Lilli Gruber a TvBlog: La Palombelli? La stimo. La sfida con Rete 4? Alla fine vincerà La7

L'intervista alla regina dell'access time di La7

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Quella appena terminata è stata una stagione fantastica per Otto e mezzo e per la sua conduttrice Lilli Gruber. Risultati di ascolto davvero ragguardevoli, grazie anche alla delicata situazione politica e sempre maggiore autorevolezza in un campo, quello dei talk show, che negli ultimi anni ha attraversato dei momenti certamente non facili. L'appuntamento però delle 20:30 su La7 con l'Otto e mezzo di Lilli Gruber è diventato nel tempo e sempre di più in situazioni politiche particolarmente complesse come quelle che abbiamo vissuto negli ultimi tempi, un momento davvero irrinunciabile per capire la poltica ed i suoi risvolti nella vita di tutti i giorni.

Otto e mezzo è stato in questa stagione televisiva e anche nelle precedenti, un luogo per comprendere ed in cui le risse e i toni alti, spesso davvero inutili per la comprensione di una questione, non sono stati presenti, grazie proprio al tono fatto tenere al programma dalla sua conduttrice. Ed è proprio Lilli Gruber oggi ospite di TvBlog. Con la brava giornalista di La7 abbiamo fatto una chiacchierata su questa stagione di Otto e mezzo, con un occhio anche sulla prossima che vedrà in campo su Rete 4 una nuova competitor, ovvero Barbara Palombelli con il suo Stasera Italia.

Una stagione entusiasmante questa per Otto e mezzo, vogliamo dire le ragioni di questo successo?

“E’ stata la mia decima stagione alla guida di Otto e Mezzo, anche quest’anno si è confermata e rafforzata la fiducia del pubblico. Una mano ce l’ha data sicuramente l’attualità politica, che ha avuto sviluppi imprevisti, direi quasi spettacolari. Non ci siamo fatti trovare impreparati”.

Otto e mezzo per molti é l'unico luogo televisivo in cui si può discutere e ragionare senza risse inutili...che ne pensa delle risse televisive?

“Penso che facciano male al giornalismo, alla politica e soprattutto al pubblico. Quindi cerco di evitarle, con la collaborazione degli ospiti che si adeguano volentieri allo stile della trasmissione”.

Spesso e volentieri riesce ad avere ospiti prima degli altri, anzi ospiti che vengono solo da lei, come fa?

“Ho una redazione molto capace. La trasmissione, poi, dà garanzie di serietà e indipendenza. Succede così che noi scegliamo gli ospiti ma anche che qualche ospite scelga noi”.

L'anno prossimo avrà una nuova concorrente, ovvero Barbara Palombelli su Rete 4, che ne pensa? La teme?

“La stimo. E penso che farà bene”.

Qualcuno dice che Rete 4 vuole imitare lo stile di la7, pensa che sia un clima esportabile?

“Modificare la propria immagine e soprattutto il proprio pubblico è un’impresa che richiede tenacia, tempo e mezzi adeguati. Mediaset è una grande azienda e sarà sicuramente un concorrente all’altezza della sfida. Ma alla fine vincerà la7.”

Fra gli altri talk televisivi quale preferisce?

“Floris e Formigli hanno saputo innovare e i risultati li hanno premiati. Sono felice anche per il successo di un programma fuori dagli schemi come Propaganda live di Diego Bianchi”

Meglio il Tg o la conduzione di un programma come Otto e mezzo e quali le differenze?

“Tg e programmi di approfondimento hanno missioni differenti anche se complementari. Ho fatto entrambe le esperienze e ho scelto la seconda”.

Accetterebbe la direzione di un Tg Rai o la direzione generale della Tv pubblica?

“Ma no, sto bene dove sono”

Secondo Lilli Gruber qual è la ricetta giusta per la Rai?

“Dovremmo riuscire finalmente a recidere il cordone ombelicale che lega la Rai ai partiti. Ci sono riusciti in molti Paesi del mondo, con authority, fondazioni, coinvolgimento di stakeholder. Vedo però che tutte le riforme vanno nella direzione opposta”

Ha un progetto televisivo nel cassetto?

“Ho un contratto di quattro anni con Urbano Cairo. In questa stagione ho condotto 244 puntate di Otto e Mezzo. Il cassetto, come vede, è colmo. Ma magari qualcos’altro ci può stare”.

Lei é anche un ottima scrittrice, novità in vista da questo fronte?

“Si, in settembre esce per Rizzoli il nuovo romanzo della trilogia ispirata alle vicende della mia terra, l’Alto Adige-Suedtirol. Lo sto completando e a ferragosto correggerò le bozze”

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