
Ieri Avvenire ha pubblicato, attraverso la penna di Tiziana Lupi, una breve disamina della rappresentazione della famiglia, sopratutto dalle serie importate, nelle fiction tv. Sostanzialmente si lamenta la mancanza della famiglia tradizionale, di quella cioè che fino a qualche anno fa era stata ritenuta il modello: madre, padre e figli. Scrive la Lupi:
Era il 1968 quando in televisione trionfava La famiglia Benvenuti, serie di telefilm che raccontava le vicende quotidiane di mamma Marina, papà Alberto, dei loro figli Ghigo e Andrea e della tata Amabile. Nessun effetto speciale, niente guest star: solo le cose di tutti i giorni (dal lavoro del padre ai compiti scolastici dei figli, dal trasloco nella casa nuova alle discussioni coniugali) in cui gli spettatori potevano facilmente riconoscersi tributando, non a caso, uno straordinario successo al telefilm. Oggi, a quarant’anni di distanza, quella famiglia in tv non esiste più.
E punta il dito contro Desperate Housewifes a cui riconosce stile e scrittura impeccabile ma che porta alla luce la famiglia moderna, che io piuttosto definirei contemporanea che la Lupi non esita a definire:
casalinghe nevrotiche e un po’ pettegole della provincia americana, improbabilmente truccate ed eleganti anche durante i lavori domestici e il giardinaggio.
Che dire, poi? di Cougar Town e Modern Family in onda dal 5 febbraio su Sky FoxLife? Entrambe propongono storie che la Lupi definisce:
gli ultimi arrivi di una tendenza che infila coppie scoppiate e famiglie scombinate un po’ dappertutto, dalle corsie dell’ospedale di Grey’s Anatomy (dove i medici sono più presi dalla loro vita privata che da quella dei pazienti) alla casa dei Martini di Un medico in famiglia o a quella de I Cesaroni, tanto per tornare a casa nostra.
La riflessione, credo sia d’obbligo, perché la chiave di lettura è doppia: la fiction va interpretata come produzione slegata dalla realtà? o come mimesis? In fondo e lo riconosce anche la Lupi, fino a qualche anno fa le soap alla Dallas o alla Beautiful erano una rarità nel nostro panorama televisivo e i modelli proposti erano molto lontani dalla contemporaneità che la cultura italica viveva. Dunque, questo esplodere di nuovi modelli familiari, e mi riferisco alle fiction nostrane, è un’ istantanea sulla contemporanea situazione delle famiglie italiane? o rappresenta un colpo all’acceleratore e dunque proietta in uno scenario futuribile il modello di famiglia che verrà?
zia-assunta
03 feb 2010 - 10:35 - #1Ogni tanto c’è qualche cattolico che cade dal pero.
dome_
03 feb 2010 - 10:36 - #2la famiglia benvenuti era (più o meno) lo specchio della società del 1968, i cesaroni sono (più o meno) lo specchio della società del 2009.
in più c’è questa odiosa abitudine a pensare che tutte le cose passate siano belle -o perlomeno migliori di quelle attuali-. abitudine che non manca mai, specie ad avvenire.
Miky1984
03 feb 2010 - 10:37 - #3Qualcuno dica a questa “giornalista” che i tempi sono cambiati, nel 68 avevamo la famiglia tradizionale, nel 09 abbiamo la famiglia allargata stile Cesaroni che apparte le varie vicende comiche e delle volte surreali rapprestano una realtà tangibile e molto diffusa in Italia.
I soliti articoli senza un senso finale, solita roba solito vuoto.
koba
03 feb 2010 - 10:41 - #4Probabilmente la signora Lupi scriverà ancora con una penna d’oca e un calamaio, aborrendo il computer.
Far finta di non vedere che i modelli familiari non sono più quelli della pubblicità del mulino bianco al quale lei si riferisce rivela tutta la sua miopia e soprattutto il suo essere fuori dal tempo.
Prenda atto che sta succedendo qualcosa nella società, qualcosa di fortemente più devastante di quello che possa immaginare: le famiglie NON hanno più il modello mamma papà bambino e soprattutto tata dal nome rassicurante.
