Chiambretti: "Nel 1997 dovevo fare Sanremo con la Carrà, ma rinunciò per una delusione d'amore"

A La mia passione Piero Chiambretti racconta un retroscena del Festival del 1997: "Dovevo condurlo con la Carrà, ma poi ebbe una delusione d'amore e non se la sentì. Allora lo chiesi a Mike"

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Piero Chiambretti e Raffaella Carrà insieme sul palco a Sanremo? Sarebbe potuto accadere nel 1997, quando invece all’Ariston tornò Mike Bongiorno.

Dovevo condurlo con lei, ma nei mesi precedenti ebbe una delusione d’amore e disse di non sentirsela più’”, ha raccontato Chiambretti a La mia passione. “Pensai che da solo non sarebbe stata una cosa buona. Venivamo dall’epopea di Baudo, serviva che il pubblico di Raiuno oltre a me avesse una rassicurazione, un’aspirina per tutte le malattie. Allora proposi Mike e lui rispose subito di sì”.

Un’esperienza – poi bissata nel 2008 – che consentì al presentatore torinese di farsi conoscere al grande pubblico, dopo lunghi periodi trascorsi a Raitre:

“Sanremo è come il servizio militare, bisogna farlo. Se ti chiamano devi dire obbedisco, per me era fu molto importante perché per la prima volta comparvi davanti al pubblico di Raiuno durante la messa cantata”.

Curioso il racconto della scelta di Valeria Marini come spalla dei due:

“C’era il problema delle vallette, dovevano essere bionde e brune. Io dissi: per risparmiare prendiamone una che essendo robusta ne fa due. Era davvero in uno stato di grazia”.

Sempre in quell'edizione, Chiambretti si innamorò di una violinista che suonava nell’orchestra, che sarebbe stata sua compagna nei due anni successivi: “Durante la settimana pensai più a lei che al festival. Quindi lo feci con leggerezza e entusiasmo, concentrato continuamente su come colpire in maniera entusiastica lei”.

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