La Iena di Scorie Elena di Cioccio a Tvblog: "Mi piacciono Simona Ventura e Michelle Hunziker ma Milly Carlucci... "

Elena di cioccio su TvBlog da inviata delle iene a conduttrice di scorie

Dalla radio alla televisione, dalle Iene di Italia1 fino a raccogliere l’eredità di Nicola Savino a Scorie, il varietà comico in onda il mercoledì in seconda serata su RaiDue dopo la puntata di X Factor 3. Si perché Elena Di Cioccio la nostra ospite di oggi, è partita dal magico mondo delle radio: RDS, Radio DeeJay, Radio Capital, per poi approdare nella squadra diretta da Davide Parenti, la squadra delle mitiche Iene televisive. Ora si misura nella conduzione di un varietà che è nato con Nicola Savino e che quindi si deve cucire addosso puntata dopo puntata. In questa nostra chiaccherata ci ha parlato del suo approccio a questa nuova avventura, del suo passato e futuro da Iena e di tanto altro…Buona lettura.

Attrice, conduttrice televisiva e radiofonica. Poliedrica?

“Direi più un “buffone”, così ci si può metter dentro quello che si vuole. A corte il “buffone” si adoperava per tutte le sue arti di far spettacolo.”

Modestia a parte. Ora ti sei imbarcata in una altra importante avventura alla guida di “Scorie”. Come ti trovi in questa nuova squadra?

“La prima puntata è stata un po’ una sorta di parto perché sono stati mesi di cambiamento per tutti. C’era una grossa eredità da gestire e c’era da prendere confidenza con un casa che non era la mia. E’ un gruppo che doveva riformarsi intorno a un nuovo conduttore che non si conosce, sebbene con gli autori io abbia un rapporto lavorativo e personale ormai da anni. C’è chi viene da All Music e chi invece è mio vicino di casa. E’ stato sicuramente un inizio non facile ma già dalla prima puntata credo si sia capito il mio modo di lavorare. Cerco di fare tutto un po’ mio personalizzando ,se ne ho la possibilità, quello che ho intorno.”

Il tuo nome era nell’aria già dall’estate ma confermato solo poco prima della partenza. Sei rimasta nel limbo per tutti questi mesi?

“No era tutto già confermato da tempo, la nuova dirigenza ha deciso però di annunciarmi ufficialmente solo recentemente perché essendo rimasto “Scorie” più o meno uguale non volevano giocarsi troppo presto l’annuncio. Erano i primi di Luglio ed ero sul set del film che ho girato quest’estate con Luca Ward quando mi chiamò il direttore dicendomi della proposta. Ho accettato quasi subito. Il programma in sé non avrebbe subito modifiche se non nel conduttore e per questo li ringrazio.”

A una così grande occasione hai saputo resistere o hai detto immediatamente si?

A una così grande occasione hai saputo resistere o hai detto immediatamente si?

“Mi sono presa un paio di giorni perché ho un profondo rispetto per le persone con cui lavoro, in questo caso Davide Parenti e tutto l’impianto delle Iene. Mi ha dato possibilità di esistere, di crescita, lo spazio per esprimermi al meglio e volevo dividere con lui questa proposta. Lui era anche contento perché credo possa essere anche motivo di orgoglio.”

Come sono stati gli anni passati nella famiglia delle Iene?

“Le iene è un programma durissimo, che non fanno tutti. Sui giornali in tanti dicono che faranno le Iene su italia1 ma poi da lì a chiuder un servizio c’è una bella differenza. E’ un posto duro, difficile che da però molte soddisfazioni. Davide Parenti investe un po’ in tutti noi e ci ha spesso visto bene. Basta vedere: Mammucari, Fabio Volo, Victoria Cabello, il Trio Medusa, Sabrina Nobile. Siamo stati tutti fortunati.”

Ora che conduci “Scorie” non sei più quindi ufficialmente una Iena?

“Non le ho lasciate. Sono semplicemente temporaneamente in prestito, poi vediamo cosa succederà. Non è detto che in questa stagione non riesca a fare un paio di servizi. L’abitudine di questi tempi è di fare più cose contemporaneamente, che ci sta anche ma è una questione di impegno. Io sono per fare le cose con entrambe le mani.”

Prendi il posto a “Scorie” dell’ex padrone di studio, ora a “Colorado Cafè” su Italia1, Nicola Savino. Vi siete sentiti?

“Mi ha mandato un messaggio prima del via: Mi raccomando, trattami bene la banda perché sono dei fuoriclasse. L’ho ringraziato per avermi lasciato il terreno già fatto perché fondamentalmente io e Nicola siamo diversi nel modo di fare televisione ma di simile abbiamo l’esperienza radiofonica, che ci da un approccio più o meno simile alla Tv, privo di sovrastrutture che ha chi lavora solo in televisione. Si nota invece quanto bene se le sia sporcate Nicola in questo programma e quanto me le sporcherò anche io nelle prossime settimane. “

Come sono stati i primi momenti di messa in onda?

