Madre Mia, Al Bano scappa dal gossip e si rifugia in tanti (troppi) generi

Il liveblogging e la recensione di Madre Mia, la docufiction di Rete 4 che racconta la vita di Albano soffermandosi sul rapporto con sua madre Jolanda e con le testimonianze di numerosi amici

La vita di Albano raccontata come una fiction, con numerose testimonianze ed una protagonista d'eccezione: sua madre Jolanda. Questo è Madre Mia, la docufiction di cui Rete 4 manda in onda questa sera, 10 giugno 2018, alle 21:15, la prima delle due puntate.

Madre Mia, recensione


Al Bano ha bisogno di una disintossicazione: non dalla tv, men che meno dalla musica, ma dal gossip, che è diventato in questi ultimi mesi protagonista della sua vita come forse mai gli era accaduta. E, quando ci si deve disintossicare da qualcosa, l'idea è rifugiarsi nelle proprie terre d'origine, a casa, dove ci si possa sentire al sicuro.

Sebbene Madre Mia sia stato registrato ben prima che l'affaire Al Bano-Romina-Lecciso esplodesse in tv con ospitate e dichiarazioni esclusive, l'effetto del produzione di Rete 4 è proprio quello di riportare Al Bano nella sua terra e, con lui, il pubblico.

Nel farlo, Rete 4 cerca di rendere quest'esperimento il meno antipatico possibile: fare di Madre Mia un Al Bano show avrebbe reso l'operazione inutile e dannosa. Meglio, allora, usare la storia del cantante e della sua famiglia come pretesto per raccontare l'Italia degli anni Cinquanta. Gli amori proibiti, la guerra, le fatiche diventano così non solo quelle della famiglia di Al Bano ma di tutte le famiglie che hanno vissuto quegli anni.

Per farlo, si suddivide il programma in differenti segmenti: c'è l'intervista vera e propria fatta ad Albano dai suoi figli -che chissà quante volte avranno sentito il racconto dell'amore dei loro nonni-, ci sono gli spiegoni degli storici, la docufiction ambientata nella Cellino primi anni Quaranta ed il taglio giornalistico rappresentato dai commenti di Luigi Galluzzo (sentire parlare della fuitina quasi come fosse una breaking news, però, fa un po' sorridere). Non è un po' troppo?

La vita di Al Bano diventa oggetto di studio, quasi si volesse legittimare una trasmissione dedicata alla sua vita. In realtà, non c'è bisogno di tutto ciò per giustificare un programma che riesce a stare in piedi semplicemente mettendo davanti alla telecamera il suo protagonista. Perché è vero, si può fare un quadro storico di quel periodo, girare nei luoghi in cui Jolanda e Carmelo Carrisi si sono conosciuti, utilizzare il materiale di repertorio per far capire quando fosse davvero difficile quel periodo, ma Al Bano resta Al Bano, e la sua forza evocativa di un'Italia che c'era e che ora si sta dimenticando basta ed avanza.

Con la voglia di raccontare tutto, Madre Mia rischia di non valorizzare il suo protagonista, che ne esce comunque e sempre a testa alta, confenzionando un prodotto miratissimo ai suoi fan: altro che gossip.

Di seguito, il liveblogging della prima puntata del 10 giugno 2018 di Madre Mia


  • 21:20

    Luigi Galluzzo introduce la storia di Albano e di sua madre.

  • 21:22

    Albano racconta alla figlia la disfida tra gli Ottino ed i Carrisi a Cellino, piccolo paese in cui è nato.

  • 21:25

    Jolanda, ricorda Albano, aveva una bella voce.

  • 21:26

    La donna tendeva a cantare mentre andava a lavoro. Il suo futuro marito la osservava da lontano.

  • 21:28

    Ma il padre di Jolanda non voleva che la figlia si sposasse prima delle sue sorelle.

  • 21:29

    Gli storici confermano che in quel periodo, gli anni Trenta, era impensabile superare certi limiti.

  • 21:31

    I due potevano vedersi solo alla fontana.

  • 21:38

    L'amore tra Carmelo e Jolanda ha pervaso la vita di Albano. Ma la loro storia fu segnata dalla Seconda Guerra Mondiale.

  • 21:47

    Carmelo, così, dovette andare in guerra.

  • 21:54

    Riuscito a rientrare dalla guerra, Carmelo organizza la fuitina.

  • 21:57

    Ma Carmelo è dovuto tornare in guerra, lasciando Carmela a vivere con la sua famiglia, a pochi metri dai suoi genitori.

  • 22:09

    Albano è nato mentre il padre era in guerra.

  • 22:17

    Al Bano porta Yari a vedere dove è nato.

  • 22:25

    In piazza, invece, Yari ricorda i pomeriggi passati da piccolo.

  • 22:28

    E' una radio, regalatagli dal padre, che permette ad Al Bano di coltivare la propria passione per la musica.

  • 22:44

    Al Bano dovette fare l'autodidatta con la musica, pur di coltivare la sua passione.

  • 22:48

    Era giunto il momento di partire per Milano, anche se Al Bano sapeva che avrebbe provocato dispiacere alla madre. La puntata finisce.

Madre Mia vuole raccontare la vita del cantante di Cellino partendo dagli inizi della sua carriera, quando, negli anni della Seconda Guerra Mondiale, Albano decide di trasferirsi da Cellino a Milano, diventando l'icona della musica famoso a livello internazionale.

madre-mia-albano.jpgAl racconto del successo, il programma (a cura di Emiliano Ereddia e Marzia Rurali, con la consulenza dello stesso Albano e la partecipazione di Luigi Galluzzo, per la regia di Andrea D'Asaro) affianca quello della famiglia del cantante, partendo proprio dal suo rapporto con la madre, Jolanda Ottino.

95 anni, madre, moglie, nonna e -da poco- bisnonna, Jolanda è stata spesso definita dal figlio la donna più importante della sua vita. La sua storia ed il suo rapporto con il figlio, fino a diventare la colonna portante di tutta la famiglia, sono al centro del racconto, che vuole ripercorrere momenti noti e meno noti di Albano.

Numerose saranno le testimonianze raccolte per l'occasione: Lino Banfi, Mara Venier, Michele Placido, Orietta Berti, Toto Cutugno, Roby Facchinetti, ma anche la famiglia di Albano, come i suoi figli Cristel, Romina Jr., Yari, i piccoli Yasmine ed Albano Jr. ed, ovviamente, Romina Power.

Madre Mia, prima puntata 10 giugno 2018, streaming


E' possibile vedere Madre Mia in streaming sul sito ufficiale di Mediaset, e sull'app per smart tv, tablet e smartphone, mentre da domani sarà possibile vederlo nella sezione Programmi.

Madre Mia, second screen


Si può commentare Madre Mia su Twitter, utilizzando l'hashtag #MadreMia.

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