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Gli attori disabili contro Glee: non si sentono veramente rappresentati (spoiler)

Pubblicato: 11 nov 2009 da Paolino

Kevin McHaleAnche uno show il cui scopo è divertire ed intrattenere può creare qualche polemica. Succede con “Glee”, la musical comedy della Fox che nell’episodio in onda stanotte mostrerà alcune scene che hanno fatto arrabbiare gli attori disabili d’America.

-Attenzione: spoiler-
Nell’episodio in questione dal titolo emblematico “Wheels”, il protagonista sarà Artie (Kevin McHale), il ragazzo sulla sedia a rotelle, che rischia di non andare alle gare regionali a causa delle difficoltà di spostamento per una persona nelle sue condizioni. Will (Matthew Morrison), allora, cercherà di far capire agli altri ragazzi le difficoltà del loro amico invitandoli a passare del tempo loro stessi su una sedia a rotelle.

A parte il nobile intento dell’episodio, che mostra -come tutta la serie- come l’amicizia possa abbattere ogni barriera, gli attori diversamente abili americani sembra abbiano approfittato dell’annuncio dell’episodio per esprimere il loro rammarico verso un personaggio interpretato da un attore che in realtà non soffre di alcun problema fisico.

Il primo a dare voce al proprio dissenso è stato Robert David Hall, interprete del coroner Robbins di “Csi”, che da anni vive delle protasi al posto delle gambe:

“Penso ci sia paura di creare dei problemi legali, e che una persona con delle disabilità possa essere la causa dell’insuccesso dello show, perchè gli spettatori non potrebbero essere a loro agio”.

Hall è solo uno dei tanti attori disabili che lavorano a serie molto famose: oltre a lui, citiamo RJ Mitte (il figlio del protagonista di “Breaking Bad”), Michael Patrick Thornton (da poco in “Private Practice”) e Daryl “Chill” Mitchell, co-protagonista della sit-com “Brothers”, nella quale invece il problema della disabilità viene affrontato, appunto, da un attore realmente in quelle condizioni.

Mitchell, anche produttore della sit-com, difende la sua scelta di comparire nello show, da lui definito qualcosa di più di un semplice prodotto d’intrattenimento, che meriterebbe maggiore attenzione da parte della comunità di diversamente abili americana.

La risposta non è tardata ad arrivare: a darla Brad Falchuk, produttore di “Glee”, che spiega la scelta di McHale con un semplice motivo professionale:

“Nello show abbiamo di tutto: bianchi, neri, asiatici, ragazzi su una sedia a rotelle. E’ molto difficile trovare gente che sappia davvero cantare, recitare ed avere quel carisma che serve per stare in tv. [McHale] è molto bravo ed è dura dire di no a chi ha talento”.

[Via TheHollywoodReporter]

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4 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di ricky81

    ricky81

    11 nov 2009 - 13:29 - #1
    1 punto
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    Non credo che queste polemiche alla fine facciano bene alle cause di chi le alimenta. Ma come? Invece di essere contenti perché il tema viene affrontato e, conoscendo Murphy, sicuramente in modo molto costruttivo e tutt’altro che superficiale, si va sempre a trovare il problema.

  • Profilo di lemiecavolate

    lemiecavolate

    11 nov 2009 - 13:58 - #2
    1 punto
    Up Down

    Voglio fare un discorso generale: ogni volta che vedo un gay in tele, l’associazione dei gay dice che loro non si sentono rappresentati. Stesso discorso per le lesbiche, ora i disabili ma vale intutti i sensi. Ognuno ha la sua persona é rappresenta se stesso, mica sono fatti tutti con lo stampo.. mai capita qusta cosa

  • Profilo di shonenboy

    shonenboy

    11 nov 2009 - 14:09 - #3
    1 punto
    Up Down

    Infatti, sono solamente polemiche sterili e deleterie per la causa. E pure Robert David Hall si è assai bevuto il cervello eh…il pubblico si dovrebbe sentire a disagio…lol, perchè mai?
    So che visti alcuni programmi e il loro successo è difficile non dubitare dell’effettiva buonafede nel giudizio dello spettatore, ma qui si tende a sottovolature di parecchio il livello anche solo dell’utente televisivo medio eh. Non siamo mica scimmie ammaestrate con il giudizio vago e labile come il tempo di una giornata d’autunno…
    Se nella puntata si vuole affrontare un tema sui disagi delle persopne paralitiche credo che l’utente medio sia in grado di recepire il messaggio pur considerando che l’attore realmente paralitico non è. Vedrei difficile il contrario.

  • pasquala.

    11 nov 2009 - 21:01 - #4
    0 punti
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    buona sera sono qui x esprimere tutto il mio disgusto x la tv che eccetto alcuni programmi che citero’ il resto e’ da butare… salvo solo: striscia la notizia, l’eredita’, forum, domenica in solo la parte con baudo, i migliori anni, poi le fiction dstretto di polizia, un medico i famiglia e don mateo. tutto il resto fa schifo desta orrore e raccapriccio e poi che belle offerte che abbiamo dovremo comprare il dgt x continuare a vedere questo scempio? io la butto la tv….

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