
Festival di Sanremo - La Seconda Serata




Rania di Giordania ospite al Festival di Sanremo 2010
Avatar: Michelle Rodriguez ospite al Festival di Sanremo 2010
Ci apprestiamo a seguire in liveblogging la seconda puntata del Festival di Sanremo. Seconda puntata è sempre sinonimo di “ripetitività” e scarso appeal, visto che l’effetto sorpresa della prima è esaurito, le canzoni già stufano e non ci sono mai ospiti di grido.
Questa sera la scaletta è meno ghiotta di ieri sera: posto il forfait di Raoul Bova, che rende la Clerici definitivamente orfana di una spalla italiana, sul palco dell’Ariston arrivano le ballerine del Moulin Rouge (che apriranno la kermesse), la regina Rania di Giordania e l’attrice di Avatar Michelle Rodriguez. L’unica valvola di sfogo per Antonellina potrà essere ritrovare i suoi tre “tenorini” Gianluca Ginoble, Ignazio Boschetto e Piero Barone, direttamente da Ti lascio una canzone: ha già promesso di essere “materna” con loro.
I The TRYO sono prodotti da Tony Renis, Humberto Gatica e Michele Torpedine. Hanno ottenuto molto successo all’estero tanto da essere invitati da Quincy Jones per la registrazione di We are the World for Haiti a Los Angeles in compagnia 80 star internazionali tra cui Barbra Streisand, Natalie Cole, Celine Dion. Proprio con questo brano daranno prova del loro precoce talento sul palcoscenico del Teatro Ariston, devolvendo il loro cachet per la raccolta fondi della Croce Rossa Italiana a favore dei bambini di Haiti.
Della Nuova Generazione si esibiscono Nina Zilli - L’uomo Che Amava Le Donne, Broken Heart College - Mesi, Mattia De Luca - Non Parlare Più, Romeus - Come l’Autunno Jacopo Ratini - Su questa panchina, Luca Marino - Non Mi Dai Pace. Degli Artisti, i sopravvissuti all’eliminazione: Irene Grandi, Valerio Scanu, Arisa, Marco Mengoni, Simone Cristicchi, Malika Ayane, Irene Fornaciari e I Nomadi, Noemi, Povia, Enrico Ruggeri, Fabrizio Moro e i Sonohra.

21.12 Con un’apertura in stile “equipaggio del Titanic prima che affonda”, delicata ma alquanto mesta e funerea, parte la seconda puntata del Festival. Altro che “festa festaiola”. Segue coreografia con musica “butta la pasta” di Daniel Ezralow, in stile cappellaio matto. E poi largo alle ballerine del Moulin Rouge: un tripudio di colori. La Clerici si fa desiderare anche stasera: forse non le entra il vestito. Che senso ha partire con una clip degli eliminati? Passi il ripescaggio, ma così hanno più visibilità di chi si esibisce a mezzanotte.

21.15 La Clerici arriva in altalena, tutta saltellante e allegra. Gli alti ascolti ti fanno ridere di gusto stasera, eh? Dalla mise circense di ieri a un vestito venturesco, molto “Isola dei famosi”. Dice tre volte, grazie grazie grazie, forse perché il suo vocabolario continua a non andare oltre. E non perde il vizio di parlare (da sola) con la giuria.

21.21 Presentazione della Clerici: “Povia, una canzone che già da ieri ha spaccato l’opinione pubblica”. Veramente, se non sfotte i gay, non gli si fila nessuno. Stasera almeno si è lavato i capelli, ma sbaglia completamente il testo anticipando la strofa successiva. Va detto che riesce ad andare avanti senza farsene troppo accorgere. La canzone quest’anno non è neanche ruffiana: è un calco della precedente che non sorprende più. Segue trombetta penosa che indica che “la giuria ha votato”.
Povia al Festival di Sanremo 2010

21.26 Una bambina prodigio che ha debuttato in una pubblicità prima ancora che in un talent… Presentazioni più vissute stasera, almeno: è il turno di Noemi. Ovvero, la sola cantante che, al momento del ritornello, fa lei da controcanto alla corista. Una canzone sicuramente già “adulta” per una che ha appena preso la maturità discograficamente parlando. E stasera la canta meglio di ieri.
Noemi al Festival di Sanremo 2010

