APA, 1° Rapporto sulla Produzione Audiovisiva Nazionale: la conferenza stampa

La conferenza del 1° Rapporto sulla Produzione Audiovisiva Nazionale dell'APA, ex APT.

  • 11:25

    Inizio conferenza. Leone: "Siamo qui per parlare di una storia di successo. Rispondiamo al disfattismo imperante con i dati e con analisi che non si prestano a interpretazioni. Non parliamo di ascolti o di box office. Per la prima volta, oggi, abbiamo realizzato un rapporto multi-ricerca sotto il profilo industriale per quanto riguarda la filiera dell'audiovisivo. Non era mai successo prima. Abbiamo questa necessità di dire siamo qui. La situazione è questa e il monitoraggio sarà costante. Il made in Italy è un esempio di come i prodotti italiano possano affermarsi anche in ambito internazionale. Oggi parleremo di serialità e intrattenimento. I produttori dell'audiovisivi e i produttore del cinema, insieme, sono certo che possano fare insieme un ottimo lavoro".

  • 11:30

    Leone: "Il mercato è in crescita per quanto riguarda la tv free e pay. Secondo le nostre stime, la buona tenuta continuerà e crescerà la cosiddetta tv non lineare come la tv on demand. Il settore è in forte sviluppo, questo è l'anno zero. La produzione audiovisiva nazionale ha raggiunto il valore di un miliardo di euro nel 2017. Nelle fonti di contribuzione della fiction, sono molto importanti gli apporti societari ed esteri, un dato che, fino a qualche anno fa, era irrisorio. Non è clamoroso ma è in crescita. Tutto ciò che sta accadendo nel settore della serialità è merito del ruolo del tax credit. E' un dato fondamentale che il governo non deve sottovalutare in futuro. E' il motore che ha generato la crescita del nostro sistema".

  • 11:35

    Leone: "La crescita dello SVoD è una crescita felice. L'ingresso dei gruppi esteri ha consentito ai produttori italiani di avere maggiore ambizioni, grazie a budget più qualificati. La filiera dell'audiovisivo è composta da 3/4 da Rai, Mediaset e Sky ma è importante la filiera mista. Sono 161 le società audiovisive che hanno oltre 5 milioni di fatturato. Possiamo dire che i lavoratori impegnati nell'audiovisivo sono 70mila diretti che aumentano grazie all'indotto".

  • 11:40

    Leone: "Nel 2018, nella programmazione tv della serialità, c'è una prevalenza Rai ma anche Mediaset ha dato il proprio contributo che è in crescita. Per quanto riguarda l'intrattenimento, abbiamo analizzato 29 reti e abbiamo censito 250 titoli. Sono divisi equamente tra produttori interni e produttori esterni. E' il segnale della forza dei broadcast e dei produttori indipendenti. La produzione interna aumenta nel daytime mentre la produzione esterna prevale nel prime time. Ciò significa che nei prodotti pregiati, ci si rivolge ai produttori indipendenti".

  • 11:43

    Leone: "I titoli in grado di avere una forza presenza sul mercato sono almeno 25. Ciò significa un crescita del 150%. Il mercato crede nei nostri prodotti. I titoli recenti sono Gomorra, I Medici, Baby, Il miracolo, L'amica geniale, Il nome della rosa, La porta rossa, Suburra, The young pope e altri. I titoli in preparazione raddoppiano: Colt, Gheddafi, I diavoli, Il regno, Les Italiens, Lontana da te, Luna nera, Non mi lasciare, Romero, Romulus, The new pope e altri. Si tratta di titoli che conquisteranno il mercato internazionale".

  • 11:45

    Giancarlo Leone annuncia il cambio nome: l'APT diventa APA, Associazione Produttori Audiovisivi.

