Rai: Fissata la seduta della Camera per l'elezione del CDA, mentre Grillo spara a salve la privatizzazione

In partenza l'iter per la nomina della nuova governance della televisione pubblica italiana

E' stata dunque fissata per mercoledì 11 luglio alle ore 16:30 a Montecitorio la votazione per la nomina dei due consiglieri della Rai che dovranno essere nominati dalla Camera dei Deputati. Altri due saranno eletti dai Senatori, due dal governo su proposta del Ministro dell'economia (che dovrà indicare anche l'amministratore delegato) e uno dall'assemblea dei dipendenti Rai.

A questo proposito è prevista per l'inizio della prossima settimana una seduta dell'attuale CDA Rai, scaduto proprio oggi, che ratificherà la nomina del dipendente Rai che siederà nel prossimo consiglio di amministrazione della televisione pubblica. Tanti i curriculum inviati da chi desidera far parte del nuovo CDA di viale Mazzini, certamente fra i nomi più noti ci sono quelli di Fabrizio Del Noce, Michele Santoro e Giovanni Minoli.

Il Presidente dovrà essere poi votato dalla nuova Commissione Parlamentare di Vigilanza Rai con una maggioranza qualificata dei due terzi, quindi deve contare su di un ampia convergenza che vada oltre l'attuale compagine governativa.

Ieri con la presenza scenica che lo contraddistingue, Beppe Grillo ha lanciato dalla finestra di una camera dell'hotel romano che lo sta ospitando in questi giorni, la sua idea di servizio pubblico. Rispondendo ai giornalisti che stazionavano al di fuori di quell'hotel, Grillo, senza mai affacciarsi alla finestra e parlando probabilmente attraverso un megafono, ha detto di voler privatizzare due reti, lasciandone una senza pubblicità.

Proposta antica, detta in passato già molte volte, sepolta in vari cassetti, che ogni tanto vengono riaperti, ma la cui fattibilità è tutta da valutare. Nei giorni scorsi il Presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico ha fatto un appello affinchè i nuovi consiglieri Rai, oltre che i dirigenti della tv pubblica, vengano scelti solo per competenza e non per appartenenza di questo o quell'altro fronte politico. Vedremo, non resta che aspettare un paio di settimane, dall'undici di luglio la giostra inizierà a girare, vedremo come si passerà dalle parole ai fatti.

Gira e va
gira e va a
se la va la va
Gira e va
gira e va a
se la va la va
Gira e va
gira e va a
se la va la va
Gira e va
gira e va a
se la va la va

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