21.31 La Clerici vuole dare più ritmo alla gara. E stasera è decisamente meno imbalsamata, dice che sono i cantanti a essere più sciolti… ma è lei per prima ad esserlo. E’ la volta di Enrico Ruggeri, ovvero un cantante di fama ormai avvolto nel Mistero e che ti fa pensare soltanto a Nicola Savino in agguato. Siccome fa chic dire che la sua è una bella canzone lo dico, senza neanche pormi il problema se mi piace o no. Di certo domani siamo tutti a comprare il cd. Io gli consiglierei di proporre il brano a qualche nota di marca di assorbenti, perché in effetti “ogni donna ha un paio di ali”. Almeno avrebbe una collocazione discografica più ampia delle Yavanna.
Enrico Ruggeri al Festival di Sanremo 2010

21.39 La Clerici: “Eravamo rimasti a Ti Lascio una canzone… sì, quello originale”. Qui merita un 10 e lode e tutto il nostro sostegno, alla faccia di Io copio. E’ la volta del Tryo, che come dicevamo ha partecipato all’incisione di We are the world pro Haiti. I tre sono diventati dei giovanotti, a detta della loro madrina. Per il sottoscritto sembrano più vecchi di Matteo Macchioni, cantando anche loro Granada. In quanto a talento, Cristian Imparato a parte, si “mangiano” tutti i loro concorrenti di Canale 5. Passano a “Un amore così grande”: gli ospizi ringraziano e le fidanzatine scappano.
Il Tryo - I tenorini Gianluca Ginoble, Ignazio Boschetto e Piero Baron





21.49 Fabrizio Moro arriva sul palco dell’Ariston masticando una cicca. La sua Non è una canzone. E’, infatti, il sottofondo ideale per una canna (o, se preferite, un invito assicurato al Concerto del primo Maggio). Forse con una maglia ancora più consumata sarebbe stato più credibile: questa fa tanto look alla Zero Assoluto, il che suscita l’effetto opposto ai suoi intenti.
Fabrizio Moro al Festival di Sanremo 2010

21.53 Malika Ayane dice di voler arrivare con la sua musica alla signora della tintoria. Glielo auguriamo, anche se, in questo brano soprattutto, si raggiungono livelli di qualità decisamente elitari. Per quanto mi riguarda è quella che si merita di più la vittoria: è una delle poche del cast che può diventare pop senza scadere nel cheap.
Malika Ayane al Festival di Sanremo 2010

21.58 La Clerici chiede se è vestita bene per incontrare una Regina. Sì, è perfetta come giullare di corte. Continua a ballonzare sulle note della meravigliosa Hoppipolla dei Sigur Ros, suonata dall’orchestra tutto il tempo come trama di questo Festival ma da nessuno citata.

22.08 Irene Fornaciari, ovvero la truffa più colossale di questo Festival: i Nomadi cantano due secondi, ma rappresentano l’alibi perfetto per la sua permanenza tra i Big, visto che non ci sarebbe mai arrivata con le due copie vendute, una comprata lei e l’altra dal padre che ha pensato potesse bastare. Per me lei resterà per sempre quella di “Sono down down down down da da”. Fa tanto “Raccomandati” questo duetto, roba che nella sera dei duetti veri dovrebbero lasciarla più sola della Clerici ieri sera. Il mondo piange, ma anche tu - cara Irene - non scherzi.

22.10 Una finta massaia, come Repubblica ha definito la Clerici, che intervista una Regina. Come andrà a finire? A tagliatelle e vino? La Clerici dice di non aver mai intervistato una Regina… No, in realtà non ha mai fatto un’intervista, se omettiamo quella roba di ieri a Cassano. Si giustifica dicendo che non conosce l’etichetta e Rania rivela che basta che sia se stessa. Si, ci crediamo, chissà se le piace davvero “la sua elegantissima” dama di compagnia. Rania non nasce Regina e ci racconta cosa ha significato per lei legarsi a un futuro re, ma potevano farne a meno. Ci bastava la storia della Gregoraci. Per la Clerici è tutto un “se mi permette” e “che meraviglia”: una conversazione perbenista degna di Rita Dalla Chiesa.
Rania di Giordania ospite al Festival di Sanremo 2010
Ecco, si parla di cucina, la Clerici chiede a una Regina la ricetta dei biscotti al cioccolato!!! Ridategliela ’sta Prova del cuoco e facciamola finita. ‘Sto tè delle cinque prosegue tra retorica e finta umiltà. Coraggioso solo il riferimento agli stereotipi sui musulmani, e la presa di distanza della Regina Rania dagli estremismi più deteriori. Per questo lei è attivissima online, tra social network e Youtube. Almeno il gettone di presenza se l’è meritato: straparla, si fa una domanda e si dà pure una risposta, visto che la Clerici non ce la può fare da sola. Come si fa a spezzare i momenti più “alti” con domande come “suo marito è geloso di lei?”.

