Home Notizie Le Rane, Ficarra e Picone ci regalano una serata epocale ma non elitaria (con una microcitazione geniale dei Pooh)

Le Rane, Ficarra e Picone ci regalano una serata epocale ma non elitaria (con una microcitazione geniale dei Pooh)

Il teatro greco protagonista nel sabato sera di Rai 1 con Ficarra e Picone.

pubblicato 1 Settembre 2018 aggiornato 9 Novembre 2020 15:09

  • 21.30

    Anteprima con Ficarra e Picone che giocano al dio e al servo. Inizio simpaticissimo, lo dico senza ironie.

  • 21.31

    C’è gloria anche per i Sei Ottavi, protagonisti di una vecchia edizione di X Factor.

  • 21.37

    Bella l’idea di andare in scena durante il tramonto.

  • 21.38

    Battute con linguaggio triviale, come da tradizione nella commedia greca.

  • 21.43

    Ficarra/Dioniso pronuncia una battuta che oggi sarebbe da considerarsi omofoba: “Quel fr*cio di Clistene”.

  • 21.49

    Inizia il viaggio nell’Oltretomba di Dioniso e Xantia. I due incontrano un morto e si sprecano le battute di humour nero.

  • 21.50

    Dopo il fratello Eracle, Dioniso incontra Caronte.

  • 21.58

    “Il cavallo è morto!”; “Ma dovevo ancora finire di pagarlo!”. Sto amando tutto questo.

  • 21.59

    Ed ecco le Rane, ovvero i Sei Ottavi dell’anteprima. Sublime il “Dio delle paludi”, una citazione finissima di Uomini soli dei Pooh. Questo Aristofane in salsa pop convince.

  • 22.00

    I protagonisti si avvicinano al pubblico.

  • 22.08

    Secondo “Clistene fr…”. Ma qui non ci sono censure, sarebbe assurdo il contrario.

  • 22.11

    Dioniso alle porte di Plutone si spaccia per Eracle. Plutone lo scambia effettivamente per il forte semidio e lo attacca per essersi preso Cerbero (il mitologico cane a tre teste).

  • 22.15

    Dioniso porge a Xantia la sua spugna contenente le sue feci (per la paura se l’era fatta addosso). “Come se avessi accettato!”, risponde il servo. Buonissima traduzione.

  • 22.17

    “A Zeus piacendo”. Che sceneggiatura!

  • 22.22

    A Dioniso non conviene spacciarsi per Eracle. Xantia alla fine accetta di prenderne il posto.

  • 22.24

    “Il sangue mi fa impressione!”; “Anche a me, soprattutto se è il mio!”. Come non amare quest’opera?

  • 22.33

    Intanto è scoppiata una guerra civile tra morti. Si sentono in lontananza ancora insulti omofobi. La guerra è in corso tra Eschilo e Euripide come miglior tragediografo.

  • 22.34

    Euripide, una volta morto, pretende il trono occupato da Eschilo. Plutone vuole indire una gara per stabilire il miglior tragediografo.

  • 22.41

    Eschilo contro Euripide nell’antica Grecia. A noi invece incolpevoli spettatori nel 2018 ci tocca Tina Cipollari vs Gemma Galgani.

  • 22.44

    Bella questa presa in giro dei due tragediografi. Oggi Aristofane sarebbe senz’altro gli Elio e Le Storie Tese.

  • 22.48

    Eschilo bestemmia, ma ovviamente definisce maiale Zeus, padre di Dioniso.

  • 22.49

    Euripide insinua l’omosessualità di Eschilo. Fa capolino il servo del secondo, che avrebbe avuto una relazione con il tragediografo. Il servo sembra una macchietta gay anni ’80. Piccola stonatura in questa meraviglia il sabato sera su Rai 1, ma ci può stare.

  • 23.04

    Gara di versi tra i due. Sembra la bilancia di Forum versione umana.

  • 23.07

    Dioniso ha scelto Eschilo.

  • 23.09

    Presa in giro dei politici dell’epoca (“Archenemo, che cambia sempre partito”). Non dirò nulla, altrimenti sembrerò populista.

  • 23.10

    Chiude lo storico incontro tra Pier Paolo Pasolini ed Ezra Pound. Stupendo.

  • 23.17

    Il cast saluta il pubblico, con tanto di highlights. Si chiude la miglior serata tv dell’estate 2018.

