Pasquale Romano a TvBlog: Il format viene prima di tutto, ma il conduttore può determinarne il successo

L'intervista al celebre autore televisivo ora impegnato nello spettacolo musicale del venerdì sera di Rai1

Pasquale Romano

E' tornato in pista da poco nella veste di autore del programma di varietà di Rai1 Ora o mai più (stasera la seconda emissione) ma questo è solo il primo impegno dell'ex direttore creativo della Toro. Pasquale Romano è oggi ospite di TvBlog per parlarci della genesi di questo successo televisivo, ma non solo, anche per fare quattro chiacchiere sul mestiere di autore nella televisione di oggi.

Sei tornato in onda con Ora o mai più, come é nata questa idea e come si è sviluppata?

Un anno fa stavo producendo per Canale5 The Winner is. In una delle sfide canore del programma avevo messo in competizione due meteore musicali Canino contro le Lollipop. Da lì ho cominciato a pensare ad un recupero in tv di questi grandi interpreti della canzone italiana che hanno sfortunatamente conosciuto una sola stagione. Dopo aver terminato la mia esperienza in Toro ho scritto questo programma dal titolo originario "L’ultima chance" in cui le meteore erano affiancate da maestri della musica italiana Ho pensato di proporlo a Carlo Conti. Il caso ha voluto che anche lui coi suoi autori avessero pensato ad un programma che coinvolgesse le meteore musicali. A questo punto abbiamo unito le forze e abbiamo creato quello che oggi è Ora o mai più. Carlo era già impegnato su La Corrida e allora con il direttore Teodoli abbiamo pensato che Amadeus fosse il conduttore ideale per un programma simile. Credo che sia un’idea vincente perché mette insieme lo spirito dei Raccomandati la nostalgia de I Migliori Anni e la competizione di Tale Quale show.

Vieni da varie esperienze passando da Endemol a Toro...com'era e com'è fare l'autore televisivo oggi?

L’esperienza con la mia società Toro mi ha arricchito perché oltre a fare il direttore creativo ho vissuto anche l’esperienza del produttore. Questo mi ha dato la possibilità di conoscere ancora più a fondo la complessità della messa in scena di un programma tv. Fare l’autore televisivo oggi vuol dire sempre di più avere uno sguardo di insieme,uscire dalla frammentazione del discorso e provare a creare un racconto. Questo è il vero punto critico: oggi la maggior parte degli autori si preoccupa più di confezionare il prodotto, dimenticando l’importanza del raccontare.

Quale sarà il tuo futuro professionale e quali saranno i tuoi prossimi impegni?

Fra poco ufficializzerò la mia collaborazione con una importante società di produzione, inoltre sto lavorando alla nuova Domenica in.

Tre ingredienti fondamentali e irrinunciabili per confezionare un programma televisivo

I tre ingredienti di un programma tv? Sono piuttosto tre domande alle quali deve rispondere qualsiasi programma: che cos’è? Verso cosa tende? A chi si rivolge?

Cosa c'è di bello e di brutto nella tv di oggi?

Non c’è niente di bello o di brutto in tv. C’è quello che funziona e ciò che non funziona. Poi ogni programma deve rispondere a domande più profonde, ovvero se è eticamente corretto o no. Ma questo è un altro discorso che tocca le singole coscienze di chi fa televisione

C'è un sogno televisivo nel tuo cassetto?

Un sogno in un cassetto? Un programma di filosofia che affronti i grandi temi della vita ma non in maniera accademica Un "Prendetela con filosofia".

Faresti mai il dirigente di una rete televisiva ?

Il dirigente? Non credo. C’è chi ambisce al potere e chi aspira alla libertà, questa seconda opzione mi ha sempre affascinato di più

Una cosa di cui vai fiero e orgoglioso professionalmente parlando?

Sicuramente aver creato e adattato il gioco dei Pacchi (Affari Tuoi) resta una bella impresa perché quel programma ha rivoluzionato il mondo dei game show.

E' più importante il format o il conduttore?

Il format viene prima di qualsiasi conduttore, ma il conduttore può con la sua capacità determinarne il successo o l’insuccesso.

Un programma che avresti voluto scrivere tu ed uno che non avresti voluto firmare

Avrei voluto inventare Blob. Non avrei dovuto accettare di fare le 3 scimmiette che era un programma senza format

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