I Miei Vinili su Rai 3 racconta 'La Dolce Vita" di Luca Cordero di Montezemolo e soffre un po'

Il format lanciato su SkyUno sbarca nella seconda serata di Rai 3, ma formula e squadra sono esattamente le stesse.

I Miei Vinili non cambia molto (ma qualcosa di diverso si avverte) nel passaggio da SkyUno a Rai 3, con i suoi pregi e i suoi difetti. Il pregio è quello di raccontare con la musica e se si è fortunati anche la musica; il difetto è la tendenza egoriferita del conduttore. Da questo punto di vista, però, questa prima puntata dell'era Rai è un'eccezione, visto che Luca Cordero di Montezemolo prende il controllo del racconto fin dal primo minuto a fronte di un Riccardo Rossi particolarmente 'intimidito' e contenuto.

Come vuole il format, la musica scelta tradisce il racconto di vita del protagonista di puntata: con Luca Cordero di Montezemolo si parte dai grandi affetti della sua vita - come Lucio Dalla e Gino Paoli, suoi grandi amici e compagni di avventure che riportano anche ad alcuni dei suoi grandi amori - per arrivare al clou della sua vita di 'campatore' negli anni '70 della Discomusic e dei night, tra le grandi Capitali e le estati tra Capri e Amalfi. Barry White, Julio Iglesias, Peppino di Capri sintetizzano il racconto degli anni d'oro, quelli rampanti e rambanti. Si parte, quindi, dagli affetti - gli incontri con le donne della sua vita, il De Gregori cantato alla figlia - ma poi si finisce nei ricordi da latin lover, che sono il cuore della puntata. Più di cinque le canzoni portate alla puntina di Rossi: nell'ordine L'Anno che verrà (Lucio Dalla), Sapore di Mare (Gino Paoli), Una lunga storia d'amore (Gino Paoli), Dettagli (Ornella Vanoni), Rimmel /Buonanotte Fiorellino (Francesco De Gregori), Champagne (Peppino di Capri), You're the first, the last, my everything (Barry White). Una puntata musicalmente poco interessante, viste le scelte non particolarmente originali anche emotivamente poco coinvolgente, vista la difficoltà a immedesimarsi nella 'bella vita' del giovane, bello e ricco Montezemolo.

Dal canto suo, il format soffre dello stile di Rossi che non si mette certo al servizio del racconto, ma fa di ogni puntata - e ogni disco - un'occasione per mettersi in mostra, un po' per quel che sa/ha vissuto in prima persona, un po' con quello che gli vien preparato dagli autori, che dà quel sapore di spiegone di cui l'ospite spesso non ha bisogno, ma che si trova a subire. Invece di coinvolgere l'ospite nel racconto, si tende a spiegargli cose come se fosse il simulacro del pubblico, quando invece è il primo artefice della scelta musicale. In questa puntata è emerso poco (ricordo piuttosto una vecchia puntata con Mentana).

Il programma però risente del passaggio per via della diversa collocazione: perde aria, appare compresso in una collocazione che non gli dà la possibilità di respirare e far entrare il telespettatore nel mood. Quasi non si presenta, non si spiega. Salta la presigla, si azzera l'effetto anteprima senza il break di 33 giri e un terzo che introduceva la pubblicità su Sky, si entra subito in medias res e si resta con questa mezz'ora intensa e serrata in una programmazione Rai invece per definizione diluita. Tra il film di prime time e LineaNotte, I Miei Vinili appare come un corpo estraneo in una programmazione che non è abituata a questi formati in questa fascia oraria, e finisce per esserne soffocata. Meglio un access prime time, per valorizzarne le potenzialità, piuttosto che una finestra in un linguaggio diverso tra un filmone e un classico talk.

Anche la regia mi è parsa più 'ripetitiva' rispetto al passato: al cambio canzone c'è un cambio luci, ma c'è meno 'atmosfera' rispetto al passato. Sarà anche colpa della puntata in sé piuttosto piatta. La prossima settimana c'è Alessandro Gassmann: vedremo se cambia qualcosa nel racconto e nella messa in scena, nel calore e nell'aspetto musicale.

I Miei Vinili su Rai 3, diretta prima puntata


  • 23.17

    Da Tom Hanks a Riccardo Rossi...

  • 23.19

    Si lancia il break ma non c'è: si inizia subito con Montezemolo, cui si chiede dove sia cresciuto.

