Csaba dalla Zorza a TvBlog: "Felice per Cortesie per gli ospiti, mi piacerebbe Bake Off e con Honestly Good vi porto nella cucina 'reducetariana'"

Nuovo programma per Csaba dalla Zorza che debutta questa sera su La7d con Honestly Good - Le ricette di Csaba (contro Cortesie per gli Ospiti).

Ridurre le proteine animali, seguire le stagioni, valorizzare le proteine vegetali, imparare a usare spezie e semi per una cucina più contemporanea ma semplice da fare a casa: questa la missione di Honestly Good - Le ricette di Csaba, in onda dal lunedì al venerdì a partire da oggi, 22 ottobre, alle 20.20 su La7d (DTT,29).

Quel che colpisce chi ha un minimo di consapevolezza della programmazione di access prime time in questo autunno 2018 è che con Honestly Good su La7d la Csaba ai fornelli si farà concorrenza da sola, andando contro la dalla Zorza che dà consigli di bon ton e savoir faire in Cortesie per gli ospiti, in onda dalle 20.10 su Real Time negli stessi giorni.

Il punto, però, è quel che Csaba offre in questa sua nuova avventura televisiva 'in solitaria' che nasce da due suoi libri, Good Food (uscito nell'ottobre 2015) e Honestly Good (due anni dopo): l’obiettivo è quello di proporre una condotta alimentare sostenibile e sana, non radicale né  improntata alla privazione di qualcosa, quanto piuttosto all'equilibrio, dimensione davvero complessa da trovare anche in cucina.

Ce lo ha spiegato la stessa Csaba, raggiunta da TvBlog per capire meglio cosa ci sia dietro questo nuovo programma e questo Autunno 2018 particolarmente impegnativo sul fronte tv.

Andiamo subito al cuore di questo nuovo programma: tre aggettivi per definire Honestly Good...

Devono riferirsi al cibo che sarà il protagonista delle puntate. Autentico, stagionale, buono.

Qual è il punto di forza di questo nuovo 'cooking show'? Cosa lo distingue dagli altri programmi tv di consigli di cucina e di ricette?
Il punto di forza è l’aver scelto di non dettare regole autoritarie. Per mangiare in modo sano non è necessario diventare vegetariani o vegani, né imporsi rinunce impossibili da sopportare per tutta la vita. Il mio stile di vita a tavola è “reducetariano”.

'Reducetariano' è un nuovo stile di alimentazione, giusto?
Ho preso consapevolezza della necessità di ridurre gli sprechi, il consumo di carne e altri prodotti di origine animale, e aumentare in modo significativo l’apporto di vegetali alla dieta della mia famiglia da molti anni (circa 25…) Con questo programma voglio far capire al mio pubblico che per mangiare in modo corretto si deve semplicemente tornare indietro a quello che si faceva prima dell’avvento dell’industria alimentare e dei consumi di massa. Cibo stagionale, fresco, cucinato in modo semplice. E perciò sano.

Quale è, a suo avviso, il principale difetto dei programmi culinari in tv?

L’unica cosa che non mi piace di alcuni programmi di cucina sono i cuochi improvvisati. Come in ogni settore, si deve distinguere chi ha la vera competenza. Io non credo di essere particolarmente brava, ma sono sicuramente competente. E i 17 libri di cucina scritti, pubblicati e venduti negli ultimi 14 anni sono la dimostrazione che il pubblico lo ha capito.

Il programma è tratto da due suoi libri: non è raro, nel suo caso, che i libri vengano prima della tv. La scrittura è la sua chiave di lettura della cucina?
Scrivere è il mio lavoro. Quando mi chiedono quale sia la mia professione, io rispondo “scrivo libri di cucina” e spero di poterlo fare ancora almeno per trent’anni... All’estero è normale, i food writer scrivono libri e poi dai libri vengono tratte brevi serie TV. In Italia spesso si fanno libri in velocità tratti dai programmi. Ognuno ha il suo obiettivo. Il mio è continuare a scrivere – la televisione mi aiuta a raggiungere i miei lettori anche con un mezzo diverso, coinvolgente, divertente e immediato. Lo considero un indispensabile corollario.

Si vede giudice di un cooking talent show à la Masterchef o Bake Off? Gliel'hanno mai proposto?
Fare il giudice mi piace molto, ma non andrei a Masterchef. Non credo che mi piacerebbe, perché la competizione è davvero molto elevata. Mi piacerebbe molto Bake Off (no, non me l’hanno mai proposto…). Ma adesso che sono a Cortesie per gli Ospiti sono felice: mi piace il gruppo di lavoro (Roberto Valbuzzi e Diego Thomas ndr) e adoro incontrare la gente a casa propria. Mi sento privilegiata. Cerco di essere severa senza esagerare. Spero di riuscirci.

Con Honestly Good andrà contro Cortesie per gli ospiti, da un paio di settimane in onda su Real Time: soddisfatta dei feedback ricevuti sul programma e soprattutto su voi giudici? Pensava peggio? Sperava meglio?

Honestly Good è molto diverso da Cortesie per gli Ospiti, non lo vedo un “andare contro”. Sono pillole da 5 minuti, e poi le puntate del week end renderanno possibile guardare in un’unica soluzione le 5 pillole settimanali. Cortesie per gli Ospiti sta andando molto bene per quanto mi riguarda perché le persone apprezzano il mio ruolo in questo trio, gli ascolti sono in crescita, il riscontro è molto positivo per tutti. Ne sono davvero felice.

Si sta lavorando a una seconda stagione di Cortesie per gli ospiti?
Al momento non so se questa stagione di Cortesie avrà un seguito… Credo sia davvero presto per dirlo. Ma ne sarei lieta, perché è un programma che mi sta dando molto, soprattutto in termini di crescita personale.

Ha scritto sul suo blog che in questi giorni sta "progettando un Natale meraviglioso": sta lavorando a qualche speciale tv? Ricordo qualche anno fa 'Merry Christmas con Csaba' su Real Time: la rivedremo padrona di casa in uno speciale Natalizio?
Sto lavorando a due puntate natalizie per un canale specializzato. Ma è una sorpresa, per ora non posso rivelare di più! Devo dire che quest’anno sarà difficile non vedermi in TV da qui a Natale. Vi aspetto…

In attesa del Natale è tempo di Honestly Good: la missione è ambiziosa, la sfida è contemporanea, ma il verdetto è ora nelle mani del pubblico. L'appuntamento è fissato da oggi alle 20.20 su La7d.

 

Foto | Stefania Giorgi

 

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