Non è l'Arena, Renzi parla dei genitori e si arrabbia col pubblico: "Non c'è niente da ridere" (Video)

A Non è l'Arena Matteo Renzi parla della vicenda dei genitori, agli arresti domiciliari da lunedì scorso. Durante il racconto se la prende con una persona seduta tra il pubblico: "No, non c'è niente da ridere"

Un Matteo Renzi diverso, almeno sotto il profilo televisivo. Pochi sorrisi, battute azzerate e toni duri, soprattutto quando durante la lunga intervista a Non è l’Arena l’argomento vira sui suoi genitori, agli arresti domiciliari da lunedì scorso.

Al momento della comunicazione della notizia, l’ex premier era impegnato in una tappa della presentazione del suo libro. “Stavo firmando delle copie, con una scusa sono andato in bagno, ho aperto il telefonino e ho letto i messaggi”, ha raccontato Renzi. “Siccome ero preoccupato per la tenuta di mio padre, la prima cosa che ho fatto è stata mandare un messaggio a mia mamma: ‘sopporteremo anche questa, cerca di tenerlo su’. Mi ha risposto che pure lei era ai domiciliari”.

Ricostruzione che avrebbe provocato la reazione divertita di una persona seduta tra il pubblico, subito colta da un Renzi a dir poco indispettito (qui il video).

No, no, non c’è niente da ridere, niente. Perché ciascuno può pensare quello che crede, ma noi viviamo affinché i nostri genitori siano fieri di noi, non soffrano per noi. E questo vale per quando vai a scuola, quando hai la pagella da portare...”.

Un’irritazione reale, confermata dal successivo avvertimento ai detrattori: “A tutti quelli che stanno mandando messaggi sui social dico che ci rivediamo tra cinque anni”.

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