Povera Patria: la conferenza stampa del 22 gennaio 2019

La conferenza stampa di Povera Patria.

  • 12:10

    Inizio conferenza. Carlo Freccero: "Ringrazio il consigliere Rossi per la sua presenza. Vorrei fare un "bignamino" del programma. Sono le opere che contano e non le intenzioni. Vi prego di conoscere prima i contenuti e poi far partire una discussione". Annalisa Bruchi presenta la comica a cui sarà affidata la copertina satirica: si tratta di Liliana Fiorelli. Bruchi: "Ringrazio Freccero che ha dato una mano in tutto, anche alla sigla". E' stata trasmessa la sigla.

  • 12:20

    Bruchi: "Insieme ad Aldo Cazzullo e Alessandro Giuli, non poteva mancare anche Alessandro Poggi". E' stato trasmesso un frammento dell'"agenda" di Alessandro Poggi. Annalisa Bruchi annuncia anche una veloce intervista a Luigi Di Maio. Bruchi: "Questo è un programma fatto da interni come Filippo Barone". E' stato trasmesso parte di un filmato di Filippo Barone dedicato al Franco CFA.

  • 12:22

    Bruchi: "Ogni filmato verrà commentato con ospiti in studio. In ogni puntata, ci sarà un editoriale firmato da Alessandro Giuli". Giuli: "Per la prima puntata, ci sarà una copertina dedicata al signoraggio bancario. Illustrerò le ragioni per le quali l'Italia non è proprietaria della propria moneta e della propria banca centrale. Quando questo argomento viene affrontato, c'è sempre un po' di complottismo. Io non assumerò un punto di vista definitivo. Non ci sarà alcun retro pensiero complottista. In studio, ci sarà una sana contesa di idee".

  • 12:26

    E' stato trasmesso anche un filmato dedicato al primo pentito della mafia nigeriana, esclusiva di Povera Patria. Bruchi: "Sarà un'intervista fortissima con tutti i dettagli firmata da Valentina Noseda. Il nostro fiore all'occhiello sarà ovviamente Aldo Cazzullo che farà delle interviste". Cazzullo: "Questo è un gruppo di lavoro che nasce nel 2010 dai tempi di FratellI D'Italia. Poi facemmo Nexr, un programma economico che fece quasi un miracolo in termini di ascolti. Il ciclone Freccero ci ha motivato ulteriormente. Freccero ha trovato un titolo bellissimo. La parola "patria", considerata quasi di estrema destra, invece, è una parola bellissima. Intervisterò persone che hanno una storia da raccontare. Ogni tanto, la storia da raccontare, ce l'avrò io".

  • 12:30

    Bruchi: "Saranno interviste anche molto politiche. I temi sono molto attuali. Ringrazio la squadra e Freccero che ha creduto in questo gruppo". Freccero: "Il programma è nato da 16 domande che ho scritto, domande di carattere economico riguardanti l'Europa. Da queste domande, è nato il programma. I politici dovranno interagire davanti a queste domande. Questo programma fa parte dell'offerta di informazione che questa rete farà". Bruchi elenca gli ospiti della prima puntata: Salvini, Savona e il cardinal Bassetti.

  • 12:35

    Freccero: "Adrian? Non mi pronuncio su un programma della concorrenza. Faccio i complimenti a tutti, quest'anno l'offerta è davvero molto ricca. E' una tv rinnovata e sono felice. Potevo giocare in due modi: lasciar perdere o rispondere con un programma alto. Sono molto fiero di quello che ho fatto ieri sera con Ultimo tango a Parigi. Ieri ho fatto servizio pubblico. Mi sento fiero. Ho scritto una pagina di televisione. Parlare di altri programmi, invece, è scorretto. Io sono per il pluralismo. Per quanto riguarda l'informazione a Rai 2, ci sarà un programma condotto da Sortino e un programma riguardante il web. Povera Patria è un programma importante perché vuole riportare la seconda serata in tv. Partiremo entro le ore 23. A Rai 1, ci sarà la presenza regale di Bruno Vespa, noi ci teniamo stretta questo spazio un po' limitato".

  • 12:40

    Freccero: "Povera Patria è un titolo dolente. C'è fatica nel vivere la globalizzazione. Siamo diventati piccoli, contiamo molto poco nella globalizzazione. Abbiamo vissuto da ubriachi questa globalizzazione, ci è sembrato tutto bello. Ora ne siamo usciti un po' storditi. Invece di dire "poveri noi", ho preferito mettere la parola "patria"". Freccero: "Ultimo tango a Parigi? Abbiamo fatto il 5.1 ma con i videoregistratori abbiamo fatto uno 0.2 in più". Frecciatina di Freccero sulla Juventus e sul rigore sbagliato di Ronaldo.