Le tate sono spesso extracomunitarie, le mamme non hanno più nella loro testa la cura della casa, ma sono donne in carriera e tra le priorità hanno quella di essere belle truccate e affascinanti, spesso scolpite dal botox, per piacere a mariti, che in preda a giovanilismi di ritorno, vanno a trans o adolescenti.
I loro figli poi sono spesso bulli tossici e ignoranti della peggior specie, abilissimi a usare il pollice col cellulare, incapaci di leggere un giornale, figuriamoci l’indice di un libro.
Ma anche queste indicazioni sono una piccola fetta della multiforme variegazione sociale, che ormai non si riconosce più nel modello familiare del mulino bianco al quale questa articolista si riferisce.
Meglio quindi assistere a serie tv che descrivono la realtà in divenire come le ottine Desperate, o Modern Family e ancora Brothers & Sisters, piuttosto che crogiolarsi nei ricordi dei tempi che furono.
keenan84
03 feb 2010 - 10:41 - #5Cara Lupi , la ”famiglia tradizionale” alla Mulino Bianco non esiste e non è mai esistita… fatevene una ragione.
white
03 feb 2010 - 10:43 - #6hahahah oddio che ridere.
addirittura se la prende con le casalinghe disperate…
lornova
03 feb 2010 - 10:52 - #7Non so voi, ma io ormai odio la “famiglia”. Si sente solo più parlare di famiglia, famiglia, famiglia… Oggi i tempi sono cambiati, i preti e il loro seguito di politici devono mettersi in testa che il mondo è cambiato ed è cambiato il concetto stesso di famiglia, non tutti sono religiosi e non tutti sono legati a modelli sociali tradizionali.
Marco Grimaldi
03 feb 2010 - 10:56 - #8Visto che queste persone si permettono di definirsi “giornalisti” e arrivano ad avventurarsi nell’ambito della critica televisiva e di costume, bisognerebbe metterle di fronte alla loro TOTALE ignoranza della realtà circostante. La realtà rispetto al 1968 è CAMBIATA radicalmente. Non c’è più una sola moglie o marito, una sola famiglia, una sola religione, un solo lavoro, la realtà si è frantumata in mille microcosmi differenti, internet e i cellulari hanno reso tutto più veloce (e forse più estraniante e alienante) rispetto a quando - tanto per fare un esempio banale - anche solo per fare una telefonata si usava il decisamente più lento apparecchio con il disco che girava. La famiglia Benvenuti poteva andar bene nel ‘68, ma sono passati quasi QUARANT’ANNI, “signora” Lupi, come può usare una serie così datata come termine di paragone per quelle di oggi? Dia retta, torni alle sue ciambelle e al lavoro a maglia, e lasci il mestiere di critico televisivo a persone più calate nella realtà di oggi, e non a casalinghe disperate (lei sì lo è davvero) che un giorno, tra un ragù e un punto croce, hanno deciso “de mettese a scrive’ p’i giornali, signora mia”.
Perplessa
03 feb 2010 - 10:59 - #9“uno scenario futuribile il modello di famiglia che verrà?”
beh non direi…..è una famiglia che GIA’ C’E'! anche se i cattolici vogliono negare l’evidenza…poi è normale che in TV gli episodi e gli accadimenti vengano un po’ esagerati!
Il 1968 è passato da 40 ANNI ditelo a sta signora…
Il fatto che su un giornale scrivano scempiaggini simili è la dimostrazione che il nostro paese non si evolverà mai…
pppppp
03 feb 2010 - 10:59 - #10La signora Lupi non credo abbia capito che Desperate Housewives è basato proprio sul dissacramento della famiglia bigotta della medio-alta borghesia… una famiglia in cui si insegna che bisogna continuare a conversare amabilmente anche se irrompe un elefante in salotto, che è fintamente tollerante nelle sue idee puritane, che antepone l’apparire all’essere; ma alla fine, sotto questra coltre di bigottismo e perbenismo, queste stesse persone amano più le scarpe che le persone, sono capaci di sotterrare i morti in giardino e vivono come un’onta esistenziale l’avere un figlio gay. Anzi se la signora Lupi avesse seguito la serie si sarebbe sicuramente accorta dell’evoluzione, anche difficile e tormentata, dei personaggi per superare lo steccato del bigottismo convenzionale (es. Bree che accetta il figlio per la sua sessualità e Gabrielle che si accorge di amare il matrimonio e la famiglia dopo aver sposato Carlos x soldi).