“Al momento del collegamento in diretta con “X Factor” non avevamo ancora finito di fare le prove ed io ero ancora con la mia maglietta dei Kiss e jeans. Mi sono trovata davvero in onda con una scarpa e una ciabatta. Temevo si allargasse l’inquadratura e si scoprisse il segreto.”

Ci sono ancora tante settimane di programmazione in arrivo. Come è però il primo bilancio?

“Noi siamo contenti. Tutto il gruppo deve scoprire se il pilota della macchina va bene, ma per ora mi han detto che sono contenti. Io lo sono, ci tenevo a prender confidenza con tutto. Ci stiamo divertendo. Di solito c’è l’usanza di prendere in mano un programma e stravolgerlo. Io non ho sentito questa esigenza, se non di portare delle cose che assomigliano a me. Mi piace interagire con l’ospite.”

Interessata o disinteressata ai dati d’ascolto?

“Ci interessano. I dati d’ascolto sono le spine dell’automobile, se si accendono qualcosa non va. Non guardarle sarebbe da persona non responsabile. Nel decidere di fare Tv bisogna anche misurarsi con chi ha voglia di vedere le cose che fai. Siamo stati in linea con i dati precedenti. Arriviamo dopo X Factor e abbiamo un coefficiente di uguaglianza a livello del programma, in media due punti in meno di loro.”

Tornando a “Le Iene”. Durante le registrazioni dei vari servizi ne hai combinate davvero di ogni tipo. Una valvola di sfogo per cose che nella realtà non faresti mai?

“No assolutamente. Tante cose che ho fatto nei servizi le faccio nella mia vita. Io sono quella persona lì. Mi trovo spesso davanti a sguardi assenti di gente che si chiede “ma fa sul serio?!”. Le gag, le candid camera in onda le faccio normalmente. Uno dei miei must è all’uscita dell’aeroporto presentarmi con i cartelli e poi li abbandono alla macchina. Lo ho fatto mille volte e ogni volta muoio dal ridere. E’ una bastardata ma è così.”

La tua esperienza radiofonica comincia già dal 2001 passando da Radio Lupo Solitario di Varese a Radio Deejay, Radio Dimensione Suono e Radio Capital. Nelle varie radio ci sono le stesse differenze che si possono incontrare tra Tv locali e grandi network?

“Dipende da che radio fai. In un grande network è difficile perché devi fare ascolti ma facile perché c’è grande disponibilità. Ho cominciato però in radio ben più piccole, puntando i cd con la mano mentre parlavo. Una situazione meno facile che mi ha messo in una condizione di capire gli aspetti tecnici. Queste situazioni ti fanno però avere idee nuove, non scontate. Con il teatro è stata una gavetta sudata e difficile, ma in cui mi sono anche divertita molto.”

La differenza base invece tra Tv e Radio?

“In radio hai l’immediatezza di un messaggio verbale, sonoro e la trasmissione video non serve. Sono linguaggi assolutamente differenti.”

Da grande esperta di musica avrai notato quanto poco spazio offra ormai la Tv per i programmi che si occupano di musica. Perché in Tv non c’è più posto per la musica?

“E’ dovuto a un cambio generazionale. Tutti quelli che prima chiedevano a gran voce più musica era perché non la avevano a loro disposizione e cercavano di soddisfarla nella visione dei vari programmi musicali. Nell’appagare quella generazione, quella successiva non avverte la stessa necessità di avere musica in televisione perché nel frattempo ci sono tantissimi altri strumenti tecnologici e digitali che ti permettono di acceder alla musica quando e come vuoi.”

Il direttore di Raidue Massimo Liofredi nel corso della conferenza stampa di “Quelli che il calcio” ha dichiarato di voler riportare sulla sua rete un programma cult come “Top of The Pops”. Accetteresti la conduzione?

“Dico No, non perché non vorrei farlo visto che anzi ci sarei comoda. Dico no perché mi sentirei fuori dal tempo. Quel programma è indirizzato a un pubblico giovane che credo si meriti un conduttore giovane, che ne sappia ovviamente, ma che abbia voglia di quella musica e che abbia il desiderio di intervistare , i Lost per esempio, veramente. Quando ero a “All Music” andare a intervistare i Kiss per me era una priorità, ci volevo andare di persona motivata da una grande passione. Ora sarebbe una finzione per me dire che è una gran figata sentire l’ultimo singolo di un gruppo che nemmeno conosco. Farei fatica. ”

Che cosa ti piace in Tv?

“La mia cuccia preferita è Fox Crime, poi guardo anche tanti film. Non mi appassiona piuttosto una sezione televisiva romantico-popolare un po’ stile romanzi Harmony. Mi piacciono molto la Carlucci, Ventura, Hunziker in ogni salsa. La Carlucci è l’istituzione. Magari non mi fa impazzire qualche suo programma però lo seguo perché ha una capacità di tenere in piedi ogni situazione sempre con grande garbo. Andavo pazza per il suo “Notti sul ghiaccio”.”

In una altra vita cosa ti piacerebbe rinascere, Milly Carlucci a parte?

“Se rinasco, rinasco gatto a casa mia.”

Grazie a Elena per la disponibilità e un grosso in bocca al lupo per "Scorie".

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