Una serata epocale, talmente grandiosa che stasera non sembrava nemmeno di essere sintonizzati su Rai1: Ficarra e Picone sono stati i protagonisti della migliore proposta televisiva dell’estate 2018 – ma forse anche dell’anno – con la messa in scena de Le Rane all’interno del Teatro Greco di Siracusa.

Quando mi era stato proposto di occuparmi del liveblogging – che brutta parola nella recensione della riproposizione di una commedia greca – non vi nascondo che ho fatto dentro di me i salti di gioia: al liceo classico ho amato la letteratura greca, e soprattutto la commedia. Ma onestamente non mi aspettavo una serata capace di farmi addirittura piangere dall’emozione.

Difficile trovare difetti a una serata davvero perfetta, a cominciare dall’eccellente traduzione di Olimpia Imperio, docente di Letteratura greca dell’Università di Bari, un ateneo che ha dato tanto allo studio dei classici dell’antichità (qualcuno potrebbe vedervi un conflitto di interessi avendolo frequentato, ma in realtà ho studiato Lettere con indirizzo Giornalismo). Una traduzione che ha reso estremamente contemporaneo il linguaggio, rendendolo accessibile anche al telespettatore che non ha frequentato il liceo classico.

Meravigliosa la regia teatrale di Giorgio Barberio Corsetti, ineccepibile la regia televisiva di Duccio Forzano, con l’inserto finale del dialogo tra Pier Paolo Pasolini ed Ezra Pound, come a suggellare una serata televisiva colta come non si vedeva da tempo.

 

E poi che dire di Ficarra e Picone, semplicemente straordinari e ingiustamente sottovalutati tra Gabibbi e cagnolini. Il duo ha tutto il tempo per mostrarci quanto possano ancora stupirci come in questa serata di inizio settembre.

Menzione a parte per un gruppo vocale reduce da una vecchia edizione di X Factor, i Sei Ottavi – ovvero le Rane – che al momento della loro apparizione intonano un “dio delle paludi” che richiama il “dio delle città” di Uomini soli, brano dei Pooh vincitore del Sanremo 1990. Ho amato alla follia.

Una serata indimenticabile per riscoprire il teatro greco ma soprattutto Aristofane, che con il suo prendersi gioco dei colleghi oggi sarebbe gli Elio e Le Storie Tese. Grazie, mamma Rai.

Le Rane, anticipazioni 1 settembre 2018

Anche se ancora fuori dal periodo di garanzia, Rai 1 tenta una bella scommessa piazzando il sabato sera in prima serata alle 21.25 nientemeno che Le Rane, commedia di Aristofane del 405 a.C. con protagonisti Ficarra e Picone.  La location è il Teatro Greco di Siracusa. La regia teatrale è di Giorgio Barberio Corsetti, la regia televisiva di Duccio Forzano.

Le Rane | La trama

Le Rane sono una parodia della decadenza dell’Atene dell’epoca (furono rappresentate per la prima volta nel 405 a.C.) ed una riflessione sul ruolo del teatro dopo la stagione dei tragediografi Euripide e Sofocle.

Dioniso, il dio del teatro – interpretato da Ficarra – va nell’oltretomba allo scopo di riportare alla vita Euripide. Nel percorso è accompagnato dal servo Xantia (Picone). Il viaggio si conclude con l’arrivo di Euripide ed Eschilo intenti ad una lite furiosa per decidere chi dei due sia il miglior poeta tragico. A giudicare è Dioniso che, scegliendo di anteporre il senso della giustizia e il bene dei cittadini alle proprie preferenze personali, assegna la palma della vittoria ad Eschilo.

Eschilo rappresenta quindi il salvatore di Atene dalla situazione disastrosa in cui versa ed accetta di tornare tra i vivi lasciando il trono alla destra di Plutone a Sofocle, a patto che non lo ceda mai a Euripide.

Aristofane rappresenta quindi nelle Rane lo scontro tra due concezioni di teatro denunciando la rovina in cui è caduta la città a causa di demagoghi e politicanti corrotti.

Le Rane | Dove vederlo

Potrete seguire la messa in scena della commedia di Aristofane da parte di Ficarra e Picone su Rai 1 alle 21.40 e in streaming su Raiplay selezionando Rai1.