dert86
03 feb 2010 - 11:00 - #11che stupidi…
aster
03 feb 2010 - 11:02 - #12ragazzi non esageriamo, la realtà non per nulla quella rappresentata da queste fiction!! per fortuna nella realtà non è così comune vedere “fratelli” che fanno figli insieme, zii che si innamorano delle nipoti e viceversa, famiglie COSì allargate e , osprattutto, il sesso come quotidaino argomento di discussione i e unica problematica della vita!
il problema semmai è quello posto alla fine del post: si cerca la realtà in queste serie o appunto la fiction? allla fine sono opere di fantasia…e resta il fatto che se a uno non piacciono può non guardarle, come faccio con la gran parte….però qualche ricaduta sociale, soprattutto sugli adolescenti credo che in effetti ce l’abbiano…
Perplessa
03 feb 2010 - 11:09 - #13aster
è fiction….finzione…è normale che sia forzata, dovrebbe catturare la gente davanti alla TV ed è ovvio che per farlo (ormai che non siamo più nel 60 quando c’era solo la rai ma ci sono trilioni di canali tematici e mezzi di intrattenimento!!!!!) non puoi certo parlare di bollette tutto il tempo!!!!!!
L’idea di base, cioè quella di una famiglia in cui non convivono più soltato marito moglie e pargolo, rispecchia la vita di tutti i giorni…
Perplessa
03 feb 2010 - 11:10 - #14così come la tematica omosessuale che riprendeva pppppp nel suo commento
aster
03 feb 2010 - 11:15 - #15si ma ionfatti l’ho detto anche io….è finzione…però ti contraddici quando dici che rispecchia la vita di tutti i giorni…ed è li che io insisto…oggi la vita non è sicuramente quella del 68 ma non è nemmeno quella dei cesaroni, liceali, tutti pazzi per amore, ecc….poi però ci sta tutto prorpio perchè è fictio….anche avatar è finzione, nessuno critica perchè incita a colorarsi tutti di blu….semplicemente non diteli che è la vita di tutti i giorni..
pppppp
03 feb 2010 - 11:17 - #16Ma poi la signora Lupi in che paese vive?? Che la famiglia tradizionale alla Mulino Bianco sia in crisi è lampante pure ai muri!! Questo non significa affatto che la famiglia scomparirà, anzi la “crisi” vuol dire trasformazione: il concetto di famiglia troverà un nuovo equilibrio inglobando e mediando tutti quei fattori che apparentemente sono la causa della sua crisi (omosessualità, genitori divorziati, crisi dei valori)… uscendone rafforzata e con basi valoriali (che saranno più o meno le stesse) più solide. Che poi nelle fiction italiane ci si sposi tra consuoceri, tra cognati, che i fratellastri facciano figli non ci azzecca nulla con il modello di famiglia, tutto ciò è imputabile al sempre più scarso livello autoriale e alla volontà delle reti di allungare fino alla 100^ serie quelle poche cose che funzionano…
jackye
03 feb 2010 - 11:18 - #17Chissà se la Lupi ha visto qualche puntata di Mad Men…
Galdan88
03 feb 2010 - 11:19 - #18OFF TOPIC:
Scusate ma i dati auditel di ieri quando escono? Oggi ho dei problemi con la visualizzazione delle pagine internet e quindi non so se è un ritardo di tvblog o se è il mio pc moribondo! :D
aster
03 feb 2010 - 11:20 - #19condivido pppppp(ma quante p sono?!? :) ) dalla prima all’ultima parola….soparattutto sullo scarso livello degli sceneggiatori…perchè diciamocelo, tutte ste fiction di cui stiamo parlando son proprio scarse!
un piccolo dubbio su alcune, piccole ricadute sociali però mi rimane…
euforia
03 feb 2010 - 11:23 - #20Io non mi riconosco in nessuna rappresentazione nè passata nè attuale. Sono una donna come tante altre che corre dalla mattina alla sera, stressata dai tanti impegni e soprattutto nel mantenere la famiglia unita. Non è ipocrisia dire che oggi è peggio di ieri. Ci sono troppi problemi che minano la nostra serenità soprattutto di noi donne che fatichiamo immensamente e alle volte ci trascuriamo per il bene dei nostri figli.
