Bruno Vespa a reti unificate. Il giro di tutte le tv in ventotto giorni

Non è Natale senza maratona televisiva di Bruno Vespa. Ventidue apparizioni in meno di un mese, senza contare i suoi appuntamenti con Porta a Porta, i servizi dei tg e le partecipazioni radiofoniche

Rai, Mediaset o La7, per Bruno Vespa non fa differenza. Quando si tratta di promuovere il suo libro ogni rete va bene e ogni programma si adatta alle sue caratteristiche.

Il giornalista aquilano ci ricorda puntualmente che il Natale sta arrivando, un po’ come quando i centri commerciali cominciano a piazzare sugli scaffali le prime confezioni di pandoro.

Anche se non lo leggerai mai, non puoi non conoscere il titolo della nuova opera di Vespa, né tantomeno puoi dimenticarne la copertina. Per un mese, d’altronde, non ti fanno vedere altro.

Vespa copre qualunque genere, in tutte le fasce orarie. Mattina, pomeriggio, access prime time, prima e seconda serata, lui c’è. Ovviamente bisogna fare attenzione a non sovrapporsi con se stesso, dato che Bruno ha anche una sua trasmissione dove tuttavia è vietata l’autoreferenzialità.

Ecco allora Vespa che va a presentare “Rivoluzione” a casa degli altri, che gli aprono il portone volentieri, perché questo significa pure accaparrarsi un ospite d’eccezione che di racconti e aneddoti ne possiede a bizzeffe.

Dalla partecipazione sporadica all’assedio il passo però è breve. Facendo infatti partire il conteggio da metà novembre, Vespa è stato avvistato in tv ventidue volte in ventotto giorni.

Show d’intrattenimento, talk politici, contenitori di infotainment, giochi: ‘ndo cojo, cojo’, direbbero a Roma.

Il monitoraggio inizia da Scherzi a parte (16 novembre), per proseguire domenica 18 seguente a Che tempo che fa. Il 20 novembre si va invece a Di Martedì, dove va in scena il pepato confronto con Camillo Davigo. Vespa, va detto, ha perlomeno il merito di restituire il favore a chi lo invita, ponendo temi e riflessioni sul tavolo.

Il mattino seguente sveglia presto e viaggio negli studi di Agorà, mentre il 22 si risbarca a Mediaset (Stasera Italia), a cui seguono il 26 Quarta Repubblica di Nicola Porro e Night Tabloid. Altra doppietta il 27 novembre con L’Aria che tira in tarda mattinata e Cartabianca dopo cena. Il 28 si va da Luca e Paolo a Quelli che dopo il tg (seppur in collegamento) e il 29 a Piazzapulita.

Dicembre parte con la presenza a Tv Talk (sabato 1), succeduta dalla trasferta a Tv 2000 nella trasmissione Soul (il 2). Non può mancare l’intervista di Gigi Marzullo a Sottovoce (il 4), alla quale si sommano le confidenze a Caterina Balivo ed Eleonora Daniele a Vieni da me (5) e Storie Italiane (6). Ed ancora W L’Italia – oggi e domani (sempre il 6) e Mattino 5 (il 7, dal salotto di casa).

Tripletta da implacabile bomber l’11 dicembre: Forum, Soliti Ignoti e Di Martedì. Infine, il 13 dicembre, ci si trasferisce da Elisa Isoardi nella cucina de La Prova del cuoco.

Da sottolineare come il conduttore non conceda mai il bis (Di Martedì unica eccezione), rendendo così la copertura ancora più capillare, che diventerebbe totale qualora si volessero inserire nel computo le dodici puntate di Porta a Porta trasmesse nel lasso di tempo analizzato, le partecipazioni in radio (che spesso hanno un canale sul digitale terrestre) e i servizi dedicati dai telegiornali.

Per compiere il giro del mondo Jules Verne impiegò ottanta giorni. Per quello della tv basta meno di un mese. Ma devi essere Bruno Vespa.

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