L'amica geniale, Saverio Costanzo a Blogo: "La scelta della giovani attrici, il dialetto napoletano e... mio padre Maurizio" (VIDEO)

Guarda la video intervista di Blogo al regista di L'amica geniale, la serie tv in onda su Raiuno a partire dal 27 novembre 2018

Poco prima dell'inizio della conferenza stampa di presentazione di L'amica geniale, la serie tv evento di Rai1 (in onda da martedì 27 novembre per quattro settimane) tratta dal primo volume della quadrilogia di Elena Ferrante, che ha venduto milioni di copie in tutto il mondo, Blogo ha intervistato il regista Saverio Costanzo.

È stata l'occasione per chiedergli quanto sia stata difficile (o facile) la trasposizione cinematografica dell'opera letteraria che racconta la storia di una grande amicizia tra due donne dall’infanzia all’età adulta - un’amicizia complessa in cui convivono intesa, comprensione, complicità insieme a odio, rivalità e gelosia - ma anche di un intero Paese, attraversando vari decenni, fotografando ideali e aspirazioni dei personaggi e di diverse generazioni e perché abbia scelto di far recitare le giovani e irrequiete attrici in dialetto napoletano:

Trasporre un libro in un film non è mai semplice, perché la carta è immaginazione di chi legge, mentre il film ti mette di fronte ad un dato di fatto. Nel caso specifico, data l'enormità e la conoscenza dei libri, c'è un paradosso: è stato ancora più semplice. Il romanzo è scritto in modo straordinario, con molti personaggi compiuti nei quali è facile riflettersi. Il nostro mestiere è stato ordinare e cambiare l'ordine degli eventi adattandoli al nostro linguaggio. Le giovani attrici sono sì irrequiete, ma ragazze e bambine veramente serie, con un profondo senso del lavoro e con una enorme professionalità. Abbiamo scelto il dialetto napoletano perché la storia parla di una emancipazione e imparare a parlare l'italiano è drammaturgico.

Quindi abbiamo provato a chiedere al regista un commento alle dichiarazioni rilasciata dal papà Maurizio in un'intervista concessa pochi giorni fa a Il Corriere della Sera ("Sono un suo fan accanito. Adesso incrocio le dita per questo debutto dell’Amica geniale, Elena Ferrante ha voluto proprio lui come regista"), ma abbiamo ottenuto soltanto una reazione non particolarmente entusiasta. Anzi. In apertura di post il video integrale dell'intervista.

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