
Claudio Brachino interviene a Mattino Cinque sul Caso Mesiano. Weekend di fuoco, lo sconcertante servizio filmato mandato in onda giovedì all’interno del contenitore di Canale 5 sulle “stravaganze” del giudice Raimondo Mesiano, autore della sentenza che stabilisce in 750 milioni di euro il risarcimento che la Fininvest dovrebbe pagare alla Cir di De Benedetti. Un’alzata di scudi senza precedenti, capace di alimentare il mai sopito conflitto fra il Governo e l’Associazione Nazionale Magistrati.
Partiamo da un punto, fondamentale, Brachino si scusa per il servizio e con signorilità si assume la responsabilità dello stesso nella sua veste di direttore di Videonews. Il suo monologo non è però una semplice assunzione di responsabilità e le sue scuse sono rivolte nello specifico al giudice Mesiano, non certo ai tanti mezzi d’informazione (La Repubblica in primis) che hanno letteralmente massacrato il lavoro firmato dalla giornalista Annalisa Spinoso.
Brachino, questo l’elemento più importante, è consapevole di aver toppato: ridicolizzare, o almeno provare a farlo, “l’uomo Mesiano” per le sue presunte “abitudini stravaganti” ha di fatto disinnescato quelle che nelle intenzioni volevano essere le legittime (l’avevamo detto anche noi pur nello sconcerto di un’operazione mediatica di quel tipo) critiche al “magistrato Mesiano”. Le tre domande al magistrato (Repubblica docet) prendono corpo, si allontanano da quella deleteria chiave gossippara alla Alfonso Signorini:
Primo, la promozione di Mesiano è meritata professionalmente o come sostengono molti è un premio politico per una sentenza che di fatto va contro il premier? Secondo, le idee politiche di un giudice, per quanto legittime, come agiscono sulla sua serenità e sulla sua indipendenza? Terzo, è vero che nel processo civile non serve un collegio di tre magistrati, ma non è “stravagante” decidere su una somma di 750 milioni di euro senza avvalersi di tecnici e consulenti?
Aldilà dei giudizi personali (oltre all’imperdonabile killeraggio mediatico) il più grave difetto del servizio di Mattino Cinque stava proprio lì. Dileggiare, gratuitamente e con un profilo che viola platealmente la privacy di Mesiano, senza riuscire poi a far trasparire quegli interrogativi che per quanto partigiani (parliamo dell’attacco di un giudice che si pronunciato contro Mediaset da parte di un programma di Mediaset) hanno diritto di cittadinanza esattamente come quelli di Repubblica contro il Premier.
Piaccia o non piaccia è così e dovrebbe piacere a tutti quelli che sostengono di avere a cuore la libertà di stampa. Fino al punto di scendere in piazza per difenderla. Servirà questo “insegnamento” a Brachino, e a chi questo genere di operazioni le dirige dall’alto? Difficile saperlo, noi cercheremo di tenere nel limite delle nostre possibilità un sensore sempre acceso per cercare di capirlo.
Da sottolineare, infine, la provocatoria richiesta di Brachino alla FNSI perché esprima solidarietà ad Annalisa Spinoso, la giornalista autrice dell’orrido servizio, che ha visto il suo numero di cellulare pubblicato su alcuni forum e blog con l’inevitabile conseguenza di aver attirato un gran numero di telefonate di insulti…”se si grida alla violazione della privacy allora vale per tutti”. Per quanto si possa provare pochissima stima per il lavoro della Spinoso mi pare sacrosanto.
Update: C’è da fare una doverosa precisazione proprio sull’ultimo paragrafo che riguarda il numero di telefono di Annalisa Spinoso pubblicato su Internet. Brachino ha sostenuto che questo è stato “pubblicato su alcuni blog, anche quelli politicizzati”, in realtà come si può vedere attraverso la cache di google era stata la stessa Spinoso, tempo fa, a pubblicare il suo numero su Internet.
Di seguito il video dell’intervento di Brachino a Mattino 5 e il testo delle “scuse”.