  • 11:50

    Salini: "Siamo in presenza di una riforma Rai necessaria e inevitabile. I contenuti sono e saranno sempre di più i protagonisti del settore audiovisivo. Oggi, la Rai è organizzata come un broadcaster classico e tradizionale. Questo modello organizzativo non credo sia in grado di competere con il futuro. Siamo partiti da due elementi di base: la Rai ha difficoltà nell'intercettare il pubblico giovane. E' un dato di fatto. Il secondo riguarda l'organizzazione: la Rai ha una direzione di genere e di contenuto come la fiction ma incredibilmente non prevede altri direzioni di contenuto. Il piano industriale va in questo senso: la creazione di 10 aggregatori, ognuno dei quali si concentrerà sul contenuto di competenza. Questo modello organizzativo porterà ad una non dispersione delle risorse. Noi abbiamo la necessità di creare formati che abbiamo vita su ogni singola piattaforma. Il pubblico si sta allontanando dal consumo della tv cosiddetta lineare. Questo è un ulteriore compito per noi".

  • 11:52

    Leone: "Bisogna specializzare la tv generalista. Fare contenuti di competenza senza che perde la propria anima. La Rai, con questa riforma, potrebbe passare dal "generone" al genere televisivo. E' una riforma importante dal mio punto di vista".

  • 11:55

    Salem: "Stiamo puntando di più sulla produzione di contenuti originali, sia intrattenimento che fiction. In questo periodo, l'attenzione è sulla fiction. Riguardo la fiction, abbiamo vissuto un momento complicato. Da due anni, abbiamo ricominciato a lavorare e abbiamo intenzione di accelerare. L'obiettivo vero, ideale e ottimale, sarebbe produrre 7 giorni alla settimana. Solamente con il contenuto originale, puoi intercettare il pubblico cosiddetto in fuga. Sia la leva fiscale che la leva delle co-produzioni internazionali sono molto importanti".

  • 12:00

    Nicola Maccanico, vice presidente esecutivo di Sky: "Il nostro è un mondo dove ci sono poche barriere, dove il punto di riferimento sono i contenuti e il problema è come declinarli. Siamo in un momento storico dove non si parla più di assistenzialismo ma di industria. Questa è un'industria che crea posti di lavoro, occupazione e prospettiva. Per quanto riguarda Sky, Sky sta attraversando un periodo entusiasmante. Sky è entrata in una competizione globale diversa dove il contenuto locale diventa un elemento fondamentale perché non esistono più monopoli. Tutti siamo in un mercato più competitivo e questa è un'opportunità per migliorarsi. La partita sul contenuto locale è strategica. Un operatore che vuole proporre servizi a pagamento non può fare della quantità, l'asset fondamentale, quello è il minimo. E' il contenuto che fa la differenza. In prospettiva, per Sky, l'esclusività è fondamentale e l'esclusività è connessa ai contenuti locali. Credo che Sky si impegnerà di più e continuerà a lavorare sulle produzioni locali. Il lavoro di Sky è stato quello di aver anticipato un'esigenza. Si possono fare prodotti locali in tanti modi diversi, anche con prodotti più popolari. Vogliamo allargare la nostra presenza sul mercato, allargando i generi e lavorando con i personaggi più noti del panorama italiano. Non dobbiamo avere paura di cercare gli ascolti".

  • 12:05

    Leone presenta tutti i produttori presenti in sala. Siddi: "I vostri dati parlano chiaro, sono utili alla riflessione. In questo mondo, il ruolo dei broadcaster mantiene la propria centralità. C'è bisogno di fare più sistema. I dati dimostrano che se gli investimenti delle tv crescono, il sistema ne risente positivamente. Questo sistema ha bisogno di contenuti importanti, originali e di qualità, con una caratteristica di italianità per proiettarci all'estero. Non dobbiamo farci imporre le linee dai produttori esteri. Abbiamo interesse affinché il sistema trovi consolidamento: investire in questi termini, sull'audiovisivo è una carta di crescita per il sistema economico. Questi dati vanno visti in termini industriali".