E’ pure vero che ci sono invece altre donne che se ne fregano e pensano prima di tutto a loro stesse e al primo problema fanno dietro front separandosi, creando così famiglie disagiate: chi ci rimette in primis sono i figli sballottati di qua e di la come pacchi postali alle volte usati anche come arma per vendicarsi.
Ripeto non mi ritrovo rappresentata in nessuna delle fiction citate: non ho la famiglia da mulino bianco e non sono una casalinga disperata, la realtà secondo me è diversa.
pppppp
03 feb 2010 - 11:27 - #21Più rileggo più mi convinco che la Lupi non abbia capito nulla delle Casalinghe: il fatto che siano truccate mentre svolgono i lavori di casa (e che vivano come un dramma l’aver bruciato i biscotti) serve a rimarcare come si sforzino ad essere fintamente perfette in nome del perbenismo, laddove lo sviluppo della serie rivela quanto questo moralismo sia solo di facciata… E poi non c’è bisogno di importare d’oltreoceano il perbenismo, basta accendere in questo momento canale 5 per sorbirsi il bigottismo della Dalla Chiesa nella equiparazione assoluta di persone e cani (si deve avere il massimo rispetto degli animali, ma anteporre i loro diritti ai diritti delle persone è inascoltabile… oltre che bigotto se la Dalla Chiesa non è vegetariana…)
Perplessa
03 feb 2010 - 11:28 - #22no aster nn è una contraddizione…è lampante che il dato di partenza sia la realtà di tutti i giorni (genitori separati che si risposano, figli che devono convive con “fratelli” imposti, persone che si scoprono gay e affrontano la quotidianità di un paese che non ne riconosce i diritti ecc ecc)…
questo dato viene semplicemnte enfatizzato per creare situazioni che possano attrarre il pubblico (o per pochezza autorale come dice pppppp)…questo non rende nè sconfessa la realtà iniziale.
boss1984
03 feb 2010 - 11:31 - #23famiglia con 3 o più figli,famiglia con 2 genitori sposati di diverso sesso,famiglia con i nonni vicini,famiglia con la mamma a casa casalinga che fa i biscotti e il papà unico lavoratore.
Questa non è tradizione,è puro anacronismo.
Oggi la percentuali di famiglia stile Seven haeven è decisamente irrisoria.
detto questo la Signora vorrebbe vedere in tv solo “tipologie” familiari stile anni 60′?Allora cominci a vedersi Dexter,quella è una famiglia tradizionalissima.
Tra l’altro è stata anche superficialissima perchè nelle Casalinghe la famiglia di Linette è un buon esempio di come nonostante molti problemi si manifestino quotidianamente si può continuare ad andare avanti uniti nel sacro vincolo
Ultimo appunto:nella REALTA’ spesso quello che da fuori sembra normale (sembravano una famiglia cosi’ unita!)poi sotto sotto…nasconde il torbido.
Voglio inoltre dire alla signora che madri singles divorziate non deviate ce ne sono a bizzeffe e che se le casalinghe si truccano (e vanno in palesta …ororeee)non sono dei mostri
immagino come la pensi la sign.ra sui gay,divorzio,aborto…vabbè…va…
aster
03 feb 2010 - 11:33 - #24beh allora diciamo che mi sta bene il tuo ragionamento, ma enfatizzato non rendo proprio l’idea…..diciamo deformato e elevato all’ennesiam potenza…poi tutto ilresto mi può anche andare bene.
