Il Commissario Montalbano piace a Matteo Salvini: "Lo adoro". Ma arrivano le polemiche

Matteo Salvini, su Twitter, esprime il suo apprezzamento per Il Commissario Montalbano, ma non mancano le critiche di chi gli ricorda come il protagonista della serie sia a favore dei porti aperti

11.108.000 telespettatori. Tanti sono stati quelli che, ieri sera, hanno seguito L'altro capo del filo, primo attesissimo nuovo episodio de Il Commissario Montalbano, su Raiuno. Tra questi undici milioni non poteva mancare il Ministro dell'Interno Matteo Salvini, che ormai si è dimostrato un attento osservatore della tv italiana, pronto a dire la sua su ogni programma che vede. E pronti sono anche i suoi detrattori e sostenitori, in una guerra social che ormai inizia a sapere di già visto.

Così, a poche ore dal tweet con il commento non proprio soddisfatto sulla vittoria di Mahmood a Sanremo, Salvini ha riacceso il piccolo schermo, sempre su Raiuno, per seguire una nuova avventura del commissario interpretato da Luca Zingaretti. C'è da dire che molti aspettavano un suo commento, visto che parte dell'episodio affrontava il tema degli sbarchi in Sicilia e vedeva il protagonista adoperarsi insieme ai suoi uomini per garantire l'ordine durante gli arrivi.

Il Vicepremier non ha deluso chi si aspettava una sua reazione, che è stata sì di parte, ma nei confronti di Montalbano stesso. Con un selfie davanti alla tv, Salvini non ha così nascosto la sua passione per la fiction record d'ascolti.


"Io adoro Montalbano": poche parole che, però, bastano a scatenare le risposte. C'è chi gli ricordano che Camilleri si è sempre detto a favore dei porti aperti, chi ironizza con il fatto che essendo Montalbano un Commissario è meglio non andare contro di lui, chi ancora scherza (ma neanche tanto) sui famosi 49 milioni che la Lega restituirà in comode rate di 600 mila euro l'anno.




In quello che è un gioco delle parti, Salvini non si scompone, ma replica ammettendo di non avere così tanti nemici come gli altri vogliono pensare:


Ormai, quello che a cui assistiamo è un copione scritto ad arte. Salvini (ma verrebbe da dire il politico di turno) pubblica un commento che possa smuovere qualche reazione, fino ad arrivare nelle redazioni. Da lì, creare il titolo e rilanciare la notizia è un attimo. Ed a guadagnarci, in visibilità, è il politico stesso. Che, però, non arriverà mai ad avere, a qualsiasi fazione appartenga, tutti i fan che ha Montalbano.

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