Il silenzio dell'acqua, Ambra Angiolini: "Serie moderna, la prima con questo linguaggio di Canale 5"

Ambra Angiolini parla de Il silenzio dell'acqua, fiction che sta girando con Giorgio Pasotti per Canale 5 e che la vedrà nei panni di un'ispettrice

Ad Ambra Angiolini mancava un ruolo in una fiction: il teatro la conosce da tempo, così come il cinema ed, ovviamente, la televisione. Ma la serialità ancora non aveva avuto a che fare con lei, nonostante i suoi numerosi provini per varie fiction. Ora, la sua occasione arriva grazie ad Il silenzio dell'acqua, remake italiano del cult inglese Broadchurch (il paragone sarà inevitabile), a cui sta lavorando Canale 5, con la regia di Pier Belloni.

La trama vedrà la Angiolini nei panni di Luisa, ispettrice arrivare in un paesino dell'entroterra, in provincia di Trieste, per indagare sull'omicidio di una ragazza insieme all'altro protagonista, interpretato da Giorgio Pasotti. "Arriva con la spocchia di chi pensa di chiudere tutto in due giorni, non sarà così", ha rivelato l'attrice al Corriere della Sera.

La serie giocherà molto con la ricerca dell'assassino, la cui identità è oscura anche agli attori: "Più di una volta ero certa di aver individuato l’assassino", ha detto Ambra. "Ma proprio matematicamente. Così ho capito che come vice questore sarei una frana".

L'esperienza di una fiction le sta piacendo:

"Sono andata in ferie nel corpo di Luisa, nell’apparente distacco che ha nei confronti delle cose. Con il regista eravamo d’accordo che dovesse mostrare il suo vissuto, quindi abbiamo scelto di non usare fondotinta o altro... mi metto da sola anche la matita sugli occhi".

Il silenzio dell'acqua fa parte del nuovo corso della fiction Mediaset, più concentrata su temi contemporanei ed accattivanti. Un progetto che alla Angiolini è subito piaciuto, soprattutto "l’impostazione moderna della serie, nel segno di quelle di cui ormai siamo tutti fan: se non ne hai una preferita sei fuori dal mondo. Sarà il primo progetto con questo linguaggio su Canale 5". Tanto da farle dire che le "piacerebbe un sacco" se ci fossero più di una stagione.

Eppure, è stato difficile per lei riuscire ad ottenere una parte in una fiction, in passato: "Ho fatto provini per tutte le fiction, non mi vergogno a dirlo. Soprattutto per quelle della Rai", ha rivelato. "Mi sono proposta ogni volta. E’ stato sempre un fallimento totale, accidenti, il David (vinto per 'Saturno contro', ndr) non serve a un cavolo. Mi chiamano sempre per fare programmi televisivi, per cui forse non sono così adatta... Mentre una serie completerebbe un percorso tra cinema e tv, arrivando all’idillio".

"Una delle cose che più mi faceva restare male era quando nemmeno fissavano un incontro perché cercavano 'un tipo di donna diverso'", continua. "Ma cavoli, il mio lavoro è trasformarmi: dammi la possibilità di farlo. Che dispiacere. Per quello ho investito tanto sul teatro: lì c’è aria fresca, la gente vuole sperimentare, io stessa propongo testi".

Ora, però, è il momento di prendersi una vacanza dal teatro e buttarsi in questa esperienza televisiva, tanto vicina a lei come mezzo ma inedita nel linguaggio: un ruolo che potrebbe permetterle di essere più considerata ai prossimi provini.

[Foto Via Corriere della Sera]

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