Sebastiano Somma: "Mi manca la tv, mi piacerebbe riprendere Un caso di coscienza"

Le dichiarazioni dell'attore 58enne, da qualche tempo fuori dal piccolo schermo: "Nella vita di un attore ci sono alti e bassi e non soffro di questo, so bene che è così"

"Ancora mi riconoscono in tanti, sento un grande affetto intorno a me. Evidentemente ho seminato bene". Sebastiano Somma racconta così in un'intervista al settimanale Tv Sorrisi e Canzoni il suo rapporto con il pubblico. L'attore, diventato popolare grazie alle serie televisive Rai come Sospetti (2000-2004) e Un caso di coscienza (2003-2013), ammette di sentire la mancanza del piccolo schermo, che in effetti non frequenta più da almeno due anni:

Certo che mi manca la televisione, ma sono tranquillo e sicuro che qualcosa di bello arriverà. Nel frattempo sto crescendo, seminando, sono curioso di cose nuove, non resto fermo. Nella vita di un attore ci sono alti e bassi e non soffro di questo, so bene che è così. Ho ormai una mia forza e una solidità acquisite nel tempo.

L'attore oggi 58enne ha proseguito:

Vorrei tornare, e tornerò, ma con progetti interessanti. Mi piacerebbe molto interpretare personaggi che esplorino aspetti ancora sconosciuti della mia terra, che è la Campania. Napoli è molto raccontata ultimamente, ma mi sembra che ci siano ancora troppi stereotipi, mentre non è approfondito l'aspetto magico e surreale dell'essere napoletano.

Quindi ha lanciato una sorta di appello, dicendosi più che pronto a tornare nei panni dell'avvocato Rocco Tasca:

Se mi dicessero di riprendere domani Un caso di coscienza sarei l'uomo più felice del mondo: è una serie della quale sono stato innamorato. E lo sono ancora.

Direttore di Rai Fiction, Tinni Andreatta, se ci sei, batti un colpo.

  • shares
  • +1
  • Mail