biba
03 feb 2010 - 11:33 - #25Oddio no! Tornare al ‘68 dove le famiglie erano come i Benvenuti (spesso per finta)? Perchè nn so se sono io, ma m è sembrato di capire che mica erano rose e fiori pure a quei tempi, solo che si faceva di tutto per mantenere le apparenze e si nascondeva la polvere sotto al tappeto. Oggi forse è più facile ammettere certe cose perchè, grazie al cielo, le menti si sono un pò…solo un pò a quanto pare, aperte. D’altro canto, a me i Benvenuti annoierebbero a morte, vuoi mettere le casalinghe disperate? Certo poi si capisce che è finzione, come tale nn può esser presa come modello.
aster
03 feb 2010 - 11:36 - #26“famiglia con 3 o più figli,famiglia con 2 genitori sposati di diverso sesso,famiglia con i nonni vicini,famiglia con la mamma a casa casalinga che fa i biscotti e il papà unico lavoratore.
Questa non è tradizione,è puro anacronismo.”
maddai,. non condivido…adesso per difendere una posizione si finisce sul polo opposto ma parallelo della tipa dell’articolo….sembra davvero che siate voi a vivere in una fiction o in un telefilm americano (anche perchè citate solo quelli senza capire forse che si tratta di 2 società molto diverse) e non nelle realtà…proprio come la giornalista…
Perplessa
03 feb 2010 - 11:41 - #27va bene aster !
rospino
03 feb 2010 - 11:51 - #28vabbè dai ragazzi …io adoro le “desperate” però per fortuna non sono così le famiglie di oggi, per lo meno non tutte, anzi, tutte le famiglie che conosco io anche se con le loro magagne, sono unite e si vogliono bene
Perplessa
03 feb 2010 - 11:53 - #29beh rospino…beato te!
pppppp
03 feb 2010 - 11:56 - #30La cosa divertente della Lupi è che è proprio (come dice il primo commento) una cattolica caduta dal pero: la crisi attuale della famiglia è solo l’emersione di un malessere che è sempre esistito, con la differenza che oggi (per fortuna) le donne picchiate o tradite possono chiedere il divorzio senza essere additate per strada (cosa che avveniva anche dopo la legge sul divorzio), due coniugi che non si amano più possono separarsi… o era forse meglio una famiglia fintamente unita anche se i coniugi non si parlavano più e il marito trovava svago altrove?? la Lupi pensa che una famiglia del genere fosse meno traumatica?? Che poi la tendenza sia spostata all’eccesso verso il “divorzio facile” alla prima difficoltà è palese, ma bisogna sottolineare che all’aumento dei divorzi segue una riduzione dei matrimoni… questo vuol dire che chi si sposa oggi (in questo casino di famiglie sfasciate, figli contesi e assegni di mantenimento sul groppone) lo fa su basi più solide e in maniera molto più ponderata rispetto al decennio fa, quindi sarà più predisposto a non arrendersi facilmente inseguendo il modello della famiglia perfetta “per tutta la vita”… dalla crisi rinascerà rafforzato il modello tradizionale di famiglia, tanto caro ai cattolici, ma con la sostanziale differenza che l’unione dei componenti sarà basata su “valori laici” (amore, rispetto, ecc. ecc.) e non sul mero rispetto di una promessa divina (ciò non toglie che la famiglia sia cattolica e il rispetto di tale vincolo rafforzi l’unione). Questo è il modello di famiglia vincente che supererà le epoche, quindi che i cattolici smettessero di fare i fustigatori dei costumi e riflettessero su come i valori che giustamente professano siano prima di tutto laici, prima ancora che religiosi…
Giudygiù
