Sanremo 2019, Claudio Bisio e Virginia Raffaele: cachet ridotti? Rai: "Il compenso di Baglioni è identico all'anno scorso"

Dopo le nuove dichiarazioni polemiche di Matteo Salvini, la Rai vorrebbe ridurre i compensi dei due comici.

Aggiornamento ore 13:30

A seguito delle indiscrezioni pubblicate su Il Corriere della Sera, la Rai ha emesso un comunicato aziendale con il quale ha precisato che il compenso di Claudio Baglioni per Sanremo 2019 è il medesimo percepito dal cantautore romano anche per la scorsa edizione e con il quale ha sostanzialmente confermato l'esistenza di un piano di razionalizzazione dei costi per quanto concerne i compensi dei conduttori:

In merito a indiscrezioni di stampa la Rai precisa che il compenso del direttore artistico e conduttore del Festival di Sanremo 2019, Claudio Baglioni, è pari a 585.000 euro, identico a quello dello scorso anno senza alcuna variazione.
Si fa notare, inoltre, che l’impegno contrattuale di Baglioni per l’edizione 2019 è iniziato a giugno 2018 e quindi ben 5 mesi prima rispetto all’edizione precedente che, si ricorda, ha ottenuto una media di 10.971.493 spettatori con il 52% di share.
La Rai ribadisce che i costi complessivi della 69° edizione sono in linea con quelli precedenti.
Più in generale, l’azienda rende noto che gli uffici dell’AD Fabrizio Salini stanno ultimando un piano di razionalizzazione e di contenimento dei cachet per conduttori e talent.

Sanremo 2019, Claudio Bisio e Virginia Raffaele: la Rai vorrebbe ridurre i loro compensi

La polemica riguardanti i compensi legati al Festival di Sanremo è puntuale come i panettoni durante il periodo di Natale ma quest'anno lo è un po' di più.

La battaglia di Matteo Salvini, vice-premier, Ministro dell'Interno e segretario della Lega, contro i guadagni di Fabio Fazio, conduttore di Che tempo che fa, ad esempio, "pizzicato" anche recentemente con una battuta a Non è l'Arena ("Bisognerebbe aumentarlo, lo stipendio di Fazio, poverino, guadagna poco, come fa a tirare a fine mese?"), è nota da moltissimo tempo. Per la cronaca, Fazio, criticato anche dall'altro vice-premier Luigi Di Maio, ha affidato la propria difesa a Maurizio Crozza, sempre durante una puntata di Che tempo che fa.

Riguardo i maxi-stipendi in generale, invece, Salvini si era espresso in questo modo: "La mia preoccupazione da cittadino italiano sono i maxi-stipendi. Non ne faccio un caso personale. Non sono invidioso e geloso, non farei a cambio, però secondo me qualche stipendiuccio da quelle parti va rivisto".

Stando a quanto pubblica il Corriere della Sera, quindi, i maxi-compensi di Sanremo 2019, che sono coerenti con quelli delle ultime edizioni (ricordiamo anche che la kermesse sanremese è in attivo grazie soprattutto alla raccolta pubblicitaria), non potevano non essere presi di mira.

I compensi di Claudio Baglioni, direttore artistico per la seconda edizione consecutiva, e dei suoi due partner di quest'anno, Claudio Bisio e Virginia Raffaele, sarebbero i seguenti: 700 mila euro per Baglioni, 450 mila euro per Bisio e 350 mila euro per la Raffaele. L'anno scorso, Baglioni incassò 600 mila euro mentre Michelle Hunziker e Pierfrancesco Favino percepirono rispettivamente 400 mila euro e 300 mila euro, quindi, come già anticipato, i compensi di quest'edizione non sono così distanti da quelli dell'anno scorso.

Il Corriere, quindi, riporta che la Rai vorrebbe ridurre i compensi di Claudio Bisio e Virginia Raffaele (per entrambi, 200 mila euro in meno) e che la trattativa con Beppe Caschetto, agente della Raffaele e rappresentante anche di Bisio in questo caso, sarebbe in corso. Per ora, Bisio e la Raffaele avevano firmato solo un pre-contratto.

Il populismo/social si è già scatenato con la polemica sui migranti che ha visto recentemente protagonisti Salvini e Baglioni.

La polemica sui compensi è il secondo capitolo.

Vedremo come andrà a finire.

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