Carlo Verdone si dà alle serie tv: "Almeno una la dovrò fare"

Ospite a I Lunatici, Carlo Verdone ha spiegato che probabilmente farà una serie tv, spinto anche dal suo produttore e consapevole dello stato del cinema italiano

26 film all'attivo, alcuni dei quali diventati dei veri e propri classici del cinema italiano, ed ancora nessuna incursione nella serialità televisiva. Per Carlo Verdone, però, le cose potrebbero cambiare: ospite de I Lunatici su Radio 2, il regista ed attore si è lasciato andare ad un'ammissione che potrebbe essere un annuncio fatto sottovoce.

Parlando a proposito de suo prossimo film (l'ultimo "Benedetta follia", è di quest'anno), Verdone ha spiegato di avere già scritto qualche idea:

"Ho scritto cinque soggetti, dobbiamo essere d'accordo anche con il produttore. Cerchiamo di andare di comune accordo, lo capisco anche. Il momento per il cinema italiano è talmente difficile che bisogna stare molto attenti, i risultati di questo inizio di stagione per il cinema italiano sono stati terribili. Se devi sbagliare, devi farlo con la coscienza di averci messo tutta l'anima, tutto il cuore".

Consapevole dei cambiamenti in corso, il regista ha ammesso di avere già ricevuto una proposta per una serie tv:

"Sta cambiando la fruizione del prodotto, io lavorerò ancora un pochino, non è che posso lavorare in eterno, però probabilmente farò una incursione con una serie televisiva. Almeno una la dovrò fare. Me lo chiede il produttore e mi rendo conto anche io che con i tempi che corrono bisogna mettersi in gioco anche con cose del genere. Il mondo cambia, bisogna adeguarsi".

Nessun accenno su dove potremo vedere la prima opera televisiva di Verdone, ma sembrava davvero impossibile che un regista che ha regalato al cinema italiano tante risate e tanti successi (grazie a film come "Borotalco", "Bianco, rosso e Verdone", "Compagni di scuola" e "Viaggi di nozze") non si buttasse -anche se, sembra, non proprio di buon grado- in tv.

Tanti suoi colleghi, d'altra parte, hanno già intrapreso questa strada, un po' la necessità di vedere in qualche modo realizzata la loro idea, un po' perché il piccolo schermo è sempre più casa ideale per racconti dal vasto pubblico potenziale. E Carlo Verdone, che il pubblico conosce bene, potrebbe avere una platea televisiva davvero ampia.

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