  • 23.21

    Pochi fronzoli in apertura: Montezemolo prende il controllo. Rossi sembra intimidito da lui.

  • 23.22

    Si insiste sul fatto che abbia girato il mondo. Il primo disco è di Lucio Dalla, "vero grande amico": lui ha cantato anche al suo matrimonio, hanno passato tante serate insieme a Bologna. Ha una figlia che si chiama Clementina e lei la omaggiava in "Balla Ballerina". "Due giorni prima di morire gli dissi perché lavori ancora...Era stato a Sanremo con Mengoni..." ARGH, NON MENGONI, CARONE!

  • 23.24

    Tanti aneddoti su Lucio Dalla, sulla sua casa in Sicilia col tetto della camera da letto che si apriva, come i teatri, per far uscire il fumo...E parte "L'anno che verrà".

  • 23.25

    Un po' cerca di cantare Montezemolo. A Rossi devono aver detto di non parlare troppo e solo se interrogato. Si ricorda che nei cori c'era Marco Ferradini, al piano Raf. "Gianni Morandi non era uno di manica larga.... gli lasciava la barca senza benzina...".

  • 23,27

    Ed ecco Rossi che fa lo spiegone, perché lui intanto si è preparato, sul testo e sui sottotesti. Ma in questo caso Cordero parla più di quanto abbiano mai parlato gli altri ospiti.

  • 23.28

    "Quanto mi manca..." dice Montezemolo.

  • 23.28

    Ed ecco il ricordo di Rossi. Non manca mai. Insieme al pezzo che lui ama di più di quel disco, L'ultima luna. E ne approfitta per ringraziare Ernesto Assante e Gino Castaldo che lo invitarono un anno dopo la morte di Dalla a casa sua per un evento in memoria.

  • 23.30

    Consiglia anche "Prima dammi un bacio", un poema meno conosciuto di Dalla, che Cordero ricorda.

  • 23.30

    Secondo disco, altro suo grande amico, Gino Paoli, qui con Sapore di Sale con Ennio Morricone e la sua orchestra.

  • 23.31

    "Sì, certo, sì, certo, sì, certo...". Intanto Montezemolo canta. Difficile non farlo. "Che cosa c'è, Il Cielo in una stanza... sono poesie" dice Montezemolo.

  • 23.24

    Dalla ha suonato anche ai matrimoni dei suoi figli. Ma qui siamo al secondo di Paoli, con Una lunga storia d'amore. "Per me ha due significati...(interruzione Rossi)... uno sentimentale, perché avevo appuntamento con la mamma di mia figlia e quando l'ho vista arrivare, bellissima, mi sembra di sentire la canzone; la seconda il mio addio ai collaboratori della Ferrari" e si commuove al pensiero dell'Auditorium pieno dei 2000 collaboratori, ancora in tuta rossa, con questa canzone a tutto volume. Si commuove ancora.

  • 23.38

    Lo studio diventa rosso. Montezemolo ricorda anche Steno e Carlo Vanzina. All'uscita della bara di Carlo suonarono Sapore di Sale... "E nel mio piccolo quando sento Sapore di Sale penso a Carlo Vanzina" dice Rossi.

  • 23.39

    Ornella Vanoni, Dettagli (1973). Si continua sul genere. "Adoro questa canzone!" dice Rossi.

  • 23.44

    "Sento una grande mancanza di vita vissuta nei cantanti di oggi" dice Montezemolo. L'accoppiata Vanoni + Paoli è di alta classe.

  • 23.46

    Riccardo Rossi fa partire Boccadasse, perché l'ha usata alla fine di un suo spettacolo. Ma parte dalla regia, non dal disco. Proprio infilato a forza, questa la sensazione, anche perché non c'entra con l'ospite: state approfittando dell'ospite. Lo fanno sempre.

  • 23.46

    Quarto disco: Julio Iglesias, Sono un pirata non sono signore. Ci si riconosce, eh. Si canta Pensami (tanto tanto intensamente con il cuore e con la mente....). "E' una canzone vera!" dice Montezemolo.

  • 23.50

    Ultimo disco, col pensiero a Enzo Ferrari. Si va a Francesco De Gregori con Rimmel. Un po' piatta come puntata e come selezione musicale. Ma Rossi punta su Buonanotte Fiorellino, che usava per far addormentare la figlia Guia, ora 17enne.

