I programmi invisi a Silvio Berlusconi e al governo italiano risultano in cima alla classifica di gradimento dei telespettatori. Da Report a Che Tempo che Fa, alle altre preziose gemme di RaiTre, tutti questi, e molti altri, dimostrano di non risentire affatto del clima politico ostile e, anzi, sono stati votati come i migliori prodotti possibili secondo l’indice di gradimento Qualitel. In particolare il programma di inchiesta giornalistica di Milena Gabanelli ha strapazzato ogni concorrenza possibile secondo questa motivazione espressa dal pubblico:
“Una trasmissione accurata, chiara, che rispetta le varie tipologie dello spettatore e divulga una pluralità d’informazioni”.
Altri programmi in testa alla classifica: Che tempo che fa di Fabio Fazio (73 punti, la sufficienza è 56) e Ballarò (63). Porta a porta (60) e Annozero (59) camminano appaiati appena sopra la soglia. Sbaragliati concorrenti più generalisti come Ulisse di Piero e Alberto Angela e Alle falde del Kilimangiaro. Ottimo anche un altro programma criticatissimo dal governo, cioè Parla con Me che si assesta su un ottimo 65. La fiction preferita è Don Matteo (62), seguita da Un medico in famiglia (61). Il quiz preferito è L’eredità (68). Bene anche La Prova del cuoco (68). Bocciato X Factor, ben al di sotto della sufficienza.
L’indagine è stata condotta da Pragma Dinamiche su un campione di 7530 spettatori intervistati lungo il mese di novembre. Tale sondaggio, il primo commissionato da Viale Mazzini, risponde alla doppia esigenza mossa dal recente contratto di servizio e dalla volontà del direttore generale Mauro Masi.
Così si è espresso il vicedirettore Antonio Marano, come riportato da la Repubblica:
“Complessivamente, l’offerta della Rai conquista il 63% di gradimento qualitativo. È un buon risultato, ma si può, si deve fare meglio. Per le trasmissioni meno apprezzare le attenuanti possono essere parecchie. I talk show che dividono di più o quelle con un target molto preciso sono penalizzate da questo metodo di sondaggio. La Bbc ha 9 canali, noi 12. E da giugno l’80 per cento del Paese sarà digitalizzato. Il dato complessivo del sondaggio ci dice che il pubblico giudica la Rai migliore di come la descrivono gli addetti ai lavori”.
marcop35
23 dic 2009 - 14:38 - #1io ero uno degli intervistatori.. ;)
tante cose da raccontare su quel questionario..
alessio-il-grande
23 dic 2009 - 14:40 - #2ma so stati tutti promossi, tranne x factor. apparte che è opinabile questo qualitel, visto che dipende da chi si intervista.
Buscio
23 dic 2009 - 14:43 - #3La qualità viene premiata.
koba
23 dic 2009 - 14:49 - #4Una domanda:
Era necessario un sondaggio per questi risultati?
babyshambles
23 dic 2009 - 14:50 - #5oh,finalmente! sono questi i veri programmi!!
jackye
23 dic 2009 - 14:52 - #6Porta a porta tra i programmi di qualità????? e addirittura di un punto superiore ad annozero!?! Vespa ci ha messo lo zampino…:D
per quanto riguarda gli altri non mi stupisco sono il fiore all’occhiello della rai, soprattutto mi fa riflettere l’apporto qualitativo che rai tre (con meno risorse!) dà all’intera azienda.
benissimo report, soprattutto per la capacità di affrontare temi tecnici, ma con un linguaggio chiaro anche per i non addetti ai lavori o per i meno dotti.
s-cassy
23 dic 2009 - 15:04 - #7Tutti polpettoni e cotechini, tranne Che tempo che fa e X Facor…
Le 2 fiction sono quelle che io più detesto, ma Don Matteo di che parla? Un improponibile Terence Hill che fa il prete che non viene assolutamente criticato, a differenza di altri di cui sono stati analizzati Dna, Rna e peli superflui…
heinz
23 dic 2009 - 15:06 - #8Una ricerca pretestuosa, oltreché poco utile… Giudizi espressi dal pubblico stesso, che esprimono in parte le preferenze già tributate con l’ascolto, e per il resto una componente molto indefinita dei giudizi politically correct: chi si azzarderebbe a valutare un programma come “I migliori anni” con un voto di qualità uguale a “Report”?
