C’è un fantastico mondo che al riparo dalla frenesia di tutti i giorni, fatta di problemi da risolvere e questioni più o meno urgenti, esiste e vive parallelamente. E’ il magico mondo popolato dall’ ingenuità e dallo stupore dei bambini. Un mondo che abbiamo imparato ad esplorare molto in questi mesi in TV, anche nei prime time come quelli di “Chi ha incastrato Peter Pan” uno dei grandi successi di questo autunno televisivo. E di fronte al volto di un bambino è difficile avere retropensieri, è difficile percorrere strade fatte da subdoli e per certi versi artefatti giudizi senza un briciolo di naturalezza; giudizi spinti il più delle volte da una superficialità fatta da immagini precostituite. I bimbi vivono le loro situazioni con una ventata di freschezza capace di spazzare via tutto quanto sa di artificioso più o meno volutamente creato.
Il mondo dei bambini in TV è stato in questi giorni rappresentato dalle 5 giornate della 52° edizione dello Zecchino d’Oro, la rassegna canora per eccellenza della musica per piccini, andata in onda su RaiUno che ha visto primeggiare il brano “La doccia col cappotto” interpretata dalla sarda Francesca Melis con la milanese Giulia Panfili e scritta da Gianfranco Fasano. Un’edizione quella di quest’anno che ha avuto come preludio la polemica fra il padre fondatore della manifestazione: Cino Tortorella e l’Antoniano, nonché quella della Cisl, preoccupata per il sottoutilizzo da parte di Rai del centro di produzione di Bologna , tutti argomenti già trattati dalla nostra testata.
TvBlog era presente a vedere di persona la realizzazione di questo evento, in particolare della finale di sabato scorso. Dopo il continua potrete accedere ad una esclusiva galleria fotografica con gli scatti che abbiamo effettuato presso l’Antoniano di Bologna, dalla sala prove dei bambini del piccolo coro “Mariele Ventre” diretto dalla gentilissima e bravissima Sabrina Simoni al backstage della diretta, fino al momento della proclamazione con i presentatori radunati con il cast di Music Gate (a cui dedicheremo presto un reportage a parte).
Un’esperienza per i bambini fatta di momenti di gioia e spensieratezza, una specie di gita turistica dall’altra parte del vetro televisivo, il cui scopo non era apparire in TV ma soddisfare le proprie attitudini canore conoscendo nuovi amici. Per loro lo Zecchino è stata una specie di vacanza a Bologna ed il ruolo dei presentatori Veronica Maya e Paolo Conticini è stato perfetto in questo senso, due animatori che si sono messi al livello dei bambini giocando con loro, rendendosi complici in questa loro bellissima avventura, sia in onda che fuori onda. Per i bimbi loro erano semplicemente Veronica e Paolo e non i conduttori di RaiUno Veronica Maya e Paolo Conticini, nulla di più, due amici più grandi che li hanno accompagnati in questa bella esperienza all’Antoniano.
Foto dal dietro le quinte dello Zecchino D’Oro 2009 con Veronica Maya e Paolo Conticini
Reportage a cura di Marco Pozzoni e Simone Rosa
Evàristo.
23 nov 2009 - 15:21 - #1E poi Lucas critica i presentatori.
Mettetevi d’accordo.
Carsus
23 nov 2009 - 15:30 - #2TI SEI DIMENTICATO A SCRIVERE CHE LA CANZONE CHE HA VINTO NON è DEL TUTTO INEDITA! DI COSA PARLO? LEGGI QUI:
http://radiomusicsmile.splinder.com/post/21727875/Lo+Zecchino+d%27Oro+e+l%27autore+%22
Shonen boy
23 nov 2009 - 15:33 - #3Lol, ci sono opinioni molto omologate tra i redattori di ’sto blog eh :p
nutellino
23 nov 2009 - 15:42 - #4apprezzo che ci sia spazio per tutte le opinioni su questo blog .. alcune condivisibili, altre meno…
io per esempio ho seguito lo zecchino e l’ho trovato simpatico e leggero.. non chissà quale evento però carino.. alcune canzoni poi eran veramente delle chicche.. tipo quella della lumaca elisabetta ahaah!
abel
23 nov 2009 - 17:55 - #5Credo che molti adulti (me compresa) vedano lo Zecchino d’Oro con la piacevole sensazione che dà un programma che rievoca ricordi d’infanzia, è un tuffo nel passato che ci riporta anche a quel desiderio (irraggiungibile per molti) di parteciparvi .
Ma erano pochi i privilegiati che superavano le selezioni ,,,ma come allora anche adesso tutti meritevoli !!!perchè ogni bambino solista o del coro che sia, ha un’abilità interpretativa e musicale nell’eseguire i pezzi che ha qualcosa di sbalorditivo visto anche la loro giovanissima età!
Alcuni addirittura cantano in italiano senza capire la ns lingua,,,e questo grazie al lavoro straordinario fatto inizialmente dalla indimenticata Mariele Ventre ed ora dalla sua degna sostituta Sabrina Simoni.
A me lo Zecchino d’Oro piace è sempre piaciuto e quando posso lo seguo volentieri, anche quest’anno l’ho seguito, in particolar modo la finale che scorreva piacevole, nei vari siparietti avrei preferito vedere anche, visto che parlo di nostalgia, Topo Gigio e Cino Tortorella che cmq sia hanno dato molto al successo del programma nelle edizioni passate,,,ma forse Topo Gigio era troppo impegnato per la campagna anti- influenza????
Una nota , avrei preferito che vincesse La Danza di Rosinka la canzone più televotata (anche da me!), con un testo importante(di Silvia Mezzanotte) e con una musica bellissima, interpretato dalle bravissime sorelline bulgare, ma lasciare far fare i giudici ai bambini si incappa nel rischio che possano esprimere un voto in base all’impressione che ricevono (di simpatia o meno) dal bambino/a che esegue il pezzo,,,perchè è pur vero che sono canzoni di bambini e per i bambini, ma dal momento che esiste un televoto (che costa!)vedrei meglio per il futuro una scelta “mista”della canzone vincitrice ,, ossia aggiungerei al totale dei voti della giuria dei bambini anche il risultato del televoto(magari attribuendo 1 o più voti ad ogni canzone in base alla percentuale di voti raccolti con le telefonate).