Il giorno che sa di notte

Oggi i funerali delle vittime della tragedia del ponte Morandi di Genova

Il giorno che sa di notte

Se l'alba è sinonimo di ritorno alla luce, oggi, senza retorica, la luce del sole non basterà a cancellare la notte che abbiamo negli occhi, nel cuore e nella testa. La tragedia del crollo del ponte Morandi di Genova è troppo cangiante nelle nostre anime e nei nostri cuori, perchè il bagliore di un'alba ci faccia aprire il nostro sguardo verso una luce che non c'è, non c'è oggi, ma che non ci sarà per molto tempo.

I familiari delle 41 vittime piangono i loro cari. I feriti e i loro familiari lottano per la vita e un silenzio assordante copre le case di chi è stato costretto ad abbandonarle, perchè sopra di loro, come un mantello diabolico, giace quel che resta di quel ponte, come il coperchio di una bara pronto da un momento all'altro a chiudersi e a chiudere al proprio interno la vita, le storie, i sorrisi, i pianti, le gioie, i dolori e le speranze di chi viveva la propria vita lì sotto.

Le televisioni oggi daranno conto dei funerali delle vittime, di alcune delle vittime del crollo del ponte genovese, altri parenti di chi è morto sotto quelle macerie hanno preferito esequie private. Le televisioni in questi giorni si sono occupate di raccontare questa tragedia, in maniera sincera e professionale, oltre che umana. Sono ovviamente partiti anche discorsi su responsabilità che dovranno essere minuziosamente accertate.

Oggi però è il giorno del rispetto e del cordoglio per queste vittime, per queste persone che hanno lasciato su quel ponte le loro vite, le loro storie, i battiti del loro cuore, per sempre. Ed un pensiero ai loro familiari, che restano col cuore spezzato e con un vuoto incolmabile. Loro sono i reduci di una guerra che non hanno voluto e di cui sono rimasti vittime loro stessi, vittime e testimoni di un dolore che porteranno per sempre nei loro cuori e nelle loro anime.

La televisione, sopratutto quella generalista, ha svolto in questa occasione quello per cui è nata e quando lo fa senza morbosità e senza interessi, documentando ciò che accade, dando conto di tutte le idee e di tutte le opinioni, da un senso alla propria esistenza.

Ora però è il momento del silenzio e del rispetto, nella penombra di un giorno vestito di notte.

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