Otto e mezzo buca ancora, l'eccezione ormai è regola. A La7 l'access prime time è diventato un problema

Otto e mezzo registra e stavolta buca completamente l'incendio di Notre Dame. L'eccezione è diventata regola e l'access prime time rappresenta ormai un problema per La7, che un tempo si autoproclamò rete delle news

Gruber abbiamo un problema. Perché quando l’eccezione diventa la regola non si può parlare che di problema. Nessuna ossessione, nessuna voglia di mettere il dito nella piaga, molto più semplicemente l’analisi dei fatti.

La questione è tanto semplice, quanto grave: Otto e mezzo ha bucato ancora una volta una notizia. E in quell’ancora ci sono episodi in serie che si succedono da un anno, senza soluzione di continuità.

Dagli aggiornamenti politici all’attentato a Strasburgo, passando per il freschissimo incendio di Notre Dame. Otto e mezzo non c’era. Anzi, c’era e parlava d’altro. Che, paradossalmente, è pure peggio perché ha amplificato nello spettatore l’idea dello straniamento.

Mentana ha fiutato il pericolo e ha provato ad allungarsi fino alle 20.40, ma alla fine ha dovuto cedere e dare la linea da una trasmissione registrata che si occupava di Libia, governo e Pd. Argomenti trattabili in qualsiasi altro giorno, non ieri.

Il ritorno in onda alle 21.20 con un’edizione straordinaria del tg è stata una tacita ammissione di colpa, un modo per dire “oh, c’eravamo pure noi, venga messo agli atti”.

Agli atti però finisce altro. Ovvero l’incapacità di Otto e mezzo stare sul pezzo, di tenere vigile un occhio sul mondo, sulle agenzie, sui social. Se sei fatalista puoi aggrapparti alla sfortuna, se invece di mestiere fai il giornalista e lavori nell'emittente che tempo fa si autoproclamò canale delle notizie, allora il discorso cambia.

L’access prime time non è la terza serata, bensì un fondamentale anello di congiunzione tra il notiziario delle 20 e il dopo cena. Senza contare che del rogo di Parigi tutto il mondo era informato dalle 18.50 (ora italiana). Ciò significa che la puntata di Otto e mezzo era stata confezionata persino prima.

Il problema di certo non si chiama Auditel. Gli ascolti, dati alla mano, sono rimasti pressoché stabili. Tuttavia, prima dell’audience c’è l’autorevolezza. E se la perdi per strada poi non la riacciuffi più.

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