Chi vuol esser Lieto sia, di doman non c'è certezza

Chi è Casimiro Lieto, l'autore della Prova del cuoco al centro del frullatore nomine Rai di questi giorni

Chi vuol esser Lieto sia, di doman non c'è certezza

In queste ore, a Viale Mazzini, non si parla d’altro, anzi d’altri: da ieri siti e giornali cercano e prendono informazioni su Casimiro Lieto, presunto candidato alla direzione di una rete Rai e “ago della bilancia” nelle trattative in corso sulle nomine Rai.

“L’uomo del giorno”, “l’autore della Isoardi”, “il confidente sentimentale di Lady Salvini”. Di lui è stato detto e scritto “di tutto, di più”. Ma chi è davvero Casimiro Lieto, che parrebbe godere della stima personale del Presidente Rai Marcello Foa e di una sorta di consenso “trasversale” Cinque Stelle – Lega?

Classe 1963, maturità classica e laurea in giurisprudenza, Lieto ha alle spalle 30 anni di esperienza nel settore radiotelevisivo. Da 25 anni collabora stabilmente con la Rai in programmi di intrattenimento e di informazione. Giornalista, è stato ideatore di trasmissioni di testate Rai, come Rai Sport e Giornale RadioRai. Autore di format originali per la radio e la televisione, ha lavorato con conduttori di chiara fama, come Milly Carlucci, Raffaella Carrà, Mara Venier, Carlo Conti, Fabrizio Frizzi, Licia Colò, Massimo Giletti e molti altri a scorrere, e non solo, il suo curriculum.

Per un decennio è stato anche docente di comunicazione e pubblicità in università ed accademie italiane. Un percorso di tutto rispetto, che per alcuni si porterebbe dietro un pesante “ma”: da due anni e mezzo Lieto è il capo progetto dei programmi di Elisa Isoardi (“Tempo e Denaro”, “Buono a sapersi” e “La Prova del Cuoco”), dettaglio che si mirerebbe a far diventare pietra dello scandalo per una sua candidatura alla guida di una rete Rai.

Come se l'ottimo AD di Viale Mazzini, Fabrizio Salini (che vanta esperienza di azienda e di prodotto) potesse essere condizionato da un “diversivo”, più vicino alla speculazione politica che alla critica fondata. E infatti la palla è proprio nelle mani di Salini, che ha preso giustamente tempo per valutare ogni aspetto della vicenda nomine nel suo complesso, in ragione della qualità delle effettive proposte sul tavolo e della loro assoluta consistenza.

Ci sarebbe, perciò, grande attesa per una riunione ufficiosa, che si dovrebbe tenere stasera, nel corso della quale si proverà a trovare una “quadra” sui direttori di rete, che ancora mancano all’appello dopo i quattro direttori di testata che oggi sono stati “promossi”.

Sul nome di Carlo Freccero, che TvBlog aveva dato in anteprima assoluta (leggi qui)verso la direzione di Rai1”, si sarebbe schierato a spada tratta proprio l’Ad Fabrizio Salini, alle prese con un piccolo “intoppo” di tipo contrattuale (riconducibile allo “status” di pensionato di Freccero, intoppo che ci auguriamo risolvibile).

Freccero, 71 anni dei quali molti spesi a fare una tv di indubbia innovazione, è lo stesso che l’anno scorso - da consigliere Rai in quota Cinque Stelle - aveva detto di Di Maio “Non ha carisma. È il Carlo Conti della tv”. Carattere da vendere e nessun pelo sulla lingua. Quello che potrebbe servire alla nuova Rai1 che lo aspetta con ansia. Oppure no, come diceva il buon Lorenzo De Medici, tanto attuale ora proprio su Rai1: "di doman non c'è certezza".

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