TRE DOMANDE AL GIUDICE MESIANO
Chi mangia fa molliche, dicevano i vecchi giornalisti. Vuol dire che fra i tanti servizi realizzati da una testata, ci si concentra solo su quelli un po’ più sfortunati. E quello andato in onda giovedì scorso a Mattino 5 sul giudice Mesiano, non appartiene certo alla categoria dei capolavori. Sul merito di un singolo servizio si può discutere all’infinito. Fa parte della libertà di critica, come fa parte della libertà di stampa la possibilità di criticare un magistrato. Se alcuni termini usati nel testo hanno offeso Mesiano, mi scuso con lui. Per me la sensibilità di una persona viene prima dei ruoli sociali e delle discussioni sul diritto di cronaca e sul diritto alla privacy. Mi impegno a non trasmettere più quelle immagini, cosa che dovrebbe fare anche chi indignato mi critica, e criticando le ritrasmette in continuazione, dalla Sky di Murdoch a Raitre, trasformando il rimedio in qualcosa di più grave della malattia. Le critiche appunto, o meglio la marea di insulti e di lezioncine piovute su di me, sulla giornalista autrice dei pezzo e sulla testata. Nel polverone vorrei che il pubblico avesse gli occhiali a infrarossi per separare il giusto da ciò che è strumentale.
Innanzitutto noi non pediniamo nessuno. Sul mio tavolo arrivano ogni giorno immagini da fonti diverse. Sono immagini che riguardano i protagonisti dell’attualità, del gossip, dello sport, della cronaca. La domanda di fondo della rubrica giovedì scorso era quella che molti opinionisti si erano posti in quelle ore: la cosiddetta promozione ad orologeria del giudice Mesiano a pochi giorni dalla sentenza sul Lodo Mondadori, era davvero per indiscussi meriti professionali? Quella sentenza, 750 milioni di euro che la Fininvest dovrà pagare a De Benedetti, per la sua portata economica e per le polemiche connesse, ha fatto il giro del mondo. Mesiano è diventato un personaggio di pubblico dominio. In questo contesto ho deciso di trasmettere quelle immagini, per dare sostanza televisiva a una figura di cui si leggeva e si sentiva parlare, ma di cui poco si era visto. Nel servizio non si fanno valutazioni politiche e giuridiche. Non si usano epiteti infamanti. La battuta sui calzini può non piacere. Ma rimane una battuta. Ricordo con terrore un romanzo di Kundera, Lo scherzo, in cui il protagonista finisce ai lavori forzati per un umorismo non gradito. Per fortuna era la Cecoslovacchia comunista degli anni ‘60. Certo, c’è l’aggettivo “stravagante”. Come ricorda lo Zanichelli, stravagante vuol dire raro anche nel senso di originale, fuori dagli schemi. E allora?
Le immagini, poi, sono realizzate per strada, in luoghi pubblici. Il contesto spazio-temporale è definito, il pedinamento ossessivo è un’altra cosa. C’è una sproporzione sospetta, insomma, tra l’azione e la reazione, tra il buffetto e le cannonate, tra il termine stravagante e quelli che soprattutto i colleghi hanno rifilato a me: servo, killer, vergogna, barbarie. Ma le lezioni davvero inaccettabili sono quelle che arrivano dal quotidiano la Repubblica. Non è forse lo stesso che ha pubblicato le immagini della villa del premier, con ospiti internazionali colti in frangenti in cui neanche del colore dei calzini si poteva discutere? Non è forse lo stesso che ha pubblicato le immagini del bagno della residenza romana del premier, rubate con un telefonino? Un magistrato ricopre un ruolo pubblico importante, ma se non sbaglio anche la presidenza del Consiglio è un’istituzione importante. E poi, perché il servizio è andato in onda alle lodi giovedì 15 ottobre e il caos si è scatenato venerdì 16 dopo un articolo di Repubblica? E’ un problema di fuso orario o di chi detta
l’agenda? E non è Repubblica coinvolta nella battaglia legale che porta 750 milioni di euro nelle tasche del suo editore?E ancora, abbiamo visto i magistrati protagonisti delle grandi vicende giudiziarie ripresi in tutte le salse, consapevoli o inconsapevoli che fossero.