03 feb 2010 - 11:59 - #31La Lupi dovrebbe sicuramente aggiornarsi e arrendersi all’evidenza che abbiamo già valicato la soglia del 2010. Non si può sempre accusare la televisione per la scarsità di modelli propinati. Bisogna tenere conto che si tratta di fiction, cioè di finzione, ovvero di esasperazione della realtà che tiene poco conto del rispetto della società in quanto tale. La televisione, si sa, è uno specchio alterato della società moderna, non può coglierne tutte le sfumature e sopratutto privilegia quelle più “commerciali”. Non dimentichiamoci, infatti, che dietro ad ogni fiction o programma televisivo ci sono delle rigide leggi di mercato, tassative per chi voglia crerae un prodotto appetibile. E poco ci si preoccupa dell’educazione delle masse, che è rimessa alla buona volontà e diligenza delle famiglie e dei gruppi sociali. Ne abbiamo parlato anche in altri post, a proposito, ad esempio, del carattere più o meno pedagogico delle trasmissioni defilippiane, delle quali nessuno, mi pare, abbia messo in dubbio l’assenza di messaggi educativi o valoriali. Ma il discorso della giornalista Lupi mi sembra lontano dalla critica costruttiva e mi sembra, al contrario, avvicinarsi molto al bigottismo, altro male sociale, al pari di alcuni programmi televisivi, dal quale tenersi a debita distanza…
chupa
03 feb 2010 - 11:59 - #32L’esempio fatto dalla giornalista citando La famiglia Benvenuti che io, non essendo giovanissima, vidi e mi divertì anche, non mi pare che neanche per quei tempi abbia prodotto dei grandi modelli di vita. Non ci dimentichiamo gli anni successivi chiamati gli “anni di piombo” con tutto quello che hanno comportato. Anche quella era una “fiction” anche allora le famiglie non erano quelle del Mulino Bianco.
boss1984
03 feb 2010 - 12:09 - #33aster,
ma le fiction e i serials,ancor di più perchè americani, non rispecchieranno mai la realtà, sono finzione,di che stiamo parlando? io non ho detto certo che rispecchiano la reatà ma che ovviamente essendo DI QUESTO SECOLO vi si ritrovano di più quegli aspetti della moderna famiglia,moderna nel senso di VARIA.
è ovvio che tali aspetti vadano estrapolati da un complesso surreale come quello delle casalinghe e ancor più di MODERN FAMILY o ccougar town che ho il piacere di vedere.
comunque io per principio non difendo mai una posizione,anzi cerco di essere obbiettiva. Spero di aver chiarito il mio punto.Buona giornata XD
andra
03 feb 2010 - 12:38 - #34oddio, non mi dite che i cesaroni sono lo specchio della famiglia di oggi, perché io davvero cado in depressione…
MiCCy
03 feb 2010 - 12:57 - #35Ma no andra, tranquilla!
Io non so, forse è a causa del fatto che vivo in un paesino del nord di provincia molto piccolo…ma qui tutta ’sta crisi non si è mica sentita..
Primo, negli anni ‘80 le famiglie del Mulino Bianco non esistevano, i problemi erano già presenti, forse la differenza stava nel fatto che non si andava a sbandierarlo in giro e si cercava di più di rimboccarsi le maniche all’interno delle mura domestiche.
Il grosso è stato il fatto che grazie a “qualcuno” se le mamme prima stavano in casa, ora non possono. Dove lavoro io ci sono tantissime mamme part time, ma vi assicuro che quasi nessuna ha pensieri alla “desperate”, sono tutte comunque come sempre concentrate sul marito e i pargoli, come una volta.
I Cesaroni e gli altri sono FANTASIA!
Magari si divorzia, ci si risposa ma non si allarga in quel modo…dai… ^^;; prendiamo le ficcion per quello che sono, momenti di evasione e non di riflessione sulla società, quello a mio parere va fatto in altre trasmissioni.
neskens
03 feb 2010 - 13:22 - #36era così rassicurante la famiglia benvenuti, che il bambino è diventato un terrorista nero nella realtà :D..
ricky81
03 feb 2010 - 13:22 - #37Le situazioni descritte nelle fiction, anche se effettivamente ispirate alla realtà e alla società, sono quelle più estreme e più innovative, non per forza le più diffuse. Uno dei modi per tener vivo l’interesse dello spettatore è stupire. Anche i tg riportano sempre le notizie più eclatanti.
Se le Desperate non fossero per certi versi eccessive non le guarderei. Così come non le guarderei però se non avessero un forte contatto con la realtà, se non affrontassero problemi che tutti sentiamo.