Lo stereotipo è compiuto: la Clerici - visto che Rania di Giordania vuole imparare l’italiano - la invita a imparare prima di tutto O’ sole mio ascoltando i tre tenorini. Che quadretto, pare la pubblicità di un confetto… Scatta il saluto in giordano con tanto di ovazione da parte del pubblico. Antonellina si nasconde sotto i pantaloni del grande capo Galimberti, seduto in prima fila, chiedendogli se è stata adeguata. La risposta è un sì con la testa, come quelli che si fanno ai bambini volenterosi.

22.36 Direttamente da Madame Tussauds i Sonohra, quelli che per modelli hanno Claudio Baglioni e Ridge di Beautiful. La loro Baby non è necessariamente rivolta a giovanissimi. Conosco trentenni a un passo dalle nozze che chiamano così le loro fidanzate ufficiali. Comunque L’Amore è era più ormonosa. E qui lo dico e qui lo nego: il biondo fa la fine di Repetto, l’altro camminerà con le sue gambe (e i suoi ormoni).
Sonohra al Festival di Sanremo 2010

22.41 La Clerici continua a preoccuparsi se la giuria mangia e beve. E lancia come “donna veramente rock” Irene Grandi, anche se con questo look sembra Lynette di Desperate cinque anni dopo. Comunque l’unica Artista nel cast degna di chiamarsi tale. Peccato che ’sti Baustelle siano come Pacifico per Malika o Mogol per Battisti. Chiamatele coperte di Linus, chiamatele scialuppe di salvataggio… Se uno vuol dire che la canzone non è per nulla all’altezza di Bruci la città, e sembra a tratti passatista, è un delitto?
Irene Grandi al Festival di Sanremo 2010

22.47 Ecco, io devo spezzare una lancia a favore di Valerio Scanu. L’ho detestato da quando l’ho visto ad Amici, detesto le sue sciarpe fru fru, lo trovo “un cucciolo di presunzione”, come lo definirono a suo tempo. Ma in questo brano è misurato, a suo modo credibile come innamorato sbarbatello e, specialmente nell’intro, è di una rara intensità mai vistasi in altri suoi pezzi. Se Battisti diceva “non piangere salame dai capelli verde rame”, perché lui non può fare l’amore in tutti i luoghi e in tutti i laghi? Se vincesse, per quanto mi riguarda, sarebbe uno scandalo perché è il secondo di Amici a vincere, ma la sua canzone è meno scandalosa di quello di Marco Carta.
Valerio Scanu al Festival di Sanremo 2010
22.52 Antonella Clerici ringrazia le sue amiche dello spettacolo che l’hanno sostenuta, alla faccia di chi dice che non c’è solidarietà femminile in tv, chiamandole solo per nome. A fatica le abbiamo ricostruite tutte: dovrebbero essere Milly Carlucci, Simona Ventura, Maria De Filippi, Luciana Littizzetto, Paola Perego, Laura Pausini, Alessia Marcuzzi, Lorella Cuccarini e Michelle Hunziker.

22.55 Meno male che c’è Simone Cristicchi, con la sua scanzonata satira politica. Mi verrebbe solo da chiedergli che fa quando non è a Sanremo… ha un secondo lavoro? Nel mio podio è secondo, con Malika prima e Scanu terzo. L’ho detto.
Simone Cristicchi al Festival di Sanremo 2010

22.59 Nel Festival più virtuale che c’è non poteva essere che l’avatar della Clerici a intervistare l’unica attrice che non ha un Avatar nel film. Si siede in braccio a Mazza: questo è un momento simpatico. Certo che non potevano trovare un direttore d’orchestra più allocco. E la Clerici fa una gaffe terribile:
“E adesso io la do”.