Da Di Pietro che rubava il taccuino a Brosio, a Borrelli a cavallo, a Woodcock sull’Harley-Davidson. Perché allora non si possono mostrare le immagini di Mesiano per strada a Milano? C’è forse un’immunità “mediatica” per chi si è occupato di Berlusconi? In tutto questo polverone bisogna tenere stretti gli occhiali e non perdere di vista le domande giornalistiche della rubrica di giovedì scorso.Primo, la promozione di Mesiano è meritata professionalmente o come sostengono molti è un premio politico per una sentenza che di fatto va contro il premier? Secondo, le idee politiche di un giudice, per quanto legittime, come agiscono sulla sua serenità e sulla sua indipendenza?
Terzo, è vero che nel processo civile non serve un collegio di tre magistrati, ma non è “stravagante” decidere su una somma di 750 milioni di euro senza avvalersi di tecnici e consulenti?Chi conosce la storia di Mattino 5 sa che, al di là delle strumentalizzazioni delle ultime ore, abbiamo dato il diritto di replica a chiunque, negli stessi spazi e con lo stesso tempo. Invito allora qui il giudice Mesiano, per scusarmi di quelle che vengono reputate offese personali ma anche per rivolgergli quelle tre domande.
P.S. La giornalista autrice del pezzo, Annalisa Spinoso, da venerdi scorso è oggetto di pressioni e di insulti. Non ha fatto nulla di osceno. La responsabilità giornalistica del pezzo è mia. Il cellulare della Spinoso è finito sui blog, anche quelli politicizzati. Se si grida alla violazione della privacy allora vale per tutti, anche per la privacy della mia giornalista è stata violata.
Allora chiedo al nostro sindacato nazionale, l’FNSI di intervenire e aspetto già da questa mattina la solidarietà del Presidente Roberto Natale alla nostra Annalisa Spinoso.Claudio Brachino
direttore di Videonews
crissib
19 ott 2009 - 15:16 - #1Brachino non hai scuse…vergognati!!!
aldebaran85
19 ott 2009 - 15:19 - #2o i giornalisti mediaset sono disinformati o piace disinformare la gente:
1) il csm ha più volte detto che la pratica di promozione era stata pianificata prima della sentenza sul lodo
2) paragonare il presidente del consiglio dei ministri a un giudice è una cavolata pazzesca
3) c’è qualche legge che obbliga un giudice di avvalersi di tecnici ? NO
4) come mai tutta questa tiritera per una sentenza DI PRIMO GRADO? HANNO LA CODA DI PAGLIA?
5) il signore in questione non era un paladino della privacy? o è paladino del papi?
BRACHINO DIMETTITI!!!
neng
19 ott 2009 - 15:19 - #3Brachino “dimentica” due cose fondamentali:
La promozione di Mesiano era stata decisa PRIMA della sentenza. E detto per inciso, ora che la sentenza è stata emessa, Mediasete deve pagare e ZITTA, senza sguinzagliare “giornalisti” capaci di ogni idiozia (per usare un termine leggero) pur di servire il Boss.
Il numero di cellulare e l’email di quella poveraccia della Spinoso sono stati messi in rete DALLA SPINOSO STESSA (il link ormai lo conoscete tutti). Nessuna violazione della privacy quindi (al contrario di quanto avviene nel servizietto giornalistico di Mattino 5), ma una giusta ondata di indignazione popolare che - vivaddio - ha investito una pseudo-giornalista.
Up
19 ott 2009 - 15:20 - #4Ma va a c a g a r e !!!!!!!!!!!!!!!! (Gherarducci Docet)
Bracchino ridicolo!!!!!Tutti con i calzini turchesi!!!!
babyshambles
19 ott 2009 - 15:25 - #5brachino si dovrebbe scusare del servizio di lecchinaggio che manda in onda tutti i giorni!!
non solo del servizio sul giudice…
RobertaRock
19 ott 2009 - 15:27 - #6Brachino VERGOGNA!!!! non sei un giornalista!!!!
