Rai: l'allestimento scenico in sciopero, Tale e Quale registrato

Cosa contestano le maestranze Rai? I motivi dello sciopero.

"La storia travagliata del settore di allestimento scenico potrebbe diventare una vera e propria sceneggiatura". Le maestranze degli studi Rai di Roma protestano e proclamano uno sciopero per venerdì 12 ottobre con conseguenti problematiche nei confronti dei programmi in diretta. Tale e Quale Show, per esempio, verrà registrato con un giorno d'anticipo rispetto alla messa in onda. Ed è con un annuncio attaccato nei corridoi Rai che i lavoratori spiegano i motivi della loro protesta:

"Anni di lotte, di tensioni, di discussioni volte a tentare di sanare le criticità e ridare il giusto peso, il giusto ruolo e il doveroso rispetto professionale a tutti i lavoratori che ne fanno parte. Anni di sopportazioni, di umiliazioni, di mancanza di rispetto dei lavoratori. A niente sono serviti i tentativi di restituire la giusta dignità ai nostri colleghi e quindi si è arrivati alla proclamazione dello sciopero e al blocco degli straordinari, due misure estreme che fanno male perché sono l'epilogo di una sconfitta, quella del dialogo", scrivono.

"I lavoratori non hanno più voce e testimonieranno con uno sciopero la loro insostenibile situazione lavorativa, esercitando un diritto sacrosanto che non potrà e non dovrà essere minacciato o leso da nessuno. Cosa fa l'azienda che, a detta della nuova dirigenza, vuole riportare al centro di lavoratori interni? Bene, questa azienda decide di registrare i principali programmi in onda in diretta il 12 ottobre 2018, giorno dello sciopero, credendo in questo modo di arginare l'effetto e le conseguenze. Se questo è l'intento dell'azienda allora una cosa è certa: niente sarà più Tale e Quale dopo il 12 ottobre. Perché il finale di questo film non è ancora stato scritto e le azioni da porre in essere potrebbero moltiplicarsi per riportare alla ribalta, tutte le volte che sarà necessario, le criticità di un settore che è uno dei pilatri creativi della nostra azienda", recita il comunicato.

Ma cosa contestano i lavoratori? “Lo sciopero ha lo scopo di sensibilizzare l’azienda e gli spettatori sulle difficoltà in cui versa questo settore strategico per la produzione radiotelevisiva della Rai. Un settore indebolito dalla mancanza di risorse, dal continuo ricorso ad appalti e subappalti, e, più in generale, depauperato dall’assenza di una efficace progettualità, che imbriglia le straordinarie professionalità presenti in Rai in questo come in altri settori. Contro questo progressivo degrado i lavoratori e le lavoratrici dell’allestimento studi di Roma incroceranno le braccia, con l’auspicio, per loro come per gli altri dipendenti Rai, che venga a breve presentato un piano industriale convincente dopo tutti questi anni di vuoto. Un piano industriale capace di rafforzare la mission del servizio pubblico e in grado di assicurare un futuro alla più grande azienda culturale del nostro paese”, ha spiegato in una nota Dino Oggiano, segretario della Slc Cgil di Roma e del Lazio.

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