Il Santo Padre, nell’omelia dell’Immacolata, di ieri, ha deciso di lanciare un monito sui media e ha avvertito i fedeli: televisioni e giornali amplificano il male. Anzi ha detto il Papa:
Il male viene raccontato, ripetuto, amplificato, abituandoci alle cose più orribili, facendoci diventare insensibili e, in qualche maniera, intossicandoci.
La riflessione con l’invito del Papa sono proseguiti, e Benedetto XVI ha detto:
I mass media tendono a farci sentire sempre “spettatori”, come se il male riguardasse solamente gli altri, e certe cose a noi non potessero mai accadere. Invece siamo tutti “attori” e, nel male come nel bene, il nostro comportamento ha un influsso sugli altri. Le dinamiche collettive possono farci smarrire la percezione della loro profondità. Vediamo tutto in superficie. Le persone diventano dei corpi, e questi corpi perdono l’anima, diventano cose, oggetti senza volto, scambiabili e consumabili.
Si può anche non essere cattolici e neanche praticanti ma le parole del Santo Padre risultano facilmente condivisibili: quanta facile cronaca nera abbonda nei nostri TG? Quanti servizi speciali, interviste ai protagonisti di efferati delitti, che ci rendono voyeur, eppure distaccati dalle parole raccontate a vario titolo? Subiamo, ogni giorno, dosi massicce non solo di cattive notizie ma di notizie date in maniera cattiva, che dovrebbero sollecitare il nostro sdegno o l’orrore in taluni casi, ma che solleticano la morbosità e ispessiscono la sensibilità delle nostre coscienze, rendendoci come incoscienti davanti al male, quello vero, quello a cui assistiamo inerti tutti i giorni.
La soluzione? Forse che i giornalisti mettano da parte il giornalettismo e ritornino a fare il loro mestiere approfondendo le storie; che la cronaca nera ritorni a essere un capitolo importante del giornalismo e che non si ceda più alla tentazione di piazzare il microfono sulla bocca della vittima di turno e chiedere: “Cosa prova in questo momento?” e “Perdonerà chi le ha fatto del male?”.
Dopo il salto, il servizio del TG1 sulle parole del Papa.
Foto | Flickr
Aprileporte
09 dic 2009 - 12:44 - #1Che i GIORNALISTI sono una KIAVIKA lo si sapeva da tempo, Avvoltoi pronti a sbranare il prossimo…ma voi propieteri del 20×100 degli immobili di tutto il territorio Italiano, cosa ne fate di questo gruzzolo!!!
theprov
09 dic 2009 - 13:22 - #2Per una volta ha detto una cosa che condivido…NON CI POSSO CREDERE!!!!!
Una cosa scontata, ma vera!
white
09 dic 2009 - 13:23 - #3non è una novità. non doveva venire il papa a dircelo.
threepwood
09 dic 2009 - 13:32 - #4non mi piace questo sparare nel mucchio…troppo facile parlare di “mass-media” dicendo che sono tutti brutti e cattivi…a parte il fatto che di per sè i mass-media non fanno niente…è l’uso che viene fatto da determinate persone a renderlo nocivo…ma se ben utilizzati possono essere uno strumento di cultura, conoscenza ed educazione…
france
09 dic 2009 - 13:36 - #5grazie dell’illuminazione…ma quanto è banale quest’uomo?!?!
comunque la tv amplifica tutto e nel tutto c’è anche la chiesa, che non so esattamente dove collocarla, se col bene o col male…mmmmhhhh…
keenan
09 dic 2009 - 13:46 - #6Anche la chiesa amplifica il male 1 a 1.
dert86
09 dic 2009 - 14:03 - #7anche lui “Mi amplifica il male” quando parla di omosessualità o parla di povertà e poi è il primo che va in giro con tanto oro…CHE POTEVA DESTINARE AI BAMBINI DELL’AFRICA!!!
VERGOGNA|!!!!
Davizz
09 dic 2009 - 14:19 - #8Parlando di male perchè non ci racconta un po’ di quello che succede in Vaticano, della loro banca che ripulisce i soldi della Mafia peggio della Svizzera.
secondo-me
09 dic 2009 - 14:25 - #9france
domenica ha detto: “… la Chiesa ha continuamente bisogno di purificarsi, perché il peccato insidia tutti i suoi membri…”
luca2884x
09 dic 2009 - 14:25 - #10Secondo voi si riferiva in particolare al Gf?????
jason-bourne
09 dic 2009 - 14:32 - #11Ottime parole quelle del Papa
andra
09 dic 2009 - 14:37 - #12per una volta sono stata d’accordo con il papa… con quello che ha detto, perché di solito non ne fa/dice una giusta.