Corrado
19 ott 2009 - 15:28 - #7ma la giornalista non ha colpe, se non quella di lavorare per mediaset e quindi dover sottostare ai comandi, come ha fatto con quel vergognoso servizio.
io comunque sono andato subitissimamente a compare 14 paia di calzini turchesi!
white
19 ott 2009 - 15:28 - #8Brachino buuuuuuuuuuuuuuuuu
Manno
19 ott 2009 - 15:35 - #9Brachino: “Chiedo scusa per la mia inutile esistenza”
questo sarebbe più sensato
Fra X
19 ott 2009 - 15:39 - #10Ma la promozione come è stato dichiarato sarebbe stata comunque data anche perchè credo fosse nell’ aria da tempo!Su. su!
“Grande” poi Alfano che dice che si deve rispettare la privacy per tutti! Allora vale il detto “occhio per occhio, dente per dente”?!? Poi se un personaggio è pubblico e addirittura è il presidente del consiglio, fin dove ci si deve spingere!?! Si è raccontato particolari erotici su Berlsuconi? No, solo che pare sia andato, inconsapevolmente o meno, a p…..ne quando ha dichiarato “guerra” a queste e aveva a cena un presunto spacciatore di droga e intrallazzatore politico! Mah!
Fra X
19 ott 2009 - 15:41 - #11Senza parlare della storia delle candidature.
kaisersose67
19 ott 2009 - 15:43 - #12RADIAZIONE IMMEDIATA.
Ma poiché viviamo in un paese assurdo, questa gente continuerà a lavorare per INVENTARE UN NUOVO ATTACCO al prossimo bersaglio da DISTRUGGERE perché non conforme A DISPOSIZIONE del PADRONE (più alto che intelligente).
Questa è la via tracciata dai vari feltrusconi: DISTRUZIONE DI MASSA di tutti coloro che si frappongono al controllo incontrastato del DIVERSAMENTE ALTO.
Mediasozz è diventata atutti gli effetti con questo episodio uno STRUMENTO DI LOTTA DI PARTE: non ci sono strisce, non ci sono iene nemmeno matrici che possano equlilibrare la guerra in atto.
Tutti i contrappesi sono stati eliminati: Mediasozz è LA VOCE DEL PADRONE.
porcapaletta
19 ott 2009 - 15:45 - #13Concordo con Brachino sul fatto che pubblicare il numero di telefono della giornalista sia stato veramente scorretto ma se è un uomo intelligente non si deve meravigliare di tutte le critiche che sono piovute a quel servizio assurdo; i fatti di Villa Certosa non hanno proprio nulla a che vedere con la questione, soprattutto per via del fatto che il protagonista di quelle porcate è IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI, ossia la persona che ci rappresenta nel mondo e, soprattutto, colui che fino a quel momento si ergeva a simbolo del padre di famiglia felice e integerrimo, un sant’uomo che in virtù del suo essere pio e cattolico si è permesso anche di prendere una decisa posizione nei confronti della questione Englaro, ritenendo che la povera Eluana non potesse essere lasciata morire perchè era una donna a tutti gli effetti in grado di procreare perchè ancora aveva il ciclo mestruale (questa cosa non la dimenticherò MAI, è stata di una volgarità e di una mancanza di rispetto senza pari: se fino ad allora lo schifavo da quel momento ho cominciato ad odiarlo!).
Che ha fatto Mesiano se non il suo lavoro? Che senso aveva seguirlo e mandare in onda le immagini della NORMALE giornata di un uomo qualunque che ha il solo difetto di non essersi prostrato a Sua Maestà? Quello che non tollero nell’atteggiamento dei berluscones è che ad andare contro il grande capo sono tantissime persone (per svariati motivi, visto che sto puzzolente è padrone di ogni aspetto della nostra vita): sarà mai passato loro per la testa che comincino ad essere davvero troppe e magari Sua Emittenza proprio così casto e puro non sia? Tutti comunisti? E dai, che almeno gli concedessero il beneficio del dubbio e la smettessero con questa banale affermazione, è un termine che non ha alcun senso nel 2010 (e per fortuna, direi).
