I migliori telefilm del decennio- secondo round

Telefilm
Passati in rassegna i primi venti titoli candidati al titolo di "telefilm del decennio", vi proponiamo ora una seconda lista di serie tv, che completa quella di ieri. Un giorno per votare, anche in questo caso.

Ancora una volta, ricordiamo che le serie citate sono state scelte secondo alcuni precisi criteri: sono partite tutte negli anni Duemila, hanno avuto popolarità, ricevuto buone critiche e smosso milioni di pagine su internet. Impossibile far rientrate tutti i telefilm di questi anni: abbiamo comunque cercato di soddisfare tutti i gusti.

Ora la parola passa a voi: scegliete, nel sondaggio dopo il salto, il telefilm che per voi ricorderà gli anni che vanno dal 2000 al 2009. I più votati, insieme a quelli di ieri, saranno protagonisti della sfida finale, che inaugurerà il 2010 di TvBlog.

I migliori telefilm degli anni Duemila- secondo round:

24 (Fox, 2001): se si potesse, quanti di noi metterebbero sul dizionario accanto alla parola “adrenalina” la foto di Jack Bauer? In onda subito dopo l’attentato alle Torri Gemelle, è la prima serie post 11 settembre che parla di terrorismo e di sicurezza nazionale. 7 stagioni, ancora in produzione.

Battlestar Galactica (SciFi Channel, 2004): la Terra diventa mito per gli umani protagonisti del remake dell’omonima serie degli anni ’70. Un viaggio verso casa, inseguiti dalle conseguenze delle proprie azioni. Che si chiamano cylon ed hanno una mira niente male. 4 stagioni, concluso nel 2009.

Brothers and sisters (Abc, 2006): alla scoperta della nuova famiglia americana, tra repubblicani, democratici, e la voglia di restare uniti sempre, nonostante tutto. Ha fatto riscoprire al grande pubblico il family drama. 4 stagioni, ancora in produzione.

Criminal Minds (Cbs, 2005): per catturare un assassino non basta più una pistola e degli indizi, ora serve anche il profilo psicologico. Perché anche le menti più spietate hanno un meccanismo, e comprenderlo vuol dire essere a metà dell’opera. 5 stagioni, ancora in produzione.

Csi (Cbs, 2000): intuzione, addio! E’ la serie che fa delle analisi scientifiche della polizia la norma di tutti gli altri polizieschi. Dentro la scena del crimine, con effetti speciali e una squadra affiatata, il marchio non fallisce, e lo dimostrano i due spin-off. 10 stagioni, ancora in produzione.

Dexter (Showtime, 2006): c’era una volta il poliziotto che prendeva i cattivi e lavorava per il bene. Ora c’è Dexter, che i criminali di giorno li affida alla polizia, di notte li uccide lui stesso. Il senso di giustizia non sarà più certo come una volta. 4 stagioni, ancora in produzione.

Grey’s anatomy (Abc, 2005): figlio di ER e di una soap opera, i pazienti diventano pretesto per far parlare i medici di loro stessi. Come per dire: in sala operatoria siamo tutti uguali (o quasi). 6 stagioni, ancora in produzione.

Heroes (Nbc, 2006): persone normali con capacità straordinarie, tra cui quelle di rendere una storia da comic book un vero e proprio show, coi suoi alti e i suoi bassi. 4 stagioni, ancora in produzione.

How I met your mother (Cbs, 2005): l’erede di Friends non si fa mancare l’ironia, il paradosso, il personaggio cult e la storia d’amore. Che però viene raccontata al contrario. Tra le sit-com, è la più (non) innovativa. 5 stagioni, ancora in produzione.

Life on Mars (Bbc, 2006): in barba ai rifacimenti, dall’Inghilterra viene la storia originale di un viaggio nel tempo e nell’anima di un poliziotto alla ricerca del suo vero mondo. E non è servito Matrix per spiegare che tutto può essere finzione.

Lost (Abc, 2004): una partita a backgammon che ha come tavolo di gioco un’isola, come pedine dei naufraghi di un volo aereo e come vincitore i telespettatori, che tra una mossa e l’altra godono della filosofia, del destino e dei viaggi nel tempo. La serie con il finale più atteso dai tempi di Twin Peaks. 6 stagioni, in conclusione nel 2010.

Mad Men (Amc, 2007): anni ’60 o giorni nostri? I dubbi, le paure e le (dis)umanità sono sempre le stesse, con l’aggiunta però dell’attenzione maniacale ai dettagli ed alla storia dell’America del boom. 3 stagioni, ancora in produzione.

One Tree Hill (The Wb/The Cw, 2003): vita nella norma e sogni in grande, come in ogni adolescente che si rispetti, e tanto amore. L’ultimo teen drama vecchio stampo, che si rinnova non con gli sms ma con i tormenti della crescita dei suoi protagonisti. 7 stagioni, ancora in produzione.

Rescue Me (Fx, 2004): serie che cerca di metabolizzare l’11 settembre attraverso il racconto dei suoi eroi, i vigili del fuoco. Poco buonismo, però: come nella realtà, essere salvati da un trauma comporta sudore e sangue. 6 stagioni, in conclusione nel 2011.

Six feet under (Hbo, 2001): il piede nella fossa ce l’hanno solo i personaggi che danno il via ad ogni episodio di questa serie sempre più viva stagione dopo stagione. Con uno dei migliori finali mai realizzati, a detta di molti. 5 stagioni, concluso nel 2005.

Skins (E4, 2007): se dei ragazzi vengono chiamati a scrivere una serie di loro, cosa ne viene fuori? Audacia, sfrontatezza e la forza di un racconto che viene direttamente dalle periferie inglesi, senza passare per intermediare oltre i 30 anni. 3 stagioni, ancora in produzione.

The OC (Fox, 2003): i vizi iniziano a prendere il sopravvento sulle emozioni. E’ forse la serie che, oltre ad avere una coppia di personaggi secondari più amata di quella protagonista, segna il punto di non ritorno verso il teen drama 2.0. 4 stagioni, concluso nel 2007.

The Tudors (Showtime, 2007): se le lezioni di storia fosse così intrise di sesso, complotti e spregiudicatezza, gli studenti sarebbero molto più svegli in classe. Che poi Enrico VIII fosse davvero così bello e dannato (e furbo), è un’altra storia. 4 stagioni, in conclusione nel 2010.

Ugly Betty (Abc, 2006): una brutta in mezzo a mille bellezze, provocazione o sfruttamento dell’ilarità generale? E’ uno dei primi casi di adattamento mondiale di un format nato, tra l’altro, come soap opera. 4 stagioni, ancora in produzione.

Una mamma per amica (The Wb/The Cw, 2000): quando le citazioni contano tanto quanto un caffè nella locanda di fiducia. Una volta preso il ritmo, è stato difficile per molti scendere nel mondo normale. 7 stagioni, concluso nel 2007.

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