23.05 Si riferiva alla pubblicità, ma non l’ha capito nessuno. La Clerici fa una precisazione dopo la reclame, dicendo appunto che si riferiva a quest’ultima ma che non è da lei rinunciare a una gaffe. Tutti in sala con gli occhialini 3D: insolito. Sta per arrivare la bonona in elicottero, insubordinata e sexy. La navicella-ascensore della grafica è veramente di grande effetto per introdurla. E’ una bellezza mozzafiato, il cognome Rodriguez porta a bene dopo Belen e Jennifer… La Clerici si sta per trasformare… paura. In studio è stata introdotta una macchina analoga a quella di Avatar… l’avranno presa da un solarium. Ecco, anche Antonellina parla di lettino abbronzante.
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Avatar: Michelle Rodriguez ospite al Festival di Sanremo 2010
23.11 In questo momento la Clerici, abituata a essere un anime vivente, è perfetta… mi ricorda tanto l’espressività della moglie di Benigni ne La Tigre e la neve, quando dava il meglio di sè in posizione da decubito.

23.19 Marco Mengoni in Credimi ancora è decisamente eccessivo. E lo dice uno che ha “adorato” (con lui si può solo dire ADORO) Psycho Killer. Quello, però, era un divertissement che durava una sera, questa è una vetrina sanremese che rischia di farti passare per macchietta a forza di virtuosismi e urletti.
Marco Mengoni al Festival di Sanremo 2010

23.22 Dopo che la Clerici ha definito Arisa un’icona direi che possiamo anche levare le tende. Una donna che, se facesse l’operazione laser, non inciderebbe più un disco. Salvo solo il timbro intonatissimo e l’interpretazione che fa colore. La proporrei come prossima sigla dell’Albero Azzurro. Ah, ovviamente mitiche le sorelle Marinetti (detto con l’aria di chi teme di non essere troppo radical-chic).
Arisa al Festival di Sanremo 2010

23.26 La Clerici sta per unirsi al corpo di ballo del Moulin Rouge: paura. A presentarla, per mancanza di alternative, Ezralow. Con l’agilità di una segretaria in prepensionamento l’ex regina dei fornelli, di tricolore nazionlista vestita, si dà al trash più trash… E fa bene, visto che non ha alternative. Dopo tutto questo… i Giovani, ovviamente alla fine della serata. Il vantaggio è che, se abbiamo “studiato”, le canzoni dovremmo già saperle.

23.35 C’è stata la sostituzione di Jacopo Ratini al posto di Romeus, rispetto alla scaletta iniziale: per i Giovani non c’è possibilità di ripescaggio. La prima a esibirsi è Nina Zilli, che pur chiamandosi Chiara ha cambiato nome in omaggio a Nina Simone. Il titolo è L’uomo che amava le donne… prima che i trans invadessero il mercato? Timbro cacofonico che sa di già sentito, bocca larga altrettanto sdoganata… ma una musica retrò piuttosto piacevole. E poi si contorce tutta.
Nina Zilli - Sanremo Nuova Generazione








23.40 La Clerici si è ricambiata perché non le sembrava il caso… Ora ha un vestito sbrilluccicoso decisamente più sobrio, vero? Lo ammetto: i Broken Heart College mi creano dipendenza. E’ il loro turno e Nananana, la sigla di Trl on tour, è di nuovo nella mia testa. Ammazza quanto se la tirano, però, anche se se lo possono permettere: paiono usciti da una puntata di Gossip girl. Ah, che il ritornello sia un plagio di T’appartengo di Ambra è piena mezza rete. A me ricordano gli Mp2, un gruppo dei primi anni 2000. Ammazza, rispetto alla versione incisa pare ‘na roba di oratorio… e quante stecche. Ritiro tutto?

Broken Heart College - Sanremo Nuova Generazione













23.45 Scrive le sue canzoni in italiano e in inglese… Mattia De Luca. Pare Roberto Farnesi ai tempi dell’esordio di Centovetrine. E il pezzo non è meno datato.