Qualcosa mi dice che siano tutti ben consapevoli di ciò ma esistano parecchi interessi affinchè tutto questo venga insabbiato e si proceda alla tattica che da sempre viene adottata (quella del blablabla, quella dell’insulto, quella dell’urlare più forte e aggredire per primi per non essere aggrediti) e SANNO BENISSIMO che questa tattica ha presa sulle menti meno critiche e maggiormente plasmabili e possono manovrare L’OPINIONE PUBBLICA… qual è il motivo per cui ancora quel criminale vince le elezioni? Vabbè, è chiaro che lo sanno da sè. Ma sanno anche che non siamo tutti così e che negli ultimi tempi CI SIAMO STUFATI… qualcosa sta cambiando, viva Dio!
Paura? Uhm, credo di sì ma è anche vero che ci metteranno pochissimo a salire sul carro del prossimo vincitore: chi nasce tondo non muore quadro.
Fra X
19 ott 2009 - 15:47 - #14Parlano di immagini di altri, ma bisogna vedere il contesto!
“come mai tutta questa tiritera per una sentenza DI PRIMO GRADO?”
Già! Bah! Hanno detto che ricorrono in appello e quindi che se la vedano in tribunale!
Invece nessuno dice niente o quasi che il Berlusca e i suoi dicano che questi è eletto direttamente dal popolo quando è nominato sallo schieramento e che le decisioni del 2004 e questa del 2009non è vero che si contraddicono!?! Mah!
Sulla prima credo che quasi chiunque sà che si vota solo il partito, ma a furia di sentirsi dire certe cose senza, chissà perchè, smentite, può essere che ci si finisce con il credere!
Poi consensi a manetta del 70 % o giù di lì dove? Le elezioni hanno detto altro. Si maggioranza per schieramento, ma non citiamo dati di cui non si sà nemmeno la fonte! Dal 94 ci se la mena con quetsa storia del sueprconsenso! Sic!
brooklyn.kai
19 ott 2009 - 15:48 - #15Sapete dire solo vergogna? Che pena.
BlairW
19 ott 2009 - 15:55 - #16Brachino è il degno erede di Fede e Vespa. Un insulto alla categoria di giornalisti. L’emblema della “new generation” di giornalisti che si piegano al potere e non camminano con la schiena dritta.
Fra X
19 ott 2009 - 16:01 - #17Decisioni sul lodo Maccanico-Schifani e Alfano.
questa
Ma comunque vogliono veramente farci credere che se mai il tribunale avesse emesso un giduizio favorevole a loro, lo sarebbero andati a spiare!?! Ah, ah! Sic!
Andrò un pò fuori discorso, ma se si lamenta la Fininvest, che caspita dovrebbe dire Hashi Omar Assan che dopo essere stato totalmente assolto per l’ omicidio di Ilaria Alpi Miran Horvartin, è tornato, sconsiglaito dal suo avvocato, di sua spontanea volontà in Italia per il processo di appello, e si è visto condannare prima all’ ergastolo e poi a 26 anni di galera su testimonianze contraddittorie di due testimoni (con uno che sparisce pure prima del processi e che poi, da quando si sà che stà in Inghilterra nessuno va a cercare nonostante forse ha pure dichiarato che non era vera la sua testimonianza), per un delitto che quasi sicuramente non ha commesso come afferma persino lo stesso Taormina, a capo della commissione d’ inchiesta sulla morte dei due giornalisti!?! Peccato che questi non abbia avuto giornali, TV ecc… per difendersi! Era per fare un esmepio ovviamente.
Kevin Walker
19 ott 2009 - 16:01 - #18Piena solidarietà ad Annalisa Spinoso, rea di avere un capo idiota……per la serie “che s’ha da fa’ pe’ campa’ ”
ps tengo le mutande turchesi, embè ?!