CekSangau
09 dic 2009 - 14:41 - #13Anch’io su questo sono d’accordissimo con il Papa. Certo che non è una novità però il fatto che l’abbia detto una persona autorevole e “famosa” penso debba far riflettere. Certi personaggi, dai dirigenti Mediaset passando per De Filippi, D’Urso & compagnia brutta, senza dimenticare gli Sposini e i Vespa, si gloriano dei successi Auditel ma dovrebbero fermarsi e riflettere sul fatto che i loro ascolti sono frutto di speculazione sulle disgrazie della gente, su telerisse e su un voyerismo e una sessualità sfrenati. Propongono non valori e immoralità che trasformano in modelli sbagliati per il pubblico, specialmente quello giovane. E’ una vergogna.
knives
09 dic 2009 - 14:49 - #14E c è bisogno che il Papa dica queste cose?? Mamma mia ormai la chiesa non sà più dove bacchettare. Mentre negli altri paesi le parole del papa nei tg non viene c a g a t o neanche di striscio,da noi i tg son tutti a bocca aperta quando parla il papa..MAH..
babyshambles
09 dic 2009 - 15:33 - #15vabbè sono cose scontate… cmq non è che la chiesa sia completamente estranea al male…
fabio21966
09 dic 2009 - 16:04 - #16Ha anche detto che la tv porta il male, mentre “la maria” fa stare bene… anche miei conoscenti tossici la pensano come lui; che benedetto XVI sia rasta?
andreaaa79
09 dic 2009 - 17:07 - #17i giornalisti amplificano il male, il papa s’incazza: “lui vuole l’esclusiva”
blogattelle
09 dic 2009 - 17:17 - #18“Monito del Papa: Tv e giornali amplificano il male”
è vero: infatti mettono sempre il papa in prima pagina
Fra X
09 dic 2009 - 17:20 - #19Cioè, già che uno rinomina un delitto “mani mozzate” (!)… mah!
maria
09 dic 2009 - 17:30 - #20Si può dire tutto di questo Papa , ma non che è un uomo banale. Piaccia o non piaccia, oltre ad essere il capo della Chiesa è un grande intellettuale e un importante filosofo. Ha una personalità particolare, può sembrare freddo e distaccato, ma spesso, come in questo caso, secondo me dice delle cose giuste. La tv di oggi è veramente criticabile sotto molti punti di vista. Questo lo diciamo spesso tutti e ora che lo dice il Papa, perchè vi sta antipatico non va bene? Il discorso sull’omosessualità purtroppo è sempre quello. La Chiesa rimarrà sempre sulle sue posizioni con questo Papa o con un altro è difficile che cambi qualcosa.
secondo-me
09 dic 2009 - 17:57 - #21prof. Mario Morcellini, preside della facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università La Sapienza di Roma:
Avevamo bisogno di una diagnosi di questo genere, perché da molti mesi, e forse addirittura da molti anni, gli studiosi stanno cercando di attirare l’attenzione sul fatto che i media hanno orchestrato una gigantesca campagna, che noi chiamiamo “gigantografia del male”. E’ vero che il male è tra di noi, ma quello che sta succedendo è impressionante, nel senso che non c’è più proporzione diretta tra il racconto del male e la sua dimensione statistica.
andra
09 dic 2009 - 18:48 - #22è passato qualche cattolico adoratore di Penedetto, vedo…
john_buscema
09 dic 2009 - 21:46 - #23il male semmai è il fatto che oltre il 22% degli immobili italiani (uno su 5) è di proprietà del vaticano (per i quali non pagano tasse, neppure per i luoghi non di culto ma adibiti ad attività commerciali, ma bensì si comporta come un comune speculatore immobiliare che cerca di guadagnare il massimo dalle operazioni che svolge: negli ultimi anni per gli immobili di sua proprietà, soprattutto a Roma, il Vaticano ha alzato gli affitti a cifre improponibili per molte famiglie, oppure semplicemente ha iniziato a non rinnovare i contratti di locazione e a sfrattare molti inquilini - anche quelli che pagavano regolarmente, e non si sono fatti scrupolo neanche a sfrattare persone affette da forme di disabilità come la paraplegia -, per poi vendere quegli immobili a compagnie alberghiere o società immobiliari, guadagnando cifre enormi.), è l’otto per mille delle dichiarazioni dei redditi che ogni anno lo stato gli versa (anche quando il contribuente non ha esercitato l’opzione: a meno che il contribuente non destini il suo 8 per mille ad altro scopo, quei soldi vanno alla Chiesa), sono i 970 milioni circa di euro che lo Stato versa alla CEI non si sa bene a quale titolo.
il Bene sono i preti di periferia che vanno avanti col misero stipendio di mille e rotti euro comprando pacchi di pasta e latte per i più indigenti delle loro comunità, il bene sono tutti quei giovani e non che a titolo gratuito fanno volontariato nelle migliaia di associazioni in qualche modo legate al mondo cattolico (e per le quali il suddetto percepisce sovvenzioni a iosa), il bene infine sono quei milioni di farlocchi che in buona fede tutti gli anni sborsano soldi in donazioni, che purtroppo finiscono per perdersi per strada (o almeno onn raggiungono tutti la destinazione ultima).
cristo secondo la tradizione camminava scalzo e non aveva nulla di sua proprietà, se non l’amore che donava e insegnava a donare al prossimo; è morto sulla croce dopo ore di stenti perdonando i suoi detrattori e questi che si definiscono suoi seguaci d’oro e di seta agghindati dall’alto delle loro holding immobiliari e finanziarie vengono a fare la predica al sistema nel quale loro stessi sono immischiati fino al midollo? ma de che stamo a parlà?
p.s.per i fatti sopra citati riguardo gli immobili della chiesa ne parla anche annozero:
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-5366ffb8-a8b4-46d4-836b-f78b22a16955.html?p=0