Mattia De Luca - Sanremo nuova generazione











23.56 Jacopo Ratini ha la voce di Povia o di qualche altro cantante famoso che ora non mi sovviene… pare doppiato, ha una voce che non corrisponde a un volto. E’ bizzarro e curioso vederlo giocare con le biglie.

Jacopo Ratini - Sanremo nuova generazione










00.00 Una Clerici che va veloce come un Treno, abituata a quello dei desideri, annuncia “soltanto” a mezzanotte Luca Marino, di cui salta all’occhio prima di tutto la maglietta di Mickey Mouse. Il resto è non pervenuto.

Luca Marino - Sanremo nuova generazione








Personalmente confido in Nina Zilli, che mi pare la più talentuosa, e nei Broken Heart College in quanto i più “commerciali”.
00.13 L’orchestra e il televoto… decretano che a passare alla finale di venerdì sono Luca Marino e Nina Zilli. Eliminati, dunque, i quotatissimi Broken Heart College, Mattia De Luca e Jacopo Ratini.
00.18 Passano - questa sera per preservare la suspence non rispettano la scaletta vivaddio - Enrico Ruggeri, Malika Ayane, Marco Mengoni, Povia (la canticchia anche la Clerici), Irene Fornaciari e i Nomadi, Noemi, Simone Cristicchi (la sala esplode), Fabrizio Moro, Irene Grandi, Arisa. La vendetta contro le carampane: eliminati Valerio Scanu e i Sonohra. Che saranno con buone probabilità, a questo punto, i ripescati al televoto (salvo lo zoccolo duro del popolo napoletano a favore di Nino D’Angelo).
La Clerici ostenta il suo record: ha chiuso il Festival anche stasera entro le 00.30:
“Non ci sono giochetti per alzare l’Audience. Quando lo spettacolo è finito è finito”.
ery66
18 feb 2010 - 00:53 - #1901avete visto in prima fila la de denaro bella risata della vita in diretta
shawn89
18 feb 2010 - 00:53 - #1902nooo sto ascoltando T’appartengo su youtube, è davvero uguale al ritornello di mesi dei BHC, peccato.
I due BHC restano cmq 2 bei ragazzuoli :Q_
lothlorien
18 feb 2010 - 00:53 - #1903Poi mi si chiede perchè mi piace Marco.
perchè amo come canta, la sua originalità, il modo in cui tiene il palco.
avete visto i primi tre giovani? ecco la risposta
Marie1911
18 feb 2010 - 00:54 - #1904massimo di cataldo, l ho pensato anch’io!
a questo punto sto rimpiangeno il can can della clerici, mah
kekko986
18 feb 2010 - 00:54 - #1905concordo con il commento di KOLbe..decisamente intelligente..siete acidi!
kosta5479
18 feb 2010 - 00:54 - #1906Oggi Antonella è mooolto meglio di ieri non c’è paragone.
ally70
18 feb 2010 - 00:54 - #1907ragazzi non so voi ma domani non voglio perderemi il duetto Consoli/Nilla Pizzi
maranna13
18 feb 2010 - 00:54 - #1908io sto leggendo adesso, ma Lucas gridi allo scandalo x la vittoria di marco carta e ad Amici facevi il tifo per lui… Mah.. poi Scanu cucciolo di presunzione, che originale…
Uno dei migliori passati lì e almeno quando parla non ha bisogno del traduttore simultaneo!
mcooo
18 feb 2010 - 00:54 - #1909IRENE GRANDI - LA COMETA DI HALLEY
Marinella Venegoni: Voto 8. Volano briciole di “Bruci la città” (dev’essere il sequel). Ritmo martellante e sapiente melodia per l’aggressiva interprete che, nella banalità di una storia consumata, mostra di preferire la fuga nello spazio ai metaforici rubinetti che perdono.
Gino Castaldo: voto 7. Puro stile Baustelle. Antiretorico, postmoderno, di grande classe. Come una cometa.
VALERIO SCANU - PER TUTTE LE VOLTE CHE