  • 12:10

    Salini: "Per quanto riguarda le direzioni, alcune sono già state create, come quella dedicata ai documentari e ai nuovi formati. Oggi, la Rai produce internamente pochi contenuti originali. E' una cosa che abbiamo progressivamente perso. Ciò non significa che dobbiamo produrre tutto internamente".

  • 12:15

    Maccanico: "L'on demand è chiaramente il futuro. Da questo punto di vista, Sky ha un vantaggio che è l'avanguardia tecnologia. Sky Q è lo strumento con il quale noi crediamo di essere iper-competitivi per il futuro. Quello che può fare differenza con l'abbonato, è trovare regole d'ingaggio con lo spettatore. Da questo punto di vista, ci giochiamo buona parte della percezione di chi ci guarda. Il futuro l'on demand ma la tv lineare non è morta".

  • 12:20

    Siddi: "Il mercato audiovisivo è cambiato. Le regole dovrebbero essere identiche ma sono diverse come nella tassazione. La competizione dovrebbe essere ad armi pari. Il mondo nuovo non deve avere vantaggi anomali e impropri".

  • 12:30

    Sottosegretario Lucia Borgonzoni: "Ho trovato un settore che dialoga tra le varie sfaccettature e tra i vari interessi. Fare un piccolo passo indietro per farne uno avanti tutti insieme. Ringrazio tutte le persone intervenute oggi. E' un settore che non vuole assistenzialismo. Tutti hanno semplicemente chiesto un aiuto per rendere grande un settore che è made in Italy. E' un'espressione altissima del nostro made in Italy. E' un settore in forte crescita che ha voglia e bisogno di crescere ancora di più. Abbiamo deciso di fare un riparto parziale ma dobbiamo ridisegnare questo riparto. Dobbiamo sederci tutti ad un tavolo per capire come cambierà questo settore. Stiamo puntando molto sull'internazionalizzazione".

  • 12:35

    Leone: "La notizia del riparto parziale immediato è fondamentale. Anche la notizia del tavolo per ridisegnare i criteri di questo riparto è importante. Spero in un incremento del Tax Credit". Il sottosegretario Borgonzoni parla delle nuove piattaforme: "Anche Netflix ha dato la propria disponibilità a prendere parte a questi tavoli. E' un passo importante. Presto Netflix nominerà un rappresentante italiano".

  • 12:40

    Fine conferenza.

Oggi, martedì 12 marzo 2019, a partire dalle ore 11, si svolgerà la conferenza stampa del 1° Rapporto sulla Produzione Audiovisiva Nazionale dell'APT, l'Associazione Produttori Televisivi.

APT: cos'è l'Associazione Produttori Televisivi

Durante la conferenza stampa del 1° Rapporto sulla Produzione Audiovisiva Nazionale dell'APT, si parlerà dei successi della serialità, delle trasformazioni industriali dell'audiovisivo e della riforma Rai.

L'Associazione Produttori Televisivi è un'associazione che si occupa di rappresentare le società di produzione indipendente di fiction, intrattenimento leggero, cartoni animati e documentari, nei rapporti con le istituzioni, con le emittenti televisive pubbliche e private e nell'ambito delle trattative sindacali.

Il presidente è Giancarlo Leone, eletto nel 2017.

L'APT è stata fondata nel 1994 e vi aderiscono 47 società di produzione indipendente.

APT, 1° Rapporto sulla Produzione Audiovisiva Nazionale: la conferenza stampa

TvBlog, magazine di Blogo, seguirà in tempo reale la conferenza stampa del 1° Rapporto sulla Produzione Audiovisiva Nazionale dell'APT, a partire dalle ore 11.

Durante la conferenza stampa, interverranno Alberto Bonisoli, Ministro dei Beni e delle Attività Culturali, Lucia Borgonzoni, sottosegretario per i Beni e le Attività Culturali, Fabrizio Salini, amministratore delegato Rai, Alessandro Salem, direttore generale contenuti Mediaset, Franco Siddi, Presidente di Confindustria Radio Tv, e Giancarlo Leone, presidente APT.

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