  • 12:50

    Freccero: "Allungamento del Tg2? Ci stiamo lavorando. Abbiamo fatto una riunione. Confermo che ci sarà. Previsione di share per Povera Patria? Io voglio fare un certo tipo di tv. E' difficile cambiare in corsa tutto quanto. La prima fase è quella di mettere al centro questa rete che è stata un po' laterale nel dibattito culturale e televisivo. E' un'operazione difficilissima. Potevo puntare tutto sull'autunno ma sarebbe stato scorretto nei riguardi dell'azienda, del pubblico e di me stesso. Ho voluto subito sporcarmi le mani. Ho affrontato il lunedì, ho inventato un format in cui ci sarà anche Grillo. A maggio, spero di avere un palinsesto più definito. In questa fase, ritengo che Povera Patria riporta la rete ad essere al centro dell'informazione, un tema fondamentale. L'informazione è la Rai. L'audience è importante ma ci sono anche audience di qualità come quella di ieri sera che è piccola ma che ha un peso specifico molto alto. Ieri, con Ultimo tango a Parigi, abbiamo toccato qualcosa. Ho stropicciato la rete. La seconda fase sarà consolidare il palinsesto. La terza fase sarà in autunno".

  • 12:55

    Freccero: "Durante Sanremo, ci sarà una programmazione di film d'autore che amo io, non trasmetteremo film tamarri. Metto due tre film che piacciono a me. Io volevo mettere Povera Patria anche durante Sanremo ma giustamente mi hanno detto "Sanremo è Sanremo"". Freccero: "Tutti i reportage verranno mesi sulla rete e verranno riciclati in qualche modo. Ancora non sappiamo come. Spero ci sia la possibilità di rimpaginarli. Non sarà informazione usa e getta. Il programma è pensato come fosse una fiction, in evoluzione. Le inchieste che faremo verranno riprese". Freccero: "Io vorrei fare un programma su queste conferenze! Fare una specie di Grande Fratello di Rai 2 dove io sono la vostra vittima!". Freccero: "Il format di ieri sera verrà ripetuto. L'ho fatto perché amo tanto Bertolucci. Avrei voluto parlarne mezz'ora. Mi hanno pure tagliato a mia insaputa. Io avevo fatto 12 minuti. Stasera, The Eichmann Show sarà presentato da Mentana".

  • 13:00

    Freccero riceve una domanda su Asia Argento: "Ma fate una domanda a Cazzullo, a Giuli! Sennò io vado via!". Freccero porge una domanda a Giuli riguardante i gilet gialli e quest'ultimo risponde. Giuli: "Non è possibile stabilire se i gilet gialli sono di destra o di sinistra". Freccero porge anche una domanda a Cazzullo, chiedendogli un'intervista a Vialli. Cazzullo: "Ha avuto il coraggio di raccontare una storia particolare". Freccero: "Portalo anche in tv!". Giuli: "Povera Patria sarà un programma che si occuperà particolarmente di elezioni europee. Cazzullo sarà quello popolare, io sarò quello populista". Fine conferenza.

Oggi, martedì 22 gennaio 2019, a partire dalle ore 12, si svolgerà la conferenza stampa di presentazione di Povera Patria, il nuovo programma di approfondimento giornalistico di Rai 2, condotto da Annalisa Bruchi, con la partecipazione di Aldo Cazzullo e Alessandro Giuli.

Povera Patria: il programma

Povera Patria è il nuovo programma di approfondimento giornalistico, politico ed economico di Rai 2 condotto da Annalisa Bruchi che andrà in onda a partire da venerdì 25 gennaio 2019.

Povera Patria va a sostituire il programma precedente condotto da Annalisa Bruchi, Night Tabloid.

La sigla del programma sarà affidata all'omonima canzone di Franco Battiato.

In ogni puntata, ci sarà una "copertina" firmata da un volto comico, l'"agenda" di Alessandro Poggi e un'intervista a cura di Aldo Cazzullo.

Nel programma, inoltre, non mancheranno anche dibattiti con esperti in studio, inchieste e fact-checking.

Povera Patria: la conferenza stampa

TvBlog, magazine di Blogo, seguirà in tempo reale la conferenza stampa di presentazione di Povera Patria, a partire dalle ore 12.

Durante la conferenza stampa, interverranno Carlo Freccero, direttore di Rai 2, la conduttrice Annalisa Bruchi, Aldo Cazzullo e Alessandro Giuli.

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