M.V.: Voto 6. Partono, come in un agguato, i “5 giorni” di Zarrillo. Ma Scanu conquista poi autonomia nel brano fresco, rutilante nei versi, coraggiosamente minimalista nell’interpretazione: l’emozione frena le ambizioni (e per il carisma tocca aspettare).
G.C.: Voto 3. Potrebbe vincere, ma è un ventenne che sembra più vecchio di Cutugno.
TOTO CUTUGNO - AEROPLANI
M.V.: Voto 5. Una malinconica, melodica e un poco disperata elegia che vola nei ricordi, alla riscoperta di un tenero sogno: far rivivere un amore già vissuto, compiacendosi di invenzioni già sperimentate in una lunga carriera alla quale nulla si aggiunge.
G.C.: Voto 4. Fa il suo mestiere con sentimentale semplicità e con una dignità da decano. Però stona.
ARISA - MALAMORENÒ
M.V.: Voto 6. Leggiadro coro en travesti delle Sorelle Marinetti, più che comprimarie accanto ad Arisa in replica dal 2009. Furbizie da Trio Lescano campionato si appiccicano alle orecchie, come in un polveroso 78 giri. Un divertissement, leggero leggero.
G.C.: Voto 5. A riprovarci non conviene. Due filastrocche in due anni sono troppe. Il gioco stanca.
NINO D’ANGELO - JAMME JA’
M.V.: Voto 6. Una lambadina spigliata ma impegnata, con il determinante apporto della neomelodica voce di Maria Nazionale, e con un sano senso del battere. Si cantano gli eterni guai di Napoli, imprigionata fra stereotipi e problemi contemporanei.
G.C.: Un po’ di vita e di vera musica non guasta. E poi c’è un talento come Maria Nazionale.
MARCO MENGONI- CREDIMI ANCORA
M.V.: Voto 4. Vincitore di X-Factor n.3 e qui per diritto, s’infila fra Alex Baroni e Tiziano Ferro (copiosamente citato), in un brano esibizionista che fra discese ardite, risalite e frasi assurde («Sarò lupo e rondine per gli occhi tuoi») lascia attoniti e spossati.
G.C.: Voto 2. Un pezzo di rara bruttezza. Pessimo servizio a un ragazzo che canta bene e merita di meglio.
MALIKA AYANE - RICOMINCIO DA QUI
M.V.: voto 9. L’eleganza dell’interprete e l’originalità della voce, si accompagnano a una melodia aerea e guizzante che si allontana dal melodramma e punta alla modernità, in uno dei tanti sogni di fuga di questo Festival. L’arrangiatore di Björk ha ben lavorato.
G.C.: voto 9. Pura meraviglia canora. Un incanto quasi anomalo per il tono di questo pragmatico Festival.
SIMONE CRISTICCHI - MENO MALE
M.V.: voto 8. Audace l’argomento, e poco sanremese: la malainformazione all’italiana. Viene risolto acutamente, per il popolo, con graffi di ironia su Carla Bruni e Sarko-sì e Sarko-no, in un ritmo indiavolato pop-punk buono pure per una notte in discoteca.
G.C.: voto 6. Come avrebbe fatto Rino Gaetano, se la prende con i media che nascondono le notizie sgradevoli.
PUPO, EMANUELE FILIBERTO, LUCA CANONICI - ITALIA AMORE MIO
M.V.: voto: 3. Manifesto tradizionalista (ed elettorale). Dio, Patria, Famiglia. Mandolini. Ricordi d’esilio improbabilmente impastati con “Over the Rainbow”, in format di canzone tv, con irresistibile entrata del tenore, rimpinzano una polpetta indigesta (e trash).
G.C.: Voto 1. troppo brutta per essere vera. Caso di comicità involontaria. Patriottismo che svilisce il tricolore.
ENRICO RUGGERI - LA NOTTE DELLE FATE
M.V.: voto: 7. Anche Ruggeri punta a un ritmo compiaciuto dentro una melodia appiccicosa che canta (con esperienza consumata) la capacità femminile di sognare ancora vette inesplorate, attraverso i fulminei ritratti di tre ragazze d’assalto di oggi.