Che avrebbe detto la Lupi agli antichi Greci che amavano seguire le tragedie a teatro?
dubbiosa
03 feb 2010 - 13:35 - #38Allora lo vogliamo capire che non è la tv ad educare i figli, ma i genitori?
Detto questo, cara signora Lupi, l’Italia del 2010 non è l’Italia del 1968 (per fortuna). Al giorno d’oggi non ci si può permettere di non lavorare, si arriva a fine mese a malapena con due stipendi, figuriamoci se ne leviamo uno.
Essere sposate e mamme non vuole dire trascurarsi ed essere sciatte. Non dico che devi riempirti di botox, ma che nemmeno devi andare in giro in tuta, ingrassare e non piacerti!!
Poi parla di grey’s anatomy: ma credono che i medici non abbiano problemi, sono persone come noi, dobbiamo solo sperare che quando abbiamo bisogno siano abbastanza lucidi!!
manuelaf
03 feb 2010 - 14:14 - #39Ci si stupisce perchè una giornalista scrive che la famiglia tradizionale non esiste piu? Ma in che mondo vive…Ma bisogna vedere chi c’è dietro…ancora oggi il papa sostiene che la famiglia sia solo quella nata dal matrimonio religioso… L’incidenza dei bambini nati al di fuori del matrimonio, è attualmente intorno al 15%, cioè quasi 80.000 nati all’anno, quasi il doppio rispetto a 10 anni fa, quando questo valore era pari all’8%. Crescono inoltre le unioni civili…La società è cambiata, ma solo la chiesa non se ne rende conto…
Pollicina78
03 feb 2010 - 15:44 - #40Quando non è il moige che rompe ci pensano questi/e giornaliste bigotte e maleinformate…scommetto che la tipa ha una situazione familiare più assurda di quella di beautiful che si vergogna così tanto ad ammetterlo..e quindi come al solito la colpa è di qualche telefilm o fiction!
Pollicina78
03 feb 2010 - 15:58 - #41io penso che la giornalista stessa sia una casalinga disperata,divorziata con 100 bambini sparsi per il mondo…e che le dia fastidio vedere e sentire storie simili alla sua!
heinz
03 feb 2010 - 17:08 - #42In Italia NESSUNO ha più titolo per dire quale sia la “realtà”
andra
03 feb 2010 - 17:57 - #43scusatemi, ma le desperate non hanno scoperto l’acqua calda.
e le casalinghe delle pubblicità che si svegliano PRIMA DI TUTTI, sono già: pettinate, truccate, vestite E CON TACCHI ALTI e preparano la tazza di latte coi biscotti, poi accompagnano tutti alla porta e restano agitando la mano come all’aeroporto, con il sorriso da un orecchio all’altro… che sono?
per non dire che tutti quanti vivono in belllissime ville immerse nella natura, senza vicini rompi*glioni, senza il bambino di sopra che strimpella il pianoforte della madre (almeno gli insegnasse a suonarlo) e i bambini di sotto che urlano dalla mattina alla sera, e il cane di quella davanti, solo in casa, che ullula da stamattina…
però, per tornare ai cesaroni… queste cose le posso accettare, sono lì per far sembrare il prodotto più bello. ma una famiglia di cesaroni che, oltre ad essere numerosa e non ci si capisce più chi con chi, sono di una demenzialità disarmante, di una stupidità immensa. IO QUI CHE DIVENTO PAZZA! Forse nemmeno ai tempi del film muto non si presentavano scene SURREALI e stupide, come nelle fictions tipo cesaroni…o tutti per bruno…o altre cavolate simili.
Io quelle mi rifiuto proprio di guardarle e NON VOGLIO SENTIR DIRE che quelli sono specchio della realtà di oggi…
Leily
03 feb 2010 - 19:29 - #44Una nuova fiction ultra contemporanea potrebbe essere composta da:
papà Luca (consulente d’immagine)
papà Pablo (estetista)
figli (adottivi) Aleksej e Chin Lao
Tata Olga Ivanovna
e vivono tutti in una bellissima villa a Beverly Hills!