Fra X
19 ott 2009 - 16:03 - #19giudizio
sconsigliato
assolto in primo grado
esempio
Taichi
19 ott 2009 - 16:14 - #20ma perchè brachino è un giornalista? che persona ridicola
anty89
19 ott 2009 - 16:15 - #21fede se permeti è il peggore ed ilsuo tg infatti quanto fa il 6 di share.
wimm
19 ott 2009 - 16:20 - #22Ad una domanda del solerte Brachino, domanda già fatta da marina berlusconi in una rabbiosa intervista al corriere avevano risposto gli avvocati cir
la scelta del giudice di non avvalersi di un consulente tecnico per quantificare il danno “è normale, quando”, come nel caso della causa in questione, “risultano già disponibili negli atti di causa tutti gli elementi necessari e sufficienti per la quantificazione”.
Threshold
19 ott 2009 - 16:21 - #23Mi sembrano le solite scuse “boomerang” ossia mi scuso ma.. anche gli altri sono colpevoli, mi scuso ma..ho le mie giustificazioni, mi scuso ma…in realtà non mi sto sto scusando affatto.
Tralasciando poi le innumerevoli incongruenze e palesi idiozie della sua giustificazione, come ad esempio il “dare sostanza televisiva ad una persona di cui si parlava tanto”,con quella porcata di servizio hanno perso qualsiasi diritto anche alle legittime domande che pongono come succede quando si passa dalla parte del torto in cui si deve solo scusarsi e tacere.
Ma tanto sappiamo che Brachino è una marionetta che risponde agli ordini di qualcuno e come gli è stato ordinato il servizio cosi gli sono state ordinate le scuse.
In merito alla giornalista, caro Corrado, è colpevole eccome.
E’ una adulta, laureata e con un esame da giornalista passato e quindi un’adulta con tutta la capacità di decidere se o se non accettare di piegarsi a simili bassezze.
La differenza sta nella dignità e se la si ha o non la si ha.
Io preferirei perdere il lavoro ed andare a mangiare alla Caritas piuttosto che piegare i miei valori agli ordini di qualcuno perchè piegati la prima volta per tua volontà piegati sempre per la volontà di altri.
Paradossalmente a me questa “signora” è quella che fa più schifo e pena di tutti visto che la voce che narra il servizio è la sua con quel solito tono sensazionalistico e concitato in pieno stile Studio Aperto.
borgo85
19 ott 2009 - 16:29 - #24Brachino dimettiti e vai a fare il tuo vero lavoro il comico
Medea
19 ott 2009 - 17:01 - #25…….ma Brachino di che colore porta il calzino ?
ashh
19 ott 2009 - 17:28 - #26ridicolo!
dome_
19 ott 2009 - 17:46 - #27vorrei ricopiare ogni frase di brachino per poi esprimere il mio pensiero di disgusto, ma poi quanto sarebbe lungo il mio commento? mi limiterò a dire una cosa: da grande (ora ho 21 anni) vorrei fare il giornalista. ma spero vivamente di non fare un lavoro di così basso livello. chiamare questo “reportage” è insulto ai grandi reportage che si facevano fino ad alcuni anni fa. reportage che qualcuno vorrebbe fare ancora oggi ma che qualcun altro tenta di ostacolare in ogni modo.
dunque, ostacoliamo i più bravi e stringiamoci un po’ per fare posto a questi giornalisti. dove andremo a finire?
