuso per l’uso ripetuto di parentesi e puntini di sospensione, ma la nostra magnifica lingua ci offre tali strumenti anche per trasporre su carta l’accaloramento di una discussione
italo-moscati
24 feb 2010 - 19:01 - #47Grazie dei puntini puntini. Sui guru. Ci sono quelli consolidati. Poi ci sono gli aspiranti guri. Ancora: ci sono i guru, indipendentemente dai documenti e dai fatti, che sono o diventano tali perchè vivono quel che dicono in chiave di interpretazione teatrale. Mi pare che sia questo il caso di Travaglio che pizzica Cazzullo su un tema molto molto opinabile, ed è bene che sia così, in modi insinuanti e manipolatori (di cui si è lamentato peraltro con misura lo stesso Cazzullo). Ecco: il rischio è che anche quelli che non sono guru patentati lo divengano soprattutto se dimenticano documenti e fatti, e finiscano per abbandonarsi ad opinioni su cui è legittimo avere idee diverse… questo il caso…questo il campanellino …stare in guardia per non prendere troppa confidenza, senza documenti, su articoli o interventi che francamente…puntini puntini…
Filippo C
22 ott 2010 - 19:18 - #48Mi congratulo con questo sito per l’utilizzo del Creative Commons By Nc Sa.
Si da il caso però che in questo articolo si sbagli ad usare materiale reso disponibile da altri con una licenza simile. La foto infatti è stata scattata da me è rilasciata con licenza GFDL (come visibile in questa pagina: http://it.wikipedia.org/wiki/File:Aldo_Cazzullo.JPG#Dettagli), dunque è utilizzabile a condizione che venga citato l’autore originale.
Ringrazio per la disponibilità a correggere lo sbaglio.
in fede
Filippo Caranti