Mentana, il 'maratoneta' sempre pronto: "Interveniamo quando serve, sennò è calciomercato"

Il TgLa7 delle 20 va in onda nello studio organizzato per le tradizionali maratone: "Pronti a intervenire quando ci sono fatti ufficiali, altrimenti diventeremmo come le trasmissioni di calciomercato"

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Sempre pronto all’occorrenza. Enrico Mentana c’è anche quando non si vede, con l’edizione delle 20 del Tg La7 che va in onda nello studio delle grandi occasioni. Come mercoledì sera, quando tutti si aspettavano aggiornamenti e annunci che invece non sono arrivati.

Siamo nello studio che in genere occupiamo quando ci sono le non stop – ha spiegato il direttore in apertura di notiziario - noi siamo stati qui tutto il pomeriggio, se ci fosse stato qualche atto ufficiale, come convocazioni, incontri, conferimenti o rinunce di incarico e formazione di lista di ministri, saremmo entrati”.

Per il dispiacere dei ‘maratoneti’, nel giorno dell’ennesimo stallo La7 ha trasmesso in serie The District e L’Ispettore Barnaby.  Eppure Mentana era lì, nascosto dietro l’angolo:

“Pur essendo stata una giornata importante non c’è stato nulla di ufficiale. C’è una misura scelta all’inizio di questa lunghissima crisi. Interveniamo quando ci sono fatti certi, sennò si finirebbe col fare, senza mancare di rispetto perché ne sono appassionato, come quelle trasmissioni sul calciomercato che vanno in onda tutte le sere, anche se non ci sono notizie forti di trasferimenti o acquisti”.

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Il timore, probabilmente, è pure quello di trasformare la Maratona Mentana in una nociva autocelebrazione. E, in tal senso, sono eloquenti le parole rilasciate dal conduttore - sempre mercoledì -all’interno di Tagadà, dove ormai è di casa: “Se ci sono dei fatti apriamo la diretta, altrimenti diventa un tormentone. Non apriamo come se fosse una sitcom. Guardate i programmi di La7, perché nel caso vi informiamo con uno ‘scorrevole’”.

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