G.C.: voto 6. Alla fine se la cava, da esperto cantautore, con mestiere fine e buone intuizioni al femminile.
SONOHRA - BABY
M.V.: voto: 4. Così vecchi nella loro gioventù, i due fratelli veronesi ricordano le Paola&Chiara del debutto in una ballatona con energiche schitarrate, che contiene un repertorio di banalità amorose Anni Cinquanta (”Baby, ovunque sia il tuo nome t’amo”).
G.C.: voto 2. Poverini, proprio non ce la fanno a tirare fuori una canzone passabile. Ma sono sempre al Festival.
POVIA - LA VERITA’
M.V.: voto 6. Lettera ai genitori, di una ragazza che non c’è più: si sa che è Eluana ma grazie al cielo non viene nominata. Il cantastorie si sarà stufato di fare il fenomeno; agguanta la cronaca e la trascina dal parlato al rock sinfonico, senza sbroccare.
G.C.: Voto 3,5. Almeno è una canzone. Non particolarmente bella. Ma almeno non scandalizza.
IRENE FORNACIARI & NOMADI - IL MONDO PIANGE
M.V.: voto 6. Nella ballad che subito rivela la mano sicura di papà Zucchero, Irene mostra doti gradevoli e più morbide di interprete, prima di scatenarsi con le tonsille. Ma con i Nomadi e la voce di Sacco quasi silente, c’è l’effetto coitus interruptus: un vero peccato.
G.C.: voto 4. Pezzo impegnato ma piuttosto incolore. Nomadi incolpevoli.
NOEMI - PER TUTTA LA VITA
M.V.: voto 8. Anello di congiunzione fra talent-show e lavoro in proprio, con la sua voce non inutilmente eccentrica Noemi sfodera grinta e capacità in un pezzo che vuol uscire da schemi abusati: eppure si ricorda con facilità, ed è amarognolo ma non piagnone.
G.C.: Voto 6. tra i giovani dei talent show è quella che fa la miglior figura. Sembra perfino ispirata.
FABRIZIO MORO - NON E’ UNA CANZONE
M.V.: Voto 5. È l’inno dell’impossibilità di uscire dalla dimensione bamboccione, ma il testo accorto è tramortito da un tremendo “la-la-la-la”. Il rap-reggae musicalmente si perde nel tappeto elettronico e nella inevitabile eco del successo di “Pensa”.
G.C.: voto 4. D’accordo sul titolo, resta da capire cos’è. Moro dovrebbe cercare la sua strada altrove.
Con molti dei giudizi non siamo d’accordo: abbiamo trovato particolarmente interessanti Marco Mengoni, Noemi e Cristicchi; una decisa marcia in più Malika Ayane, mentre Scanu ha un po’ deluso. D’accordo con l’eliminazione di Cutugno e di Pupo & Emanuele Filiberto, anche se nelle strofe non è difficile riconoscere la ballata tipica alla Guccini (che il Maestro ci perdoni!). Più che Nino D’Angelo, che comunque chiama a raccolta la tradizione della Tarantella del Gargano per il ritornello, avremmo eliminato a cuor leggero i Sonohra, assolutamente inesistenti. ‘Innocua’ - come l’hanno definita i giornalisti in sala stampa - Irene Fornaciari, mentre della canzone di Arisa si salvano le sorelle Marinetti. Didascalica e scolastica La Verità di Povia (ma l’arte qui dov’è? Musicalmente mille volte meglio Luca Era Gay, imparagonabili), mentre conserva il suo pubblico Enrico Ruggeri, che però non lascia il segno. Non male Moro, mentre Irene Grandi merita un secondo ascolto: forse è la meno adatta all’Ariston, il contesto la penalizza.
feduzza_
18 feb 2010 - 00:54 - #1910Cmq non mi è ancoraa piaciuto un solo abito della Clerici. Ma è così difficile non essere così terribilmente pacchiane?!!?!
beckyblomw
18 feb 2010 - 00:54 - #1911tra l’altro stanno liquidando i giovani come manco Fede con le convention del Pd
di-arezzo