Senza contare che “Porta a porta” figura alla pari con “Annozero”, con buona pace degli anti-berlusconiani…
heinz
23 dic 2009 - 15:07 - #9E “Che tempo che fa” si è guadagnato i consensi bipartisan soltanto grazie alla svolta d’intrattenimento, con il surplus di puntate sui cantanti e attori…
zia-assunta
23 dic 2009 - 15:08 - #10qualitel uguale parole, parole, parole…………..
alessio-il-grande
23 dic 2009 - 15:10 - #11azz si so lamentati tanti e il -3 me lo becco solo io. pagliacci
marco74-
23 dic 2009 - 15:17 - #12pampa, qui sei nella tana dei coministi; i compagni si ritrovano sempre qui, nei post del simpatico umorista sgambati…
Perplessa
23 dic 2009 - 15:22 - #13Discutiamo sulla banalità…è ovvio che i risultati rispecchiano gli intervistati
jackye
23 dic 2009 - 15:28 - #14alessio il grande
secondo me hai ragione. è opinabile questo qualitel perchè non dicono che campione hanno preso.
la gente intervistata per quante ore al giorno vede la tv? titolo di studio? regione d’appartenenza? età? se danno un punteggio negativo o positivo ad un programma, lo vedono realmente o solo per sentito dire?
ad es. report ha avuto un risultato superiore a tutti gli altri ( compreso le fiction) ed ha più di 3 milioni di ascolti, mentre le fiction che hanno riportato meno punteggio viaggiano oltre i 5 milioni di telespettatori.
quindi è più figo dire che report sia un programma di qualità piuttosto che una fiction??!!!
PaTeTiCo
23 dic 2009 - 15:55 - #15Come si fa a non mettere al primo posto Ulisse? Ah già, il sondaggio non è stato fatto intervistando degli esperti, ma intervistando una massa stupida d’italiani. Ecco perchè porta a porta è alla pari di annozero.
Remigio del Grosso
23 dic 2009 - 16:55 - #16In merito ai presunti risultati di un indagine “Qualitel” sulla programmazione del servizio pubblico radiotelevisivo, pubblicati “in esclusiva” sul quotidiano Repubblica di oggi, si precisa che si tratta di una ricerca concepita e commissionata autonomamente dalla concessionaria, che nulla ha a che vedere con il progetto elaborato a suo tempo dal Comitato Scientifico Rai. Pertanto, i cosiddetti indici di qualità percepita e di valore pubblico - essendo costruiti mediante metodologie difformi dal dettato dell’art. 3 del Contratto di servizio 2007/2009 - devono ritenersi di dubbia attendibilità.
Remigio del Grosso
Membro Comitato Scientifico Rai
heinz
23 dic 2009 - 17:29 - #17quindi, Del Grosso, oltre alla dubbia attendibilità scientifica dovremmo insinuare che la ricerca è viziata da uno scopo politico? Vista la pubblicazione in esclusiva su Repubblica…
ranma25783
23 dic 2009 - 17:32 - #18e mezzucci del kazzo?
zio-luco
23 dic 2009 - 18:26 - #19Come sarebbe, non ci sono Ulisse e Superquark? ma chi erano gli intervistati??
giauz
23 dic 2009 - 18:58 - #20Mi fa ridere quando dicono che la BBC ha 9 canali mentre la RAI 12… ahahah
e si chiamano: Rai test 1 Rai Test 2 Rai Test 3 Rai test 4… e trasmettono 24 ore su 24 uno schermo nero… (no scherzo, Rai 4 e Rai news 24 sono ottimi canali)
phen75
23 dic 2009 - 20:08 - #21Ma come si fa a chiamare “Qualitel” un indicatore ricavato da un sondaggio??? E poi si stupiscono che i risultati siano simili all’Auditel…
Up
23 dic 2009 - 20:52 - #22Porta a Porta con sta classifica centra ben poco
vall1
23 dic 2009 - 22:38 - #23Secondo me è un’idiozia… in questo fantomatico “Qualitel” i programmi di Piero/Alberto Angela non ricevono nemmeno la sufficienza, e ho detto tutto.