Suburra a rischio chiusura su Rai2? Si profila il ritorno di NCIS

Bassi ascolti per la prima serie italiana di Netflix, da venerdì in chiaro su Rai2.

Suburra a rischio su Rai2? La prima serie italiana targata Netflix che racconta il mondo della criminalità romana e dei suoi contatti con la politica cittadina e col Vaticano, approdata in chiaro lo scorso venerdì a più di un anno dall’uscita su Netflix, potrebbe già scomparire dal palinsesto della seconda rete pubblica a causa dei bassi ascolti. 3.7% di share e 890mila spettatori per il primo appuntamento con Spadino e Aureliano, risultati doppiati dal film Benvenuto Presidente su Rai3.

Le indiscrezioni sulla chiusura anticipata della messa in onda sono iniziate a circolare oggi su Twitter e trovano parziale accoglimento dalle nostre fonti. Il destino della serie prequel del film omonimo di Stefano Sollima del 2015 verrà deciso definitivamente durante la prossima settimana, mentre si fanno sempre più forti le voci del ritorno delle repliche delle stagioni passate di NCIS. La serie americana raddoppierebbe in questo modo l’appuntamento con il pubblico, che potrà vivere le avventure dell’unità anticrimine sia al venerdì che al sabato.


Nella fase di ricerca identitaria della rete, il cambio di rotta improvviso si definirebbe come il primo rumoroso fallimento della nuova dirigenza a guida Carlo Freccero, che durante la prima conferenza stampa dello scorso gennaio aveva rivolto parole secche contro il crime americano, chiamata ad essere ancora di salvataggio per il palinsesto di Rai2:

Si dice che la tv crei falsi problemi. Rai2 ha un difetto, quello principale: la presenza massiccia di NCIS. Io lo detesto, ma c'è un contratto. Quindi bisogna ammorbidirlo, con altri prodotti. NCIS è troppo identitaria dell'America, di un'America che non mi piace. Vorrei fare un'operazione di contaminazione. La domenica vorrei la replica di prodotti di fiction italiana. Meglio una replica che fa poca audience, che un prodotto americano. È un mio capriccio.

Gli agenti della Marina Militare degli Stati Uniti potrebbero quindi prendere il posto dei palazzinari e degli assessori corrotti della giunta romana, che il prossimo 22 febbraio torneranno con nuovi intrighi sulla celebre piattaforma di streaming.

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