18 feb 2010 - 00:54 - #1912perlomeno è divertente, altrimenti questo festival diventa un monumento nazionale.
advanced85
18 feb 2010 - 00:54 - #1913ragazzi domani questa serata anche se migliore dell aprima fraà tra gli 8e i 9 milioni di spettatori…un paio di milioni in meno…
melllie
18 feb 2010 - 00:54 - #1914Se sono belli i Broken Heart College, il moro dei Sonohra è Johnny Depp.
FestivalDellaCanzoneCiakkiana
18 feb 2010 - 00:55 - #1915ODDIO MARANNA LA TRASH
corrado
18 feb 2010 - 00:55 - #1916bubino
la clerici sicuramnete più a suo agio rispetto a ieri sera–
il miglioramneto c’è e la serata è godibilissima, con un bellissimo ritmo.
max_86
18 feb 2010 - 00:55 - #1917cmq anke stasera si finisce presto eh…..brava antonella stasera sei statt mitica e finisci pure prima delle 24.30 piu bello di cosi
frankkk
18 feb 2010 - 00:55 - #1918Antonella Clerici mette allegria e fa passare l’inkazzatura dello scandalo arbitrale di questa sera
spectator
18 feb 2010 - 00:55 - #1919il fratello cesso di George Leonard!!!!!!!!!!
xandra
18 feb 2010 - 00:55 - #1920speachless :(
warrior
18 feb 2010 - 00:55 - #1921Ma chi è il GRANDE PUFFO?
matte84
18 feb 2010 - 00:55 - #1922il preferito di corrado!
skizzo89
18 feb 2010 - 00:55 - #1923su questa panchina?? mmh che si fa sulla panchina? eheheh
dome_
18 feb 2010 - 00:55 - #1924ragazzi, ascoltatela bene perchè secondo me è bellissima
mariet
18 feb 2010 - 00:56 - #1925dome
sentiamo :)))
FestivalDellaCanzoneCiakkiana
18 feb 2010 - 00:56 - #1926QUESTA LA CONOSCO E BELLAAAAA
andra
18 feb 2010 - 00:56 - #1927ecco il figlio segreto di tommasini
corrado
18 feb 2010 - 00:56 - #1928ecco il plagio di arisa..
vergognoso.
xandra
18 feb 2010 - 00:56 - #1929sopprimete questo elfo inutile !!!!
nausicaa
18 feb 2010 - 00:56 - #1930no ma bella acconciatura, complimenti
mcooo
18 feb 2010 - 00:56 - #1931G
ery66
18 feb 2010 - 00:57 - #1932in corto anto cammina gia meglio dai
monia
18 feb 2010 - 00:57 - #1933Oh, finalmente uno che sa cantare O__O E anche la canzone non è per niente male!
skizzo89
18 feb 2010 - 00:57 - #1934ha qualche nota di “sincerità”
ally70
18 feb 2010 - 00:57 - #1935domani sera Elisa e Fiorella Mannoia canteranno Almeno tu nell’universo assieme!!!!
iostoaroma
18 feb 2010 - 00:57 - #1936questa mi sembra già sentita a voi no???
kosta5479
18 feb 2010 - 00:57 - #1937e questa filastrocca??? per caritàààààààààààààààààààà
advanced85
18 feb 2010 - 00:57 - #1938questa è la migliore..molto tenera…..
xandra
18 feb 2010 - 00:57 - #1939@nausicaa
chissà quanto se l’è studiata
ally70
18 feb 2010 - 00:57 - #1940per ora secondo me passano Zilli e questo
melllie
18 feb 2010 - 00:57 - #1941Su quattro che hanno cantato salvo solo la prima
bubino
18 feb 2010 - 00:58 - #1942Domani Nilla Pizzi dicono che starà solo sul palco come presenza… e avrà un abito molto speciale…
FestivalDellaCanzoneCiakkiana
18 feb 2010 - 00:58 - #1943plagio di arisa??????
igor75
18 feb 2010 - 00:58 - #1944ma perchè gesticola come povia?
blubell
18 feb 2010 - 00:58 - #1945Carina questa, dai….
corrado
18 feb 2010 - 00:58 - #1946ma perchè si è legato i capelli e le orecchie a sventola si vedono ancora di più?
xandra
18 feb 2010 - 00:58 - #1947ma percarità, è una nenia armena
skizzo89
18 feb 2010 - 00:58 - #1948ma che fa???
nausicaa
18 feb 2010 - 00:58 - #1949lo chignon non se pò vedè
ally70
18 feb 2010 - 00:58 - #1950bubino dici che non canta? non ce la fa?