JENA
19 ott 2009 - 18:14 - #28calzino cinque…
maomao
19 ott 2009 - 18:30 - #29barchino sei un lacchè
bobclock
19 ott 2009 - 18:33 - #30Ho solo da ridire su un punto, quello del perito. Se fate un danno alla macchina vi escono per l’assicurazione almeno 2 periti (cosa cmq assurda) qui si valuta 750 milioni (direi che di danni tali per una macchina bisognerebbe demolire la fiat intera) non si sente nemmeno un perito? E’ l’unico punto che non mi è chiaro, poi le scuse di Brachino hanno valore zero……
melllie
19 ott 2009 - 19:16 - #31Il vero post scriptum di questo messaggio (che sono tutto fuorchè delle scuse, che onestamente non sarebbero state comunque accettabili: un servizio così è da radiazione dall’ordine e ci poteva pensare prima) sembra essere “arrivederci al prossimo bersaglio”. Già me lo vedo, Servo Brachino tutto contento che il suo programma da casalinghe sia stato preso in considerazione addirittura dalla stampa vera…
Fra X
19 ott 2009 - 19:17 - #32Ah, ma il risarcimento ho scoperto che già devono iniziare a apgarlo adesso come prevede la prassi! Ecco perchè stanno facendo tutti questi casini!
Comunque che messaggio subdolo! Occhio a chi va “contro di me” che c’ è il mio grande occhio (televisioni, giornali ecc…) che vi scruta! Sic!
Fra X
19 ott 2009 - 19:18 - #33Pardon per il gioco di parole.
Fra X
19 ott 2009 - 19:19 - #34“non si sente nemmeno un perito?”
Ho sentito che quì si tratta di giudice monocratico o come si chiama e quindi è autorizzato a procedere da solo. Poi boh!
GG___
19 ott 2009 - 19:41 - #35il giudice si è appoggiato alla sentenza passata in giudicato dopo tre gradi di giudizio che vedeva Previdi CORRUTTORE di almeno un giudice in occasione del Lodo Mondadori.
In appello ci sarà tutto lo spazio necessario per periti e controperiti, vedrete
nino.n
20 ott 2009 - 08:49 - #36Uno dei momenti più bassi della televisione italiana… boicottare mediaset
costan
20 ott 2009 - 09:02 - #37Brachino servo sciocco!!!!!! Ma poi, di cosa deve rispondere il giudice Mesiano?????? Di aver fatto il suo lavoro senza pubblicità, passaggi televisivi, interviste ai giornali?????? Se Brachino vuol sapere…… vada a leggersi le motivazioni della sentenza.
cetty10
20 ott 2009 - 09:11 - #38bravo nino.n i pecoroni sono proprio quelli che si lasciano spingere dalll’odio inculcatogli dagli altri ma cosa vedete di così sconvolgente nel servizio di braghino? boh!!!!!!!
nino.n
20 ott 2009 - 09:59 - #39no niente il servizio non ha niente che non va, hanno soltanto pedinato un magistrato reo dia aver svolto il suo lavoro, e messo in discussione la sua professionalità in base al colore dei suoi calzini delegittimando tutto il suo lavoro, e tutto questo solo per aver intaccato gli interessi del loro padrone, vero e proprio squadrismo mediatico..
cetty10
20 ott 2009 - 11:41 - #40esagerato……..è solo quello che volete vedere per presa di posizione nei confronti di berlusconi mi sembra solo una sorta di invidia la vostra
porcapaletta
20 ott 2009 - 14:42 - #41Cetty, secondo me del tuo adorato Berlusconi non è invidioso chi lo critica ma CHI LO VOTA, perchè sogna di essere come lui; io sono pronta a giurarti sulle tombe dei miei genitori (in particolare di mio padre che LO ODIAVA ed è mancato lo scorso anno) di non volere assolutamente tutti quei SOLDACCI in suo possesso, soprattutto perchè per accumularsi hanno fatto piangere un sacco di gente. E apritele ’ste menti, cribbio!
Fra X
20 ott 2009 - 20:09 - #42Perchè non si occupano invece dei giudici che danno il periodo di prova agli stupratori?
Fra X
20 ott 2009 - 20:12 - #43Veramente la strategia dell’ odio, chiamiamola così, la mette più in atto Berlusconi assieme ai suoi a suon di attacchi e parole forti. Poi boh!
Fra X
20 ott 2009 - 20:14 - #44Perchè non spiamo chi a Roma archivia quasi sempre le cose?