  • 23.53

    Si continua con un'altra grande passione di Montezemolo, la musica napoletana. O meglio la Costiera Amalfitana, Capri, tutta la costa che va da Ischia a Salerno, Punta Campanella, Amalfi... Ecco Luca, mi hai conquista... Ah, però porti Peppino di Capri con Champagne.

  • 23.55

    In effetti è proprio la vita di Montezemolo, che racconta di una festa nella sua casa di Anacapri a base di Champagne... "E' un interprete bello, moderno, anche se del 1973, di una canzone napoletana meno Sergio Bruni...".

  • 23.59

    Cita poi Edoardo Bennato, Jovanotti e Battiato, ma porta il vinile di un altro cantante, Barry White. E' il primo a portarlo: inevitabilmente si va con You're the first, the last, my everything. Un riempipista. Discoteca, campatore, non c'è niente da fare.

  • 23.59

    Hanno dovuto asciugare molto mi sa in questa puntata. Anche per lui il disco con le sue canzoni incise.


I Miei Vinili su Rai 3, anticipazioni prima puntata

Riccardo Rossi torna nel 'suo' negozio di dischi, quello in cui lavorò ventenne in una Roma d'inizio anni '80, e ricomincia a 'intervistare' celebrities dalla provenienza più disparata attraverso i loro dischi della vita. E' questa in buona sostanza la sintesi de I Miei Vinili, format prodotto dalla AB Management e già andato in onda per due stagioni su SkyUno, che debutta questa sera, giovedì 11 ottobre 2018, su Rai 3 alle 23. 15.  Il programma approda in Rai sempre con Riccardo Rossi alla conduzione, con la stessa scenografia, con lo stesso regista. Un vero e proprio caso di 'acquisto' tout-court senza apparente 'addomesticamento' per la nuova collocazione.

"E' proprio attraverso i dischi che si può conoscere bene una persona. I nostri vinili parlano di noi, perché dentro quei dischi ci sono emozioni ancora tutte da raccontare [...]  I Miei Vinili è proprio questo: dischi e vite di persone da raccontare"

ripete(va) Rossi nella presigla ed è in buona sostanza lo spunto da cui nasce il programma, che mescola ospiti di varie provenienze, come detto in apertura. Ma si sceglie di partire con qualcuno davvero molto poco 'pop', Luca Cordero di Montezemolo. Iniziare con Arbore no, eh?

Tutti però hanno un trattamento comune: oltre alla logorrea e alla tendenza a prevaricare di Rossi, tutti presentano 5 dischi, o meglio 5 canzoni,per raccontare un periodo della propria vita, un momento della propria crescita musicale, un aspetto poco conosciuto del personaggio. Alla fine della puntata, viene regalato al protagonista un vinile con incise le 5 canzoni scelte per la 'chiacchierata' con Rossi.


I Miei Vinili, il format


Se per SkyUno sono stati realizzati 17 episodi da 30' divisi in due stagioni, per Rai 3 ne sono stati completati 20, sempre da 30': e questa è una buona notizia, visto che la tendenza ad allungare format che invece funzionano bene in un dato minutaggio riesce a rovinare anche il prodotto migliore.

Come detto, I Miei Vinili è una produzione AB Management per Rai3: un programma di Riccardo Rossi, Giulia Rossi, Alberto Di Risio, da un’idea di Claudio Donato, scenografia Luca Merlini, con la direzione artistica e regia di Cristiano D’Alisera (ora anche alla regia di B come Sabato, tanto per dire). Esattamente la stessa squadra delle prime due edizioni.


I Miei Vinili, gli ospiti


La prima puntata ha come ospite Luca Cordero di Montezemolo, mentre nella seconda Alessandro Gassmann e nella terza Claudia Gerini. Tra i protagonisti di questa prima stagione targata Rai 3 ci saranno anche Lillo (già ospite della prima puntata della seconda stagione), Isabella Rossellini, Carlo Verdone, Nek, Massimo Ghini, Amadeus, Renzo Arbore, Amanda Lear e molti altri. Ed è inutile dire che certe puntate sono decisamente più appetitose di altre...

I Miei Vinili, come seguirlo in tv e in live streaming


Il programma va in onda ogni giovedì alle 23.15 su Rai 3 per 20 settimane. E' possibile seguire I Miei Vinili anche in live streaming su RaiPlay, dove sarà poi disponibile on demand.

I Miei Vinili, Second Screen


L'hashtag ufficiale è #IMieiVinili

Vota l'articolo:
4.00 su 5.00 basato su 3 voti.  
  • shares
  • +1
  • Mail